Vittorio Cecchi Gori, si sta riprendendo

Vittorio Cecchi Gori, si sta riprendendo

Roma, sarebbero in miglioramento le condizioni di Vittorio Cecchi Gori, ricoverato per ischemia e problemi cardiovascolari al Policlinico Gemelli.

Lo ha riferito all’Ansa l’ex moglie Rita Rusic che, con i figli Mario e Vittoria arrivati da Miami, è andata direttamente all’ospedale trovando l’ex produttore Vittorio Cecchi Gori “cosciente, vigile, ovviamente provato”.

“Si è emozionato e commosso vedendoci, ma il professore che lo sta seguendo ci ha detto che tra due giorni potrebbe uscire dalla rianimazione se tutto procede al meglio”, ha aggiunto la Rusic.

Intanto Giancarlo Antognoni, ex campione della Fiorentina e della Nazionale, e attuale general manager della società viola, sabato mattina si è temporaneamente allontanato dal ritiro della squadra per andare in visita al Policlinico Gemelli di Roma dove è ricoverato Cecchi Gori.

“Sì, sono andato in ospedale per esprimere la mia vicinanza al mio amico Vittorio, che è stato mio presidente dal 1990 al 2000”, ha detto Giancarlo Antognoni senza voler aggiungere altro “per rispetto della privacy e della famiglia”.

Antognoni non ha potuto avvicinare Cecchi Gori, ricoverato nel reparto di rianimazione, ma si è trattenuto in ospedale un certo tempo, poi è rientrato con la squadra a poche ore dalla partita di Coppa Italia con la Lazio.

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Renzi al Meyer per regali Natale: Paolo e Barbara Bacciotti esempio per Italia intera

Renzi al Meyer per regali Natale:  Paolo e Barbara Bacciotti esempio per Italia intera

Paolo e Barbara Bacciotti persero il loro Tommasino nel 1999, a soli 2 anni, per una grave forma di tumore cerebrale e “oggi sono un punto di riferimento straordinario per tutta la città di Firenze. La loro è un’esperienza che è un insegnamento all’Italia intera”.

Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi uscendo dall’ospedale Meyer di Firenze dove aveva distribuito i regali di Natale della Fondazione Tommasino Bacciotti insieme al ministro dello Sport Luca Lotti e ad altri personaggi del mondo sportivo e non solo.
“Tommasino, il loro bambino che non ce l’ha fatta – ha ricordato Renzi -, quest’anno avrebbe compiuto 20 anni. Nel ricordo di questo dolore enorme, che nessuno può neppure
definire né capire, se non passandoci, cosa che naturalmente non auguriamo a nessuno, nel ricordo di questo dolore Barbara e Paolo hanno dato una mano alla città, al Meyer ma, direi, a tutta Italia”. Ogni anno la Fondazione mette a disposizione un nuovo appartamento “per le famiglie dei bambini che hanno un tumore, che sono malati e che vengono a curarsi al Meyer. L’idea di festeggiare il Natale pensando ai bambini che sono in difficoltà, pensare che da una storia di dolore ne nasce una di speranza e di bellezza, è una cosa che soltanto le persone generose possono fare e stare accanto a degli amici mi sembra giusto per fare gli auguri di Natale a tutti i fiorentini e non solo”.
“E’ come se una grande comunità si riunisse intorno ai medici e agli infermieri che aiutano questi bambini”, ha concluso il segretario del Pd riferendosi a quanti erano stamani al Meyer come Giancarlo Antognoni, “da sempre vicino alla famiglia Bacciotti così come il capitano storico della Rari Nantes Leo Sottani, che ogni anno torna dal Brasile e viene al Meyer, il ministro Lotti, che è in tutte le foto con la sciarpa della Fondazione al collo, Pier Luigi Collina e Lorenzo Baglioni”.

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