Giachetti in Toscana: siamo una mozione di militanti coraggiosi

Giachetti in Toscana: siamo una mozione di militanti coraggiosi

La mozione Giachetti incassa in Toscana il sostegno del presidente della commissione Sviluppo Economico in Consiglio regionale, Gianni Anselmi. E a breve potrebbe arrivare l’endorsement ufficiale del presidente della commissione Sanita’, Stefano Scaramelli.

La mozione che sostiene la candidatura al congresso nazionale del Partito democratico di Roberto Giachetti affila le armi. Il 23 sara’ impegnata in una mobilitazione in tutte le province con banchini informativi e volantinaggi. Due giorni dopo, Giachetti solchera’ la Toscana in ticket con Anna Ascani. La campagna per le primarie portera’ il vicepresidente della Camera a Piombino, Follonica e Grosseto. Mentre la deputata umbra sara’ a Pisa, Livorno, Valdinievole, Pistoia e Prato. Entrambi chiuderanno il tour toscano con una cena a Firenze al circolo Vie Nuove.

“Non siamo una corrente, siamo una componente- afferma il coordinatore della mozione Giachetti in Toscana, Lorenzo Tinagli-. Siamo un gruppo di militanti che ha fatto una scelta coraggiosa e chiede rispetto. Abbiamo fatto un gran lavoro e nessuno si aspettava questo nostro risultato, al di sopra delle aspettative, nelle convenzioni congressuali. E il meglio deve ancora venire”. Al suo fianco Marco Simiani, responsabile regionale del Pd per i servizi pubblici locali. Una novita’ potrebbe essere rappresentata dal supporto di Scaramelli, che nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative della mozione partecipa fra il pubblico in qualita’, dice lui, di “osservatore interessato”. Di certo gia’ adesso la mozione aspira a ottenere un obiettivo, essere riconosciuta come “la componente piu’ entusiasta di questo congresso”, secondo la definizione che ne da’ proprio Tinagli. Senza rinunciare a dare qualche graffio agli avversari interni.

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Sanità: rimborsi per chi fa trapianti fuori regione Toscana

Sanità: rimborsi per chi fa trapianti fuori regione Toscana

Rimborsi per le spese di chi effettua trapianti fuori dalla regione Toscana, il trapianto è già gratuito ma “La Regione vuole sostenerli anche per le altre spese che devono affrontare: viaggio, vitto, alloggio. Sia in occasione dell’intervento, che per gli esami preliminari e i controlli successivi” afferma Stefania Saccardi.

Rimborsi per le spese non sanitarie sostenute da chi è costretto a effettuare interventi di trapianto fuori della Toscana. Lo prevede un’apposita proposta legge, avanzata dal governatore Enrico Rossi e dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, approvata dalla Giunta regionale nella ultima seduta.

Negli ultimi cinque anni, spiega una nota, i trapianti effettuati da cittadini toscani in Centri di altre regioni sono stati 456. Secondo la pdl, saranno le aziende sanitarie a rimborsare i propri assistiti per queste spese.

“I cittadini toscani che per i motivi più diversi devono andare fuori regione per fare un trapianto, naturalmente non pagano niente per l’intervento”, spiega l’assessore Saccardi “La Regione vuole però sostenerli anche per le altre spese che devono affrontare: viaggio, vitto, alloggio. Sia in occasione dell’intervento, che per gli esami preliminari e i controlli successivi”.

Per questo, aggiunge, “abbiamo deciso di corrispondere un rimborso per queste spese: rimborso che, nel caso di minori o di persone non autosufficienti, si estende anche a un eventuale accompagnatore. Ugualmente, il rimborso viene riconosciuto anche a favore dell’eventuale donatore vivente e del suo eventuale accompagnatore”.

“Ringrazio l’assessore Saccardi e la Giunta regionale per avere raccolto uno stimolo che mi ero permesso di rappresentare”, dice il consigliere regionale Gianni Anselmi “e che era emerso dall’ascolto di famiglie toscane che sono costrette, per ragioni non dipendenti dalla loro volontà, a sostenere oneri materiali che si aggiungono al disagio connesso ad interventi delicati, non di rado riguardanti bambini”.

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Miele toscano: via libera a nuova legge su apicoltura

Miele toscano: via libera a nuova legge su apicoltura

Una nuova legge per l’apicoltura in Toscana che fissa, tra l’altro, a 10 arnie il limite per l’attività per autoconsumo, introduce procedure più snelle per l’avvio di attività commerciali, e rivede la norma sul divieto di utilizzo di prodotti fitosanitari, che possono essere dannosi nei periodi di fioritura.

E’ quanto approvato all’unanimità dal Consiglio regionale toscano. Il provvedimento introduce anche tutele ambientali delineando zone di rispetto per le api regine. La legge pochi giorni era stata approvata all’unanimità anche in commissione sviluppo economico. Come ha spiegato il presidente della commissione Gianni Anselmi (Pd) illustrando l’atto all’aula, “quello dell’apicoltura è un settore che merita tutta la nostra attenzione, vede la presenza di aziende di varie dimensioni, molte di natura familiare, giovanile e femminile. I prodotti sono tra le eccellenze che può vantare la Toscana. Crediamo, quindi, sia doveroso e opportuno dotarci di una norma moderna e che ben possa rispondere alle esigenze dei produttori garantendo, al contempo, la massima tutela delle api e degli ecosistemi in generale”.

“Quello che approviamo oggi – ha concluso Anselmi – è un testo evoluto rispetto al precedente, e l”impegno è quello di proseguire nella strada del supporto al comparto per favorirne sempre di più lo sviluppo”.

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Bruciata bandiera Pd Rosignano: Marras “non sottovalutare atto”

Bruciata bandiera Pd Rosignano: Marras “non sottovalutare atto”

Bruciata bandiera del Pd a Rosignano, Marras sottolinea che sono episodi “da non derubricare nella categoria atti vandalici”, sono gesti che prendono di mira “luoghi altamente simbolici per la memoria antifascista”.

Sono “episodi da non sottovalutare, da non derubricare nella categoria atti vandalici”. Così Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, e i consiglieri regionali Francesco Gazzetti e Gianni Anselmi sul ritrovamento di una bandiera bruciata alla sede del circolo dei Democratici ‘Pasolini’ di Rosignano (Livorno).

“Ormai da tempo, non solo nel territorio della Val di Cecina”, prosegue la nota del Pd “arrivano notizie di gesti simili, che prendono di mira le sedi del nostro partito o luoghi altamente simbolici per la memoria antifascista”.

“Auspichiamo che le indagini avviate dal commissariato di polizia di Rosignano possano portate all’individuazione dei responsabili e soprattutto ci auguriamo che tali episodi non abbiano a ripetersi”, concludono esprimendo la loro solidarietà al Pd di Rosignano e al suo segretario Enzo Del Seppia.

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Piombino, Rossi: “obiettivo la stesura dell’accordo di programma in tempi rapidi”

Piombino, Rossi: “obiettivo la stesura dell’accordo di programma in tempi rapidi”

“Intendiamo arrivare in tempi brevi alla stesura dell’Accordo di programma con le istituzioni per dare e avere un quadro di certezze circa gli impegni reciproci in materia ambientale che possano creare le condizioni per gli investimenti sull’area industriale di Piombino da parte del gruppo indiano che si appresta ad acquistarla”. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha spiegato così il significato della riunione che ha tenuto questa mattina presso i suoi uffici di Palazzo Sacrati Strozzi con le organizzazioni sindacali, presenti anche il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani e il consigliere regionale Gianni Anselmi.

“Spero – ha detto il presidente – che rispetto all’atteggiamento del nuovo Governo prevalga il principio della continuità amministrativa. La Regione Toscana è stata parte attiva e ha svolto un ruolo decisivo per arrivare a questo punto. Adesso è il momento di chiudere l’Accordo di programma. Penso poi che sarebbe il caso di fare anche un accordo tra Stati, tra Italia e India per avere certezze sui reciproci impegni. E, nel caso in cui per qualche motivo l’acquisto non dovesse andare in porto (ma le cose mi sembrano ben impostate e credo usciremo con una soluzione in tempi brevi) sono senz’altro per la nazionalizzazione del sito industriale piombinese, come del resto aveva ipotizzato anche Matteo Salvini in campagna elettorale, proprio a Piombino”.

Parlando con i giornalisti,  Rossi ha aggiunto che sarà necessario chiudere anche l’accordo con il Ministero del lavoro per avere la riconferma delle misure di protezione sociale e ha detto di essere preoccupato che non ci siano esuberi e che i lavoratori non siano lasciati per strada.

“Per il resto – ha poi concluso – dobbiamo lavorare perché l’attività riprenda a pieno ritmo. Noi stiamo ragionando sulla opportunità di andare anche ad un Accordo di carattere locale che riguardi i tempi, la questione degli esuberi che non vogliamo, come partire da subito con le demolizioni per creare già da quest’anno una maggiore occupazione e la richiesta che entro il 2019 si dia avvio ai lavori per la realizzazione dell’altoforno elettrico”.

E’ questo il quadro della situazione e delle prospettive che è stato fatto con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali “con piena soddisfazione da parte di tutti” e il presidente ha annunciato che la Regione (presente oggi anche con il consigliere per i problemi del lavoro, Gianfranco Simoncini e con il responsabile della segreteria del presidente, Paolo Tedeschi) nei prossimi giorni sarà nuovamente a Roma per proseguire il lavoro.

“Infine – ha sintetizzato con una battuta – su Piombino adesso bisogna avere anche un po’ di fortuna, anche se fare più in fretta di come abbiamo fatto finora, è difficile”.

 

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