Massa Carrara, difesa ‘don Euro’: “vescovo non processabile manca querela”

Massa Carrara, difesa ‘don Euro’: “vescovo non processabile manca querela”

Così il legale del religioso, avvocato Adriano Martini stamani all’apertura del processo a Massa, che vende imputato monsignor Santucci per tentata truffa e appropriazione indebita.

Il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli Giovanni Santucci “non è processabile” dal tribunale di Massa nell’ambito dell’inchiesta sull’ex parroco Luca Morini, conosciuto come don Euro.
Secondo il legale in base “alla riforma Orlando dal 27 aprile 2018 per i reati contestati a Santucci si deve procedere a querela”, che però non è stata presentata: il procedimento è stato avviato d’ufficio. Per questo ha chiesto al tribunale di considerare la “mancanza di giurisdizione del magistrato penale”.
Le presunte parti offese per i reati contestati al vescovo sono Cattolica Assicurazione nei cui confronti, per la procura, Santucci avrebbe fatto pressione per aumentare il premio di invalidità a don Morini e il Vaticano, per un prelievo di 1.000 euro effettuato dal vescovo sui fondi della Fondazione Pie Legati per consegnarli a Morini.
Il tribunale ha rinviato l’udienza al 20 giugno: in quella data formulerà ufficiale richiesta di querela alle parti offese, che avranno 90 giorni per decidere se procedere oppure no.

Il vescovo Santucci, fu rinviato a giudizio dal gup di Massa per tentata truffa e appropriazione indebita ai danni dei fedeli e per aver trattenuto per se’ offerte e donazioni per i poveri. Morini, ribattezzato dai fedeli don Euro, a gennaio fu esonerato dagli obblighi sacerdotali.

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Massa Carrara: rinviato a giudizio vescovo diocesi “don Euro”

Massa Carrara: rinviato a giudizio vescovo diocesi “don Euro”

Al vescovo delladiocesi di Massa Carrara e Pontremoli, monsignor Giovanni Santucci, viene contestato un prelievo di 1.000 euro dal fondo della Fondazione Pie Legati per consegnarli a Morini “senza alcuna spiegazione”.

Il vescovo delladiocesi di Massa Carrara e Pontremoli, monsignor Giovanni Santucci, e’ stato rinviato a giudizio dal gup di Massa pertentata truffa e appropriazione indebita, dopo essere rimasto
di truffa ai danni dei fedeli per aver trattenuto per se’ offerte e donazioni per i poveri. Morini, ribattezzato dai fedeli don Euro, a gennaio e’ stato esonerato dagli obblighi sacerdotali.

Al vescovo, la cui posizione e’ stata definita marginale dal procuratore Aldo Giubilaro, l’accusa contesta un prelievo di 1.000 euro dal fondo della Fondazione Pie Legati per consegnarli a Morini ‘senza alcuna spiegazione’ e l’aver fatto pressione su un’assicurazione per aumentare il punteggio di invalidita’ sempre in favore di don Euro. Il processo si aprira’ il 13 giugno. Nella stessa data fissato il giudizio immediato per Morini, rito scelto dallo stesso indagato. Rinviato a giudizio anche un altro ex parroco, Emiliano Colombo, accusato di aver aiutato Morini a nascondere soldi sul suo conto.

“Il vescovo non sta bene, il rinvio a giudizio lo ha molto provato”. E’ quanto ha riferito l’avvocato Adriano Martini, legale del vescovo di Massa Carrara e Pontremoli, monsignor Giovanni Santucci, che oggi il gup di Massa ha rinviato a giudizio per tentata truffa e appropriazione indebita nell’ambito dell’inchiesta sull’ex parroco Luca Morini, accusato di truffa ai danni dei fedeli per aver trattenuto per sé offerte e donazioni per i poveri.

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