Ex GKN, approvato dal Comune di Firenze, l’ordine del giorno per favorire linee di credito

Ex GKN, approvato dal Comune di Firenze, l’ordine del giorno per favorire linee di credito

Firenze, con un comunicato i consiglieri di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, fanno sapere gli ultimi sviluppi della vicenda della Ex GKN, per quanto riguarda quello che è successo durante il Consiglio Comunale.

“In attesa di poter discutere la proposta di interventi diretti degli enti locali e del pubblico nello stabilimento Ex GKN, si legge nel comunicato dei consiglieri di Sinistra Progetto Comune –  è stato approvato l’ordine del giorno per favorire linee di credito”.

“Ritrovarsi da un giorno all’altro a sapere che un pagamento previsto non arriverà è un lusso che le classi lavoratrici spesso non si possono permettere. Perché spesso ci sono affitti, mutui, finanziamenti, impegni di spesa legati al nucleo familiare a cui fare fronte”.

“Oggi in Consiglio comunale sono intervenuti diversi mondi e livelli istituzionali. – spiega poi il comunicato – Insieme possono probabilmente favorire l’apertura delle linee di credito a chi deve fare fronte all’assenza di un piano industriale, all’assenza della cassa integrazione”.

“Non è il massimo, ovviamente, infatti abbiamo chiesto con altri ordini del giorno soluzioni più puntuali, con un intervento diretto degli enti locali nel futuro dello stabilimento. Ma intanto, mentre noi parliamo, c’è chi ogni giorno ha delle scadenze da rispettare, su cui non possiamo strumentalizzare, per il rispetto che la politica e le istituzioni devono a loro stesse”.

“Ringraziamo quindi – conclude il comunicato – chi ha votato a favore, sperando che a breve non ci sia più bisogno di linee di credito, perché ci saranno i salari”.

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Gkn, Nardella: “Il Comune di Firenze quando è in gioco il tema del lavoro non si tira indietro”

Gkn, Nardella: “Il Comune di Firenze quando è in gioco il tema del lavoro non si tira indietro”

Firenze, sulla vertenza della ex Gkn di Campi Bisenzio si è espresso oggi il sindaco Dario Nardella a margine di un evento a Palazzo Vecchio.

“Stiamo operando su due fronti, il primo è quello con il Governo. Proprio oggi ho inviato una lettera al ministro Urso per invitarlo a vedere lo stabilimento, per confrontarsi con istituzioni e organizzazioni sindacali. È una delle vertenze più complicate e difficili che abbiamo nel Paese e credo che il nuovo ministro non possa non metterla al centro della sua agenda. Inoltre chiediamo che il tavolo del Mise faccia un passo in avanti, concreto, dando quantomeno il via libera alle misure di ammortizzatori sociali, in particolare la cassa integrazione”.

“Per quanto riguarda il nostro intervento è quello di trovare nuovi investitori che possano mettere sul tavolo nuovi piani industriali – ha aggiunto -. Noi abbiamo chiesto con forza alla nuova proprietà di accettare il fatto che le istituzioni pubbliche si adoperino direttamente. Non escludo che nelle prossime settimane si possa fare un sopralluogo con i tecnici della Regione, la proprietà e questi potenziali investitori”.

Rispondendo a chi gli ha chiesto se fosse infastidito dal fatto che si tira in ballo solo il Comune ha poi detto: “Capisco che chiamino in ballo il Comune di Firenze per motivi di visibilità politica però credo che tutti sappiano che il Comune non ha alcun ruolo formale. Il Comune di Firenze quando è in gioco il tema del lavoro non si tira indietro ma non possiamo confondere i ruoli istituzionali formali con quello politico“. Nel frattempo oggi si terrà il Consiglio comunale sull’azienda, a Palazzo Vecchio e non in fabbrica come avrebbero voluto i lavoratori: “Credo che questa decisione non possa essere fraintesa come un minore impegno dell’amministrazione sul fronte della Gkn”, il commento di Nardella.

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🎧 Ex Gkn: Rsu, “consiglio comunale non sia passerella, parole corrispondano a fatti. Appello a partecipare la sera all’assemblea in fabbrica”

🎧 Ex Gkn: Rsu, “consiglio comunale non sia passerella, parole corrispondano a fatti. Appello a partecipare la sera all’assemblea in fabbrica”

 

Un consiglio comunale aperto sulla vicenda Gkn che non si svolgerà, come richiesto dai lavoratori, dentro la fabbrica ma in Palazzo Vecchio ed un’assemblea aperta che si terrà invece dalle 20.30 dentro lo stabilimento di Campi Bisenzio. “Non si è voluto portare il Palazzo nella fabbrica ma noi porteremo la città nella fabbrica” spiegano Matteo Moretti e Dario Salvetti Rsu Qf ex Gkn, oggi negli studi di Controradio.

Ascolta l’intergrale della trasmissione con Chiara Brilli.
Di seguito l’invito postato sui social del Collettivo di Fabbrica
Alle lavoratrici, ai lavoratori, al territorio, alle istituzioni, alle organizzazioni sindacali,
️ lunedì 21 novembre, tutte le lavoratrici e i lavoratori, tutto il territorio, sono invitati all’assemblea permanente che si terrà presso Gkn alle h 20.30. Per sconfiggere la calunnia che grava su di noi. Una mobilitazione sociale per il lavoro viene bollata come “occupazione abusiva” per dare una patente di inagibilità al sito. Un meccanismo che inverte causa ed effetto: la lotta per il lavoro viene usata come alibi da una proprietà che non ha nè lavoro nè piano industriale.
Questa ormai è una vicenda eccezionale, dove l’eccezione è chiamata a riscrivere la regola. Qua non c’è più tempo per il compitino. Chi pronuncia una sola parola su Gkn, è chiamato a dire come intende trasformare le parole in fatti.
Nel corso dell’assemblea illustreremo le prossime iniziative, la situazione della fabbrica, i progetti di ripartenza, la nascita della Società di Mutuo Soccorso Insorgiamo, per spiegare la fabbrica pubblica e socialmente integrata.
Chi ha paura di questa fabbrica, di 300 lavoratori senza stipendio e di questa intera comunità?
Non di certo noi, che questa fabbrica l’abbiamo costruita e vissuta. Non di certo il territorio che questa fabbrica l’ha difesa, conosciuta, abbracciata. Gkn è uno spazio inclusivo, sicuro, curato. Curato dagli stessi lavoratori, dalla stessa comunità. Da quei soggetti che oggi chiedono di poter mettere in campo progetti, azioni, idee per farla ripartire.
Può avere paura di questa fabbrica solo chi la vuole distruggere, raggirare, ingannare. Ma se male non vuoi fare, paura non devi avere.
Che cosa è in gioco oggi in Gkn? Saremo un precedente positivo o l’ennesima beffa per un intero paese. Saremo la storia di una fabbrica che si risolleva insieme a un territorio o l’ennesima strana, torbida, operazione di deindustrializzazione silenziosa all’italiana.
Come all’Electrolux, come alla Beakert, con tutta probabilità anche qua si sta verificando un meccanismo di chiusura silenziosa di un sito industriale, giocando al logoramento con chiacchiere, incontri che rimandano ad altri incontri, sbandierando concetti come reindustrializzazione e abusando di strumenti come gli ammortizzatori sociali slegati da uno scopo preciso.
Ora, qua, si gioca lo scontro tra un paese che affonda nelle chiacchiere e lavoratori e comunità che colmi di dignità e competenze provano a risollevare una fabbrica come esperimento sociale collettivo e comunitario. Senza l’intervento pubblico e il progetto di fabbrica pubblica e socialmente integrata, Gkn è letteralmente spacciata.
Vi chiamiamo ancora una volta a stupire, a farvi un favore, a difendere questo nostro spazio perché sia realmente di tutte e tutti.
Lunedì, riempiamo insieme l’assemblea permanente in fabbrica. Alle h 20.30.
Raccomandiamo puntualità per svolgere tutte le operazioni necessarie alla sicurezza di tutte e tutti.
Rsu Qf ex Gkn

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Gkn, la prossima seduta del Consiglio Comunale di Firenze, si terrà a Palazzo Vecchio e non nella fabbrica a Campi Bisenzio

Gkn, la prossima seduta del Consiglio Comunale di Firenze, si terrà a Palazzo Vecchio e non nella fabbrica a Campi Bisenzio

Firenze, la seduta del Consiglio comunale del 21 novembre, convocata per parlare della vertenza ex Gkn dopo la protesta degli operai che hanno occupato Palazzo Vecchio per circa 30 ore, si terrà nella sede del Comune, e non nella fabbrica a Campi Bisenzio come richiesto dai lavoratori.

Da quanto si apprende, dalla riunione dei capigruppo, il centrodestra avrebbe espresso la volontà di non cambiare la sede della seduta dell’assemblea cittadina convocata per parlare della vertenza ex Gkn. Contrario il Pd che invece avrebbe voluto convocare l’aula nello stabilimento di Campi Bisenzio.

“Questa è una passerella politica, chi ha messo in dubbio la sicurezza e l’incolumità della fabbrica dovrebbe vergognarsi. Per come sono adesso le cose mi sento di dire che lunedì non saremo in Consiglio comunale: poteva essere fatta una cosa concreta e invece non andrà così”. A dirlo il consigliere di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu.

“A livello simbolico sarebbe stato un segnale importante convocare il Consiglio comunale in fabbrica – ha aggiunto -. Potevamo mostrare a tutti che la fabbrica è sicura, che non ci sono problemi”.

Irritazione anche da parte del M5s: “E’ una vergogna non aver portato a termine quello che era stato proposto – ha affermato il capogruppo Roberto De Blasi -. Era stato preso un impegno e invece certe forze politiche hanno voluto strumentalizzare la faccenda, sono indignato”.

Sulla vicenda si è espresso anche il proprietario di Qf, Francesco Borgomeo.

“Io sono sempre disponibile a partecipare. Sono disponibile al dialogo e al confronto. Civile, pacato e costruttivo”. Così Borgomeo ha risposto sulla possibilità di partecipare alla seduta del Consiglio comunale interamente dedicata alla vertenza ex Gkn (il cui proprietario ora è appunto Qf), dopo l’occupazione di Palazzo Vecchio da parte degli operai che chiedono chiarezza e un nuovo piano industriale.

Era stato il capogruppo del gruppo Centro Ubaldo Bocci a proporre di invitare Borgomeo in aula.

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Presidente Milani chiude seduta Consiglio Comunale, agli operai Gkn:”Questa è casa vostra, come ha detto anche il sindaco per cui nessuno prende e vi caccia fuori”

Presidente Milani chiude seduta Consiglio Comunale, agli operai Gkn:”Questa è casa vostra, come ha detto anche il sindaco per cui nessuno prende e vi caccia fuori”

Firenze, “Verificato che ci sono dieci presenti, non sufficienti per il numero legale, chiudiamo qui il Consiglio comunale alle ore 17:59”. Così il presidente del Consiglio comunale Luca Milani: la seduta quindi si interrompe (come previsto dalla conferenza dei capigruppo) ma gli operai ex Gkn sono ancora in aula.

“Questa è casa vostra, come ha detto anche il sindaco per cui nessuno prende e vi caccia fuori – ha aggiunto il presidente Milani, parlando direttamente agli operai -. Condivideremo questi spazi: domani ci sono qui due classi delle scuole superiori, avremo modo di raccontare ai ragazzi la vostra proposta. Io non sono nelle condizioni di tenere il Consiglio comunale aperto ma non vi cambia niente. Questa è la casa di tutti”.

“C’è tanta disponibilità ma attualmente siamo ad un nulla di fatto”, la replica di Dario Salvetti del Collettivo di fabbrica Gkn. Adesso verrà costruito un documento tra Giunta (sarà presente l’assessore al lavoro Benedetta Albanese) e lavoratori, per poter procedere nei prossimi giorni: gli operai hanno anche proposto di ospitare una seduta del Consiglio comunale direttamente all’interno dell’azienda.

“Al Consiglio sulla Gkn inviteremo anche Regione e Prefettura”, ha aggiunto Milani. Dalla conferenza dei capigruppo è emerso che Lega, Fdi, gruppo Centro erano a favore della interruzione del Consiglio, cosa poi avvenuta. Dalla parte opposta Pd, Lista Nardella, Sinistra Progetto Comune e M5s, secondo cui era meglio continuare con la sospensione e quindi con la modalità attuata fino a poco fa.

Per quanto riguarda Barbara Felleca (Iv) lei stessa ha precisato “che era presente alla capigruppo in quanto vicepresidente del Consiglio: la solidarietà è fuori discussione, ma la sospensione dell’assemblea non può essere illimitata anche perché l’attività istituzionale resta bloccata”.

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