Enrico Fink domenica a “Il Libro della vita”

Enrico Fink domenica a “Il Libro della vita”

ATTENZIONE! A causa di gravi vicende personali Giovanna Marini non potrà essere domenica prossima al Libro della Vita a Scandicci. L’appuntamento però rimane, perché domenica 13 gennaio 2019, alle ore 11.00 all’Auditorium di Scandicci sarà con noi ENRICO FINK, che racconterà le CINQUE STORIE FERRARESI, di GIORGIO BASSANI. 
Ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.   Diretta Facebook.
 
Enrico Fink è di ritorno dalla sua terza tournée canadese, e da una lunga stagione teatrale in cui ha diretto l’Orchestra Multietnica di Arezzo su sue composizioni originali per il nuovo spettacolo scritto da Stefano Massini e interpretato da Ottavia Piccolo. Nella sua recente quinta tournée americana ha presentato a New York e in Canada, insieme al trombettista Frank London (dei Klezmatics) il suo ultimo programma e lavoro di prossima pubblicazione, dedicato alla tradizione musicale ebraica italiana, e un libro sullo stesso tema di prossima uscita per il Primo Levi Center proprio a New York.

Enrico è nato nel 1969 a Firenze, dove ha sempre vissuto tranne due anni passati negli Stati Uniti: si è laureato in fisica nel 1994, deducendone immediatamente di volersi dedicare alla musica e al teatro. Ha all’attivo produzioni e incisioni che vanno dal jazz alla musica contemporanea, dalla musica di strada alla musica sacra; si è esibito come flautista, cantante, attore e direttore sui palchi più diversi, dal Festival di Sanremo al Quirinale, dalle discoteche a festival internazionali di musica classica, dal marciapiede ai maggiori teatri di prosa. Compone abitualmente per il teatro musicale, e si è esibito in tutte le principali piazze italiane, festival, teatri, sale da concerto

Fink parlerà del suo libro della vita: le cinque storie ferraresi di Giorgio Bassani.

Il Libro della Vita è un ciclo progettato e promosso dal Comune di Scandicci in cui ospiti provenienti dal mondo della letteratura, della cultura e dello spettacolo raccontano il libro che gli ha cambiato la vita. La rassegna, ospitata nel Nuovo Auditorium di Scandicci (Piazza della Resistenza), si propone come evento culturale metropolitano che mette al centro la lettura.
Uno spazio che si apre la domenica mattina, curato da Raffaele Palumbo, un’occasione per innamorarsi di un libro, una piccola grande scuola di lettura, eterogenea per linguaggi, temi, libri, personaggi, stili.
Quest’anno la rassegna si arricchirà di tre nuovi appuntamenti sulle Città della vita, un momento in cui tre ospiti racconteranno i luoghi significativi del loro cammino.
Grazie al Libro della vita, il Comune di Scandicci ha conseguito la qualifica di Città che legge, assegnata dal Centro per il libro e la lettura. Il riconoscimento certifica il costante impegno dell’Amministrazione nella diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

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A ‘Il libro della Vita’ Stefano Bartezzaghi racconta gli ‘Esercizi di stile’ di Queneau

A ‘Il libro della Vita’ Stefano Bartezzaghi racconta gli ‘Esercizi di stile’ di Queneau

La rassegna curata da Raffaele Palumbo all’Auditorium di Scandicci prosegue con il simpatico trattato di retorica applicata di Raymond Queneau

Prosegue con un nuovo interessante incontro la rassegna Il libro della Vita, curata da Raffaele Palumbo e organizzata dal Comune di Scandicci con la Biblioteca di Scandicci e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze.

Domenica 17 dicembre alle 11.00, nell’Auditorium in Piazza della Resistenza, Stefano Bartezzaghi affronterà un testo divertente e funambolico: gli Esercizi di Stile di Raymond Queneau. Un esilarante “catalogo” di variazioni sul tema, ciascuna diversa dalle altre per tecnica lessicale o per tono della scrittura. Un trattato di retorica applicata che Bartezzaghi ha da poco riveduto ed ampliato in una edizione arricchita e rinnovata.

Non è difficile capire in che modo i racconti di Queneau si siano intrecciati, tanto da indirizzarne il cammino, con la vita di un amante della parola creativa quale è Bartezzaghi, vista la loro caratteristica struttura multiforme, solo in apparenza sconclusionata ma in realtà tenuta insieme da una serie di stratagemmi sintattici ad orologeria. E visto anche il gusto per l’ironia e per l’abbondanza di imprevedibili giochi di parole, che sopravvive nella traduzione originale di Umberto Eco.

Stefano Bartezzaghi è un relatore simpatico e coinvolgente, che porta con sé il ritmo di una vasta esperienza radiofonica e il gusto narrativo dei letterati di una volta, il tutto con un linguaggio immediato e accessibile a tutti: veramente un bel regalo prima della pausa natalizia.

Viste le premesse c’è da immaginarsi che anche stavolta Il Libro della Vita raccoglierà una platea numerosa e divertita, realizzando l’ennesimo tutto esaurito: grande soddisfazione per una manifestazione in cui non si promuove nient’altro se non l’amore vero per la parola scritta.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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