Firenze: truffe dentisti ‘low cost’, indagini Gdf

Firenze: truffe dentisti ‘low cost’, indagini Gdf

Indagini di procura e guardia di finanza in corso a Firenze per presunte truffe e esercizio abusivo della professione di odontoiatra in seguito ad alcune decine di denunce fatte da pazienti che tra febbraio e settembre 2018 si sono rivolti alla catena di studi di dentisti ‘Implatomat’, con sedi anche a Milano e Civitavecchia, perché richiamati dai prezzi molto bassi su impianti di solito molto costosi.

Il caso venne sollevato da un servizio di Striscia la Notizia ma oggi il quotidiano La Nazione rende anche noto che l’inchiesta di procura e Gdf ipotizza che nella struttura, che adesso è chiusa, abbiano operato dentisti senza titolo abilitativo. Molti pazienti che si erano rivolti alla catena dentistica hanno denunciato di aver acceso, su consiglio della stessa struttura, un prestito da una società finanziaria collegata ma poi di non aver ricevuto le cure odontoiatriche attese.

Nelle denunce si parla di appuntamenti saltati, dentisti ‘spariti’ dopo una o due sedute, lavori mai iniziati, rimasti incompleti o con problemi causati da materiali scadenti. I pazienti avevano cominciato a pagare le rate dei prestiti ma quando hanno compreso di esser stati ‘abbandonati’ hanno deciso di fare denuncia alla guardia di finanza.

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Pistoia: Guardia di Finanza sequestra 40mila accessori di telefonia per valore di 4 milioni

Pistoia: Guardia di Finanza sequestra 40mila accessori di telefonia per valore di 4 milioni

Sequestrati dalla guardia di finanza di Firenze più di 40 mila accessori per telefonia e tablet con marchio ‘Ce’ contraffatto, che erano stoccati in un magazzino in località Cantagrillo a Serravalle Pistoiese (Pistoia),

Sequestrate dalla Guardia di Finanza anche numerose fascette adesive recanti il marchio ‘Ce’, che venivano apposte sulle confezioni prima della commercializzazione, che avveniva tramite canali web.

Gli accertamenti che hanno portato al blitz nella società,intestata a un imprenditore di origini cinese e con sede ufficiale nella zona industriale di Pistoia, è scattato dopo un controllo in un negozio di accessori per telefoni nella zona dell’Isolotto, a Firenze. La documentazione fiscale relativa alla merce ha permesso alle fiamme gialle di risalire alla ditta di Pistoia.

Nel corso delle operazioni sono stati denunciati tre cittadini cinesi, residenti a Firenze, Prato e Pistoia, per i reati di contraffazione, frode in commercio e ricettazione.

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Pistoia: Guardia di Finanza sequestra 40mila accessori di telefonia per valore di 4 milioni

Sequestrati dalla guardia di finanza di Firenze più di 40 mila accessori per telefonia e tablet con marchio ‘Ce’ contraffatto, che erano stoccati in un magazzino in località Cantagrillo a Serravalle Pistoiese (Pistoia),

Sequestrate dalla Guardia di Finanza anche numerose fascette adesive recanti il marchio ‘Ce’, che venivano apposte sulle confezioni prima della commercializzazione, che avveniva tramite canali web.

Gli accertamenti che hanno portato al blitz nella società,intestata a un imprenditore di origini cinese e con sede ufficiale nella zona industriale di Pistoia, è scattato dopo un controllo in un negozio di accessori per telefoni nella zona dell’Isolotto, a Firenze. La documentazione fiscale relativa alla merce ha permesso alle fiamme gialle di risalire alla ditta di Pistoia.

Nel corso delle operazioni sono stati denunciati tre cittadini cinesi, residenti a Firenze, Prato e Pistoia, per i reati di contraffazione, frode in commercio e ricettazione.

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Grosseto: quattro indagati per frode su accise alcolici

Grosseto: quattro indagati per frode su accise alcolici

Venti perquisizioni sono scattate stamani in società, studi di commercialisti e abitazioni private in più città italiane per un’inchiesta della guardia di finanza coordinata dalla procura di Grosseto, su una presunta frode fiscale nel settore delle accise sugli alcolici.

Come spiegato in una nota del procuratore del capoluogo maremmano, Raffaella Capasso, “gli illeciti posti in essere dagli indagati allo stato integrano un’ingente evasione nel settore dell’accisa e dell’Iva quantificata in circa due milioni di euro”. Le perquisizioni sono state condotte dalla Gdf di Grosseto con l’ausilio dei colleghi delle altre città e con la collaborazione di personale dell’Agenzia delle Dogane. Le operazioni di polizia giudiziaria sono state condotte su Grosseto e Arezzo e nelle province di Udine, Bolzano, Novara, Genova, Ancona, Viterbo, Napoli, Avellino, Caserta e Palermo. Al centro dell’inchiesta “ingenti movimentazioni di bevande alcoliche meramente ‘cartolari’ tra Stati dell’Ue e, in alcuni casi, anche extra Cee: essenzialmente i prodotti venivano immessi in consumo sul territorio dello Stato illegalmente nonostante dalle dichiarazioni doganali si evincesse l’acquisto, da parte del ‘deposito fiscale’ sito in Grosseto, degli stessi alcolici”.

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Valdelsa: scoperto evasore totale da Guardia di Finanza

Valdelsa: scoperto evasore totale da Guardia di Finanza

Un ‘evasore totale’ nel settore dell’edilizia che, oltre a non aver adempiuto agli obblighi di dichiarazione per tutti i settori d’imposta, ha omesso l’istituzione/tenuta dei registri contabili obbligatori, è stato scoperto in Valdelsa dalla guardia di finanza del comando provinciale di Siena.

I finanziari, precisa una nota, in particolare, hanno riscontrato le risultanze contabili ditta verificata con i documenti acquisiti dai soggetti economici che hanno posto in essere rapporti commerciali con la stessa. I dati sono stati poi incrociati con quelli estrapolati dagli applicativi informatici in uso alla Gdf, consentendo di ricostruire il reale volume d’affari posto in essere dall’impresa edile che è risultato ammontare ad oltre 300mila euro di ricavi non dichiarati per gli anni d’imposta dal 2013 al 2017.
E’ stata, inoltre, avanzata nei suoi confronti del titolare della ditta la proposta di applicazione di misure cautelari amministrative, così da garantire l’effettivo ristoro dell’erario attraverso il concreto recupero delle imposte evase.

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