Gkn: studio legale si vanta di premio. Nardella disgustato, Todde prende distanze

Gkn: studio legale si vanta di premio. Nardella disgustato, Todde prende distanze

Gkn:  LabLaw Studio Legale Rotondi & Partners, lo studio legale che assiste Gkn Driveline Firenze, ha vinto il premio come ‘Studio dell’anno Lavoro’ ai TopLegal Awards 2021: la notizia è stata annunciata dallo stesso studio legale con un post su Facebook, dove veniva riportata la motivazione, che fa riferimento anche alla vertenza sulla fabbrica di Campi Bisenzio (Firenze).

“Stimato per la proattività e la lungimiranza – si legge – con cui affianca i clienti. Come nell’assistenza a Gkn per la chiusura dello stabilimento fiorentino e l’esubero di circa 430 dipendenti”. La pagina Fb dello studio legale è adesso irraggiungibile, in seguito alle polemiche divampate immediatamente.
“Non so voi, ma io sono davvero disgustato”, ha twittato il sindaco di Firenze Dario Nardella. Più sarcastica la replica della Fiom di Firenze: “A noi e ai lavoratori Gkn daranno il premio Nobel”, scrive il sindacato, secondo cui “è offensivo che si vinca un premio per aver messo 422 persone sull’orlo del licenziamento. Chissà cosa spetterà a noi che contro di loro abbiamo presentato e vinto un ricorso in Tribunale per atteggiamento antisindacale! Un grazie ai nostri avvocati Stramaccia e Focareta”.
Risponde anche il Collettivo di Fabbrica Gkn: “A noi pare che contro la Fiom di Firenze – hanno scritto gli operai su Facebook, riferendosi alla sentenza di settembre del tribunale del Lavoro – avete perso non uno ma due articoli 28, la fabbrica ad oggi non è chiusa, e per quanto ci riguarda abbiamo avuto modo di apprezzare la vostra discutibile presenza in sede sindacale dove non ci sembra abbiate tenuto testa a quattro operai in croce nell’assistere un liquidatore in sede sindacale senza nemmeno forse sapere che forma hanno i nostri semiassi”.
“Quando leggo dichiarazioni di questo genere sono felice di avere valori diversi e di rappresentare una politica distante da tutto questo”. Così, su twitter, la viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde, commenta il tweet dello studio legale che assiste Gkn Driveline Firenze, LabLaw studio legale otondi&Parters, che ha suscitato polemiche.

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Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 22 novembre 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 22 novembre 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’

CONTRORADIO INFONEWS – Un patto di difesa per la Gkn, “dopo l’annuncio da parte dell’azienda della riapertura della procedura di licenziamento a dicembre”, e un’espansione della mobilitazione con nuovo ‘Insorgiamo tour’ che attraverserà non solo le piazze, ma anche teatri e spazi collettivi. E’ quanto emerso ieri nell’assemblea indetta dal collettivo di fabbrica alla quale hanno partecipato oltre 200 persone, in rappresentanza anche delle numerose vertenze in corso in Italia. Dopo la manifestazione di sabato per le strade di Firenze con gli studenti, annunciato per il 5 dicembre un incontro degli operai con ingegneri, economisti  ricercatori della Scuola Sant’Anna di Pisa per delineare il percorso futuro.

CONTRORADIO INFONEWS – I docenti sono in gran parte in quarantena e la scuola chiude per una settimana. Accade a Pratovecchio Stia (Arezzo), in Casentino, dove, le attività in presenza per gli studenti della scuola secondaria di primo grado “G. Sanarelli” sono sospese da oggi al 27 novembre, in attesa di nuove comunicazioni da parte della Asl. A farlo sapere il sindaco sui propri canali social. Già da oggi, ha scritto il sindaco, sarà attivata la Dad per tutte le classi. A Radicofani nel senese scuole chiuse almeno fino a martedì con ordinanza comunale.
CONTRORADIO INFONEWS – Boom di prenotazioni in Toscana per la terza dose del vaccino anti Covid nella fascia d’età 40-59 anni. ”La Toscana  è la prima regione per estensione dell’immunità con ben 82,9% della popolazione che ha avuto almeno una dose” ha sottolineato il presidente Giani. “Serve un piano anti Covid di Natale nel quale sia prevista l’estensione dell’obbligo di Green pass a tutti i luoghi pubblici, ma anche l’introduzione per partecipare a feste, veglioni, cenoni, grandi ritrovi privati al chiuso”. A chiederlo il sindaco di Firenze Dario Nardella. A controllare, per il sindaco, “chi organizza. Meglio avere regole certe prima che divieti poi – dice – magari con zone rosse o coprifuoco perché è tardi”.
CONTRORADIO INFONEWS – Matteo Renzi ha chiuso a Firenze l’edizione numero 11 della Leopolda ritenendo che Iv sia l’ago della bilancia di qualsiasi passaggio politico cruciale dei prossimi mesi, dalla costruzione di una nuova area di centro alla trattativa per il Colle. Il leader di Italia viva si è detto  convinto che Giuseppe Conte, Giorgia Meloni, Enrico Letta e Matteo Salvini vogliano le elezioni nel 2022. Per Renzi sarebbe sbagliato ma, nel caso, Italia Viva  si farà trovare pronta.
Multato per due sere consecutive un locale nel centro di Firenze perché vendeva alcolici dopo le 21, in violazione dell’apposita ordinanza comunale. E’ quanto emerso nel corso di controlli della polizia nei locali durante il week end per verificare il rispetto delle norme sul Green pass e la vendita degli alcolici. Lo stesso locale era già stato recentemente controllato.

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“Insorgiamo”: a Firenze un migliaio di studenti in corteo, presente anche Gkn

“Insorgiamo”: a Firenze  un migliaio di studenti in corteo, presente anche  Gkn

Un grande striscione con scritto ‘Insorgiamo per il futuro’ apre il corteo degli studenti che oggi protestano a Firenze. Con loro anche i lavoratori della  Gkn. Intanto per lo stabilimento  di Campi Bisenzio (Firenze) è arrivata anche la 4a manifestazione di interesse

“Oggi scendiamo in piazza per far sentire forte la nostra voce: dopo aver occupato delle scuole questa settimana ne occuperemo altre la prossima. Oggi scendiamo in piazza per conquistare il nostro futuro perché dobbiamo decidere noi il futuro delle nostre scuole”. Lo ha detto uno studente del liceo Calamandrei di Sesto Fiorentino aprendo il corteo.  La manifestazione è iniziata intorno alle 9 in piazza San Marco dove si sono riunite alcune centinaia di persone. Dietro ai giovani che aprono il corteo numerosi lavoratori del Collettivo di fabbrica Gkn sfilano portando lo striscione che li accompagna dall’inizio della loro mobilitazione contro la chiusura dello stabilimento, con scritto ‘Insorgiamo’.

Musica, cori e bandiere accompagnano il corteo degli studenti e dei lavoratori di Gkn che dopo essere partito da piazza san Marco stanno attraversando le strade del centro cittadino. ‘Le scuole crollano, ma noi no. L’Alberti non ci sta’ una delle scritte portate dagli studenti e tra i cori ‘contro la scuola dei padroni 10, 100, 1.000 occupazioni’. E poi bandiere rosse con la falce e il martello, quelle della Fiom e con il simbolo dell’anarchia. “Oggi siamo in piazza con gli studenti con cui abbiamo iniziato un percorso da settembre – spiega Dario Salvetti del Collettivo di fabbrica Gkn – perché hanno percepito che la situazione di Gkn getta ancora più precarietà e incertezza sul loro futuro indipendentemente dal lavoro che faranno usciti dalla scuola. Ancora una volta Gkn si pone il problema di che Paese ha intorno e il Paese si pone il problema di che fine farà Gkn”.

Intanto è arrivata un’altra manifestazione di interesse per la reindustrializzazione della fabbrica di Campi Bisenzio (Firenze) che l’azienda ha deciso di dismettere. Si tratta della quarta proposta raccolta da Gkn dopo le prime tre annunciate lo scorso 17 novembre. E’ quanto fa sapere la rsu della fabbrica in occasione della manifestazione oggi a Firenze dei lavoratori insieme agli studenti. L’arrivo della quarta manifestazione di interesse è confermata anche dall’azienda che fa sapere di aver informato i sindacati e le istituzioni. “Ieri sera dopo le 23 è arrivata una nuova lettera da parte di Gkn che ci dice che le manifestazioni sono lievitate a quattro – spiega Matteo Moretti della rsu – L’azienda insiste sul fatto che le tempistiche devono essere quelle decise da loro e per il momento il ministero dello Sviluppo economico tace

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Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 18 novembre 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 18 novembre 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’

CONTRORADIO INFONEWS – Sono oltre 150 i tamponi rapidi eseguiti ieri in Toscana e registrati dagli operatori tramite l’app #testascuola, entrata in funzione insieme alla piattaforma informatica della Regione Toscana per la gestione dei test rapidi e delle quarantene in caso di contagi da Covid nelle scuole. Nel pomeriggio, spiega la Regione, la piattaforma ha inviato 3.364 voucher con Qr code per l’esecuzione del tampone rapido, che corrispondono agli elenchi di contatti caricati dai dirigenti scolastici o dalle centrali di tracciamento negli ultimi cinque giorni.

CONTRORADIO INFONEWS – Altre 18 delibere di sospensione sono state firmate dalla Asl Toscana Centro (area Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) per inadempimento dell’obbligo vaccinale. Coi nuovi provvedimenti che entrano in vigore oggi, riporta una nota, l’attuale totale è di 257 sospensioni deliberate, di cui 190 effettive.

CONTRORADIO INFOEWS – Prosegue la protesta degli studenti dell’università di Firenze che hanno occupato un’aula del polo scientifico di Sesto Fiorentino e il plesso ‘la Torretta’ della scuola di Psicologia. Tra le richieste avanzate dai giovani, sostenuti anche da ‘Studenti di Sinistra’, la rete dei collettivi dell’ateneo fiorentino, ci sono l’utilizzo di spazi per la socialità e per poter consumare il pranzo, la modifica del sistema di prenotazione delle lezioni e l’aumento dei trasporti tra il polo di Sesto fiorentino (Firenze) e la città.

CONTRORADIO INFONEWS – Tre manifestazioni di interesse per il piano di reindustrializzazione della fabbrica Gkn di Campi Bisenzio (Firenze), in attesa di avviare le procedure di due diligence sul sito, sarebbero sul tavolo dell’azienda. Le ha ricevute l’advisor incaricato dalla proprietà. Gkn ha comunicato tutto questo in una lettera inviata ai ministeri, alla Regione, sindacati e Rsu. “Il rischio di trovarsi di fronte all’ennesimo raggiro da parte di Melrose e in generale da parte di una multinazionale verso il nostro territorio è altissimo”, ribatte il Collettivo di Fabbrica. Confermata la manifestazione a Firenze insieme agli studenti per la mattina di sabato 20 novembre e l’assemblea davanti alla fabbrica fissata per il giorno successivo.

Riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso la prefettura di Firenze. All’ordine del giorno la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle piazze del centro storico del capoluogo. Nel corso dell’incontro, sono stati concordati contro la “malamovida” “interventi coordinati delle forze di polizia statali e della polizia locale, in
modalità interforze e random, nelle principali piazze cittadine, da svolgere nei fine settimana da qui alla fine dell’anno, nelle ore serali e notturne”.

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Advisor Gkn ha 3 proposte di reindustrializzazione

Advisor Gkn ha 3 proposte di reindustrializzazione

Campi Bisenzio, l’advisor nominato da Gkn ha raccolto tre manifestazioni di interesse per la reindustrializzazione della fabbrica che la multinazionale ha deciso di dismettere.

È quanto rivela la stessa Gkn in una lettera inviata al ministero dello Sviluppo economico, al ministero del Lavoro, alla Regione Toscana, ai sindacati, alla Rsu e a Confindustria Firenze. Gkn, si legge nella lettera, chiede dunque una “urgente convocazione del tavolo sindacale”, auspicabilmente “entro la corrente settimana o nei primissimi giorni di quella successiva”. L’advisor, spiega Gkn Driveline Firenze nella lettera, “ha approntato un piano di reindustrializzazione sottoposto con positivi riscontri a potenziali investitori, raccogliendo alla data odierna ben tre proposte che necessitano una immediata trattazione, a partire dallo svolgimento di una due diligence sul sito produttivo ed una verifica delle competenze delle persone dei lavoratori”.

Le proposte, sostiene l’azienda, sono “le migliori allo stato possibili”, e “vanno oltre le consuete previsioni normative in materia”. Gkn invoca quindi “le condizioni necessarie, in termini di dialogo e collaborazione reciproca, perché venga identificata in tempi rapidi una strada condivisa ed un percorso di accordistica che ricomponga le diverse posizioni mettendo a sistema la decisione di cessare l’azienda e con essa l’attività dell’impresa, da un lato, e la concreta possibilità di offrire alle persone strumenti in grado non solo di attutire ma finanche forse risolvere la situazione di disagio sociale ed occupazionale, dall’altro”.

Secondo l’azienda, “per scongiurare il ritiro di tali proposte” occorre che “entro fine novembre” ci sia un “confronto sindacale ed istituzionale finalizzato alla identificazione degli strumenti tecnici necessari per consentire la materiale implementazione del processo di reindustrializzazione, a partire dalla verifica sullo strumento della cassa integrazione per cessazione attività che consentirebbe un instradamento immediato del percorso”.

Ma per la Fiom, la condizioni per riaprire un confronto sono “la ripresa dell’attività produttiva e la salvaguardia occupazionale”. Lo sottolineano Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze, Prato e Pistoia che si rivolgono al Governo invitandolo a “fare la propria parte”.

“Questa mattina – spiegano i due sindacalisti – Gkn ha inviato alle istituzioni e alle organizzazioni sindacali una lettera per chiedere la convocazione di un incontro urgente, motivata dal fatto che l’advisor avrebbe raccolto tre proposte di potenziali investitori e dalla necessità di giungere ad un accordo per attivare un ammortizzatore, individuato in primis nella cassa integrazione per cessazione di attività”.

“La Fiom-Cgil – spiegano – non è al corrente di alcuna dimostrazione di interesse”. “Se ve ne fossero – proseguono – ci saremmo aspettati prima un’informativa da parte ministeriale”.

“Il sindacato – sottolineano De Palma e Calosi – è per sua natura parte attiva di una vertenza, non svolge attività notarile. La Fiom-Cgil chiede la ripresa dell’attività produttiva per la continuità occupazionale e favorire l’apertura di una vera trattativa per garantire una soluzione industriale a tutti i lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio”.

“L’ultimo incontro con il Governo – ricordano De Palma e Calosi – si è svolto il 7 ottobre scorso e da allora nessun confronto è stato aperto sul decreto anti-delocalizzazioni, il Ministero non ci ha inviato il verbale con le posizioni espresse dalle parti, né ci è stato presentato da Gkn l’advisor”.

“L’assenza del Governo in questo mese – proseguono – la mancata volontà dell’azienda di aprire una reale trattativa, l’assenza di informazione e confronto rischiano di pregiudicare tutto”.

“Gkn – affermano – non ha mai messo in discussione la propria posizione in questi mesi. Prima di affrontare un confronto sulle misure economiche a sostegno dei lavoratori, vogliamo aprire ad una reale contrattazione sul piano industriale e comunque non riteniamo la cassa integrazione per cessazione lo strumento idoneo alla situazione”.

“È irresponsabile da parte dei Ministeri competenti – sottolineano – perdere il tempo conquistato dalla vertenza sindacale e legale senza intervenire con tutti gli strumenti necessari anche legislativi utili. Contrasteremo la scelta aziendale di chiusura con tutti gli strumenti sindacali e legali necessari”.

“Siamo disponibili al confronto – concludono – ma ribadiamo che, prima di parlare di accordi, sono condizioni necessarie la ripresa dell’attività produttiva e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro”.

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