Uccide ladro: Ceccardi (Lega), se necessario pronti aiutarlo

Uccide ladro: Ceccardi (Lega), se necessario pronti aiutarlo

Molte sono le reazioni dei vari esponenti della politica italiana sull’omicidio di stamani che ha coinvolto il titolare di una ditta e un ladro. Salvini: “Solidarietà a commerciante toscano derubato 38 volte”

Molte sono le reazioni dei vari esponenti della politica italiana sull’omicidio di stamani che ha coinvolto il titolare di una ditta e un ladro.

“Dopo 38 furti nella sua azienda, un uomo esasperato e costretto a dormire dentro il capannone, non poteva agire diversamente. La nuova legge sulla legittima difesa lo avrebbe probabilmente salvato dalle indagini di eccesso colposo di legittima difesa. Siamo vicini a quest’uomo, e se necessario, gli daremo supporto per attraversare questa difficile vicenda. La difesa è sempre legittima!#legittimadifesa”. Lo scrive su fb Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina e commissaria della Lega in Toscana.

“Dopo il Decreto Sicurezza, arriverà in Parlamento la nuova legge sulla Legittima Difesa. Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l’aggredito a difendere se stesso e la sua famiglia. La mia solidarietà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi!”. Afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Ha espresso il suo parere su Twitter anche il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni:”A Monte San Savino, Fredy Pacini, gommista 57enne, dopo aver subito 38 furti, spara e uccide ladro introdottosi nella sua azienda. Ora indagato per eccesso di legittima difesa. Io sto con Fredy: la difesa è sempre legittima!”.

Anche il senatore della Lega Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia del Senato ha voluto lasciare una dichiarazione:”Esprimo la mia solidarietà al gommista di Arezzo che, dopo aver subito numerosi furti, è stato costretto a difendersi dall’ennesima aggressione da parte di una banda di ladri. La riforma della legittima difesa, fortemente voluta dalla Lega e da Matteo Salvini, mette al centro le vittime di reato, le tutela dalle assurde richieste di risarcimento e, senza impedire che le necessarie indagini vengano svolte per accertare la dinamica dei fatti, le protegge da lunghi e costosi processi. Non appena sarà approvata, già a gennaio, potrà essere applicata anche a questo caso”.

“La vicenda del titolare di una rivendita di gomme di Arezzo è emblematica del dramma che vivono tanti commercianti italiani: i furti si susseguono a decine, portando all’esasperazione e a una sensazione di solitudine nel doversi difendere. Le nostre attività sono diventate ormai il bancomat di criminali di ogni genere”. Lo afferma il deputato di Forza Italia Luca Squeri. “Non è immaginabile – prosegue – che a questo calvario se ne aggiunga anche un altro di tipo processuale. Chi si difende da un attacco in casa o nella propria attività ha il diritto di farlo senza incorrere in un processo. Ecco perché in vista del passaggio alla Camera della riforma sulla legittima difesa, serve un impegno per approvare un provvedimento previsto dal programma di centrodestra e sempre più urgente”.

“Ad Arezzo ennesima vicenda paradossale: un gommista indagato per eccesso di legittima difesa dopo aver sparato ad un ladro, e soprattutto dopo aver subito 38 furti in pochissimo tempo. E’ inammissibile che i cittadini debbano tutelarsi due volte, prima da un malintenzionato e poi da inchieste giudiziarie. La difesa sempre legittima è un principio di civiltà cui non possiamo rinunciare”. Lo afferma la deputata di Fratelli d’Italia Ylenia Lucaselli.

“Un uomo che in pochi mesi subisce 38 furti è una persona che sicuramente non si sente tutelata dallo Stato. A lui va tutta la nostra solidarietà e la promessa che questo Governo non lo lascerà solo”. Così la senatrice della Lega, e assessore comunale ad Arezzo, Tiziana Nisini.
“La nostra battaglia a favore della legittima difesa – commenta Nisini – finalmente sta prendendo corpo. Dopo il Decreto Salvini infatti arriverà in Parlamento la nuova legge sulla legittima difesa che mi auguro venga approvata in tempi rapidi. Chi difende la propria famiglia, la propria azienda e se stesso non può essere accusato mai di eccesso di legittima difesa”. “Non appena rientrerò da Roma – conclude la senatrice – mi adopererò per incontrare Fredy Pacini per esprimere dal vivo la nostra vicinanza e assicurargli che saremo al suo fianco, e che conti su di noi. Con la nuova legge sulla legittima difesa probabilmente non avrebbe dovuto nemmeno subire le indagini di eccesso colposo di difesa”.

“A Monte San Savino, come in altre zone della Valdichiana, i furti sono all’ordine del giorno e la gente non ce la fa più. Servono maggiori controlli e videosorveglianza. Il compito di accertare i fatti spetta alle forze dell’ordine e alla magistratura, di certo noi non lasceremo solo Fredy Pacini”. Lo afferma il consigliere regionale della Lega Marco Casucci.
“Siamo rammaricati per la morte di un giovane – sottolinea Casucci in una nota – che però, ricordiamo, era entrato in una proprietà privata ‘armato’ di un piccone”. Per il commissario comunale della Lega Cortona-Valdichiana Luca Conti, “dopo decine di raid subiti, Fredy Pacini aveva deciso di trasferire la sua camera nell’officina tanto che era finito anche su programmi televisivi nazionali. Stava difendendo il lavoro di una vita contro continue scorrerie notturne”.

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Palio Siena: modifica a circolare Gabrielli, contradaioli potranno stare vicino ai cavalli

Palio Siena: modifica a circolare Gabrielli, contradaioli potranno stare vicino ai cavalli

Soddisfazione del neo sindaco di Siena Luigi De Mossi in merito alla modifica della ”circolare Gabrielli” che, nel caso specifico della città toscana, secondo una bozza poi superata, avrebbe potuto rendere difficile lo svolgimento del Palio laddove, per esempio, si ipotizzava che dovesse tenersi una notevole distanza tra i cavalli e le persone, sia contradaioli sia spettatori.

“Questo – il primo cittadino commenta la positiva evoluzione interpretandola come esito di una positiva dialettica col Governo ‘amico’ – è il segno concreto che la collaborazione fattiva e proficua con i partiti che hanno un riferimento in Parlamento è fondamentale. I partiti sono uno strumento importante per portare al Governo le istanze del nostro territorio. Ringrazio il ministro dell’interno Matteo Salvini per la sensibilità dimostrata nei confronti anche delle nostre tradizioni e i sottosegretari al Viminale senatore Stefano Candiani e onorevole Nicola Molteni per il lavoro svolto”.

De Mossi ringrazia “poi l’onorevole Giorgia Meloni e l’onorevole Giovanni Donzelli che si è speso molto in questa battaglia per la modifica di una circolare che influiva moltissimo sul Palio. Questo è un altro esempio di buona pratica nei rapporti tra Siena ed il Governo”.

Secondo quanto emerge, la circolare rimette ai rapporti tra prefettura e Comuni, anche a Siena, la soluzione dei problemi di dettagli in tema di safety negli eventi pubblici. Problemi da risolvere con una certa elasticità applicata ”in loco”. Quanto al Palio, è sparita la necessità di valutare gli ingressi in piazza del Campo con ”contapersone” e anche la distanza di centinaia di metri che nella bozza originaria si sarebbe dovuta tenere dai cavalli. Tale indicazione da sola avrebbe completamente modificato il modo di realizzare il Palio, ma ora la questione è superata.

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Siena: Salvini, Centinaio e Meloni ospiti Palio

Siena: Salvini, Centinaio e Meloni ospiti Palio

Palio del 2 luglio a Siena: Tra gli illustri ospiti che osserveranno la corsa ci sarà anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Oggi il Comune ha reso noto l’elenco degli ospiti a Palazzo Comunale per la ‘carriera’ dedicata alla Madonna di Provenzano che si correrà lunedì prossimo: figurano anche il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, la leader di Fdi Giorgia Meloni, il sottosegretario all’Interno Marco Sibilia e quello al Mef Massimo Garavaglia, la vice presidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

Tra gli altri invitati annunciati i parlamentari Manuel Vescovi, Giovanni Donzelli, Stefano Mugnai, Tiziana Nisini e Luca Migliorino, il console Usa a Firenze Benjamin V. Wohlauer, la vicepresidente della Toscana Monica Barni e il presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani, la famiglia Benetton, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’ad di Anas Vittorio Armani, il presidente di Aics Bruno Molea, Patrizio Losi, presidente Consulta nazionale volontariato e il prefetto di Pisa.

Inoltre Matteo Salvini sarà, martedì 3 luglio alle 10, a Monteroni d’Arbia (Siena) per visitare l’azienda agricola “Suvignano Srl”, bene confiscato definitivamente alla mafia nel 2007.

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Livorno: altri 21 denunciati per contestazione Meloni

Livorno:  altri  21 denunciati per contestazione Meloni

I fatti risalgono al 13 febbraio. I  21 nuovi identificati, 13 uomini e otto donne tra i 16 e i 57 anni, saranno chiamati a rispondere  di minacce, resistenza a pubblico ufficiale e uso di mezzi (caschi) atti a rendere difficoltoso il riconoscimento

Ci sono altre 21 persone, identificate grazie alle riprese video, denunciate dalla polizia di Livorno perché ritenute responsabili di aver impedito o turbato l’iniziativa di propaganda elettorale promossa da Fratelli d’Italia in piazza Garibaldi il 13 febbraio scorso a Livorno. In quella occasione la presidente del partito, Giorgia Meloni, fu oggetto di ripetute offese e venne anche colpita da sputi.
I 21 nuovi identificati sono 13 uomini e otto donne, tra i 16 e i 57 anni. Alcuni, si spiega dalla questura, saranno chiamati a rispondere di minacce, resistenza a pubblico ufficiale e uso di mezzi (caschi) atti a rendere difficoltoso il loro riconoscimento. I nuovi 21 indagati si vanno ad aggiungere ad altre 21 persone (14 uomini e 7 donne tra i 16 e i 71 anni) già denunciate in precedenza per gli stessi fatti. Le indagini della polizia proseguono e potrebbero estendersi ad altri soggetti oltre ai 42 riconosciuti fino a questo momento.

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Meloni (Fdi): A Livorno è stata un’aggressione

Meloni (Fdi): A Livorno è stata un’aggressione

Giorgia Meloni, la candidata premier per Fdi, riguardo i fatti avvenuti ieri, ha dichiarato: “A Livorno ci hanno aggrediti, ma i giornali non lo dicono. Quella è stata una aggressione, ma non si può dire perché l’aggredito è di destra”. Orlando (Pd): “Condanno gli atti di ostilità”.

La Meloni ha affermato: “Ero stata invitata a Livorno dai commercianti e ho trovato un folto gruppo di ubriaconi dei centri sociali che non hanno contestato ma hanno tentato di aggredirci. Sono i centri sociali, hanno tutti nome e cognome e sanno tutti chi sono e dove stanno. E’ stata una aggressione ma non si può dire perchè l’aggredito era di destra. Se a ricevere l’aggressione era uno di sinistra da parte di qualcuno di destra, poco dopo avremmo avuto i Caschi blu dell’Onu per strada”, conclude.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha detto, mentre era ospite alla trasmissione Agorà: “Condanno gli atti di ostilità nei confronti di Giorgia Meloni e di chiunque manifesta il proprio pensiero”.

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