Carrara, ditta marmi evade 870mila euro

Carrara, ditta marmi evade 870mila euro

A seguito dei controlli, la Gdf ha appurato che per tre anni consecutivi (dal 2015 al 2017) la ditta ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi.

Scoperta una evasione fiscale da 870mila euro in una ditta di Carrara (Massa Carrara) attiva nel commercio all’ingrosso di marmi. La verifica fiscale è del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Massa Carrara. La ditta, individuale, commercia marmi e materiali da costruzione. A seguito dei controlli la Gdf ha appurato che per tre anni consecutivi (dal 2015 al 2017) l’impresa ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi, qualificandosi, pertanto, come evasore totale per tali annualità. Inoltre, l’attività commerciale veniva esercitata sottraendosi agli obblighi di versamento dell’Iva.

Attraverso controlli incrociati presso fornitori e clienti, i finanzieri della sezione tutela finanza pubblica hanno ricostruito il reale volume delle operazioni effettuate in nero quantificando in circa 600.000 euro i ricavi sottratti al fisco e la corrispondente evasione di Iva per oltre 250.000 euro. L’Irap evasa ammonta a 24.000 euro. La posizione dell’imprenditore è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate per l’adozione delle previste misure cautelari a garanzia dei crediti erariali.

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Firenze: interdetti 8 docenti facoltà di Medicina

Firenze: interdetti 8 docenti facoltà di Medicina

Otto docenti universitari sono stati interdetti dai pubblici uffici, per durate che variano da 6 a 12 mesi, nell’ambito di un’inchiesta della procura fiorentina su presunte turbative nella programmazione dei concorsi per professori e ricercatori. Lo ha deciso la gip Anna Liguori.

La Guardia di finanza stamani ha notificato l’esecuzione dell’ordinanza. Le accuse nell’inchiesta del pm Tommaso Coletta sono a vario titolo per falso in atto pubblico, abuso d’ufficio e turbata libertà nel procedimento.
L’inchiesta della procura era iniziata alla fine del 2017 e avrebbe messo in evidenza delle irregolarità nelle attività di predisposizione della programmazione triennale delle chiamate per professori e ricercatori universitari alla facoltà di Medicina di Firenze. Inoltre le stesse indagini, condotte dalla guardia di finanza, avrebbero riscontrato anche irregolarità in una procedura concorsuale per l’individuazione di un professore associato.
Gli indagati in tutto risultano una dozzina di docenti le cui condotte avrebbero comportato più violazioni dei regolamenti dell’Università di Firenze.
La procura aveva chiesto interdizioni dall’esercizio di funzioni pubbliche per tutti gli indagati, ma secondo quanto emerge la gip ha stabilito interdizioni solo per otto professori, sei dei quali risultano in servizio a Careggi, dove ha sede la facoltà di Medicina di Firenze. Inoltre, sempre secondo quanto emerge, le interdizioni riguarderebbero attività degli indagati in ambito universitario ma non l’esercizio della professione medica.
L’ordinanza è stata notificata ai diretti interessati ed eseguita stamani dal Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Firenze.

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Nardella consegna Fiorino d’oro a Guardia di Finanza

Nardella consegna Fiorino d’oro a Guardia di Finanza

Il Corpo della Guardia di Finanza è stato insignito del Fiorino d’oro, massima onorificenza della città. Lo ha consegnato il sindaco Dario Nardella al Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, Comandante Generale della Guardia di Finanza.

Queste le motivazioni integrali del riconoscimento:

“Sin dalla “Sovrana Risoluzione” del 18 dicembre 1840, con la quale Leopoldo II istituiva nel Granducato di Toscana la “Real Guardia di Finanza”, i Finanzieri sono stati presenti a Firenze contribuendo attivamente con il loro lavoro alla crescita civile ed economica della Città.

Dopo l’8 settembre del 1943 la Guardia di Finanza mantenne stretti contatti con la Resistenza e Finanzieri operarono direttamente all’interno delle formazioni partigiane. D’intesa con il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, la Guardia di Finanza partecipò attivamente alla liberazione della Città dall’11 agosto 1944.

Durante i tragici giorni dell’alluvione che colpì Firenze nel novembre del 1966, le Fiamme Gialle intervennero immediatamente in soccorso dei Fiorentini, portando in salvo centinaia di cittadini con l’impiego di elicotteri e adoperandosi per il rifornimento di acqua potabile e la distribuzione di generi alimentari, di conforto nonché di medicinali.

Oggi, la Guardia di Finanza costituisce fondamentale presidio di legalità per la tutela della sicurezza economico finanziaria, così come delineata dal dettato costituzionale nonché dalla legislazione nazionale, europea e dal diritto internazionale.

La sua azione consente il corretto godimento di fondamentali diritti da parte dei Cittadini e il buon funzionamento delle Istituzioni e del sistema produttivo fiorentino, nella prospettiva di conseguire il bene comune nel contesto contemporaneo connotato dalla globalizzazione della circolazione di persone, merci e capitali.

Importanti riflessi positivi sul bilancio comunale sono stati determinati, da ultimo, in conseguenza della formalizzazione della collaborazione fra l’Amministrazione comunale ed il Corpo, sia con riguardo alla corretta corresponsione dei tributi locali, sia in relazione alla tutela della legalità nelle fasi di spesa.

Particolarmente incisiva è stata altresì l’azione sviluppata per la tutela del settore commerciale, di quello turistico e di quello produttivo, anche attraverso la lotta alla contraffazione che danneggia le produzioni caratterizzanti la Città e che connotano la sua immagine nel mondo”.

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Livorno: consegna droga a domicilio, arrestato

Livorno: consegna droga a domicilio, arrestato

Era considerato, secondo quanto emerso dalle indagini dirette dalla procura, un vero pony express dello spaccio di cocaina in città. Per questo un 21enne è stato arrestato dalla guardia di finanza, questa mattina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del gip di Livorno per spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle attività di controllo economico del territorio e di repressione dei traffici illeciti, i finanzieri della sezione mobile sono stati insospettiti dalle frequentazioni del giovane che, seppure formalmente senza occupazione e, dunque, senza reddito, non sembrava avere difficoltà a reperire il denaro per rifornire di carburante l’autovettura e lo scooter con i quali era solito girare per le strade di Livorno.
Nel corso delle indagini, sviluppate sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica Massimo Mannucci, è emerso che in realtà, proprio quegli spostamenti erano collegati alla vera attività del 21enne: come un vero pony express, era sempre pronto a soddisfare le richieste della propria clientela e consegnare, a seconda delle esigenze, a casa, nei pressi del luogo di lavoro o dove richiesto le ‘dosi’ di cocaina ordinate.
Nel corso delle indagini sono state decine le cessioni monitorate dai finanzieri, tutte confermate dalle dichiarazioni rese dagli acquirenti/assuntori la cui posizione è al vaglio della prefettura per l’applicazione delle sanzioni amministrative.

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Siena: 180 mila articoli carnevale non in regola, sequestrati

Siena: 180 mila articoli carnevale non in regola, sequestrati

Maschere, giocattoli, costumi e trucchi destinati per lo più ai bambini per un totale di 180.000 articoli per il Carnevale sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Siena perché privi della regolare marcatura Ce.

Il sequestro è frutto di controlli effettuati dalle Fiamme Gialle in un esercizio commerciale della Val di Chiana e di successivi accertamenti presso le sedi fornitrici dei prodotti, a Roma e a Monza.

Quattro le persone segnalate all’autorità giudiziaria per frode in commercio: si tratta dei titolari del negozio e dei rappresentanti delle ditte grossiste.

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