Sciopero clima: Greta posta video di un flash mob a Pisa 

Sciopero clima: Greta posta video di un flash mob a Pisa 

Greta Thunberg ha postato sul suo profilo Facebook il video di un flash mob a Pisa di 6 classi elementari, in occasione dello sciopero del clima organizzato dal suo movimento, Fridays For Future. Greta, che si trova su una barca a vela in mezzo all’Atlantico, per rientrare in Europa dall’America a zero emissioni, ha ripreso un post di Fridays For Future Pisa.

L’attivista sedicenne svedese ha ripreso sul suo profilo video e foto di manifestazioni in tutto il mondo: quella di Pisa è l’unica italiana. “Lo hanno pensato, progettato, organizzato e realizzato, chiedendo ai “grandi” di integrarlo nella manifestazione per il clima – ha scritto il comitato pisano del movimento nel post ripreso da Greta -. Sono sei classi elementari di #Pisa e #Latignano, 120 bambini, con i loro insegnanti. Per un quarto d’ora hanno bloccato Ponte di Mezzo componendo un mondo gigantesco, che poi diventa un mondo in fiamme. Poi si sono uniti al corteo per Block the Planet! – quarto sciopero globale per il clima a Pisa, cantando e ballando. Bravissimi bimbi, tra qualche anno vi aspettiamo tra i “grandi” dei #FridaysForFuture!!!”. (ANSA).
SEC/ S57 QBXX

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Greta Thunberg ha postato sul suo profilo Facebook il video di un flash mob a Pisa di 6 classi elementari, in occasione dello sciopero del clima organizzato dal suo movimento, Fridays For Future. Greta, che si trova su una barca a vela in mezzo all’Atlantico, per rientrare in Europa dall’America a zero emissioni, ha ripreso un post di Fridays For Future Pisa.

L’attivista sedicenne svedese ha ripreso sul suo profilo video e foto di manifestazioni in tutto il mondo: quella di Pisa è l’unica italiana. “Lo hanno pensato, progettato, organizzato e realizzato, chiedendo ai “grandi” di integrarlo nella manifestazione per il clima – ha scritto il comitato pisano del movimento nel post ripreso da Greta -. Sono sei classi elementari di #Pisa e #Latignano, 120 bambini, con i loro insegnanti. Per un quarto d’ora hanno bloccato Ponte di Mezzo componendo un mondo gigantesco, che poi diventa un mondo in fiamme. Poi si sono uniti al corteo per Block the Planet! – quarto sciopero globale per il clima a Pisa, cantando e ballando. Bravissimi bimbi, tra qualche anno vi aspettiamo tra i “grandi” dei #FridaysForFuture!!!”. (ANSA).
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‘Picnic all’inferno’, il nuovo singolo di Piero Pelù che guarda all’ambiente

‘Picnic all’inferno’, il nuovo singolo di Piero Pelù che guarda all’ambiente

Piero Pelù lancia ‘Picnic all’inferno’, il suo ultimo singolo che strizza l’occhio alla causa ambientalista. Il rocker toscano si è infatti ispirato alla giovane ambientalista Greta Thunberg. “Le sue parole hanno avuto la forza di una sorta di bomba atomica verde”, ha dichiarato. Inserito nel testo un discorso della giovane ambientalista svedese. Disponibile dal 18 ottobre.

Il singolo s’intitola ‘Picnic all’inferno’, un brano che tiene d’occhio la causa ambienalista e che l’affronta con lo stile inconfondibile del cantante toscano. Sarà in radio, digital download e streaming dal 18 ottobre. “Mi occupo di tematiche legate all’ambiente da sempre sia con i Litfiba (‘Peste’, ‘Woda Woda’, ‘Stesso Futuro’ per citare solo qualche titolo, ndr) ma anche da solo, tanto con le canzoni ma anche andando a ripulire le spiagge tutte le estati e collaborando con diverse associazioni ambientaliste”, ha detto il cantente toscano alla stampa.
Pelù ha inserito nella nuova ‘Picnic all’inferno’, il discorso che che Greta Thunberg fece nel dicembre del 2018 a Katowice, in Polonia, in occasione della COP24. “E’ stato un flash per la potenza che ha assunto il discorso di una ragazzina davanti ai potenti del mondo. Ho scelto quel discorso, piuttosto che quello fatto all’Onu, perché più spontaneo e deflagrante, magari anche meno politicizzato rispetto ad altri più recenti – ha dichiarato -. Greta, con il suo ‘non si è mai troppo piccoli per fare la differenza’, ha il grande merito di aver aperto una discussione che adesso deve essere sviluppata”.
Il singolo potrebbe essere l’inizio del suo nuovo progetto discografico da solista che nel 2020 festeggerà i quarant’anni di carriera musicale. L’artista ha riferito di aver iniziato a lavorare con il produttore Luca Chiaravalli ad un nuovo singolo.
Il rocker fiorentino tornerà in live già dal 13 novembre all’Atlantico di Roma, per finire il 22 alla Tuscany Hall di Firenze con il ‘Benvenuto al mondo tour’. Si tratta di sei concerti nei club durante i quali sarà accompagnato dalla formazione dei Bandidos (Giacomo Castellano alla chitarra, Luca Martelli alla batteria e Dado Neri al basso).
Pelù sarà anche ospite, venerdì 11 ottobre, di IMAGinACTION, il festival internazionale del videoclip in programma al Teatro Alighieri di Ravenna dall’11 al 13 ottobre. In questa occasione alle 22.45 si racconterà sul palco attraverso i video che hanno caratterizzato la sua carriera.  Sarà presentato in anteprima il videoclip di ‘Picnic all’inferno’.

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Offende Greta poi si scusa, allenatore giovanili del Grosseto licenziato

Offende Greta poi si scusa, allenatore giovanili del Grosseto licenziato

Il Grosseto Calcio ha licenziato un allenatore delle sue squadre giovanili, riservandosi di adire le vie legali, per offese scritte su Fb dallo stesso trainer riguardo a Greta Thunberg, la 16enne attivista per il clima. Quanto scritto dall’allenatore sul proprio profilo social ha suscitato commenti negativi che hanno convinto la società maremmana ad allontanarlo.

Il licenziamento, “con effetto immediato”, scrive l’Us Grosseto 1912, riguarda il vice allenatore dei Giovanissimi, Tommaso Casalini, “per un comportamento non consono alla linea tracciata dalla società che punta sui valori morali prima ancora che sui valori tecnici”.

“Vista la gravità di quanto affermato da Casalini – ancora il Grosseto Calcio – la società ha provveduto a sollevare lo stesso dall’incarico”, “dissociandosi completamente dalle affermazioni lette su Facebook” e “riservandosi di procedere per via legali per tutela la propria immagine”.

Successivamente Casalini ha detto di voler “chiedere pubblicamente scusa a tutti, a cominciare da Greta Thunberg, per il post che ho scritto su Facebook la scorsa settimana”. “Un’esternazione – spiega – scritta in un mio momento di rabbia contro la giovane attivista svedese con un linguaggio assolutamente sbagliato e con un contenuto del quale mi pento. Non ho mai pensato né potrei pensare davvero certe cose, a maggior ragione di una minorenne”.

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Friday for future Firenze, città dichiari emergenza

Friday for future Firenze, città dichiari emergenza

“Il nostro appello ai candidati sindaco” di Firenze “è quello di dichiarare l’emergenza climatica” in città “come è stato fatto nei giorni scorsi a Milano, in Inghilterra e in Irlanda”. Lo ha detto Luca Masetti, studente che fa parte di ”Friday for future Firenze, movimento organizzatore dello sciopero per il clima nel capoluogo. Oggi si tiene in tutto il mondo il secondo ”Climate strike”, lo sciopero mondiale per il clima promosso dalla ragazza svedese Greta Thunberg. Firenze è tra le città che partecipano:

Lo sciopero, fanno sapere gli organizzatori, è stato organizzato l’ultimo giorno di campagna elettorale con l’obiettivo di far presente “ai politici che le loro possibili strumentalizzazioni sarebbero ridicole. Sono quindi caldamente invitati a non apparire con foto e dichiarazioni prive di valore”. La protesta, ha concluso Masetti, “è anche contro l’inceneritore e l’ampliamento dell’aeroporto, che creerebbero danni per la terra e per la nostra salute”. “Rappresentiamo istanze – ha detto Marta Cannicci, anche lei del movimento – dei giovani che vogliono un futuro e rappresentiamo tutti quelli che pensano che così non si possa andare avanti. Firenze deve partecipare perché sul nostro territorio molte volte il tema dell’ambiente non viene preso in considerazione”.

Dopo il primo sciopero globale del 15 marzo, che ha mobilitato milioni di giovani in tutto il mondo, oggi il movimento Fridays For Future replica l’iniziativa. In Italia sono in corso iniziative in 126 città. Ma stavolta c’è anche una richiesta precisa: che i Comuni italiani e il parlamento dichiarino lo stato di emergenza climatica, come hanno fatto la Camera dei Comuni britannica e il consiglio comunale di Milano. “Rispetto al primo sciopero globale per il clima del 15 marzo le nostre rivendicazioni sono diventate più precise – spiega Francesca Travaglino, studentessa, una delle animatrici del movimento a Roma -. Chiediamo la dichiarazione dell’emergenza climatica da parte del Comune di Roma Capitale e di tutta l’Italia”. La stessa richiesta è stata avanzata al Comune di Firenze dal comitato locale di #FridaysForFuture.

Il 2 maggio scorso la Camera dei Comuni britannica ha approvato una mozione presentata dai laburisti che chiedeva la dichiarazione dello stato di emergenza ambientale nel paese. Il Consiglio comunale di Milano ha approvato il 20 maggio una mozione del Pd per una “dichiarazione di emergenza climatica e ambientale” in città. La mozione impegna il sindaco “a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale, a predisporre entro 6 mesi iniziative per la riduzione delle emissioni e per l”introduzione di energie rinnovabili, per incentivare il risparmio energetico…, sviluppando ulteriormente il progetto di riforestazione urbana già in atto”.

La diretta del nostro inviato Gimmy Tranquillo

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