Pisa: bonus 200 euro mese ad anziani disabili

Pisa: bonus 200 euro mese ad anziani disabili

Da venerdì prossimo si può cominciare a presentare le domande per accedere al ‘Bonus anziani 2020’, misura di sostegno decisa dall’Amministrazione comunale pisana, che ha previsto un finanziamento ad hoc di 420mila euro, e gestita dalla Società della salute

Un bonus di 200 euro al mese per gli ultra65enni invalidi al 100% o portatori di handicap residenti nel Comune di Pisa. Da venerdì prossimo si può cominciare a presentare le domande per accedere al ‘Bonus anziani 2020′, misura di sostegno decisa dall’Amministrazione comunale pisana, che ha previsto un finanziamento ad hoc di 420mila euro, e gestita dalla Società della salute.
“Già prima dell’emergenza Covid-19 – spiega il presidente della Sds e assessore al welfare Gianna Gambaccini – avevamo sollecitato la Regione a prevedere interventi più sostanziosi di sostegno alla domiciliarità per aiutare le famiglie che accudiscono un anziano non autosufficiente, una necessità che è diventata ineludibile con la pandemia, e così abbiamo deciso di dare l’esempio e venire incontro al bisogno di tante famiglie, dedicando a questa misura oltre la metà dei 744mila euro che, come Amministrazione comunale, destiniamo ogni anno alla Sds per l’assistenza domiciliare”. “I 324mila restanti, invece – spiega ancora -, saranno destinati a finanziare il servizio di assistenza domiciliare integrata diretta sempre per i cittadini pisani che ne hanno bisogno. Ora invitiamo gli altri comuni della zona a fare altrettanto”. Potranno accedere al bonus,aggiunge la direttrice della Sds, Sabina Ghilli, “gli over 65 invalidi al 100% o portatori di handicap ai sensi della legge 104 residenti a Pisa da almeno cinque anni con Isee ordinario in corso di validità pari o inferiore a 30mila euro”. L’erogazione sarà effettuata in soluzioni mensili di 200 euro per un massimo di 12 rate.

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Rientrato a Pisa pullman con Ceccardi e turisti italiani

Rientrato a Pisa pullman con Ceccardi e turisti italiani

Si è concluso il viaggio dalla Spagna all’Italia del pullman, noleggiato da Susanna Ceccardi (Lega), con i turisti italiani che erano rimasti bloccati alle Canarie.

Il bus è giunto intorno alle 15 in uno dei posteggi scambiatori del Pisa mover. Ad attendere il gruppo di italiani forze di polizia e un medico dell’Asl: tutti i passeggeri sono stati identificati. Nessuno ha voluto parlare, molti manifestavano stanchezza e nervosismo.
Dal parcheggio a piccoli gruppi sono stati fatti salire sullo shuttle e condotti in aeroporto. A bordo del pullman oltre a Susanna Ceccardi, vi erano anche il senatore del Carroccio Gian Marco Centinaio, e l’assessore leghista del Comune di Pisa, Gianna Gambaccini, in qualità di medico.

È stata proprio Gianna Gambaccini a visitare ciascun passeggero (c’è anche un disabile), prima di farlo salire a bordo del pullman. Il gruppo di turisti è atterrato a Barcellona intorno alla mezzanotte con un volo interno da Fuerteventura e l’arrivo del pullman in Italia a Pisa è atteso nel pomeriggio. Dalla città toscana i turisti potranno raggiungere le loro città di provenienza (Massa, Fucecchio, Firenze, Livorno, Torino e alcuni residenti in Campania).

 

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Ceccardi sta rientrando in bus con gli italiani bloccati alle Canarie

Ceccardi sta rientrando in bus con gli italiani bloccati alle Canarie

Gli italiani rimasti bloccati in Spagna, dopo lo stop ai voli decretato dal governo iberico per contenere la diffusione del coronavirus, stanno rientrando in Italia con il pullman noleggiato dall’europarlamentare leghista Susanna Ceccardi, partito in nottata da Barcellona e ora già in Francia.

A bordo, insieme con la Ceccardi, ci sono 46 turisti, il senatore del Carroccio Gian Marco Centinaio, e l’assessore leghista del Comune di Pisa, Gianna Gambaccini, in qualità di medico.

È stata Gianna Gambaccini a visitare ciascun passeggero (c’è anche un disabile), prima di farlo salire a bordo del pullman. Il gruppo di turisti è atterrato a Barcellona intorno alla mezzanotte con un volo interno da Fuerteventura e l’arrivo del pullman in Italia a Pisa è atteso nel pomeriggio. Dalla città toscana i turisti potranno raggiungere le loro città di provenienza (Massa, Fucecchio, Firenze, Livorno, Torino e alcuni residenti in Campania).

“A ciascuno di loro – spiega Gambaccini – ho fatto l’anamnesi e chiesto di eventuali sintomi sospetti. A tutti ho misurato febbre, frequenza cardiaca e ossigeno nel sangue con il pulsiossimetro. A tutti abbiamo dato una mascherina e assegnato un posto fisso nel bus”.

Sulla sua pagina Facebook esulta invece Ceccardi per il buon esito della missione: “Si torna a casa. È stato un viaggio estenuante: 16 ore di pullman all’andata e sempre al telefono, abbiamo dormito pochissimo, abbiamo letto tanti complimenti da chi pensa sia giusto aiutare dei connazionali in difficoltà e tante offese da chi pensa che siamo stati a fare una gita di piacere ed evidentemente non sa di cosa parla”.

L’iniziativa, della quale Ceccardi assicura di avere preventivamente informato l’unità di crisi del ministero degli Esteri e il ministero dell’Interno, aveva infatti suscitato polemiche politiche e per questo Ceccardi dice che “ci sarà il tempo di rispondere a tutte le offese gratuite, alle falsità, alle inefficienze: ma ora finalmente dormo qualche ora e penso alla mia famiglia a cui non ho smesso di pensare per un secondo, si torna a casa, perché sarà dura stare chiusi in casa per giorni e giorni, ma vi assicuro che starne lontani è anche peggio”.

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Pisa: pentola sul fuoco causa incendio palazzina

Pisa: pentola sul fuoco causa incendio palazzina

Un incendio è divampato in una cucina di una palazzina a Pisa senza per fortuna coinvolgere gli occupanti ma procurando danni piuttosto importanti all’immobile. l’incidente è stato provocato da una pentola a pressione, lasciata sul fuoco acceso. I vigili del fuoco hanno avuto iniziali difficoltà ad accedere al l’appartamento per la presenza del fumo e perché l’edificio si trova in una strada molto stretta. Nel giro di qualche ora i pompieri sono comunque riusciti a domare le fiamme e bonificare l’appartamento, che si trova al terzo piano della palazzina, dalla presenza del fumo.

Vigile del fuoco inento a domare le fiamme a Pisa

Una porzione del tetto è stata coinvolta dalle fiammeriportando danni parziali. Le famiglie che abitano all’interno della palazzina sono state evacuate nell’attesa di ulteriori verifiche sulle condizioni degli appartamenti. Sul posto si trova anche il responsabile della Protezione civile del Comune di Pisa incaricato di sistemare gli abitanti in caso di inagibilità dell’edificio. Una studentessa fuori sede, la cui abitazione è rimasta coinvolta nell’incendio, si è vista assegnare una sistemazione temporanea dalla Società della salute di Pisa. La giovaenon aveva non aveva altre soluzioni che l’albergo, viste le condizioni della sua abitazione situata nella zona di Porta nuova, immediata periferia della città non distante dalla Torre pendente.

Lo riferisce la Sds. L’intervento, ha spiegato l’assessore comunale al welfare e presidente della Sds pisana Gianna Gambaccini, “ha consentito di trovare un’albergazione d’emergenza a una studentessa fuori sede che non aveva soluzioni alternative e a cui assicureremo anche sostegno psico-sociale pure per i prossimi giorni perché molto provata dall’evento. Abbiamo avuto colloqui anche con le altre cinque famiglie  – spiega l’assessora – residenti nell’edificio e verificato che, come comprensibilmente capita spesso in questi casi, tutte preferivano appoggiarsi provvisoriamente da parenti o amici: una donna invalida si è trasferita provvisoriamente nell’abitazione di un parente del marito e in questo caso abbiamo provveduto prontamente a spostare nella nuova residenza provvisoria l’assistenza infermieristica di cui beneficiava e verificato che tutte le altre quattro famiglie avessero trovato una sistemazione idonea. In ogni caso – conclude Gianna Gambaccini – i sei nuclei familiari coinvolti saranno visitati a domicilio già la prossima settimana per valutare eventuali altre necessità di sostegno e accompagnamento”.

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