Neonata morta, Regione attiva commissione esperti

Neonata morta, Regione attiva commissione esperti

Firenze, l’assessora della regione toscana al diritto alla salute Stefania Saccardi interviene sulla morte della neonata venuta alla luce pochi giorni fa all’ospedale di Grosseto e deceduta poi alle Scotte di Siena, dove era stata trasferita in seguito all’insorgere di complicazioni.

All’ospedale di Grosseto andrà nei prossimi giorni la commissione di esperti che da mesi sta rivedendo l’intero percorso nascita in tutti i punti nascita della regione, e che si attiva anche in situazioni gr. L’assessora ha chiesto che la commissione si attivasse anche in questo caso, gli esperti andranno a Grosseto e riferiranno all’assessora.

“Siamo vicini alla famiglia, ogni volta che muore un bambino è una ferita per tutta la comunità. È un dovere delle istituzioni capire se poteva essere fatto qualcosa per evitare che ciò accadesse, e mettere in atto tutte le azioni perché non accada di nuovo”.

“Riconfermiamo la nostra fiducia nei professionisti del Misericordia – sottolinea l’assessore – Quello di Grosseto è un buon punto nascita, ma noi abbiamo il dovere di capire come si sono svolti i fatti, anche nell’interesse dei professionisti stessi”.

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Capodanno, esplode Gpl mentre preparano cenone

Capodanno, esplode Gpl mentre preparano cenone

Grosseto, i Vigili del Fuoco del Comando cittadino, sono intervenuti in un appartamento situato nella zona dell’ospedale a causa di una esplosione, dovuta presumibilmente ad una perdita di gas Gpl.

Secondo accertamenti successivi è stato appunto appurato che la causa è stata una perdita dal flessibile del Gpl, con successivo innesco durante il montaggio di una nuova bombola.

Al termine dell’intervento non sono risultate persone ferite e nessun danno strutturale è occorso alle strutture del fabbricato, solo alcuni vetri rotti e la cucina che risulta al momento inagibile.

Secondo quanto appreso dai Vigili del Fuoco la famiglia era intenta a preparare il cenone di San Silvestro quando c’è stata l’esplosione.

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Rubavano energia elettrica da 8 anni

Rubavano energia elettrica da 8 anni

Grosseto, da quasi 8 anni rubavano energia elettrica. Per questo tre persone, componenti dello stesso nucleo familiare, sono state denunciate dai Carabinieri di Pitigliano.

I tre, un 42enne, sua sorella 50enne e il compagno di quest’ultima, 45 anni, tutti già conosciuti alle forze dell’ordine, si erano allacciati alla rete elettrica bypassando il contatore della corrente.

I militari della stazione di Roccalbegna, al termine dell’indagine, li hanno denunciati come responsabili del reato continuato di furto aggravato in concorso tra loro.

I carabinieri hanno scoperto che i tre sottraevano energia alla rete, mediante un rudimentale ma ingegnoso allaccio alla cabina elettrica gestita dalla società, attraverso il quale convogliavano la corrente all’interno di una loro abitazione utilizzata come seconda casa.

L’illecita sottrazione di energia era iniziata nel 2010, ovvero da quando l’utenza regolamentare, intestata a uno di loro, era stata staccata per morosità.

Per permettere il definitivo distacco e la messa in sicurezza della rete si è poi reso necessario l’intervento dei tecnici specializzati della società elettrica.

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Grosseto, droga: smanetallato ‘drive in’ dello spaccio

Grosseto, droga: smanetallato ‘drive in’ dello spaccio

Sei persone sono state arrestate per spaccio e detenzione di stupefacenti nel corso di un’operazione denominata ‘Drive In’, dopo un’indagine portata avanti dai carabinieri di Pescia Romana e Tuscania e dalle compagnie di Grosseto e Orbetello.

Lo spaccio avveniva nei boschi tra Capalbio e Orbetello: i clienti, come in un Drive in, attendevano infatti il proprio turno in auto. L’operazione ha portato in carcere cinque marocchini (tra i 30 e i 38 anni) e ai domiciliari un italiano 38 anni, di Orbetello. 31 le persone indagate dalla procura di Grosseto. La banda vendeva cocaina e hashish nella costa viterbese e della parte sud della costa grossetana, ma anche all’Argentario.

La complessa attività di indagine, avviata fin dal luglio 2016, era partita dagli accertamenti compiuti dai carabinieri di Pescia Romana nei confronti di uno spacciatore locale. Grazie a questo è stata individuata una ‘florida’ piazza di spaccio gestita da tre marocchini e frequentata da molti giovani assuntori. Le indagini, costituite da servizi di osservazione e da intercettazioni erano poi culminate nell’arresto di quattro persone colte in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di 40 grammi di cocaina. In quell’occasione, erano stati arrestati tre marocchini e un italiano, che prestava assistenza ai primi tre fornendo loro cibo e vettovaglie, per garantire la loro permanenza nel bosco.

Le indagini hanno interessato i comuni di Pescia Romana, Capalbio e Orbetello, ma anche le province di Torino, Lucca, Pistoia, Livorno e Massa Carrara consentendo di individuare sei distinte piazze di spaccio identiche a quella esistente nel bosco di Orbetello, tutte gestite da magrebini e collocate all’interno di boschi. Una volta creata la piazza, queste veniva ‘pubblicizzata’ con l’invio di messaggi agli acquirenti più assidui, attraverso utenze dedicate e sostituite ogni 15/20 giorni. Il volume gestito dai pusher è stato quantificato in circa mezzo chilo di cocaina e un chilo di hashish alla settimana, per un valore complessivo stimato in 50 mila euro. Complessivamente sono stati impegnati 80 carabinieri dei comandi provinciali interessati.

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Scontro autovettura-camion, un morto

Scontro autovettura-camion, un morto

Follonica, i vigili del fuoco del comando di Grosseto, distaccamento di Follonica, sono intervenuti nel comune di Follonica davanti all’Ippodromo dei Pini, per un incidente stradale tra un mezzo pesante di movimento terra  ed un’autovettura che è finita fuori dalla sede stradale.

Sull’autovettura viaggiavano due persone, i vigili del fuoco dopo un complesso lavoro hanno estratto un primo uomo dalle lamiere dell’auto e lo hanno affidato al personale sanitario del 118, che lo hanno stabilizzato, immobilizzato e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Siena tramite elisoccorso.

Purtroppo però non c’è stato niente da fare per un secondo uomo, ed al medico non è rimasto niente altro da fare se non constatarne il decesso.

I vigili del fuoco successivamente hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli incidentati.

Sul posto polizia municipale di Follonica. Il tratto di strada è rimasto chiuso alla circolazione per consentire in prima fase le operazioni di soccorso e successivamente per i rilievi, la rimozione della salma e degli automezzi.

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