Nardella: “S.Giovanni intenso, guiderò Firenze a rinascere”

Nardella: “S.Giovanni intenso, guiderò Firenze a rinascere”

Firenze, “Non credo che sia un San Giovanni più triste, credo che sia più intenso che mai – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella per i festeggiamenti di San Giovanni – perché si sono concentrati sentimenti di emozione, di solidarietà, di speranza”.

“Un San Giovanni che non dimenticheremo – ha continuato Nardella – Non avrei mai pensato di fare il sindaco in un momento così difficile. Però sono anche orgoglioso di poter guidare Firenze per rinascere come ha detto il cardinale Betori stamani, in questa nuova nascita”.

“Una festività fatta di orgoglio, di speranza, di gratitudine – ha osservato -. L’orgoglio per quello che siamo, per la nostra storia che ci ricorda che Firenze si è sempre rialzata. La speranza perché dobbiamo guardare avanti, anche la presenza del calcio in costume, del corteo dei figuranti, dimostra che non ci arrendiamo. E poi il ringraziamento di medici, infermieri, volontari, protezione civile. Firenze ha dimostrato di essere una città straordinaria ancora una volta, ora più che mai”.

L'articolo Nardella: “S.Giovanni intenso, guiderò Firenze a rinascere” proviene da www.controradio.it.

Betori: “Firenze rinasca dal patrimonio dei propri valori”

Betori: “Firenze rinasca dal patrimonio dei propri valori”

Il  cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nell’omelia della messa nel giorno dedicato a San Giovanni Battista, patrono della città, ha speso parole sulla difficile situazione

Il “contenuto di un progetto di rinascita della città – ha esordito Betori -, certamente buona parte di esso” è scandito da “parole che difficilmente altri si possono attribuire quale loro patrimonio, come invece possiamo fare noi fiorentini: riposo, bellezza, contemplazione, pace, elevazione, proporzione, misura. E tutto intrecciato nella concretezza di religione, famiglia, lavoro, cultura e cura della persona. Questo edifica una comunità con una forma davvero umana, e quindi divina”.

Il cardinale Betori ne ha parlato anche rifacendosi a riflessioni di Giorgio La Pira tra le cui parole, ha detto, “mi interroga particolarmente il riferimento alla misura”. “Proviamo – ha anche detto l’arcivescovo di Firenze – a passare al vaglio di queste dimensioni e di questi luoghi di vita le scelte urbanistiche, economiche, imprenditoriali, sociali che si dovranno fare nei prossimi mesi. Pronti a rinunciare a tutto ciò che magari può portare profitto, ma entra in conflitto con questi principi superiori, che sono i lineamenti del volto di Firenze”.

“Troppe cose che sembravano irrinunciabili ci sono apparse vacue, e qui possiamo mettere tutto il mondo del consumismo, mentre di altre abbiamo capito quanto fossero indispensabili, e penso anzitutto alle relazioni tra le persone. Mi fermo qui, ma invito ciascuno a un esame di coscienza al riguardo: cosa ci è mancato e di che cosa non abbiamo sentito la mancanza? Se fatto con sincerità, questo esame dovrebbe condurci alla nostra vera identità di uomini e di donne”.

“Uscendo dall’angoscia dei mesi di crescente diffusione della pandemia – ha anche detto Betori -, sentiamo il bisogno di ripensarci in modo nuovo, di staccare dal nostro passato, perché proprio il tempo delle limitazioni imposte dal contrasto alla circolazione del virus ha permesso di fare un discernimento – speriamo profondo quanto ce n’è bisogno – tra ciò che è davvero essenziale nella vita umana e ciò che invece l’appesantisce perché non appartiene alla sua autenticità”.

L'articolo Betori: “Firenze rinasca dal patrimonio dei propri valori” proviene da www.controradio.it.

Firenze, Festa della Repubblica: “Guardare avanti con senso di responsabilità e fiducia nel futuro”

Firenze, Festa della Repubblica: “Guardare avanti con senso di responsabilità e fiducia nel futuro”

Guardare avanti con senso di responsabilità e con fiducia nel futuro e nelle istituzioni. Questi i temi principali emersi nel corso della videoconferenza che il prefetto di Firenze Laura Lega ha tenuto oggi per celebrare il 2 giugno, Festa della Repubblica. Numerosi gli interventi che si sono susseguiti, tra cui Nardella, Betori e Eugenio Giani.

Un momento di condivisione e di riflessione, aperto dalla lettura del messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella, per la Festa della Repubblica, che si è svolto con i parlamentari, i sindaci del territorio, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, gli ordini professionali e gli uffici statali periferici. “E’ necessario oggi più di prima esercitarsi nel difficile ruolo di gestori della propria libertà, ricordando che maggiore è la libertà e maggiore diviene la nostra personale responsabilità”, ha detto il prefetto di Firenze Laura Lega.

“Dobbiamo evitare che questa emergenza generi una crisi economica strutturale capace di ingoiare imprese e famiglie. Dobbiamo evitare che questo territorio diventi terreno di conquista per usurai, speculatori selvaggi e per infiltrazioni criminali”, ha proseguito Lega. “Lo dobbiamo fare a tutela del nostro tessuto produttivo e sociale con l’impegno di tutti, istituzioni e società civile, operatori economici, associazioni di categoria, ordini professionali. In parallelo, dobbiamo far sì che da questa crisi nascano opportunità inaspettate e lo possiamo fare con un impegno collettivo che metta a fattor comune le migliori energie del territorio per rivedere alcuni nostri modelli di vita, di business, riscoprendo una laboriosità etica, correggendo alcune distorsioni, restituendo vitalità a settori abbandonati ed incentivando lo sviluppo di nuove attività e di nuove modalità di lavoro. E’ il tempo di innalzare la qualità delle classi dirigenti, assicurando competenze, professionalità e senso dello Stato. Dobbiamo evitare la frattura della coesione sociale, rifuggendo ogni strumentalizzazione delle possibili tensioni sociali”, ha concluso il prefetto.

Unità e gioco di squadra per costruire un nuovo futuro per la collettività e il mondo economico e imprenditoriale sono gli elementi fondanti del percorso da intraprendere, sottolineati unanimemente dai partecipanti alla videoconferenza.

Il sindaco Dario Nardella ha evidenziato come oggi più che mai bisogna essere uniti e lavorare insieme nel costruire una prospettiva per i cittadini. Il cardinale Giuseppe Betori ha sottolineato la delicata riflessione che il lockdown ha portato in ognuno facendo riscoprire il senso profondo dell’essere comunità. Hanno poi preso la parola il presidente del Consiglio Regionale toscano Eugenio Giani, il sindaco di Firenze Dario Nardella, la senatrice Caterina Biti, il presidente del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo, il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, il presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi, il presidente della Sezione giurisdizionale toscana della Corte dei Conti Antonio Galeota, il vice presidente dell’Ordine degli avvocati Gianluca Gambogi, l’avvocato distrettuale dello Stato Gianni Cortigiani, il segretario generale dell’Istituto Universitario Europeo Vincenzo Grassi, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, il presidente dell’Ordine degli architetti Duilio Senesi, il sindaco di Palazzuolo Gian Piero Moschetti, l’imam Izzeddin Elzir, il comandante dell’Istituto Geografico Militare e comandante del Presidio Militare Interforze Pietro Tornabene, il rabbino capo Gad Piperno e il segretario generale della CGIL Firenze Paola Galgani.

E’ stata una Festa della Repubblica intensa anche se diversa dal consueto quella che si è celebrata oggi, nel 74° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana. Quest’anno, infatti, le misure di contenimento anti-Covid19 hanno imposto di commemorare la ricorrenza con modalità differenti da quelle tradizionali per rispettare il divieto di assembramento e osservare le dovute distanze sociali. Anche la Deposizione della Corona in onore ai Caduti, che ha aperto la giornata celebrativa alle ore 9 in piazza dell’Unità Italiana, si è svolta in modo sobrio ed alla limitata presenza delle autorità cittadine. A fine mattinata, il prefetto Laura Lega ha poi voluto portare il proprio saluto in questo 2 giugno agli operatori della mensa della Caritas in piazza Santissima Annunziata, per condividere con chi è quotidianamente al servizio dei più vulnerabili la Festa della Repubblica.

L'articolo Firenze, Festa della Repubblica: “Guardare avanti con senso di responsabilità e fiducia nel futuro” proviene da www.controradio.it.

Pasqua: Betori ‘illumina’ Firenze con cero su sagrato Duomo

Pasqua: Betori ‘illumina’ Firenze con cero su sagrato Duomo

E’ stato lo stesso cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, a portare stamani, dall’altare della Cattedrale al sagrato del Duomo, al momento del Gloria, il cero pasquale per ‘illuminare’ Firenze.

Un gesto voluto dallo stesso cardinale per non privare la città “del significato dell’evento dello Scoppio del Carro”, storica rievocazione fiorentina, tramandata da oltre 9 secoli, per ripercorrere le gesta dei fiorentini alle Crociate, annullata per l’emergenza da Coronavirus.
Ad attendere il cardinale sul sagrato il sindaco di Firenze Dario Nardella che poi è entrato a sua volta in Duomo dove erano presenti anche la prefetta Laura Lega e il presidente dell’Opera del Duomo Luca Bagnoli.

“Guardiamo al volto di Gesù, alla sua vita fatta dono e scopriamo da lui quale forma dare al mondo di domani, che vorremmo diverso da quello che stiamo lasciando alle nostre spalle mentre attraversiamo questa emergenza. Perché il mondo sarà sicuramente diverso, ma sta a noi dire come. Lo stanno ripetendo da più parti. Ma diverso come? L’auspicio è che assomigli meno a quello di ieri, perso nei consumi e nella superficialità, e più a quello di oggi, che si prende cura di chi soffre e con responsabilità fa rinunce per non nuocere al prossimo. Questa sì che sarebbe una risurrezione!”. Queste le parole del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, pronunciate nell’omelia per la messa della Veglia pasquale la notte scorsa.

 

L'articolo Pasqua: Betori ‘illumina’ Firenze con cero su sagrato Duomo proviene da www.controradio.it.

Coronavirus: Pasqua, annullato Scoppio del Carro a Firenze

Coronavirus: Pasqua, annullato Scoppio del Carro a Firenze

Annullata a Firenze la storica rievocazione dello Scoppio del Carro per il giorno di Pasqua, la più antica tradizione popolare fiorentina che si tramanda da oltre 9 secoli e vuol ripercorrere le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città.

Lo ha reso noto in Consiglio comunale il sindaco Dario Nardella, spiegando che dopo essersi consultato con l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, “abbiamo preso la decisione di annullare la manifestazione dello Scoppio del Carro, destinando tutte le risorse economiche, ovvero circa 50mila euro, in progetti sociali legati all’emergenza Coronavirus”. “Non ce la siamo sentita – ha aggiunto – di confermare la manifestazione senza pubblico, spendendo soldi che sono preziosissimi anche per salvare qualche vita in più”. Il cardinale Betori ha poi reso noto che, non ritenendo “giusto privare Firenze del significato dell’evento dello Scoppio del Carro” lo manifesterà con “un gesto semplice, ma che ne possa porre in rilievo” il suo contenuto più profondo. Così “al momento del Gloria, mi muoverò dall’altare portando il Cero fino sul sagrato della cattedrale e lì, dove avrebbero dovuto sentirsi e mostrarsi i fuochi luminosi del Carro, mostrerò alla città l’esile fiamma del Cero, che è Gesù, la sorgente della Pasqua e quindi della speranza per l’umanità. Accanto a me sul sagrato avrò il sindaco e il Gonfalone di Firenze”.

L'articolo Coronavirus: Pasqua, annullato Scoppio del Carro a Firenze proviene da www.controradio.it.