Glifosato, Monni:”La Regione Toscana ha scelto di anticipare gli obiettivi europei”

Glifosato, Monni:”La Regione Toscana ha scelto di anticipare gli obiettivi europei”

La replica dell’assessora Monia Monni alle segnalazioni degli ascoltatori e ascoltatrici che ci hanno segnalato l’uso nei campi del diserbante tardiva dopo il largo uso di questo pesticida nelle campagne e nei vivai

Stop al glifosato in Toscana dal 15 maggio. Dopo la Regione Calabria anche la nostra regione mette al bando l’erbicida più diffuso al mondo considerato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) come un probabile elemento cancerogeno.
La messa al bando del glifosato è stata attuata nelle misure dei programmi di sviluppo rurale e arriva a fine primavera a conclusione del periodo di spargimento del glifosato nelle campagne e nei vivai, riconoscibile dal tipico colore giallo.
Un bando tardivo secondo gli ascoltatori e le ascoltatrici che ci hanno segnalato l’uso del diserbante in diverse parti della Toscana: dalle colline che circondano Vinci, all’area vivaistica pistoiese fino alla Lucchesia.
bando Glifosato
Foto ricevute da ascoltatori

“La Regione Toscana ha assunto gli impegni di anticipare gli obiettivi europei e quindi di diventare una delle prime regioni glifosate free”, replica l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni, “dopo il pronunciamento dello Iarc che classificò la sostanza come probabile cancerogena, era il 2015, la Regione emanò una disciplina per l’impiego dei diserbanti e dei geodisinfestanti nei settori non agricoli: vietando l’uso dei prodotti che contengano il principio attivo del glifosato su tutto il territorio regionale”.

“Vorrei ricordare l’impegno della regione di portare queste istanze relative al principio di precauzione del glifosate a livello nazionale. Siamo noi che abbiamo fatto approdare questo tema alla conferenza stato- regioni”, conclude Monni, “è stato un lavoro lungo, accurato, condotto con le realtà produttive regionali e che sta continuando alla Toscana una strada che è sempre più segnata dalla sostenibilità e dalla sintonia con le matrici ambientali”.

 

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Bando glifosato, Toscana,”Troppo tardi: il diserbante è già stato usato nei campi”

Bando glifosato, Toscana,”Troppo tardi: il diserbante è già stato usato nei campi”

“È come mettere al bando le sciarpe di lana a primavera”, dicono gli agricoltori. In Toscana, il bando del glifosato sarà in vigore a partire dal 15 maggio. Quando lo spargimento nei campi è già avvenuto

Stop al glifosato in Toscana dal 15 maggio. Dopo la Regione Calabria anche la nostra regione mette al bando l’erbicida più diffuso al mondo considerato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) come un probabile elemento cancerogeno.
La messa al bando del glifosato è stata attuata nelle misure dei programmi di sviluppo rurale e arriva a fine primavera a conclusione del periodo di spargimento del glifosato nelle campagne e nei vivai, riconoscibile dal tipico colore giallo.
“È come mettere al bando le sciarpe di lana a maggio: quando tendenzialmente si usano meno: si è scelto di andare verso il bando in un periodo in cui è già stato usato largamente perché è in fase primaverile che si attuano i diserbi”, spiega Giuseppe Pandolfi che ha un’azienda agricola nel Comune di Vinci, “Mi trovo sulle pendici del Monte Albano. Da lontano si vedono i campi marroni, ma non sono arati, si tratta di vigne che sono totalmente diserbate”.
glifosato vigne
Foto ricevuta da ascoltatori
Secondo le famiglie residenti in prossimità dell’area vivaistica pistoiese lo spargimento è iniziato già da un paio di settimane. La casa di Silvia Capo è circondata da aziende vivaistiche su tutti i lati: “l’area è molto grande quando ci sono i trattamenti devo stare chiusa in casa per giorni”. A pochi chilometri vive anche Sandra Reali che condivide la stessa situazione: “Lo spargimento di glifosato è già iniziato da un paio di settimane. Siamo costretti a stare non possiamo aprire le finestre, entra sempre in casa l’odore di questi prodotti”.
L’autorizzazione all’uso del glifosato in Europa scadrà nel dicembre 2022. Medici, attivisti e collettivi si sono uniti nel movimento globale Stop Glifosato che in Italia raccoglie oltre 50 associazioni che si sono riunite per far vietare l’erbicida.
“Il glifosato è una sostanza genotossica ed agisce anche come interferente endocrino, può alterare cioè la normale funzionalità ormonale causando effetti negativi sulle funzioni vitali delle persone, come lo sviluppo, la riproduzione e il comportamento”, spiega Patrizia Gentilini oncologa di Medici per l’Ambiente che ha studiato la letteratura scientifica relativa agli effetti a lungo termine del glifosato sulla salute umana. “Spesso ad essere testati sono solo i principi attivi dei pesticidi e non le formulazioni commerciali, che risultano più tossiche. Non si valuta l’effetto cocktail, l’interazione tra diversi tipi di pesticidi. Il bando della Regione Toscana sicuramente è una notizia positiva speriamo vengano bandite anche le altre sostanze che ci avvelenano”.
Sentiamo le interviste raccolte da Monica Pelliccia

 

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