Annullata la multa per aver portato la bambina in ospedale

Annullata la multa per aver portato la bambina in ospedale

Grosseto, “Sanzione annullata in deroga”. Lo ha riferito il padre della bambina di 8 anni che ha subito un trapianto di midollo perchè colpita da leucemia mieloide, multato insieme alla moglie venerdì scorso mentre stava andando da Grosseto all’ospedale Santa Chiara di Pisa per una visita di controllo per la figlia.

L’uomo era stato fermato dalla polizia stradale lungo l’Aurelia prima di Livorno: era scattata una sanzione di 533 euro per aver contravvenuto alle disposizioni per l’emergenza sanitaria da Coronavirus. L’uomo ha spiegato di essere stato contattato dalla polizia stradale da Firenze, che “ci ha fatto le scuse” e da un funzionario di Piombino, per annunciargli “che la sanzione verrà annullata in deroga”. Il legale della famiglia, Simone Falconi, ha poi confermato di aver ricevuto una mail che comunica l’annullamento della sanzione.

Per il padre gli agenti “avevano interpretato male la legge: ogni due settimane dobbiamo andare a Pisa per controlli e la bimba vuole la madre”. Molti gli attestati di solidarietà ricevuti dalla famiglia.

“Ringraziamo le autorità che ci hanno contattato al fine dell’annullamento della sanzione amministrativa – ha postato sabato pomeriggio il babbo della bambina sul suo account Facebook – in attesa di ricevere noi o il nostro legale la relativa documentazione”.

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Baricitinib, esperimenti con farmaco per difendere polmoni da Covid-19

Baricitinib, esperimenti con farmaco per difendere polmoni da Covid-19

Grosseto, all’ospedale Misericordia di Grosseto ci sono 23 pazienti, ricoverati per Coronavirus, che vengono trattati col farmaco Baricitinib in off label di indicazioni, sulla base di una proposta nata da Fabio Lena, direttore del Dipartimento del Farmaco e da Gianluca Lacerenza, direttore facente funzione della Farmacia ospedaliera.

Quella fatta con Baricitinib è una sperimentazione nella terapia delle complicanze polmonari e tromboemboliche da polmonite Covid-19 e dal 25 marzo sono iniziati i primi trattamenti, autorizzati dalla Asl Toscana Sud Est, sui pazienti.

Già adesso, afferma la Asl, è possibile ritenere promettenti risultati ottenuti, mentre si è comunque in attesa della dimissione, a giorni, degli ultimi pazienti trattati per poter avere una precisa risposta sull’esito sperato.

“La terapia proposta ha l’obiettivo di risolvere precocemente la gravità delle complicanze della patologia polmonare sul paziente – spiega Lena -, evitando di dover ricorrere alla ventilazione meccanica invasiva e non. Il trattamento, come da letteratura, potrebbe ridurre l’ingresso del virus nelle cellule oltre che ridurre il grado di infiammazione polmonare e quindi maggiori criticità conseguenti”.

“Abbiamo presentato, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Comitato Etico, uno studio osservazionale retrospettivo per valutare i risultati dei trattamenti, off-label con Baricitinib, fatti dal 25 marzo al 9 aprile – aggiunge la dottoressa Cesira Nencioni di Malattie infettive -. I trattamenti sembrano dare i loro frutti, tuttavia è bene essere molto cauti anche per il ridotto numero dei pazienti a cui per ora è stato somministrato il farmaco”.

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Sindaco Grosseto, ammaina bandiera Europa dal Comune

Sindaco Grosseto, ammaina bandiera Europa dal Comune

Grosseto, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna stamani ha tolto dal Comune la bandiera dell’Unione Europea, un gesto il suo “di protesta simbolico”.

“Ripiego delicatamente la bandiera europea, ha detto il sindaco – sempre con alto rispetto istituzionale, in attesa di un futuro migliore in cui nuovamente mi sentirò parte integrante di questa Comunità che ad oggi mi ha profondamente deluso nella gestione dell’emergenza Covid 19”.

“In un momento in cui l’Italia crolla sotto la maledizione del virus – ha aggiunto il sindaco, che guida una giunta di centrodestra – mi sento profondamente abbandonato da questa Europa che non dà risposte, che non ci viene incontro e che sembra ignorare il problema nel quale il Paese Italia sia sprofondato oggi. Oltre al gravissimo problema sanitario si parla del 70% del tessuto produttivo nazionale che non rialzerà la testa. 100 miliardi al mese di perdita secondo le stime di Confindustria. Un danno congiunturale apocalittico”.

Il sindaco ha poi osservato “un minuto di silenzio per le vittime del Covid-19 con bandiera Italiana a lutto nella speranza di poter presto issare nuovamente la bandiera Europea”.

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Medico guarisce dal Coronavirus e torna in corsia

Medico guarisce dal Coronavirus e torna in corsia

Grosseto, un medico guarisce dal coronavirus e da lunedì tornerà al lavoro, è Morando Grechi, direttore del Dipartimento di diagnostica per immagini e medicina di laboratorio della Asl Toscana sud est, professionista molto conosciuto in Asl e in Toscana.

Da oggi il medico è stato dichiarato ufficialmente guarito e da lunedì tornerà in reparto. “Ho fatto il tampone il 12 marzo su indicazione della direzione ospedaliera – racconta il dottor Grechi – Ero stato a contatto diretto con un caso poi risultato positivo al Covid e l’azienda stessa si è preoccupata di farmi fare tutti gli approfondimenti del caso per evitare che il virus si potesse diffondere”.

Grechi racconta l’esperienza diretta della quarantena, di quanto gli effetti del virus lo abbiano sì condizionato, ma non tanto da non consentirgli di lavorare anche dall’isolamento. “Non ho avuto febbre, né insufficienza respiratoria – spiega – I sintomi che mi hanno accompagnato sono stati rinite e mal di gola, nella fase più acuta molta spossatezza, astenia e dolori al petto” ma “ho partecipato alle videoconferenze ed ho continuato a seguire il lavoro del Dipartimento tramite il telefono e le chat, pur restando in isolamento”.

Lunedì, dopo la doppia conferma della negatività al Covid-19, tornerà ufficialmente in reparto. “Ho potuto verificare direttamente, mio malgrado dal punto di vista del paziente, quanto il sistema aziendale di tutela, prevenzione e contenimento da coronavirus funzioni – prosegue il medico – Sono testimone diretto del servizio eccellente che svolge l’Asl e in particolare i colleghi dell’Igiene pubblica. Sono stati veloci nel ricostruire la catena epidemiologica e rapidi a disporre l’isolamento mio e dei miei contatti più stretti. Hanno monitorato quotidianamente le mie condizioni cliniche, con due telefonate al giorno, fino alla mia completa remissione”.

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