Il Teatro visto con Google

Il Teatro visto con Google. Il Teatro della Pergola,il più antico teatro italiano, è il primo teatro italiano ad aderire al Google Cultural Institute, la piattaforma sviluppata da Google per rendere accessibile in rete il patrimonio culturale delle più importanti istituzioni culturali del mondo.

27 Novembre 2014 – ore 18:30

Presentazione in prima assoluta delle riprese in Street View degli spazi interni del Teatro
e della mostra digitale Eduardo De Filippo al Teatro della Pergola.

Intervengono
Dario Nardella
Sindaco di Firenze e Presidente Fondazione Teatro della Pergola
Amit Sood
Direttore Google Cultural Institute e fondatore Google Art Project

Museums and the web

Museums and the web, a Firenze evento unico in Italia sulla comunicazione culturale 2.0.Dal 18 al 21 febbraio a Palazzo Vecchio e nei musei della città
Arriva per la prima volta in Italia, dal 18 al 21 febbraio prossimi, l’evento ‘Museums and the web’, la più grande community al mondo su musei e digitale. All’incontro parteciperanno oltre 250 ospiti da tutto il mondo, dagli Usa alla Russia, dall’Europa all’Estremo Oriente, per discutere della comunicazione dei musei e degli altri luoghi di cultura nell’epoca del web 2.0 con focus su open content, storytelling digitale, gamification, social media, mobile tour.

Museums and the web nasce nel 1997 negli Stati Uniti ed arriva ora in Italia e in Europa dopo aver toccato Hong Kong e Pechino. L’appuntamento è stato presentato a Palazzo Vecchio dall’assessore alla cultura Sergio Givone e dalle organizzatrici/ideatrici Laura Longo, Stefania Chipa e Ilaria D’Uva.
Il tema dell’appuntamento fiorentino (hashtag #MWF2014) è Open Museums and Smartcities: Storytelling and Connected Culture. Si tratta di quattro giorni di laboratori, conferenze, dimostrazioni sulle nuove modalità di inclusione di visitatori e cittadini rispetto ai musei e ai luoghi di cultura.
I temi spaziano dalla realtà aumentata allo storytelling digitale, dai social media ai mobile tour, toccando questioni come l’uso di strategie di gamification, gli open content, il 3D e le più recenti sperimentazioni con i Google Glass. Coinvolti sono circa 100 relatori internazionali, oltre 20 musei presenti, 170 circa fra aziende e operatori della cultura, oltre 50 progetti presentati. Museums and the Web prevede anche appuntamenti speciali dedicati all’uso del 3D nei musei e alle prime applicazioni dei Google Glass in ambiente museale.
Le iniziative avranno luogo in diversi spazi museali della città di Firenze, oltre a Palazzo Vecchio (Salone dei Cinquecento, dei Dugento, Sala D’Arme) Museums and the web animerà l’Auditorium di Sant’Apollonia, l’Istituto degli Innocenti, la Basilica di Santa Croce, il Centro Arte Cultura dell’Opera di Santa Maria del Fiore, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e il Museo Bardini.
Tra gli appuntamenti clou è con Cory Doctorow, scrittore di fantascienza di fama internazionale definito da Entertainment Weekly il “William Gibson della sua generazione”, giornalista, blogger co-redattore di Boing Boing, uno dei blog più popolari al mondo con oltre 100.000 post. Saranno inoltre presenti i responsabili delle strategie digitali del Louvre, di Tate Gallery, Science Museum e Museum of London di Londra, State Hermitage Museum di San Pietroburgo e MoMa e Metropolitan Museum di New York. L’evento è preceduto il 18 presso l’auditoriom di Santa Apollonia da una convention dei principali progetti europei nel settore.
“Occorre – ha sottolineato l’assessore alla cultura Givone – ripensare il museo e gli altri luoghi d’arte e cultura attraverso i nuovi strumenti comunicativi e digitali oggi a disposizione per far sprigionare tutte le loro potenzialità. I musei infatti non sono solo luoghi di conservazione del patrimonio ma anche territori di esplorazione e di vitalità”.
Museums and the web è realizzato dai Musei Civici Fiorentini in collaborazione con la Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’Università di Firenze e il PIN – Polo Universitario Città di Prato.

La ceramica di Montelupo simbolo del Made in Italy

La ceramica di Montelupo simbolo del Made in Italy secondo Google che la sceglie come eccellenza rappresentativa del Made in Italy.
Il web incontra la tradizione per promuovere il “Made in Italy”. Le nuove tecnologie possono rappresentare un volano per le piccole attività artigianali disseminate sul territorio nazionale che nel tempo hanno contribuito a creare e rafforzare i tratti distintivi dell’Italia nel mondo.L’idea di per sé interessante, acquista una ancora maggiore rilevanza se si pensa che a proporla è un colosso del settore: “Google”.
Si è tenuta ieri a Roma la presentazione del progetto MADE IN ITALY: ECCELLENZE IN DIGITALE, un’iniziativa lanciata da Google per accompagnare le imprese nell’economia di internet e promuovere le eccellenze dell’Italia.

Immagine museo
Il progetto nella fase iniziale si compone di tre azioni:
1.    una piattaforma realizzata dal Google Cultural Institute in collaborazione con il Ministero per le politiche agricole e Unioncamere
2.    un percorso formativo rivolto alle piccole e medi imprese
3.    20 borse di studio per giovani  che dovranno affiancare le aziende verso “l’economia digitale”.
In pratica la piattaforma propone 100 mostre digitali, 100 storie da scorrere on line per scoprire le eccellenze italiane, ma anche svelare e riscoprire manifatture di nicchia. Le mostre rappresentano una vera e propria narrazione digitale che si compone  di foto, video, documenti storici, aneddoti e racconti…..
La ceramica di Montelupo Fiorentino è uno dei prodotti tipici inseriti nella piattaforma.
In occasione della presentazione romana è stata allestita una piccola mostra con pezzi rappresentativi del territorio.  La mostra è stata accompagna da una delegazione di ceramisti che nell’occasione hanno proposto una dimostrazione della lavorazione montelupina: Ceramiche Vignozzi, Ceramiche Mori, Salvatore Mirenda de La Galleria e Ivana Antonimi di Ceramiche Dolfi.
«L’inserimento nella piattaforma promossa da Google costituisce un’opportunità per il nostro territorio; credo che sia importante per un prodotto di nicchia come la nostra ceramica, proporsi anche oltre confine, farsi conoscere come un tassello importante di quello che è comunemente ritenuto “l’estro e il saper fare made in Italy”.
La scelta di proporsi come sistema territoriale e non come singoli è certamente un punto di forza. La Strada della ceramica riveste un ruolo importante in questa strategia.
Desidero quindi ringraziare tutti i produttori di ceramica che si mostrano sempre disponibili nell’aderire alle diverse iniziative e nel rispondere alle sollecitazioni dell’amministrazione comunale.
In particolare vorrei ricordare coloro che prestano il loro lavoro a servizio della città, come le aziende che hanno lavorato e donato i pannelli in ceramica per la nostra nuova scuola: Ceramiche Vignozzi, Ceramiche Bartoloni, Ceramiche Lupo e le ceramiche d’arte Ammannati», afferma il sindaco Rossana Mori.
I partner del progetto, le manifatture interessate e i produttori hanno condiviso oltre trecento informazioni fra video e foto. Nel corso della presentazione romana hanno avuto ampio spazio  video e immagini realizzati  nell’ambito del progetto Strada della ceramica.