Indagine: fiorentini preoccupati per sicurezza e lavoro

Indagine: fiorentini preoccupati per sicurezza e lavoro

La ricerca socio-demoscopica “Firenze, una città allo specchio” ha interrogato i gigliati sulle questioni che animano la città: è emerso un forte orgoglio nei confronti di Firenze.

I fiorentini guardano al futuro con ottimismo: il 43% pensa che tra un anno le cose miglioreranno. O per lo meno, non temono arretramenti: una percentuale altrettanto ampia di essi (43%), infatti, non crede nei cambiamenti a breve termine, di nessun segno (“sarà tutto uguale”). Sono due dei tanti risultati interessanti emersi dalla ricerca socio-demoscopica “Firenze, una città allo specchio”, che Inthera – società di content and data marketing della Mondadori – ha realizzato in occasione della tappa fiorentina del tour “Panorama d’Italia” che si apre oggi nel capoluogo toscano proprio con la presentazione del documento e con un’intervista pubblica a commento di esso fatta dal direttore di Panorama Raffaele Leone con il sindaco Dario Nardella.

In un contesto generale di vita collettiva nazionale che viene valutato piuttosto negativamente, gli aspetti più critici per i fiorentini sono rappresentati dai problemi del lavoro e dell’immigrazione, anche se su quest’ultimo punto la situazione appare meno grave che per il resto degli italiani. La dimensione che invece ottiene il punteggio più alto, cioè sulla quale i fiorentini sono più soddisfatti della loro condizione, è costituita dai servizi sanitari (voto medio: 2,7 su 5 – in Italia la media è 2,3). Niente di diverso dalle medie nazionali, invece, emerge dalla domanda delle domande, se cioè i fiorentini si definiscono ricchi o poveri. Uno su cinque, come nel resto d’Italia, si autodefinisce povero. La percentuale sale tra le donne. A dichiararsi benestanti sono invece soprattutto gli uomini. Tali valori sono in linea con la media italiana

Sulla situazione politica nazionale, 8 fiorentini su 10 esprimono un giudizio negativo. A valutare negativamente la situazione politica italiana sono soprattutto gli uomini (40% «molto male»). Rispetto alla media italiana, i fiorentini attribuiscono una maggiore rilevanza a tutti quegli aspetti legati ad una dimensione sociale (famiglia, essere un buon cittadino, impegno sociale), mentre decrescono i valori individualistici (denaro/successo, essere avanti/progresso, aspetto fisico/bellezza).

Sul fronte dei consumi, la “top-5” fiorentina è in linea con quella del resto degli italiani, ma aumenta il peso attribuito a ciascun item. In particolare, lettura e cultura sono molto forti presso il target «donne». Fa eccezione la tecnologia, che conserva però un ruolo di primaria importanza tra gli uomini, che hanno infatti un approccio con le nuove tecnologie digitali positivo. Un terzo dei fiorentini si dichiara persino «entusiasta». Rispetto alla media italiana dell’anno precedente aumentano però gli «indifferenti» (+4%). I fiorentini mostrano uno spiccato interesse per le visite a mostre e musei (71% molto + abbastanza), superiore alla media italiana (67%). Inoltre si dichiarano più interessati alla cultura di altri Paesi rispetto all’italiano medio (77%, Italia 71%). Complessivamente, 7 fiorentini su 10 sono soddisfatti della località in cui vivono. L’aspetto che più critico è rappresentato dai risparmi: il 31% si dichiara insoddisfatto contro una media italiana del 26%.

Di Firenze ai suoi abitanti piace tutti, per cui il 65% di essi si sente orgoglioso di vivere a Firenze e il 70% sarebbe felice se figli o nipoti restassero a vivere in questa città. In particolare, un motivo di grande soddisfazione – come si diceva prima – è dato dall’efficienza dei servizi sanitari (60% molto + abbastanza soddisfatto). Sul fronte delle criticità, invece – oltre alle preoccupazioni sul lavoro e sugli effetti dell’immigrazione – si percepisce molto il problema della sicurezza, che s’intreccia con i primi due, se si pensa che addirittura il 37% degli interpellati ritiene che gli immigrati riducano le possibilità di lavoro degli italiani, 9 punti percentuali in più rispetto alla media italiana (28%). Inoltre il 27% ritiene che ci sia un eccesso di locali etnici nel logo in cui vive (+ 11 punti percentuali rispetto all’Italia).  Tre fiorentini su 4 sono poi molto preoccupati per la violenza e il crimine. In particolare, a destare grande preoccupazione sono i crimini contro le donne, considerati dall’83% dei fiorentini in vertiginoso aumento. Il 18% dei fiorentini, inoltre, dichiara di aver subito, nell’ultimo anno, un atto criminale nella località in cui vive, rispetto al 14% degli italiani.

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