Tommaso Grassi (frs-si): Nardella bravo solo a tagliare i nastri

Tommaso Grassi (frs-si): Nardella bravo solo a tagliare i nastri

“In settimana è stato inaugurato il collegamento tra Palazzo Vecchio e la Galleria degli Uffizi. Taglio del nastro col ministro Franceschini. Nardella annuncia che è un evento storico e che tutti ne parleranno. Siamo contenti, peccato che facendo un giro agli scavi romani di Palazzo Vecchio, l’ultimo museo in ordine cronologico inaugurato, abbiamo trovato incuria e abbandono”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, polemizza con l’amministrazione comunale. E incalza: “Addirittura sui siti internet i commenti sono spesso del tenore di visita sconsigliata o informano che non c’è molto da vedere”.
“Lo sappiamo che Nardella è imbattibile nel tagliare i nastri davanti ai media, non possiamo però sottolineare come dal giorno dopo i musei possono andare nel dimenticatoio e utili solo per la inaugurazione successiva. Nei giorni scorsi sono tornato agli scavi archeologici romani di Palazzo Vecchio – continua Grassi – un quadro molto differente da quello che fu presentato. Dall’ottobre del 2014, neppure 3 anni fa, oggi risultano abbandonati dal Comune per quel che riguarda lo stato in cui versano e di conseguenza anche dai turisti che si possono contare ogni giorno sulle dita di una mano”.
“In quel caso si parlava di museo ‘storico’ e all’avanguardia tecnologica, oggi – denuncia il capogruppo – non c’è più traccia dell’impianto multimediale che accompagnava i visitatori nel percorso museale e faceva rivivere quei luoghi come erano nel passato e non c’è più traccia neppure dei pannelli illustrativi della fase di restauro ormai sostituiti da una App e da quattro schermi senza alcun audio”.
“Per capire che sia successo, dove sono finiti i contenuti storici e le attrezzature tecnologiche e per scoprire come mai sembra che nessuno si stia più interessando allo stato in cui versano gli scavi, nonostante lo sponsor sia ben presente su ogni materiale pubblicitario, presenteremo una interrogazione in Consiglio comunale. Non è che dovremo aspettare l’inaugurazione del secondo lotto degli scavi – ironizza Grassi – in pompa magna e per qualche mese poter godere di un museo all’altezza di Firenze?”.