”Doppio Jack”: gioco d’azzardo, arresti e confische dopo bisca clandestina ad Empoli

”Doppio Jack”: gioco d’azzardo, arresti e confische dopo bisca clandestina ad Empoli

 

Alle prime luci dell’alba, oltre 100 militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misure cautelari personali agli arresti domiciliari nei confronti di 7 persone ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo del gioco d’azzardo e truffa.

Le indagini sono partite da una bisca clandestina, specializzata nel gioco d’azzardo online, con sede a Empoli (Firenze). Il provvedimento collegato all’operazione “Doppio Jack” è stato disposto dal Gip presso il Tribunale di Firenze, Angelo Pezzuti, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal procuratore capo Giuseppe Creazzo.

Contestualmente ai provvedimenti di arresto, sono stati eseguiti i sequestri di 14 sale da gioco e di beni immobili e mobili per un valore complessivo di oltre 8,5 milioni di euro. I militari della Gdf hanno eseguito anche 30 perquisizioni nelle province di Firenze, Roma, Venezia, Prato e Pistoia.

I   particolari   dell’operazione   saranno  forniti   oggi  nel corso della conferenza stampa che si terrà  presso  la  Procura  della  Repubblica  del  Tribunale  ordinario  di Firenze.

(notizia in aggiornamento)

 

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GIOCHI, SINDACO GROSSETO: “DELUSI DA SENTENZA TAR”

SLOT gioco d'azzardo sindaci

“Delusi per la bocciatura dell’ordinanza contro slot machine” si è espresso così il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna. “Il Tar mette in pericolo disperati affetti da ludopatia.”

“Siamo delusi per la bocciatura dell’ordinanza contro le slot machine, il cui abuso avevamo cercato di arginare sul nostro territorio con una ordinanza che ne ne limitava l’orario di utilizzo: è una battaglia di principio in cui crediamo fermamente. Il Tribunale regionale, così facendo, contribuisce a mettere in pericolo quella folla crescente di disperati che quotidianamente dilapidano patrimoni, rovinando la loro vita e quella dei loro familiari”. Lo dice Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto.

“La nostra intenzione non era certo quella di danneggiare le attività commerciali – prosegue – ma di difendere i più deboli mettendoli al riparo dai danni tragici che la ludopatia può provocare. Eravamo e continueremo ad essere sensibili a questo problema perché sta acquistando, ogni giorno che passa, dimensioni preoccupanti. Lo abbiamo aggredito con gli strumenti che sono in nostro possesso e sono convinto che i cittadini siano dalla nostra parte: trovo immorale uno Stato che permetta comportamenti che possono essere pericolosi nei confronti di sé stessi e della propria famiglia.

Continueremo la nostra azione di contrasto alla ludopatia ed al gioco d’azzardo – conclude – fino a quando sarò sindaco. Il nostro impegno contro uno Stato parassita che nutre sé stesso servendosi della debolezze dei suoi cittadini. Abbiamo perso una battaglia ma è la guerra che conta ed è quella che vinceremo”.

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Liberi da slot machine

Approvato dal Consiglio comunale alla mozione presentata dai consiglieri Giovanni Fittante (IdV) e Salvatore Scino(Pd) contro il gioco d’azzardo. L’atto, varato ieri dall’assemblea cittadina, prevede un bollino di qualità “liberi da slot machine” e l’adesione del Comune al manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo.

La mozione propone anche che, attraverso l’Anci, Governo e Parlamento, vengano varate nuove forme che limitino l’utilizzo del denaro nei giochi di Stato. Contemporaneamente è finito il lavoro di raccolta firme promosso dall’IdV per la predisposizione di una legge contro il gioco d’azzardo . Domani, mercoledì 29 aprile, il Segretario Regionale dell’Italia dei Valori della Toscana, Giovanni Fittante, si recherà a Roma per consegnare al Parlamento assieme al segretario nazionale Ignazio Messina le sottoscrizioni raccolte, che saranno poi unite a quelle provenienti dalle altre regioni e portata al Parlamento a sostegno della petizione con cui si chiede una legge contro il gioco d’azzardo.
“Dobbiamo trovare un modo per combattere questa piaga che, come una vera malattia, non conosce né destra né sinistra, né poveri né ricchi, ma annienta la dignità della persona, la sua salute fisica e mentale, trascinando con sé nella rovina l’intera famiglia”, commenta Giovanni Fittante, esprimendo soddisfazione per l’approvazione del Consiglio della mozione presentata da lui insieme a Scino. “Ringrazio quanti hanno voluto sottoscrivere la nostra petizione – dice Fittante- e ci hanno dato una mano, nella consapevolezza che si tratta di una battaglia che va aldilà di ogni schieramento politico”.