SALE GIOCHI, TAR TOSCANA ANNULLA REGOLAMENTO GROSSETO

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L’ordinanza, che limitava gli orari di funzionamento di slot e vl e l’apertura di sale giochi, firmata dal sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, entrata in vigore a ottobre 2016, è stata ritenuta contraddittoria e sproporzionata dai giudici amministrativi.

Il Tar ha accolto i ricorsi presentati dalle società Tosco e Maremma Gaming così come accaduto per il regolamento di Firenze annullato lo scorso marzo. Anche in questo caso la Seconda sezione parte dall’assunto che il potere di limitazione degli orari deve essere assistito “da precisi studi scientifici relativi all’ambito territoriale di riferimento e non caratterizzato da evidenti illogicità o irragionevolezze che incidano sulla legittimità del provvedimento”.

L’ordinanza comunale di Grosseto, si legge nelle sentenze, è stata elaborata in base a una relazione dell’A.U.S.L.Toscana Sud Est, caratterizzata però “da una serie di insufficienze istruttorie e contraddittorietà che non possono non inficiare la successiva determinazione degli orari di apertura delle sale gioco”. In particolare i giudici ritengono “irrilevante” il riferimento agli studi americani sulla dipendenza da gioco, analisi “che si riferiscono ad altro contesto e non possono certamente evidenziare particolari problematicità sussistenti sul territorio del Comune di Grosseto”.

I dati presenti, inoltre, “si riferiscono all’intera Provincia di Grosseto e non al territorio comunale” e sono perciò “inutilizzabili” per un’ordinanza comunale. Mancano inoltre, come riporta Agipronews, indicazioni precise sui soggetti in trattamento per problemi di ludopatia e la presunta relazione tra l’aumento di sale da gioco e l’incidenza del gioco patologico. Anche la preoccupazione per il gioco minorile appare in contraddizione con il contributo istruttorio dell’A.U.S.L. Toscana Sud Est, visto che l’incidenza del gioco è concentrata soprattutto nella fascia 42-57 anni.

“Mancano del tutto – conclude il Collegio – i precisi studi scientifici necessari per poter procedere all’emanazione alla disciplina restrittiva degli orari degli esercizi di gioco”. Il Tar evidenzia criticità anche “dalla sostanziale assenza di una qualche considerazione degli interessi dei gestori, alla luce del principio di proporzionalità”: la mancanza di considerazione degli operatori di gioco “e l’esiguo numero di ore rimaste a disposizione portano a ritenere concreto il pericolo che la disciplina limitativa possa risolversi nella pratica interdizione di un’attività che, al contrario, continua ad essere permessa dallo Stato”.

I giudici hanno però rigettato la richiesta risarcitoria dei ricorrenti, per “mancanza di prova del pregiudizio subito”. L’ordinanza annullata oggi prevedeva l’apertura delle sale dalle 14 alle 22; per le slot presenti in altri esercizi commerciali l’orario era fissato dalle 16 alle 20 e per le agenzie di scommesse dalle 11 alle 24.

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Il principe degli antiquari

Museo Bardini: un monopoli dell’arte, sfida a colpi di dadi per giovani collezionisti

Non è facile immaginare l’atmosfera, vivace ed entusiasmante, che si poteva respirare a Firenze sul finire dell’Ottocento, quando – complici le soppressioni degli enti religiosi, una legislazione meno restrittiva  e l’intensificarsi dei viaggi e delle relazioni internazionali – capaci antiquari gestivano un commercio straordinario di opere artistiche: sul mercato si potevano incontrare veri capolavori (che ancora oggi si stagliano, per esempio, nei grandi musei americani) ma anche raffinate opere minori. I protagonisti erano infatti conoscitori dell’arte in tutte le sue forme – connoisseurs, così erano chiamati – che coniugavano passione per l’estetica e per gli affari: fra questi Stefano Bardini, che nel suo testamento decise di lasciare alla città di Firenze tutte le opere del suo incredibile negozio, quel palazzo da lui “inventato” in stile rinascimentale dove la sua collezione aveva trovato una sede squisitamente scenografica e che è oggi il Museo Stefano Bardini.

Ecco che, in chiave moderna e a misura di bambini, MUS.E ha creato l’incredibile gioco “il principe degli antiquari”: una sfida tra quattro grandi collezionisti vissuti a Firenze in quei decenni – Stefano Bardini, Charles Loeser, Herbert Percy Horne, Frederik Stibbert – che cercheranno di costituire la loro fortuna artistica ed economica. I bambini, divisi in quattro squadre, giocheranno intorno a un enorme tabellone, nel quale potranno a colpi di dadi acquistare e vendere opere, allestire il proprio negozio, cimentarsi all’asta, affrontare imprevisti di ogni genere. Le opere d’arte in questione sono naturalmente quelle dell’attuale museo, divise per categorie di prezzo e di genere, che al termine del gioco sarà possibile ritrovare nelle sale.

Vinca il migliore, quindi, che diventerà – proprio come veniva definito il Bardini – il principe degli antiquari dei tempi moderni.

La proposta è a cura dell’Associazione MUS.E e dei Musei Civici Fiorentini grazie al supporto della Regione Toscana.

 

Quando: 17 e 30 dicembre h15.30
Durata: 1h15’
Per chi: per famiglie con bambini 8/12 anni
Dove: Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37 Firenze
Costi: €2,00 bambini e €8,00 adulti (se residenti in città metropolitana) – €4,00 bambini e €10,00 adulti (se non residenti in città metropolitana) – è incluso l’accesso al museo

 

Coordinamento: Valentina Zucchi
Progettazione: Yan Blusseau
Realizzazione: Giaele Monaci, Benedetta Pilla con Sara Dincertopadre
Grafica: Frush Design

 

Prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni
Tel. 055-2768224 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
www.musefirenze.it
www.museicivicifiorentini.comune.fi.it

 

 

Laura Boldrini a San Niccolò

La presidente della Camera Laura Boldrini interverrà all’ evento Con l’azzardo non si gioca.Una legge che fissi le regole, ora!
domani sabato 25 gennaio 2014, Firenze presso il Circolo Arci San Niccolò, via di San Niccolò 33r -ore 10.30-13.00.

L’incontro è inserito nel programma “Mettiamoci in gioco” – la campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo promossa tra gli altri da Acli, Anci, Arci, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Federconsumatori, Gruppo Abele, Lega Consumatori, Libera, Uil, Uisp insieme ad altre associazioni e istituzioni sociali e religiose. Oltre alla presidente Laura Boldrini interverranno mons. Fausto Tardelli,vescovo di San Miniato e Salvatore Allocca, assessore al Welfare e politiche per la casa della Regione Toscana.
Nelle aule del Parlamento è iniziato l’iter per l’approvazione di una legge nazionale sul gioco d’azzardo, un obiettivo fondamentale per tutti coloro che intendono ridurre i rischi connessi a una diffusione del fenomeno incontrollata e abnorme.
Nell’opinione pubblica, nelle Istituzioni, nelle Chiese, nei partiti, tra i cittadini c’è sempre più consapevolezza del fatto che l’azzardo può produrre situazioni di dipendenza anche gravi e costi sociali e sanitari molto alti.In tale occasione il circolo Arci di San Niccolò annuncerà la decisione di rimuovere le slot dai propri locali.
All’evento parteciperà anche una classe dell’Istituto statale di istruzione superiore A. Pesenti di Cascina (Pisa), che ha promosso con la Fondazione Caponnetto un progetto di indagine e sensibilizzazione sul gioco d’azzardo nel proprio territorio.