Bimba morta in auto: pm chiede archiviazione per padre

Bimba morta in auto: pm chiede archiviazione per padre

La procura di Pisa ha chiesto l’archiviazione per Daniele Carli, padre di Giorgia, la bimba di un anno morta in auto il 18 maggio scorso dopo che il genitore l’aveva dimenticata nella vettura.

Era il 18 maggio quando Daniele Carli dimenticò la bimba in auto, posteggiata davanti all’azienda di San Piero a Grado (Pisa) dove lavora come ingegnere. Il pm Giancarlo Dominijanni ha già trasmesso la richiesta all’ufficio gip. La notizia è stata pubblicata stamani dal quotidiano Il Tirreno.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, le consulenze di accusa e difesa concordano sull’assenza di comportamenti colposi da parte del padre, 44 anni. Alessandro Meluzzi, consulente della procura, aveva escluso la causa di punibilità per l’ingegnere: quel giorno il padre della piccola sarebbe stato colpito da un’amnesia dissociativa transitoria, ovvero un improvviso black out che gli ha fatto dimenticare Giorgia in auto mentre avrebbe dovuto accompagnarla al nido perché la mamma era rimasta a casa con l’altra figlia che stava poco bene. Alle stesse conclusioni sono arrivati i consulenti della difesa.

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Muore per reazione allergica: indagata anche cuoca agriturismo

Muore per reazione allergica: indagata anche cuoca agriturismo

C’è un nuovo indagato nel fascicolo per omicidio colposo aperto dalla Procura di Pisa relativamente alla morte di Chiara Ribechini, la 24enne di Navacchio (Pisa) deceduta il 15 luglio scorso a causa di una reazione allergica dopo aver cenato in un ristorante.

Si tratta della cuoca dell’agriturismo nel Pisano dove la giovane aveva mangiato in
compagnia del fidanzato e una coppia di amici, il cui nome va ad aggiungersi a quello dell’amministratrice della struttura.
Chiara, che era allergica all’uovo oltre che al latte e ai suoi derivati, si è sentita male mentre stava tornando a casa in auto, ma nonostante un’iniezione di adrenalina fatta sulla gamba e l’intervento del personale del 118 è morta per una grave crisi respiratoria provocata da uno choc anafilattico.
Ieri mattina il pubblico ministero, Giancarlo Dominijanni ha inoltre conferito ad una professionista universitaria l’incarico per ulteriori accertamenti tecnici non ripetibili sui residui rinvenuti nello stomaco della vittima in fase di autopsia e sul vomito repertato dai medici nella fase di soccorso della ragazza in strada nei pressi di Pontedera (Pisa).
Le analisi serviranno infatti ad individuare l’allergene che ha ucciso la giovane.

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