Prato: al cimitero di Galciana una scultura per i ‘bambini mai nati’

Prato: al cimitero di Galciana una  scultura per i ‘bambini mai nati’

L’idea alla base dell’opera è nata da un dialogo tra l’artista Savelli e le volontarie del Cav, associazione che dal 1977 assiste e accompagna le donne in gravidanza che si trovano in difficoltà

Il dito di un grande angelo di cristallo punta verso il cielo e indica Dio: da lassù è scesa la
vita del bimbo nel seno materno scolpito nel marmo e lassù è ritornata, senza vedere la luce. E’ la scultura per ricordare i ‘Bambini mai nati’, voluta dal ‘Centro di aiuto alla vita’ di
Prato e installata nel cimitero della Misericordia in via Galcianese a Prato.
L’opera, alta tre metri in vetro e marmo, è stata realizzata dallo scultore Enrico Savelli. L’inaugurazione si è tenuta questa mattina alla presenza dell’autore, dei committenti, del
vescovo Giovanni Nerbini e del magistrato dell’Arciconfraternita della Misericordia di Prato guidato dal proposto Gianluca Mannelli. L’idea alla base dell’opera è nata da un dialogo tra
l’artista Savelli e le volontarie del Cav, associazione che dal 1977 assiste e accompagna le donne in gravidanza che si trovano in difficoltà. “In occasione dei 40 anni dalla approvazione della legge 194 che ha legalizzato l’aborto in Italia, abbiamo
sentito l’esigenza di creare un luogo per ricordare i bambini non nati”, ha spiegato la presidente Patrizia Benvenuti, intervenuta all’ inaugurazione insieme alla presidente regionale dei ‘Centri di aiuto alla vita’ Lina Pettinari.
La scultura è stata presentata dal critico d’arte don Giuseppe Billi.

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