Giubbe Rosse di Firenze, asta fissata per il 16/4

Giubbe Rosse di Firenze, asta fissata per il 16/4

Filcams Cgil: ‘Bene che bando d’asta comprenda anche posti lavoro, marchi e immobili’.

E’ fissata per il 16 aprile l’asta per la vendita dello storico caffè Giubbe Rosse di Firenze. Lo rende noto la Filcams Cgil fiorentina che “esprime una riservata soddisfazione per l’uscita del bando” per il fatto che vi “siano compresi i contratti di lavoro, i marchi, l’avviamento, immobili e annessi. In aggiunta il caffè non è stato mai chiuso, la proroga dell’esercizio provvisorio è stata concessa sino al 31 maggio, si è trovata una soluzione pur transitoria sulla locazione dell’immobile”.

Il sindacato sottolinea che “il caffè debba rimanere in Piazza della Repubblica, condizione che allo stato attuale è garantita, sulla base del regolamento varato dal Comune, e pensiamo che tale soluzione debba essere definitiva anche in futuro. Adesso auspichiamo che intorno all’asta nasca un forte interesse dell’imprenditoria, affinché lo sviluppo dell’esercizio possa ripartire nel rispetto del lavoro”.

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 Giubbe Rosse, Filcams Cgil:  locazione immobile stia all’interno della curatela fallimentare

 Giubbe Rosse, Filcams Cgil:  locazione immobile stia all’interno della curatela fallimentare

Il sindacato: “il curatore fallimentare ci convocherà a breve per un nuovo incontro per fare il punto definitivo sul marchio, e ha preso l’impegno di discutere col proprietario dell’immobile affinché valuti la possibilità di inserire la locazione all’interno della curatela”

“Ieri a Firenze si è svolto l’incontro all’Unità di Crisi con il curatore fallimentare e il legale che ha disposto il sequestro del marchio storico: rispetto a questo capitolo, pur restando pratiche burocratiche e giuridiche da definire, ci sentiamo tutelati dalla linea intrapresa dal curatore fallimentare” lo rende noto un comunicato della Filcams CGIL.

“Abbiamo chiesto che il contratto di locazione dell’immobile stia all’interno della curatela fallimentare: il proprietario dell’immobile ha spiegato che si riserva di discutere col nuovo gestore dopo l’asta. Quindi, se qualcuno rileverà le Giubbe Rosse, non saprà quando spende per l’affitto dell’immobile: questo per noi, nell’ottica della tutela del proseguimento dell’attività, è un rischio da scongiurare” sottolinea  la Filcams.

Che conclude “il curatore fallimentare ci convocherà a breve per un nuovo incontro per fare il punto definitivo sul marchio, e ha preso l’impegno di discutere col proprietario dell’immobile affinché valuti la possibilità di inserire la locazione all’interno della curatela. Qualora la proprietà dovesse confermare l’indisponibilità, prenderemo atto del fatto che questa non ha certo a cuore l’interesse e la voglia di tutelare un luogo storico di Firenze e i suoi lavoratori, e che ancora una volta a Firenze la rendita ha vinto sul lavoro. Noi continueremo a batterci affinché in ogni vertenza e in ogni situazione vinca il lavoro”.

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 Giubbe Rosse, Filcams Cgil:  locazione immobile stia all’interno della curatela fallimentare

 Giubbe Rosse, Filcams Cgil:  locazione immobile stia all’interno della curatela fallimentare

Il sindacato: “il curatore fallimentare ci convocherà a breve per un nuovo incontro per fare il punto definitivo sul marchio, e ha preso l’impegno di discutere col proprietario dell’immobile affinché valuti la possibilità di inserire la locazione all’interno della curatela”

“Ieri a Firenze si è svolto l’incontro all’Unità di Crisi con il curatore fallimentare e il legale che ha disposto il sequestro del marchio storico: rispetto a questo capitolo, pur restando pratiche burocratiche e giuridiche da definire, ci sentiamo tutelati dalla linea intrapresa dal curatore fallimentare” lo rende noto un comunicato della Filcams CGIL.

“Abbiamo chiesto che il contratto di locazione dell’immobile stia all’interno della curatela fallimentare: il proprietario dell’immobile ha spiegato che si riserva di discutere col nuovo gestore dopo l’asta. Quindi, se qualcuno rileverà le Giubbe Rosse, non saprà quando spende per l’affitto dell’immobile: questo per noi, nell’ottica della tutela del proseguimento dell’attività, è un rischio da scongiurare” sottolinea  la Filcams.

Che conclude “il curatore fallimentare ci convocherà a breve per un nuovo incontro per fare il punto definitivo sul marchio, e ha preso l’impegno di discutere col proprietario dell’immobile affinché valuti la possibilità di inserire la locazione all’interno della curatela. Qualora la proprietà dovesse confermare l’indisponibilità, prenderemo atto del fatto che questa non ha certo a cuore l’interesse e la voglia di tutelare un luogo storico di Firenze e i suoi lavoratori, e che ancora una volta a Firenze la rendita ha vinto sul lavoro. Noi continueremo a batterci affinché in ogni vertenza e in ogni situazione vinca il lavoro”.

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Il sindacato: “il curatore fallimentare ci convocherà a breve per un nuovo incontro per fare il punto definitivo sul marchio, e ha preso l’impegno di discutere col proprietario dell’immobile affinché valuti la possibilità di inserire la locazione all’interno della curatela”

“Ieri a Firenze si è svolto l’incontro all’Unità di Crisi con il curatore fallimentare e il legale che ha disposto il sequestro del marchio storico: rispetto a questo capitolo, pur restando pratiche burocratiche e giuridiche da definire, ci sentiamo tutelati dalla linea intrapresa dal curatore fallimentare” lo rende noto un comunicato della Filcams CGIL.

“Abbiamo chiesto che il contratto di locazione dell’immobile stia all’interno della curatela fallimentare: il proprietario dell’immobile ha spiegato che si riserva di discutere col nuovo gestore dopo l’asta. Quindi, se qualcuno rileverà le Giubbe Rosse, non saprà quando spende per l’affitto dell’immobile: questo per noi, nell’ottica della tutela del proseguimento dell’attività, è un rischio da scongiurare” sottolinea  la Filcams.

Che conclude “il curatore fallimentare ci convocherà a breve per un nuovo incontro per fare il punto definitivo sul marchio, e ha preso l’impegno di discutere col proprietario dell’immobile affinché valuti la possibilità di inserire la locazione all’interno della curatela. Qualora la proprietà dovesse confermare l’indisponibilità, prenderemo atto del fatto che questa non ha certo a cuore l’interesse e la voglia di tutelare un luogo storico di Firenze e i suoi lavoratori, e che ancora una volta a Firenze la rendita ha vinto sul lavoro. Noi continueremo a batterci affinché in ogni vertenza e in ogni situazione vinca il lavoro”.

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Firenze, Giubbe Rosse: sequestrato il marchio, ora può partire l’asta

Firenze, Giubbe Rosse: sequestrato il marchio, ora può partire l’asta

Il marchio storico delle “Giubbe Rosse” è stato sequestrato dal Tribunale Fallimentare di Firenze su richiesta del curatore del fallimento del Caffè letterario. Un passo importante che permetterà di portare all’asta il marchio dello storico caffè di Firenze.

Il bando dovrebbe essere lanciato entro la metà di marzo. La società che ha gestito negli ultimi anni le Giubbe Rosse era stata dichiarata fallita infatti a dicembre, con il giudice che aveva dato tre mesi di tempo al curatore Valerio Pandolfi di metterla all’asta per evitare la fine di un’epoca.

Nella società però non c’era il marchio storico. Che secondo il Tribunale fallimentare era stato ceduto nel 2016 dagli amministratori e soci della società a loro stessi, mediante un atto che, secondo il ricorso del curatore, assistito dall’avvocato Gherardo Soresina, era “invalido perché concluso in conflitto di interessi con quelli della società fallita, in contrasto con gli interessi di quest’ultima e dell’azienda Giubbe Rosse”.

Il giudice ha accolto le richieste della curatela e ha disposto il sequestro del marchio, in attesa del giudizio di merito. In questo modo si eviterà anche che il marchio possa essere venduto a terzi.

Il caffè è un pezzo di sotria fiorenntina e nazionale, infatti, sono passati nel corso degli anni i grandi nomi della storia, da Lenin a Eugenio Montale, da Mario Luzi. Nelle sale del Caffè nacque anche il futurismo, dopo la celebre rissa tra i fiorentini e i milanesi di Marinetti e poi la saldatura tra le due anime che cambiò la cultura italiana.

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