Grosseto: Via Almirante, per Anpi giorno buio Toscana e Paese

Grosseto: Via Almirante, per Anpi giorno buio Toscana e Paese

“Oggi è un giorno buio per la Toscana e per tutto il nostro Paese”. Così in una nota la vicepresidente nazionale di Anpi Vania Bagni, anche coordinatrice dell’associazione in Toscana sull’intitolazione di una via a Grosseto a Giorgio Almirante.

Bagni parla di provocazione per aver messo sullo stesso piano Almirante con Enrico Berlinguer “dedicando una strada anche a lui”, personaggi “della storia d’Italia e idee politiche che sono storicamente e culturalmente inconciliabili”. “Condanno – aggiunge – la decisione del Comune di Grosseto, esprimo tutta la mia vicinanza all’Anpi di Grosseto e lancio un appello a tutti i cittadini e le cittadine di Grosseto affinché si oppongano a questa decisione molto preoccupante di un’istituzione democratica. Una scelta, quella del Comune di Grosseto, che mette in discussione i valori democratici di questo Paese”.

Tre strade di Grosseto saranno, infatti, intitolate a Giorgio Almirante, Enrico Berlinguer e alla Pacificazione nazionale. Il Consiglio comunale del capoluogo maremmano ha votato con i voti della maggioranza di centrodestra, astenuto il M5s, contrari Pd e lista Mascagni, una mozione ad hoc. Il provvedimento segue un primo tentativo, risalente all’autunno scorso, di intitolare una strada all’ex segretario dell’Msi, che aveva suscitato le critiche di sinistra e Anpi. Quest’ultime ora tornano a protestare. In particolare alcuni consiglieri dell’opposizione  in occasione del voto, hanno mostrato il ‘bando della morte’, del maggio del 1944, con la firma di Almirante, per chi era renitente alla leva. Fuori dal municipio un picchetto dell’Anpi.

Il testo della mozione in consiglio Comunale a Grosseto per intitolare tre vie a Almirante, Berlinguer e alla Pacificazione nazionale è stato presentato dal consigliere Bruno Ceccherini, che ha ricordato l’ex leader del Movimento Sociale come il primo sostenitore di “una moderna politica di pacificazione nazionale”, Berlinguer come “punto di riferimento per la sua parte politica”, e definendo questa scelta come “riconoscimento pubblico che questi politici hanno avuto nella costruzione della democrazia” invitando a “esaminare la storia senza filtri ideologici”. Sei gli emendamenti presentati dal centrosinistra che ha chiesto di inserire nel testo alcuni scritti a firma di Almirante, quando era direttore della rivista ‘Difesa della razza’, dove plaudeva all’espulsione degli ebrei dalle scuole. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati e l’atto è stato approvato con i 19 voti della maggioranza di centrodestra.

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