Enrico Rossi stasera intervistato da Rtv38, Italia 7, Toscana Tv e Granducato

FIRENZE - Un'intervista al presidente Enrico Rossi sul governo della Toscana e sui principali temi d'attualità. E' quella che andrà in onda stasera su alcune emittenti locali.

Si parte dai tg di Rtv38 (ore 19.25) e Italia7 (che trasmetterà una pillola nelle edizioni serali delle 19.30, 20.30 e 23.35; domani alle 22.45 sarà trasmesso uno speciale di 15 minuti).

Alle 21.15 sarà la volta di Toscana Tv che proporrà l'intervista nel corso della trasmissione 'Toscana in diretta' alle 21.15.

Nel palinsesto di Granducato Tv il faccia a faccia con Rossi è previsto per le 22.43.

Libertà di stampa, Barni: “Al fianco dei giornalisti in difesa del diritto alla verità”

FIRENZE - Solidarietà a tutti i giornalisti e agli operatori dei media che, per l'esercizio della loro professione, sono finiti in carcere o stanno subendo minacce e intimidazioni. In Turchia come in tutto il mondo. È questo il messaggio lanciato questa mattina da Palazzo Strozzi Sacrati, in occasione dell'incontro tra una delegazione dell'Associazione Stampa Toscana e Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, con delega anche alla promozione dei diritti umani.

L'incontro – avvenuto su proposta del sindacato unitario dei giornalisti – è avvenuto nel giorno in cui la Federazione nazionale della stampa italiana ha dato appuntamento a Roma per un sit-in di protesta contro il governo della Turchia, paese nelle cui carceri attualmente ci sono ben 150 giornalisti, e in vista della giornata del 3 maggio, dedicata, in tutto il mondo, alla libertà di stampa.  A guidare la delegazione dell'Associazione Stampa Toscana è stato il presidente, Sandro Bennucci, accompagnato dalla la vicepresidente, Paola Fichera, e dalla segretaria, Lucia Aterini.

"Le istituzioni toscane – ha sottolineato la vicepresidente Barni – non possono che essere al fianco dei giornalisti italiani e di tutto il mondo nella loro mobilitazione per i loro colleghi turchi così come di chiunque e per qualunque motivo abbia perso la sua libertà per motivi legati alla libertà di opinione e di manifestazione del pensiero. Non è e non può essere solo una battaglia dei giornalisti e non è una battaglia che riguarda solo paesi lontani. Il diritto alla verità va difeso ovunque e solo una informazione libera e indipendente ce lo può garantire, soprattutto in tempi in cui, tristemente, dilagano post-verità e fake news. Dalla Toscana, regione che storicamente è stata protagonista nelle battaglie per i diritti umani, parte un forte appello per la liberazione di tutti i giornalisti e i perseguitati per il loro impegno di verità".

"Un impegno – ha sottolineato Bennucci, a nome dell'Ast ma portando anche il saluto del segretario Fnsi Raffaele Lorusso - che non può non guardare con attenzione anche a tutto ciò che accade in Italia, paese che, pur in una realtà completamente diversa dalla Turchia, si attesta sempre a un desolante cinquantaduesimo posto nelle graduatorie mondiali sulla libertà di stampa. Alle istituzioni chiediamo un impegno concreto contro le querele temerarie, in una situazione in cui la querela è spesso utilizzata come arma di pressione contro il diritto di cronaca e i giornalisti meno tutelati. Allo stesso modo chiediamo che siano pienamente applicate le normative per un'amministrazione trasparente e per il libero accesso all'informazione".

Gli auguri del presidente Rossi per i 140 anni del Tirreno

FIRENZE - "Chiamiamolo il Telegrafo" disse Fabbreschi nel 1877. Era un operaio di tipografia e fu lui che lanciò la proposta del nome da dare alla nuova testata. A 140 anni esatti da allora mi piace celebrare l'anniversario del Tirreno sottolineando la forza di un operaio che con il suo entusiasmo riuscì a convincere tutti della bontà della sua idea".

Con queste parole  il presidente della Regione Enrico Rossi ha inviato gli auguri a Il Tirreno che ha compiuto 140 anni.   

"Dopo un secolo e mezzo di storia  che ha cambiato il mondo, in un momento di paure e intolleranze, di profonde fratture sociali e di lacerazioni, di crisi della rappresentanza sociale, di disoccupazione giovanile, fa bene festeggiare un giornale fondato da un garibaldino, con una storia importante e radici che affondano nella democrazia e nei propri territori.  Un giornale dove anche io ho lavorato".  

Il Tirreno ci racconta ogni giorno la Toscana del mare e della costa da nord a sud da Zeri a Capalbio, la complessità di Livorno, le luci e le ombre delle industrie e del melting pot, del turismo e della cultura, da Prato a Pisa.

Per questo auguro al Tirreno e ai suoi splendidi 140 anni che ogni cittadino, – citando il fondatore Bandi -  "che non ami vivere col capo dentro il sacco", lo aspetti, si informi e continui a leggere le sue pagine di carta o web che siano, per molto, molto tempo ancora".