Ombrone in piena, fase ‘attenzione per l’evacuazione’ a Grosseto

Ombrone in piena, fase ‘attenzione per l’evacuazione’ a Grosseto

Grosseto, il Genio Civile di Grosseto ha informato l’amministrazione comunale che, a causa delle abbondanti piogge delle ultime ore, il fiume Ombrone, la scorsa notte, ha superato il livello di cinque metri in corrispondenza dell’idrometro del Berrettino.

Questo stato dei fatti ha comportato dunque l’ingresso nella fase cosiddetta di ‘attenzione per l’evacuazione’ che prevede, così come indicato dal piano di Protezione civile, l’avvio di una procedura di allerta e comunicazione in favore dei residenti e delle attività presenti nelle zone ritenute più a rischio (zona rossa), al fine di avvisare dello stato dell’Ombrone e informare che, nel caso in cui le condizioni meteo dovessero peggiorare e si dovessero verificare episodi di piena, saranno emesse apposite ordinanze per fare fronte all’eventualità. In particolare, la Protezione civile comunale, con l’ausilio della polizia municipale, ha iniziato a informare alcune abitazioni private, attività commerciali e istituti scolastici ubicati nella zona a rischio in relazione all’evento in corso.

In serata, inoltre, è programmato un incontro in videoconferenza, dedicato ai dirigenti degli istituti scolastici, al fine di approfondire il tema e valutare eventuali necessità specifiche. Disagi anche nella provincia di Siena dove i vigili del fuoco, a causa delle forti precipitazioni, hanno effettuato 20 interventi.

Le abbondanti piogge hanno trasportato su gran parte della rete stradale, 1.600 km in tutto, detriti, ramaglie e fango per la gran parte proveniente dai terreni agricoli e dalle intersezioni stradali, creando difficoltà alla circolazione. Tecnici e operai della provincia di Siena sono al lavoro dalla notte scorsa per ripulire e ripristinare fondi stradali e fossette.

Le criticità maggiori quelle registrate sul ponte di Bibbiano sulla Sp 34 nel comune di Buonconvento. Il ponte al momento è chiuso per una verifica di transitabilità da parte dei tecnici della provincia considerato che l’acqua, al momento in deflusso, aveva raggiunto nella notte, l’altezza di un metro.

Chiusa la Sp 96 di Contignano nel comune di Radicofani per una frana così come la Sp 24, sempre nello stesso comune dove ditte specializzate sono a lavoro. Disagi con smottamenti e allagamenti si sono registrati da nord a sud della provincia. Nessuna persona è rimasta coinvolta o ferita.

L'articolo Ombrone in piena, fase ‘attenzione per l’evacuazione’ a Grosseto da www.controradio.it.

Rapre lo Spazio Alfieri con “Margini”

Rapre lo Spazio Alfieri con “Margini”

Riapre lo Spazio Alfieri di Firenze con la proiezione del film “Margini” in esclusiva dalla mostra del Cinema di Venezia. Venerdì 9 settembre ore 21.30 ospiti in sala gli autori della pellicola

Spazio Alfieri presenta “MARGINI” da giovedì 8 settembre, ore 19.45 e 21.30; venerdì 9 settembre dalle ore 21.30 ospiti in sala gli autori Niccolò Falsetti, Francesco Turbanti. Ambientata a Grosseto, una commedia punk sincera, energica e vitale. Uno sguardo pop e affettuoso (anche un po’ politico) nel segno del cinema popolare

Un gruppo di amici: jeans stracciati, chitarre elettriche, sogni grandi e tasche vuote. Ambizioni che spesso si scontrano con una realtà che va stretta. “Margini” ha un sodale prezioso in Zerocalcare, anche protagonista di un divertito cameo vocale.

“Margini” è una commedia punk, la storia di un gruppo di amici che si fissa su un obiettivo apparentemente facile: quello di organizzare un concerto con una band americana in una piccola città di provincia. Quello che Miche, Edo e Iac ancora non sanno, è che il rumore e la rabbia del punk faticano a coesistere con il silenzio della loro polverosa Grosseto. È il 2008. Edoardo, Iacopo e Michele sono i giovani membri di un gruppo punk. Stanchi di suonare tra sagre e feste dell’Unità, hanno finalmente l’occasione di riscattarsi aprendo la data bolognese dei Defense, famosa band punk hardcore americana. Quando il concerto viene annullato, i tre non si danno per vinti: se non possono andare a Bologna a suonare con i Defense, allora saranno i Defense a venire a Grosseto. Il piano, però, si rivela più difficile del previsto: i paradossi della vita di provincia trasformano ogni dettaglio in un problema insormontabile, mettendo in discussione la riuscita dell’impresa ma soprattutto ciò a cui i tre tengono di più: la loro amicizia.

Nota degli autori Avete presente quando si torna da un concerto con ancora tutto il casino in testa? Noi si tornava da Roma, da Firenze, da Bologna ancora carichi dalla sera prima, per il pogo e per la band che aveva suonato e non vedevamo l’ora di chiuderci in sala prove per scrivere quel nuovo pezzo di cui s’era chiacchierato in viaggio. Eravamo sempre a mille. Poi si scendeva dal treno, uscivamo nel piazzale della stazione di Grosseto e intorno a noi, lì, a casa nostra, c’era quella strana, disturbante, tranquillità. E la sensazione che non sarebbe mai successo niente. Ecco, abbiamo sempre percepito quel momento come un cortocircuito, una collisione di mondi, una situazione che ci faceva sentire fuori luogo, consolato solo dalla consapevolezza che prima o poi, da quel posto, ce ne saremmo andati.

Questo è stato il punk per noi. La provincia aveva deciso che non saremmo stati i punk ribelli, i duri di strada di Londra, New York o Berlino. Quelli andavano bene per le nostre t-shirt, per le copertine dei dischi che compravamo, per i poster che riempivano le nostre camere. Noi sapevamo che non saremmo mai diventati in quel modo, e in qualche maniera la cosa c’andava bene. Abbiamo visto in questo spiraglio un potenziale narrativo enorme: da un lato è l’occasione per parlare della nostra generazione attraverso uno sguardo inedito. Dall’altro c’è la provincia, con tutto il suo enorme coefficiente di immedesimazione e la sua poetica. E, soprattutto, c’è il contrasto fra queste due dimensioni. Un contrasto che c’ha sempre fatto tanto ridere. Ecco, “Margini” è la storia di questo contrasto. (Niccolò Falsetti, Francesco Turbanti)

Info tel.055 53 20 840 – www.spazioalfieri.it – intero € 8,00 – ridotto € 6,00 INFO



L'articolo Rapre lo Spazio Alfieri con “Margini” da www.controradio.it.

Rane surgelate al ‘Palio della Granocchia di Paganico’. Polemica di Enpa: “Scelta macabra, eticamente condannabile”

Rane surgelate al ‘Palio della Granocchia di Paganico’. Polemica di Enpa: “Scelta macabra, eticamente condannabile”

Paganico, in provincia di Grosseto, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre si tiene la Sagra della Granocchia, una delle sagre più longeve e particolari della Maremma. Il culmine della festa è il Palio della Granocchia, nel quale i campioni di ogni quartiere del borgo di Paganico si sfidano lungo un percorso tracciato all’interno del centro storico spingendo una carriola contenente tre rane.

Vince la gara chi arriva primo al traguardo senza aver perso i rospi durante il tragitto. Il palio si svolge durante la prima domenica di settembre ed è l’evento che chiude il ciclo di appuntamenti della sagra della Granocchia.

Quest’anno però è arrivato lo stop della Asl all’uso delle rane vive e quindi il palio si è svolto utilizzando rane morte e congelate, e per cercare di mantenere la difficoltà di trasportare fino al traguardo rane in grado di saltare via dalla carriola, sono stati posti due scivoli sui quali il guidatore della carriola doveva mantenere in equilibrio gli animali morti.

L’utilizzo di rane surgelate ha però scatenato la polemica: “Un’occasione di civiltà persa, una scelta macabra, eticamente condannabile”. Così Carla Rocchi di Enpa. “Avrebbero potuto trasformare questa situazione in un’occasione di creatività e condivisione – aggiunge in una nota -, magari coinvolgendo gli studenti e i ragazzi del posto per creare degli oggetti a forma di rana per la gara, o mettendo in luce le qualità degli artigiani locali. O se avessero voluto usare il ghiaccio magari avrebbero potuto coinvolgere le gelaterie del posto, per creare dei ghiaccioli a forma di rana. Invece si è scelto di portare la morte in un’attività ludica. Di usare quei corpi congelati come degli oggetti con cui giocare, gareggiare, vincere”.

Rocchi sottolinea che “hanno anche costruito dei triangoli a scivolo per far si che fosse più facile far scivolare giù le rane morte, come delle normali biglie. Corpi morti congelati usati per far divertire adulti e bambini, mostrati nelle strade del paese, portate in giro con leggerezza per superare presunte prove di abilità da ‘fantini’ trasformati in becchini”.

L'articolo Rane surgelate al ‘Palio della Granocchia di Paganico’. Polemica di Enpa: “Scelta macabra, eticamente condannabile” da www.controradio.it.

Tar sospende diffida per gessi rossi: i gessi rossi potranno essere di nuovo stoccati a Montioni da Venator

Tar sospende diffida per gessi rossi: i gessi rossi potranno essere di nuovo stoccati a Montioni da Venator

Grosseto, il Tar della Toscana ha accolto il ricorso presentato da Venator, l’azienda che produce biossido di titanio nello stabilimento di Scarlino, e da Sepin, l’azienda che si occupa materialmente del trasporto del rifiuto.

Il Tar ha concedesso la sospensiva per la diffida della Regione del 25 maggio che aveva bloccato il conferimento nella ex cava di Montioni, nel comune di Follonica, dei gessi rossi, materiale di scarto ottenuto dalla produzione del biossido di titanio.

La discussione nel merito, ha deciso il tribunale amministrativo, verrà fatta il 19 ottobre: fino ad allora i gessi rossi potranno essere di nuovo stoccati a Montioni.

“Apprendiamo oggi con soddisfazione e con il cuore un po’ più leggero la sentenza del tribunale rispetto al ricorso presentato da Venator che concede un minimo di respiro e di prospettiva all’azienda consentendo il conferimento fino alla fine dell’anno sulla cava di Montioni – commenta Federico Capponi, coordinatore Uil Grosseto -. Come organizzazione sindacale non nascondiamo però la nostra grande preoccupazione sul futuro poiché l’azienda ad oggi ancora non ha dato risposte concrete e preso impegni precisi rispetto allo smaltimento del rifiuto gessi rossi. Riteniamo pertanto che sia fondamentale arrivare alla firma di un protocollo tra istituzioni ed azienda che possa garantire un orizzonte certo e soprattutto rassicurare i livelli occupazionali”

L'articolo Tar sospende diffida per gessi rossi: i gessi rossi potranno essere di nuovo stoccati a Montioni da Venator da www.controradio.it.

Incendio di Cinigiano, aggiornamenti

Incendio di Cinigiano, aggiornamenti

Grosseto, continuano ad arrivare aggiornamenti sulla situazione dell’incendio di Cinigiano che è scoppiato domenica sera ed ha già divorato circa 700 ettari.

Secondo un comunicato di questo pomeriggio dl la sindaca Sani: “Purtroppo si stanno verificando delle riprese in varie zone critiche. Il vento è in aumento. Si raccomanda di non intralciare in paese il passaggio dei mezzi di soccorso. Le vie devono rimanere libere – ha detto la sindaca Romina Sani -. Ci sono 4 elicotteri e 2 Canadair che stanno operando dalle prime ore del mattino ancora sulle posizioni di intervento della notte. I mezzi a terra sono a presidio del territorio”.

“Dalla Prefettura – chiude la sindaca – abbiamo rilevato la rottura di 2 cavi bruciati e Tim sta lavorando per soluzioni temporanee. È stato già steso un primo cavo dal Comune fino alla piazzola dell’elisoccorso ed è in previsione la stesura di un secondo cavo in zona limitrofa appena raffreddata. Questo intervento dovrebbe comportare la riattivazione integrale dei servizi di telefonia e internet. Per Enel non ci sono particolari criticità, ricordiamo che la corrente elettrica viene distaccata per consentire le operazioni di volo”.

Altre informazioni arrivano dalla Regione Toscana, che segnala che dopo una ultima ripresa delle fiamme avvenuta stamani a causa del vento, l’incendio di Cinigiano è nel primo pomeriggio in contenimento.

Il fuoco aveva ripreso vigore già ieri pomeriggio bruciando un’altra porzione importante di boschi e oliveti e arrivando a minacciare alcuni poderi. Poi, con il calo del vento nella notte, è stato possibile applicare tecniche di controfuoco, in modo pianificato e secondo strategie concordate con il direttore delle operazioni, tese a contenere e delimitare la diffusione delle fiamme.

Importante lo sforzo effettuato dal sistema regionale in questi tre giorni con 120 squadre di volontariato dell’antincendio boschivo, operai forestali, tecnici forestali di vari enti, figure specializzate come analisti, Gauf, direttori operazioni per i grandi incendi forestali.

Nella piazza centrale di Cinigiano è stato allestito un punto di coordinamento delle operazioni. Qui con specifiche attrezzature e strumentazione meteo, sono state pianificate le strategie e stabilite le priorità di intervento per lo spegnimento dell’incendio.

L'articolo Incendio di Cinigiano, aggiornamenti da www.controradio.it.