Sanità: Grillo, in passato Ssn usato come bancomat

Sanità: Grillo, in passato Ssn usato come bancomat

‘Tagli ingiusti solo per garantire equilibrio conti pubblici’. Così il ministro della Salute Giulia Grillo, in un videomessaggio trasmesso all’apertura del 13/o Forum Risk management in sanità a Firenze

“Eredito una situazione estremamente complicata, in cui tanti nodi in questi anni non sono stati sciolti, venivamo anche da anni in cui la sanità è stata considerata un bancomat per garantire l’equilibrio dei conti pubblici, con tagli che hanno significato purtroppo più spesso ingiustizie che correzioni, meno servizi ai cittadini, un lavoro massacrante per il personale a causa del blocco delle assunzioni che dura da troppi anni, e del blocco dei contratti”.
Così il ministro della Salute Giulia Grillo, in un videomessaggio trasmesso all’apertura del 13/o Forum Risk management in sanità a Firenze.

“Una situazione così complicata non si cambia in pochi mesi – ha aggiunto il ministro -, però assicuro ogni sforzo perché il nostro servizio sanitario continui ad avere una lunga vita. Il cambiamento è già in atto, ci aspettano grandi prove e massimo è il mio impegno e di questo ministero affinché si dia concretezza alle questioni rimaste fino ad ora lettera morta, a partire dal contratto e continuando con la formazione”. Ci sono nuove sfide da affrontare – ha affermato ancora – perché dobbiamo continuare a pensare a un Ssn equo, sostenibile e in grado di offrire gli stessi livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini, indipendentemente dalle zone in cui vivono”.

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Rossi chiede fondi e più produzione di cannabis per il Farmaceutico militare

Rossi chiede fondi e più produzione di cannabis per il Farmaceutico militare

Un finanziamento per lo Stabilimento Chimico Farmaceutico militare di Firenze, la richiesta di Rossi, per permettergli di incrementare la produzione di cannabis per uso terapeutico, adesso attestata su poco più di 100 chili all’anno

E’ quanto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, chiederà alla ministra della salute Giulia Grillo non appena potrà incontrarla. Il proposito è stato annunciato al termine della visita che Rossi ha compiuto questa mattina nella sede di via Reginaldo Giuliani, l’unica in Italia dove si produce la cannabis FM2 per uso farmaceutico.

“Siamo stati la prima Regione – ha ricordato il presidente Rossi – a prevedere l’uso dei cannabinoidi per scopi terapeutici e a completo carico del servizio sanitario regionale. Era il 2012. Oggi, anche grazie alla campagna di informazione che, dopo l’accordo firmato lo scorso anno con il Chimico farmaceutico, abbiamo lanciato, il consumo in Toscana è in aumento esponenziale: quest’anno ne abbiamo acquistati oltre 100 chili e nel 2014 prevediamo di arrivare oltre i 140. Anche per questo vogliamo contribuire allo sviluppo di questa officina farmaceutica che ha la peculiarità di riuscire a produrre, caso forse unico al mondo, un cannabinoide sempre uguale a se stesso. E’ come se fossimo di fronte ad una molecola farmaceutica su cui si può fare ricerca e sperimentazione. Il Chimico farmaceutico apre quindi un orizzonte nuovo rispetto all’uso di queste sostanze sia per la Toscana che per l’Italia, l’Europa e il mondo”.

Accompagnato dal direttore dello stabilimento, colonnello Antonio Medica, il presidente ha visitato due delle tre serre ermeticamente chiuse, illuminate e riscaldate artificialmente, dedicate alla produzione, e il grandissimo capannone che ne potrebbe ospitare molte altre portando la produzione dapprima a 300 chili l’anno, poi addirittura fino ai 4.000, così da azzerare le importazioni di prodotto dall’Olanda.

“Bisogna che lo Stato intervenga – ha aggiunto Enrico Rossi – e che anche alle Regioni sia consentito farlo. Perchè è sciocco comprare all’estero. Qui ci sono spazi su cui è possibile investire fino a coprire l’intero fabbisogno nazionale, oggi di circa 700 chili l’anno con una produzione che è però sette volte inferiore. Ogni Regione potrebbe fare un investimento pari al suo fabbisogno, aiutando questo Istituto a svilupparsi. La Toscana è disponibile a finanziare una serra come quelle che abbiamo visitato. Poi occorre finanziare di più la ricerca”.

Il presidente ha poi aggiunto che sarebbe opportuno studiare ciò che ha fatto il Canada, dove si usano i cannabinoidi per curare un più ampio numero di patologie, anche molto diffuse, come i dolori muscolari, con un impatto su grandi fasce di popolazione.

“La lotta al dolore – questa la conclusione del presidente Rossi – può essere integrata con efficacia, con attenzione ai diritti dei cittadini e dei malati, per curarli meglio, e anche con un risparmio economico che sarebbe enorme. Purtroppo a livello nazionale si parla di tutto forchè di crescita e di stato sociale. Chiederò un incontro alla ministra Grillo per poter discutere delle ipotesi che riguardano questa struttura, che non ha l’obiettivo del profitto, che lei ha già visitato e che ha sviluppato una molecola unica al mondo”.

La Toscana nel 2017 ha curato con cannabinoidi 1.285 pazienti con una spesa complessiva di 314.715 euro. Le importazioni di cannabis dall’Olanda nel 2018 saranno di 700 chili per un costo di circa 4,2 milioni di euro.

In Toscana dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 è in funzione un Centro di ascolto in grado di offrire informazioni a cittadini e medici. Si può contattare componendo l’800 880101.

Ad oggi i farmaci cannabinoidi si usano (normalmente in forma di polvere o di decotto) per il trattamento dei dolori cronici e neuropatici, ma anche per pazienti con il cancro, la Sla, la sclerosi multipla e in alcune forme di dolore cronico refrattario di origine reumatologica, come la fibromialgia e la sindrome di Tourette.

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Vaccini obbligatori nido e asili, Toscana poche esclusioni

Vaccini obbligatori nido e asili, Toscana poche esclusioni

In Toscana sono pochi i bambini che rischiano l’esclusione dal nido e asili perchè non vaccinati. Nella regione l’autocertificazione della Grillo è inutile: “Alle famiglie diciamo di non preoccuparsi”, afferma Cristina Giachi “non devono fare nulla se nesusno dei servizi le contatta direttamente”.

L’introduzione dei vaccini obbligatori per l’inclusione nei nidi e nelle materne in Toscana non desterà grandi problemi, sono rispettivamente 24 e 45 i bambini che rischiano l’esclusione.

Riguardo ai nidi, che inizieranno il 3 settembre, in Toscana ci sono 2000 iscritti di cui solo 24 non hanno ancora presentato i documenti. “Stiamo chiamando le famiglie, la metà sono straniere” spiega Giachi, non si tratta perciò di no-vax, dunque sarà facile convincerli e aiutarli nelle vaccinazioni.

Riguardo alle materne, che inizieranno il 17 settembre, il numero degli iscritti in Toscana è di 2000 di cui 45 sono senza certificazione. Il dato resta comunque molto basso e perciò recuperabile.

In Toscana c’è l’anagrafe vaccinale, il che significa che ogni bambino che è stato vaccinato è registrato e sono segnate eventuali mancanze, perciò  l’autocertificazione della Grillo è inutile nel nostro territorio. Per evitare confusioni “Alle famiglie diciamo di non preoccuparsi”, afferma Giachi, “non devono fare nulla se nesusno dei servizi le contatta direttamente”.

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Grillo al Farmaceutico: “mio sforzo per cannabis in tutte le farmacie”

Grillo al Farmaceutico: “mio sforzo per cannabis in tutte le farmacie”

“Farò ogni sforzo affinché in tutte le farmacie torni disponibile la cannabis ad uso medico per garantire la continuità terapeutica alla quale avete diritto”. Lo afferma su Fb la ministra  Giulia Grillo, che oggi ha visitato lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze dove, ha sottolineato, “ho incontrato il Comitato pazienti cannabis terapeutica, con cui ho avuto un fruttuoso colloquio”. “Ho ascoltato le loro istanze e mi sono attivata per verificare le condizioni di un aumento di produzione di cannabis terapeutica”.

 

“Verrà bandita una sorta di manifestazione di interesse per una partnership pubblico-privata, per aumentare la produzione della cannabis terapeutica”. Lo ha affermato Giulia Grillo, ministra della Salute, al termine della sua visita all’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze, dove attualmente la cannabis terapeutica viene prodotta. Il via alle manifestazioni d’interesse, ha spiegato la ministra ai cronisti, “sicuramente non sarà molto distante nel tempo”. Ci vorrà “tempo ovviamente di organizzare, ma essendo un”attività di grande interesse tanto per la Difesa, quanto per la Salute, saranno fatti tutti gli sforzi per farla nel più breve tempo possibile”. Attualmente, ha detto Grillo, “non è sufficiente la quantità” che viene prodotta dall’Istituto, dunque incrementare la produzione è “molto importante” perché “possiamo anche noi soddisfare altre esigenze, non solo interne ma pure estere”.

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Cannabis terapeutica, ministra Grillo: “+50% import da Olanda” oltre a produzione Farmaceutico Firenze

Cannabis terapeutica, ministra Grillo: “+50% import da Olanda” oltre a produzione Farmaceutico Firenze

“Crescerà considerevolmente per l’Italia l’import di cannabis terapeutica dall’Olanda, il principale produttore europeo di questa sostanza. La ministra della Salute, Giulia Grillo – annuncia il dicastero di Lungotevere Ripa – ha scritto al ministro della Salute olandese, Hugo De Jonge, per chiedere l’invio di ulteriori 250 chilogrammi del prodotto, in aggiunta ai 450 kg già concordati sia per il 2018 che per il 2019. Oltre il 50% in più”, si precisa nella nota.

“Il quantitativo totale del medicinale importato dai Paesi Bassi sarà dunque di 700 kg per entrambi gli anni. In aggiunta alla produzione nostrana, in crescita, dell’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze e all’importazione dalla Germania”.

“Cerchiamo così di dare una rapida e concreta risposta alle richieste pressanti e legittime dei pazienti e dei loro familiari – dichiara Grillo – Questo è solo il primo passo di un percorso di attenzione che conto di rafforzare sempre di più nel tempo. Una somministrazione ”a singhiozzo” e discontinua di cannabis, come di qualsiasi altro medicinale – avverte infatti la ministra – mette a rischio i pazienti perché non garantisce i benefici che si ottengono solo grazie alla continuità terapeutica”.

“La cannabis terapeutica può essere prescritta solo dal medico ed è utilizzata principalmente nella terapia del dolore per gravi patologie quali la sclerosi multipla e le lesioni midollari, ma anche nella cura dei tumori per alleviare i sintomi causati dalla chemio e radioterapia”, ricorda il ministero, evidenziando che “nel nostro Paese la richiesta di cannabis a uso medico è in costante aumento, ma le associazioni dei pazienti segnalano da tempo i ritardi, i disservizi e una diffusa mancanza di scorte in farmacia”. E anche per questo – conclude Grillo – è inaccettabile che la sua distribuzione non sia garantita in modo uniforme e capillare in tutto il Paese”.

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