Sequestrato bar Curtatone a Firenze: 2 arresti

Sequestrato bar Curtatone a Firenze: 2 arresti

Il bar Curtatone è stato sequestrato dai carabinieri con l’accusa, per i presunti titolari, di aver costruito società commerciali fittizie.

Secondo quanto spiegato dai carabinieri, il valore del bar sequestrato è di circa un milione di euro. Per l’accusa, i fratelli Sutera avrebbero costituito società commerciali fittizie, intestate a prestanome, così schermando la titolarità e comunque la disponibilità effettiva del bar, a loro pienamente riferibile.

Le società di volta in volta venivano fatte fallire, omettendo sistematicamente di versare i contributi previdenziali e le imposte. Le successive indagini, coordinate dalla pm Giuseppina Mione, hanno permesso di accertare che nel 2016 i fratelli Sutera, in qualità di amministratori di fatto della Mela Srl, società dichiarata fallita dal tribunale di Firenze lo scorso ottobre, in concorso con il legale rappresentante e con l’imprenditore fiorentino Luigi Morelli, avrebbero distratto la somma di 50 mila euro e lo stesso bar Curtatone, di cui la società era proprietaria, trasferendolo senza ad un’altra ditta a loro riconducibile, la Caffè Italia Srl.

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Ilaria Alpi: intercettazione che riapre ‘caso’ in indagine procura Firenze 

Ilaria Alpi: intercettazione che riapre ‘caso’ in  indagine  procura Firenze 

E’ tra le carte di un’inchiesta della procura di Firenze su un traffico di camion dismessi dell’Esercito italiano verso la Somalia l’intercettazione in cui gli indagati fecero anche riferimento alla giornalista del Tg3 Ilaria Alpi, uccisa nel 1994 a Mogadiscio insieme all’operatore Miran Hrovatin, che ora potrebbe essere alla base della riapertura delle indagini.

Alcune settimane fa la procura di Firenze ha trasmesso alla procura di Roma gli atti dell’inchiesta sul traffico di mezzi militari italiani che ha visto 15 indagati, per 4 dei quali, tutti somali, il pm Giuseppina Mione ha chiesto il processo. L’intercettazione riguarda una breve conversazione tra due indagati, somali, nella quale si farebbe cenno anche all’omicidio di Ilaria Alpi.
L’intercettazione compare la prima volta in un’inchiesta della procura di Firenze dedicata al sistema per il trasferimento di valori Hawala, effettuato attraverso persone di fiducia mediante compensazioni monetarie o patrimoniali, fuori dai circuiti bancari autorizzati e pertanto illegale. L’inchiesta era coordinata all’epoca dal pm della Dda di Firenze Ettore Squillace Greco, adesso procuratore capo a Livorno. Successivamente gli stessi elementi investigativi sono stati ripresi nell’inchiesta del pm Mione sul traffico di mezzi dismessi dell’Esercito, che venivano demilitarizzati in Italia ed illecitamente esportati in Somalia, paese sotto embargo, con pagamenti fatti tramite Hawala. Per questa inchiesta il pm Mione ha chiesto il giudizio immediato per quattro somali. Complessivamente gli indagati sono 15, tra cui alcuni italiani.

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