Giornalista licenziato a Grosseto, Rossi si associa alla richiesta di ritirare il provvedimento

FIRENZE - Il presidente della Regione Enrico Rossi interviene sul licenziamento di un giornalista da parte dell'emittente televisiva Tv9 di Grosseto. "Un atto grave e preoccupante - afferma il presidente - che, anche senza troppo approfondire le motivazioni che hanno portato al licenziamento e che saranno meglio chiarite dagli organi competenti, per come è avvenuto è comunque una palese violazione delle prerogative del fiduciario di redazione e in contrasto con le norme contrattuali e di legge e quindi un attacco da parte dell'editore alle libertà sindacali e di stampa".

Un attacco che preoccupa Rossi perchè getta ombre su una voce che è parte di quella rete di emittenti locali che la Regione sostiene con convinzione per garantire la pluralità dell'informazione. Per questo la Regione si associa a Ordine dei Giornalisti, Federazione nazionale della stampa e Associazione stampa toscana nella richiesta all'editore di ritirare il licenziamento e ristabilire corrette relazioni sindacali all'interno dell'emittente e si riserva di valutare questo comportamento in relazione ai futuri bandi che la Regione emanerà per contributi a sostegno delle imprese editoriali.

Intervista del presidente Rossi a Die Zeit: “Chiudere le frontiere? Finiremo per barricarci in casa”

FIRENZE - Gestione dei flussi migratori, percezione dell'immigrazione in Italia, scelte del governo, modello toscano di accoglienza. Il quotidiano on line del settimanale tedesco Die Zeit ha pubblicato questa mattina una lunga intervista al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, firmata da Michael Braun.

"In Toscana - dice tra l'altro il presidente - abbiamo provato a gestire l'accoglienza con i comuni, le associazioni, le ONG. Ciò ha determinato un clima complessivamente positivo" ma poi "si è passati sopra gli amministratori e le popolazioni locali, e questi si sono sentiti abbandonati, i rifugiati sono stati suddivisi in alloggi privati. Sono stati lasciati a se stessi e condannati a non fare nulla. Molti semplici cittadini sono irritati dal fatto di vedere molti migranti che stanno in giro dalla mattina alla sera".

Rossi spiega anche così il mutamento di clima in Italia, esprimendo la propria valutazione critica sulle scelte del governo: "Certo, l'Italia è stata piantata in asso dal resto dell'Europa - sottolinea Rossi - quando nel solo 2016 circa 180.000 mila rifugiati sono arrivati attraverso il Mediterraneo. Ma adesso la soluzione non può essere quella di chiudere tutti i porti". E richiamando anche posizioni presenti nel dibattito politico tedesco, il presidente della Toscana ammonisce come il rischio di una chiusura delle frontiere porterebbe tutti "a barricarsi in casa".

La versione originale dell'intervista all'indirizzo https://www.zeit.de/politik/ausland/2018-07/enrico-rossi-italien-fluechtlinge-eu-matteo-salvini.

Radio-tv, Bugli: “Regione pronta a rifinanziare i bandi a sostegno dell’informazione regionale”

FIRENZE – Fare il punto sulla situazione delle emittenza radio-televisiva in Toscana e avviare il confronto sugli strumenti che si potrà mettere in campo per sostenere impresa e lavoro giornalistico. Questo l'obiettivo dell'incontro che radio e tv toscane hanno avuto questo pomeriggio con il governo regionale rappresentato dall'assessore Vittorio Bugli, presente anche Sandro Bennucci, presidente dell'Associazione Stampa Toscana, il sindacato unitario dei giornalisti che nelle scorse settimane si era attivato per manifestare lo stato di difficoltà di diverse imprese a fronte del blocco dei contributi statali.

Nel corso del confronto è stata verificata assieme a Fidi Toscana la possibilità di approntare uno strumento finanziario per le imprese del settore, in grado di assicurare un anticipo sui contributi che le aziende riceveranno con lo sblocco delle graduatorie.

La Regione Toscana, ha annunciato l'assessore Bugli, è anche pronta a rifinanziare la legge 34/2013 sul sostegno all'informazione regionale, con bandi che potranno essere pronti entro la fine dell'anno. L'incontro di oggi presso il palazzo della presidenza è servito anche per una prima valutazione comune sui relativi criteri, fatto salvi i requisiti di qualità e di occupazione già previsti dalla normativa. "I precedenti bandi del 2013 – ha ricordato Bugli – son stati essenziali per la tenuta del settore nella fase più dura della crisi. Ora ci ripromettiamo di mettere a disposizione nuove risorse per garantire buona informazione al servizio delle nostre comunità, puntando a a qualità e diritti del lavoro".

Emittenti locali in sofferenza, Rossi e Conferenza Regioni scrivono a Di Maio per sbloccare contributi

FIRENZE - Un appello per salvare le tv locali e una procedura d'urgenza: il presidente della Toscana Enrico Rossi scrive al presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini, che ha fatto propria la richiesta di accelerazione al Governo e già ha inviato a sua volta una lettera al neoministro allo sviluppo economico Di Maio.

"C'è una fetta di democrazia dell'informazione che sta scomparendo, nel silenzio, ma inesorabilmente -  sottolinea il presidente della Toscana – . Si tratta del settore delle tv legate ai territori, regionali e locali, che a causa dei contributi previsti e definiti per legge, non erogati dallo Stato, è sull'orlo del tracollo".

Il ritardo nell'erogazione dei contributi statali 2016 e 2017 sta falcidiando infatti il settore delle emittenti locali, che si sono sobbarcate negli ultimi anni pure l'onere degli investimenti tecnologici conseguenti al varo del digitale terrestre. "Serve – scrive ancora Rossi – un'accelerazione decisiva affinché queste emittenti, garanzia di giornalismo legato ai territori e vicino ai bisogni dei cittadini, possa sopravvivere". Anche l'Associazione stampa toscana, il sindacato dei giornalisti, aveva di recente caldeggiato un intervento.

Le emittenti locali hanno beneficiato dal 1999 di contributi statali e questi si sono rilevati un decisivo volano per la crescita dell'occupazione, con graduatorie in gran parte determinate dal numero di dipendenti assunti. Ad oggi sono stati però erogati contributi solo fino al 2015. Per i successivi tre sono stati stanziati 100 milioni ogni anno, ma la nuova procedura, che grava adesso unicamente sugli uffici del Ministero, ha allungato ulteriormente i tempi, che già non erano brevissimi in precedente.     

Intanto, sempre riguardo alle emittenti locali, lunedì 25 giugno alle 16 la Regione ha convocato un incontro sulla situazione di Italia 7, emittenti fiorentina che dopo il fallimento ha visto andare deserta, nei giorni scorsi, anche la seconda asta.  Al tavolo sono stati invitati il curatore fallimentare, il Comune di Firenze, il Comitato di redazione di Italia 7 e l'Associazione Stampa Toscana.