Giornata della memoria al cinema Space

In occasione della giornata della memoria Space Cinema Firenze , via di Novoli 2, programma per i giorni 27 e 28 gennaio due fpellicole di greande interessae: Corri ragazzo corri e  L’uomo per bene

Corri ragazzo corri

Corri ragazzo corri
regia di Pepe Danquart
Jurek ha circa nove anni quando fugge dal ghetto di Varsavia. Costretto a separarsi dai fratelli e dai genitori per salvarsi dai nazisti, vivrà i tre durissimi anni che lo separano dalla fine della guerra nei boschi e nei villaggi vicino alla capitale.
In questo duro viaggio, Jurek incontrerà persone che lo aiuteranno ed altre che lo tradiranno, ma non perderà mai la forza per andare avanti.
Corri ragazzo corri è un film avvincente, ispirato ai fatti realmente accaduti raccontati nell’omonimo bestseller di Uri Orlev.
Potente ed emozionante, una vera fonte di ispirazione per giovani e meno giovani.

L'uomo per bene

L’uomo per bene
Le lettere segrete di Heinrich Himmler
regia di Vanessa Lapa
Un viaggio nella memoria raccontato da Vanessa Lapa, grazie a rarissimi e spesso inediti filmati, tratti da 151 fonti di 53 diversi archivi dislocati in 13 paesi del mondo, dal Bundesfilmarchiv Berlino al National Archive Maryland, passando per lo Steven Spielberg Film and Video Archive presso l’USHMM Washington.
Materiale restaurato, sonorizzato e montato seguendo il fil rouge delle centinaia di lettere private, di documenti, diari e fotografie, ritrovate dai soldati dell’armata americana che nel maggio del 1945 occuparono la casa di famiglia del comandante delle SS e architetto della Soluzione Finale, Heinrich Himmler.

Giornata della memoria 2014

Ancora un appuntamento per la giornata della memoria, anzi un doppio appuntamento oggi Giovedì 30 Gennaio, al Lyceum Club Internazionale di Firenze (via Alfani, 48).Aprirà la giornata Ida Zatelli, Professore ordinario di Lingua e Letteratura Ebraica all’Università di Firenze e vicepresidente dell’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, che terrà una conferenza dal tema “Memoria e riparazione del male”.A seguire verrà proiettato il bellissimo film “Train de vie” di Radu Mihaileanu, regista ebreo franco-rumeno figlio di un deportato che riuscì a fuggire da un campo di concentramento nazista. Si tratta di una commedia farsesca dalla cornice tragica che racconta la favola di un intero villaggio ebraico dell’Europa centro-orientale che, nel 1941, si mimetizza in finto treno di deportazione per evitare la cattura da parte dei veri soldati nazisti. Il film ha vinto il Sundance Film Festival del 1999.
Evento organizzato dalla sezione Letteratura del Lyceum Club Internazionale di Firenze presieduta da Enza Biagini.
Ingresso libero.

Giornata della Memoria presentazione dell’Archivio Andrea Devoto

Mercoledì 29 gennaio, presso il polo delle Scienze sociali (ore 14.30 – Edificio D15, piazza Ugo di Toscana – Firenze), in occasione delle iniziative per la Giornata della Memoria, si svolgerà l’incontro “La memoria viva”, in cui verranno presentati i risultati del recupero dell’Archivio Andrea Devoto, raccolto dal noto neuropsichiatra e psicologo, che condusse uno studio su 76 deportati sopravvissuti ai campi di sterminio.L’incontro è stato organizzato, insieme al Sistema Bibliotecario di Ateneo, dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana, dall’Istituto storico della resistenza di Pistoia e dalla Fondazione Andrea Devoto, con il patrocinio della Regione Toscana.

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Andrea Devoto (Firenze 1927-1994), fu primario degli ospedali psichiatrici di Maggiano a Lucca e di San Salvi a Firenze e libero docente di Psicologia Sociale presso la Facoltà di Scienze politiche “Cesare Alfieri” di Firenze. Come studioso si interessò moltissimo ai temi della deportazione e dello sterminio nei campi nazisti, costituendo un importante archivio e scrivendo alcuni saggi. Nell’ambito delle sue ricerche sui campi di sterminio, Devoto sviluppò, in collaborazione con l’Associazione nazionale degli ex deportati politici nei campi nazisti (ANED), un progetto di intervista dei sopravvissuti toscani, che fu attuato tra il 1987 ed il 1988. Le sue ricerche, depositate presso la Biblioteca di Scienze sociali dell’Ateneo, sono state recuperate grazie al lavoro di inventariazione e studio svolto dall’Istituto Storico della Resistenza di Pistroia e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia.

Giorgio Castelfranco un intellettuale ebreo

Regione Toscana e The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies presentano in una mostra, il fondo archivistico di Giorgio Castelfranco (1896-1978); storico dell’arte antica, autore distudi su artisti del Rinascimento come Donatello e Leonardo, ma allo stesso tempo attivissimo critico di arte moderna, soprattutto per gli strettissimi rapporti culturali e di amicizia con Giorgio De Chirico e Alberto Savinio. Il fondo  è stato donato alla Biblioteca Berenson della Harvard University  da Paolo Castelfranco, figlio di Giorgio.


La mostra fa parte del programma delle manifestazioni in occasione del Giorno della Memoria, perché la vicenda della famiglia Castelfranco, di origine ebraica,è segnata dalle vergognose leggi razziali approvate dal fascismo nel 1938. Giorgio, direttore dei Musei di Palazzo Pitti, fu allontanato da Firenze in occasione della visita di Hitler e poi licenziato nel febbraio del 1939. Per sopravvivere e per mettere in salvo la famiglia facendola emigrare negli Stati Uniti, fu costretto a vendere la sua raccolta d’arte che comprendeva capolavori come le “Muse Inquietanti” e l’”Ettore e Andromaca” di De Chirico. Dopo l’8 settembre 1943 riuscì ad attraversare le linee e a raggiungere la Puglia, dove svolse le funzioni di direttore generale delle Belle Arti durante i governi Badoglio e Bonomi.La mostra si articola in due sedi: Villa I Tatti sede fiorentina della Harvard University e il museo Casa Siviero. Infatti Rodolfo Siviero acquistò  il villino di Lungarno Serristori proprio dalla famiglia Castelfranco che vi aveva abitato  nel periodo tra le due guerre. Fu in quetsa casa, negli anni Venti-Trenta, che la famiglia Castelfranco ospitò a lungo Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, che vi eseguirono famose opere. Qui inoltre era conservata la straordinaria raccolta di dipinti dei due fratelli De Chirico, che fu dispersa in seguito alla introduzione delle leggi razziali.
La sezione della mostra aperta a Casa Siviero (dal 25 gennaio al 31 marzo) presenta documenti e fotografie che illustrano l’aspetto del villino di Lungarno Serristori al tempo di Giorgio Castelfranco; i rapporti con De Chirico e Savinio; la dispersione della raccolta al tempo delle leggi razziali. Inoltre un video intervista con la nipote di Giorgio Castelfranco. La sezione della mostra presso Villa I Tatti (dal 27 gennaio) presenta documenti relativi alla attività di Giorgio Castelfranco come studioso di Leonardo da Vinci e alla sua attività, in collaborazione con Rodolfo Siviero, di recupero delle opere d’arte italiane trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale.
Museo-Casa Rodolfo Siviero, Lungarno Serristori 1-3, Firenze.
Dal 25 gennaio al 31 marzo 2014
Orario di apertura: sabato ore 10-18: domenica e lunedì ore 10-13
Ingresso gratuito
Inaugurazione sabato 25 gennaio, ore 11
Villa I Tatti
via di Vincigliata 22, Firenze                                                                                                                                                                                     Inaugurazione lunedi 27 gennaio, ore 17
Per le modalità di visita consultare il sito www.itatti.harvard.edu

 

 

Concerto per il giorno della memoria

Concerto per il Giorno della Memoria al Teatro Comunale, lunedì 27 gennaio alle 20,30 con musiche di Herz, Ernst Krenek, Robert Kahn, Otto Goldschmidt, Jakob Meyerbeer, Ignaz Moscheles, Eduard Lassen.

Ideazione Yehezkel Yerushalmi
Testo e regia Pier Paolo Pacini
Attore Paolo Panaro
Soprano Sarina Rausa
Baritono Nicolò Ayroldi
Pianoforte Giovanni Verona
Oboe Marco Salvatori
Clarinetto Riccardo Crocilla
Corno Gianfranco Dini
Tromba Andrea Dell’Ira
Percussioni Gregory Lecoeur
Arpa Susanna Bertuccioli
Violini Yehezkel Yerushalmi
Ladislao Horvath
Alessandro Alinari
Viola Igor Polesitzky
Violoncello Patrizio Serino
Contrabbasso Riccardo Donati

Musiche di Henry Herz, Ernst Krenek, Robert Kahn, Otto Goldschmidt, Jakob Meyerbeer, Ignaz Moscheles, Eduard Lassen