“Il ballo del volontario”, un video musicale da Cesvot

“Il ballo del volontario”, un video musicale da Cesvot

🔈Firenze, presentato nella sede Cesvot di via Ricasoli, “Il ballo del volontario”, un video musicale per aiutare le associazioni a trovare nuovi giovani volontari.

“Il ballo del volontario” è un video nel quale in pista si scatenano le tante anime dell’associazionismo: tiene il ritmo chi guida l’ambulanza e chi promuove la donazione del sangue, prende parte alla danza chi si prende cura degli animali e incrocia i passi anche chi lavora per spegnere gli incendi e chi sta vicino alle persone anziane.

Il video è realizzato dal cantante e web influencer Lorenzo Baglioni ed ha l’intento di poter liberare quell’energia capace di spingere i più giovani a sperimentarsi, a entrare nell’età adulta attraverso l’impegno in una delle attività che fanno del bene alla società.

Ci scommette Ci Cesvot che promuove il progetto “Young Energy”, in collaborazione con Regione Toscana-Giovanisì e Dipartimento Gioventù del Servizio Civile Nazionale.

Il video di Baglioni nasce per aiutare le associazioni a trovare nuovi giovani volontari e sarà online su http://www.cesvot.it, su tutti i profili social di Cesvot, sulle pagine Facebook di Lorenzo Baglioni e di Giovanisì da lunedì 11 settembre alle ore 13.00.

Il messaggio di Cesvot si rivolge in prima battuta a quelle migliaia di ragazzi che non studiano e non lavorano; in Italia i cosiddetti Neet sono 2 milioni e mezzo, il 22 per cento dei giovani tra i 15 e i 24 anni.

E mentre “Il ballo del volontario” rimbalzerà sui social, il Cesvot continuerà la sua attività di orientamento e promozione per far conoscere meglio alle nuove generazioni le opportunità offerte-dal mondo del volontariato.

Sulla bacheca “Volontari cercasi” del sito di Cesvot la mappa aggiornata, e facile da consultare, delle oltre 100 associazioni toscane bisognose di nuove energie per dare slancio alle proprie attività.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il presidente di Cesvot, Federico Gelli e l’artista Lorenzo Baglioni:

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Firenze: due bandi per 65 posti per servizio civile

Firenze: due bandi per 65 posti per servizio civile

Servizio civile regionale, due bandi per 65 posti. Educazione alla legalità e frodi agroalimentari nell’ambito del progetto Giovanisì.

Due bandi per il servizio civile regionale per complessivi 65 posti, promossi dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì e finanziati con il POR FSE 2014-2020. Gli ambiti sono l’educazione alla legalità e il contrasto alle frodi agroalimentari.

Il primo, che è attivo fino all’11 settembre, è rivolto a 35 giovani, che potranno svolgere un periodo di servizio civile nelle Procure di Firenze, Prato e Pistoia in progetti nell’ambito dell’educazione alla legalità. Questi i posti a disposizione nelle Procure interessate: 5 Procura della Repubblica di Pistoia, 10 Procura della Repubblica di Firenze, 15 Procura della Repubblica di Prato, 5 Procura Generale della Repubblica di Firenze.

Il secondo, che è attivo fino al 15 settembre, è rivolto a 30 giovani che potranno svolgere un periodo di servizio civile nelle Procure di Firenze, Grosseto, Siena e Arezzo in progetti nell’ambito del contrasto alle frodi agroalimentari. Questi i posti a disposizione: 3 Procura Generale della Repubblica di Firenze, 4 Procura della Repubblica di Arezzo, 6 Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Firenze, 6 Procura della Repubblica di Grosseto, 11 Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena.

Sottolinea l’assessore al sociale e al diritto alla salute Stefania Saccardi: “come Regione Toscana puntiamo molto sul servizio civile. Per i giovani è un’esperienza formativa molto importante, che li mette a contatto con realtà interessanti e stimolanti. Tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, abbiamo promosso bandi per oltre 3.000 posti. Questi due nuovi bandi sono più ridotti e i posti sono limitati, ma gli ambiti dei progetti – educazione alla legalità e contrasto alle frodi agroalimentari – sono entrambi molto importanti. Invito quindi i giovani che hanno i requisiti necessari a presentare la domanda”.

Possono partecipare ai due bandi i giovani che, alla data di presentazione della domanda, sono in possesso di questi requisiti: regolarmente residenti in Italia; età compresa tra 18 e 30 anni (non compiuti); inoccupati, inattivi o disoccupati ai sensi del decreto legislativo n.150/2015; in possesso di idoneità fisica; non abbiano riportato condanna penale.

Vai al bando nell’ambito dell’educazione alla legalità

Vai al bando nell’ambito delle frodi agroalimentari

Vai alle pagine del servizio civile di Regione Toscana – Giovanisì

Tutte le informazioni: Tel. 0554383383 – 0554384632 – 0554384208 – 0554384633 – 0554385147 serviziocivile@regione.toscana.it

Vai alla pagina dedicata sul sito di Regione Toscana

Ufficio Giovanisì – Regione Toscana
numero verde 800 098 719
info@giovanisi.it

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Giovanisì, master e dottorati all’estero: via ai nuovi bandi da settembre

Giovanisì, master e dottorati all’estero: via ai nuovi bandi da settembre

Perfezionare all’estero il proprio corso di studi come opportunità di crescita culturale e apertura al mondo, ma anche come strumento per accedere ad un mercato del lavoro di qualità. E’ questa la finalità dei voucher per l’alta formazione all’estero che la Regione ha deciso di finanziare anche per l’anno accademico 2017-2018.

L’azione diventa operativa dal 29 settembre con il via alle domande. Finanziata sul Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo 2014-2020 nell’ambito del progetto regionale Giovanisì, è destinata a giovani laureati under 35 che abbiano ottenuto la preammissione ad un master o ad un dottorato di ricerca presso università straniere. I due avvisi per l’alta formazione all’estero (Decreto n. 11147 del 21/7/2017) hanno come finalità la copertura parziale o totale delle spese di iscrizione e di soggiorno per l’accesso a master o a dottorati di ricerca, attraverso la concessione di assegni da un minimo di 12 mila (per il master annuale) ad un massimo di 17 mila euro (per i master biennali) e 20 mila euro per i dottorati.

I giovani laureati destinatari dei voucher dovranno essere residenti in Toscana, avere meno di 35 anni e non aver fruito di voucher regionali con i precedenti bandi.

I costi rimborsati saranno quelli dell’iscrizione, le spese accessorie di soggiorno come viaggio e alloggio.
La valutazione delle domande avverrà in base ai criteri Fse (voto laurea, tempi di conseguimento, Isee), qualità e coerenza del progetto formativo e dell’ente erogante, coerenza del percorso prescelto con gli studi pregressi.

“Anche quest’anno abbiamo finanziato i voucher per l’alta formazione all’estero – spiega la vicepresidente e assessore all’università e ricerca Monica Barni – perché siamo convinti che puntare sull’apertura internazionale, lo scambio e il confronto di competenze è un fattore indispensabile di arricchimento del nostro capitale umano. Mai come in questa fase è importante mantenere la barra ferma in questa direzione, perché il futuro dei giovani e lo sviluppo del nostro paese non possono fare a meno di una dimensione europea e sovranazionale della formazione, in particolare della formazione qualificata e della ricerca. Anche dallo scambio di esperienze e conoscenze e dall’intreccio fra culture diverse possono venire stimoli per aumentare la qualita’ del lavoro e la competitivita’ del sistema economico”.

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Toscana, 33 spazi qualificati per coworking

Toscana, 33 spazi qualificati per coworking

La Regione Toscana, ha reso pubblico l’elenco degli spazi di coworking per tutti coloro che vorranno fare domanda di voucher a supporto della creazione di percorsi imprenditoriali.

Sono 35 gli spazi qualificati di coworking, distribuiti in 8 ambiti provinciali e nella Città Metropolitana: 14 a Firenze, 6 a Pisa, 3 a Grosseto, Prato e Lucca, 2 a Massa e Livorno, 1 ad Arezzo e Grosseto.

Il bando per la domanda dei voucher, inserito nell’ambito del progetto Giovanisì, scade il 31 luglio e finanzia la copertura delle spese di affitto di uno spazio di coworking fino ad un massimo di 4000 euro. Il totale delle risorse disponibili è di 310.965 euro.

“Vogliamo riconoscere, tutelare, agevolare ed incentivare il coworking, in quanto forma di organizzazione del lavoro che in Italia, e non solo, si sta dimostrando una risposta innovativa e funzionale al cambiamento del mondo del lavoro, soprattutto per i giovani”, ha detto l’assessore al lavoro Cristina Grieco.

“Per questo la Regione Toscana, nell’ambito del progetto Giovanisì, riconosce il coworking come modalità di organizzazione del lavoro, un modo per consentire ai giovani l’inserimento nel mercato del lavoro e avviare attività autoimprenditoriali e professionali, fornendo strumenti per fronteggiare i cambiamenti del mercato”.

Possono richiedere voucher liberi professionisti in possesso di questi requisiti:
– età compresa tra i 18 e i 40 anni (senza limiti di età per persone con disabilità), in possesso di partiva Iva e residenti e/o domiciliati in Toscana (il requisito dell’età deve essere posseduto al momento della presentazione della domanda);
– titolari di partita IVA da non più di 36 mesi dalla data di presentazione della domanda;
– appartenenti ad una delle seguenti tipologie:
a) soggetti iscritti ad albi di ordini e collegi;
b) soggetti iscritti ad associazioni di cui alla legge 4/2013 o alla legge regionale n.73/2008;
c) soggetti iscritti alla gestione separata dell’Inps.

 

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Giovani motore dello sviluppo locale

Nell’ambito dell’Accordo di gestione delle azioni del Progetto regionale “Giovanisì”, ANCI Toscana e UPI Toscana organizzano per i prossimi 17 e 18 dicembre 2014, a Firenze, presso l’Educatorio del Fuligno (via Faenza, 48), un evento di confronto e studio sul ruolo dei “Giovani motore dello sviluppo locale”.
La prima giornata sarà animata da quattro gruppi di lavoro che affronter​an​no da altrettante angolature la realtà dei giovani come necessari protagonisti dello sviluppo dei territori. Al termine della giornata verranno redatti quattro documenti di analisi e proposte che verranno poi presentati e discussi nella giornata successiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella seconda giornata, infatti, è prevista una tavola rotonda, con esponenti di quattro regioni italiane, esperti di politiche europee e referenti degli enti locali, durante la quale saranno messe a confronto le buone pratiche sviluppate nei vari contesti, italiani ed europei, sulla partecipazione, l’autonomia, la mobilità e l’imprenditoria giovanili. Sarebbe particolarmente importante partecipare con il vostro contributo durante le due giornate.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi al seguente indirizzo:
http://www.tuttocongressi.it/Ancitoscana/PreiscrizioneEvento.aspx?IDCongresso=509