Fdi: Marcheschi e Romiti migliori per unire

Fdi:  Marcheschi e Romiti migliori per unire

Lo dichiarano il deputato di Fratelli d’Italia e responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli e il coordinatore regionale Francesco Torselli, in vista delle elezioni amministrative per Firenze e livorno. Intanto  il presidente Unitalsi Firenze si candida con Nardella

“Noi di Fratelli d’Italia le elezioni amministrative in Toscana le vogliamo vincere. E con un centrodestra unito, forte e competitivo. Per mandare a casa la sinistra vera o mascherata da cinque stelle in Toscana siamo pronti a ragionare di tutto, ma in attesa di tavoli nazionali o dei teatrini della politica che non ci appassionano andiamo avanti con coloro che riteniamo i migliori in campo: Paolo Marcheschi a Firenze e Andrea Romiti a Livorno”. E’ quanto affermano il deputato di Fratelli d’Italia e responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli e il coordinatore regionale Francesco Torselli.
“Continuiamo con loro a parlare ai toscani di infrastrutture come l’aeroporto di Firenze e il porto di Livorno – sottolineano Donzelli e Torselli – di economia, di turismo, di cultura e di lavoro da creare e liberare dalle mafie vere e camuffate da lobby rosse. Continuiamo a denunciare i disastri della sinistra e a batterci per la sicurezza e la legalità. Come da anni abbiamo sempre fatto: strada per strada, delibera per delibera.
Fratelli d’Italia resta sempre dalla parte dei cittadini”.

“Grazie a Leonardo Gestri presidente di Unitalsi Firenze per la generosità e disponibilità a candidarsi nella mia lista civica per viver insieme la sfida delle prossime elezioni amministrative”. Lo ha scritto, su Twitter, il sindaco di Firenze Dario Nardella che ha postato un video insieme a Gestri.”Sono molto felice che Leonardo abbia accettato”, ha detto Nardella. “Grazie di avermi chiamato, è un onore”, ha affermato Gestri.
Nel centrodestra, intanto, si continua a discutere sull’eventuale candidatura a sindaco di Ubaldo Bocci che è presidente nazionale della Fondazione Unitalsi.

 

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Firenze, Tramvia: il biglietto per Peretola costerà 4,50 E

Firenze, Tramvia: il biglietto per Peretola costerà 4,50 E

Lunedì la prima corsa, viaggi gratis fino al 24 febbraio. Manca solo l’ultima autorizzazione dalla Regione sulla tariffa maggiorata per la tratta che va dalla penultima fermata Guidoni a Peretola – Aeroporto.

Parte lunedì il primo tram per l’aeroporto. Da qualunque linea, T1 o T2, è possibile arrivare a Peretola. La maggiore rapidità e previdibilità della rete tranviaria, con corse ogni 4 minuti, permetterà di evitare ritardi imprevisti dovuti al traffico come spesso accade andando in auto od in taxi. Fino al 24 febbraio il viaggio sarà gratis per celebrare l’inaugurazione.

Dal 25 dovrebbe partire la nuova tariffazione: costerà €4,50 il  biglietto per chi parte o deve raggiungere l’aereoporto Vespucci, ma non per tutta la tratta, solamente dalla penultima fermata Guidoni all’ultima Peretola – Aeroporto. Chi possiede l’abbonamento al servizio Ataf, invece, non dovrà pagare alcun supplemento.

Ormai, per quanto riguarda la maggiorazione tariffaria sull’ultima tratta, manca solo l’approvazione (quasi certa) da parte della Regione Toscana, che è il concessionario del Trasporto Pubblico Locale. Il biglietto tranviario costerà sempre meno dei 6 euro di Volainbus, il bus Vespucci – Firenze, attualmente il mezzo più economico per raggiungere l’aeroporto.

L’unico problema rimasto è come controllare quei pochi metri tra Guidoni e Peretola – Aeroporto, gli unici con l’obbligo del biglietto maggiorato. Dall’aeroporto è facile perchè le emettitrici distribuiranno soltanto biglietti da €4,50. In andata, però, sarà più complicato: le macchinette avranno due scelte, e così i rivenditori, ma per evitare che qualcuno tenti di non pagare potrebbe scattare un controllo biglietti all’uscita della fermata Peretola, in un primo momento svolto da verificatori e poi grazie ai tornelli.  Chi sarà trovato non in regola dovrebbe pagare soltanto la differenza di 3 euro.

Sulla tariffa maggiorata non mancano delle critiche. Per esempio il parlamentare di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli si è espresso così: “Nonostante i centinaia di milioni di euro di soldi pubblici spesi per la linea 2 della tramvia, scopriamo che il biglietto per arrivare all’aeroporto costerà il triplo del normale. Il Pd si riempie la bocca con la parola ‘sviluppo’, ma questa scelta è il solito freno a mano per la città dopo i danni provocati agli esercizi commerciali e le pesanti ripercussioni sul traffico di un progetto assurdo, i fiorentini devono persino subire l’aggravio del costo per raggiungere Peretola.”

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Arianna Xekalos lascia il M5S per la destra

Arianna Xekalos lascia il M5S per la destra

Firenze, in una conferenza stampa nella quale si sarebbe dovuto trattare tutt’alto argomento, quella che è ora la ex capogruppo del M5S in consiglio comunale, Arianna Xekalos, ha annunciato la sua fuoriuscita dal M5S.

Arianna Xekalos ha fatto quindi sapere che sarà a capo di una nuova lista chiamata ‘Firenze in movimento’ ideologicamente vicina al centro destra e per la precisione a Fratelli d’Italia.

Secondo la Xekalos, il motivo principale del suo allontanamento dal M5S, sarebbe la mancanza di volontà dei pentastellati di cambiamento e la loro ‘vicinanza’ all’attuale sindaco Dario Nardella.

Gimmy Tranquillo ha intervistato la consigliera Xekalos, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale Francesco Torselli ed il consigliere della regione Toscana di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli

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Forteto: Mise ha commissariato cooperativa

Forteto: Mise ha commissariato cooperativa

Il commissariamento del Forteto è arrivato. L’annuncio twittato dal Ministro Bonafede arriva dopo mesi e mesi di richieste, appelli, sollecitazioni bipartisan, dai sindacati e Confcooperative per fare luce sui rapporti tra la comunità capeggiata da Rodolfo Fiesoli e l’azienda mugellana, dando  a quest’ultima nuove prospettive gestionali e produttive. Il Ministero per lo sviluppo economico nei prossimi giorni nominerà così un commissario per la cooperativa di Vicchio.

“Il Forteto è stato finalmente commissariato”. Inizia così la breve comunicazione serale del Ministro della Giustizia  che però ha un valore enorme dopo mesi ed anni di richieste a gran voce affinché le sorti della cooperativa potessero avere una cesura definitiva rispetto ad una commistione che per troppo tempo ha legato l’immagine e la gestione del Forteto al  guru della comunità, condannato per maltrattamenti e violenze sessuali.

“Il Governo ha fatto in pieno il suo dovere, quello che i precedenti governi non hanno avuto il coraggio di fare”. Così, su twitter, Bonafede annuncia il commissariamento della cooperativa dove lavorano molti degli ospiti della realtà creata da Rodolfo Fiesoli.

“Era un atto dovuto.  Si tratta di un passo verso la giustizia in quella che è una delle pagine più vergognose e oscure della storia recente della nostra regione”, ha commentato il consigliere regionale di M5S Andrea Quartini.

“Finalmente il Forteto è tolto dalle mani dei fedelissimi di Fiesoli, una decisione che sarebbe dovuta arrivare molti anni fa. Ci auguriamo che venga nominato un commissario che garantisca l’indipendenza e abbia la forza necessaria per rompere in maniera drastica e senza esitazioni con il passato”. Ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli che insieme a Bambagioni del Pd, ad Alberti della Lega e allo stesso Quartini aveva rivolto un appello a fine novembre a Di Maio dopo il tentativo dell’attuale dirigenza di espellere due soci lavoratori che hanno contribuito in maniera determinante a dare il via alle indagini che hanno portato alla luce il sistema di illegalità e violenze emerso e sancito anche dalla Corte di cassazione.

Il Ministero per lo sviluppo economico nei prossimi giorni nominerà così un commissario per la cooperativa di Vicchio. “A parte la triste corsa a metterci sopra il cappello… era l’ora”. Lo scrive su facebook il deputato Fi, che ha presieduto la prima commissione di inchiesta sul Forteto del Consiglio regionale della Toscana, Stefano Mugnai. 

Un commissariamento chiesto in questi anni non solo dalla commissione d’inchiesta regionale sul Forteto e da numerosi esponenti politici e sindacati, ma anche, di recente, dalla relazione presentata da Confcooperative a conclusione dell’ispezione 2017 che avrebbe contestato alla coop una mancata discontinuità nei rapporti con la comunità del Forteto.

“Finalmente giustizia è fatta su una delle pagine più brutte della Toscana. Finalmente le vittime del Forteto dopo tante sofferenze hanno avuto giustizia. Il ministro Di Maio è riuscito là dove altri hanno fatto orecchie da mercante. L’augurio è che il commissario sappia rilanciare un’azienda importante per la Toscana”. Così Paolo Bambagioni, consigliere regionale del Pd e già presidente della seconda commissione d’inchiesta, destinatario nelle settimane scorse di una querela da parte della cooperativa per dichiarazioni relative alla mancata discontinuità ai vertici della cooperativa. L’udienza, in calendario il 18 dicembre scorso, è stata rinviata al 5 febbraio prossimo.

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Forteto: consiglieri Toscana chiedono a ministro Di Maio, commissariamento

Forteto: consiglieri Toscana chiedono a ministro Di Maio, commissariamento

Un appello, voluto da una parte dei consiglieri della regione Toscana al ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio, per arrivare quanto prima al commissariamento della cooperativa il Forteto.

I consiglieri regionali che hanno lanciato l’appello a Di Maio sono: Jacopo Alberti (Lega), Andrea Quartini (Movimento 5 Stelle), Paolo Marcheschi (capogruppo Fratelli d’Italia) e Paolo Bambagioni (Partito Democratico) insieme al deputato Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’Assemblea toscana a Firenze.

L’appello trae spunto dalla recente comunicazione del consiglio d’amministrazione della cooperativa che ha annunciato l’esclusione da soci di 34 persone interessate dall’inchiesta che ha coinvolto la comunità fondata da Rodolfo Fiesoli. Tra questi ci sarebbero anche sei tra le vittime e i testimoni del processo.

Presenti all’iniziativa odierna due dei testimoni a cui è stato notificato il procedimento di esclusione dalla cooperativa per i fatti emersi durante il processo. “Fatti marginali che non hanno interessato i giudici”, ha affermato l’avvocato Andrea Coffari, usati ora come “atto ritorsivo”.

“La nuova richiesta di commissariamento a Di Maio è un atto bipartisan” ha detto Quartini, dicendosi convinto che si arriverà a breve al provvedimento, mentre Bambagioni, già presidente della seconda commissione regionale su il Forteto, ha ricordato che il 13 luglio, appena insediato il nuovo Governo, aveva indirizzato al nuovo ministro una richiesta di intervento.

Di “atto mafioso per colpire chi si dissocia o si pente” ha parlato invece Donzelli. “Fiesoli a piede libero e i testimoni licenziati è un paradosso insostenibile” ha aggiunto il parlamentare di Fratelli d’Italia rivolgendo un appello al presidente della Camera Roberto Fico perché venga calendarizzata al più presto l’istituzione della Commissione bicamerale d’inchiesta sul Forteto, già approvata dal Senato.

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