Dragon Film Festival

Il cinema Odeon di Firenze ospita dal 26 al 29 maggio la prima edizione del Dragon Film Festival, un nuovo progetto nato dall’esperienza dell’Hong Kong Film Panorama a cui da quest’anno si aggiunge la selezione di film dello Shangai International Film Festival, due tra i più importanti appuntamenti cinematografici dell’Estremo Oriente. Un tuffo nel meglio della cinematografia contemporanea da Hong Kong e Shangai per chiudere e completare l’offerta della Primavera di Cinema Orientale 2014.

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Grazie alla collaborazione con l’Hong Kong Economic and Trade Office di Bruxelles  la sezione dedicata al cinema di Hong Konginaugura il festival con l’anteprima italiana di “Cold War” di Logman Leung e Sunnt Luk, thriller mozzafiato ambientato in una Hong Kong futuristica. I registi scelgono di non lasciare la loro patria e, anzi, di raccontare glorie e misfatti dei loro connazionali spezzando una tradizione che spostava all’estero le location delle storie narrate.
Non mancherà poi uno sguardo al cinema indipendente. Sempre da Hong Kong arriva il dramma “A Fig” di Vincent Chui, regista molto attento ai temi del dolore e della perdita vincitore nel 2008 di un Hong Kong Film Awards e “Love me not” opera primalocandina_dragonFF_low di Gilitte Leung successo del cinema di genere con oltre 13 partecipazioni ai festival internazionali solo nel 2012. Un film omaggio all’industria musicale di Hong Kong arriva con “Diva” ultimo lavoro della trentenne Heiward Mak, una delle figure più eclettiche ed interessanti del panorama cinematografico Hongkonghese ma anche “The Way we Dance” di Adam Wong sul mondo della danza contemporanea presentato al 37° Hong Kong International Film Festival.
LA CINA CONTINENTALE
Quello della Cina continentale è un mercato cinematografico in espansione, sempre più maturo e articolato: dalle pellicole a basso budget, ai grandi kolossal di respiro internazionale; dalle piccole storie autoprodotte, al cinema d’autore tanto apprezzato dai festival, passando per i titoli più commerciali che strizzano l’occhio all’Occidente. Questa selezione intende offrire una panoramica della produzione contemporanea attraverso film eterogenei, che rispecchino la realtà cinematografica attuale: c’è spazio per i sentimenti, col drammatico “The Stolen Years”, e per le emozioni forti, con due film ‘di genere’ come il crime-thriller “Lethal Hostage” e l’adrenalinico “Unbeatable”; con uno sguardo al cinema indipendente di “The Love Songs of Tiedan”. In programma, anche lo storico “The Flowers of War”, ultima fatica di Zhang Yimou (col divo Christian Bale), e il sociale “Beijing Flickers”, ritratto della nuova generazione alle prese con la realtà urbana firmato da Zhang Yuan, che sarà ospite del Festival e incontrerà il pubblico dopo la proiezione.