Bugli oggi alla Conferenza italiana sulla cybersicurezza

FIRENZE - L'assessore regionale all'innovazione Vittorio Bugli partecipa oggi alla Conferenza italiana sulla cybersicurezza in corso al Cnr di Pisa. L'appuntamento è per le ore 14.00 all'interno del panel "Verso una una rete nazionale di Centri Cyber: I'esempio Toscano" introdotto e moderato da Domenico Laforenza, presidente area della ricerca del Cnr di Pisa.

Con Vittorio Bugli parteciperanno al dibattito Enrico Bocci, vicepresidente di Confindustria Firenze con delega Confindustria 4.0, Rocco De Nicola, direttore Centro competenza cybersecurity toscano e Luca Tavani, portavoce nazionale Cna informatica.

Editoria, Rossi: “Buon lavoro a Verdelli, Repubblica voce fondamentale per democrazia italiana”

FIRENZE – «Faccio i migliori auguri di buon lavoro a Carlo Verdelli, nuovo direttore di Repubblica. Lo attende un compito difficile ma indispensabile, raccontare quell'Italia che crede nel progresso, nella scienza, nella democrazia. E che non si arrende a chi soffia quotidianamente sul fuoco della paura».

Lo dichiara Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in merito alla nomina del nuovo direttore del quotidiano "La Repubblica".

«Repubblica – prosegue Rossi – da oltre quarant'anni è una voce fondamentale per il confronto civile e culturale di questo Paese, sono certo che Verdelli saprà interpretare al meglio questo ruolo e questa identità».

«A Mario Calabresi – conclude il presidente della Toscana – desidero dire grazie per la professionalità che ha dimostrato in questi tre anni e per l'attenzione che spesso il giornale ha mostrato nei confronti della nostra Regione. A lui invio un sincero in bocca al lupo per il suo futuro professionale».

Chiudono le redazioni di Prato ed Empoli del Tirreno, Bugli: “Impoverimento dell’informazione locale”

FIRENZE - "Chiudere una redazione fa sempre male. Rischia infatti di impoverire l'informazione locale, allontanando i giornalisti dai luoghi dove i fatti accadono e rendendo dunque il loro lavoro più difficile, anche in un mondo che grazie alla rete e alla tecnologia è sempre più connesso. Se poi, dopo la chiusura della redazioni, venisse ridotto anche lo spazio sulla carta e sul web riservato al racconto di quei territori, l'impoverimento diverrebbe una certezza".

L'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli, commenta ed osserva con preoccupazione la decisione del Tirreno di chiudere dai prossimi giorni, con l'inizio di febbraio, le redazioni di Prato ed Empoli, della cui cronaca si occuperà d'ora in poi Pistoia.

"La chiusura non prevede la cancellazione di posti di lavoro. I giornalisti che lavoravano a Empoli e Prato saranno trasferiti altrove e continueranno a lavorare per il Tirreno. Ciononostante – sottolinea Bugli - è evidente che si perderà una presenza importante sul territorio, non solo simbolica. La perderanno soprattutto le comunità locali. Per questo spero che l'editore possa riflettere su questa scelta e tornare in futuro sui suoi passi".

A Cecina e Pontedera le redazioni rimarranno, ma diventeranno parte di un'unica grande edizione con Livorno in un caso e Pisa nell'altro. "Una scelta organizzativa – prosegue Bugli – che auspico che non si accompagni ad una minora attenzione per quei territori".

“Il futuro addosso”, gran finale della campagna Fse/Giovanisì venerdì 25 a Firenze

FIRENZE - Con la presentazione del docufilm "Trent'anni di Rockcontest" di Giangiacomo De Stefano, si conclude la campagna di comunicazione "Il futuro addosso" che, su iniziativa di FSE (Fondo Sociale Europeo)  e Giovanisì, si è dispiegata lungo l'intero percorso dell'ultima edizione dello storico concorso per band emergenti. Il documentario, con la regia di Giangiacomo De Stefano, sarà presentato in prima assoluta venerdì 25 gennaio alle 21 al Cinema La Compagnia (via Cavour 50/R, ingresso libero fino a esaurimento posti).

Prodotto da Controradio e Controradio Club, con Sonne Film, in collaborazione con Regione Toscana (FSE/ Giovanisì) e Società italiana autori editori, il film ripercorre, in poco più di quaranta minuti, tre decenni di musica italiana che si intrecciano con la storia di Firenze, attraverso le testimonianze di big come Manuel Agnelli, Dario Brunori, Piero Pelù, Lodo Guenzi e i Subsonica. Dalla nascita della radio, nel 1977, "con un budget di centomila lire", come raccontano gli organizzatori, alla prima edizione del concorso nel 1984, gli anni del Banana Moon, del Tenax, della new wave e di una scena musicale fiorentina che vantava band che sarebbero diventate iconiche, come i Litfiba o i Diaframma.

Anche durante la serata di venerdì 25 gennaio al Cinema La Compagnia un  punto informativo ed alcuni video inviteranno i giovani ad informarsi su tirocini, formazione professionale, voucher per l'alta formazione, borse di studio, servizio civile, apprendistato, interventi a favore dei giovani professionisti e su tutte le altre opportunità di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.

I giovani frequentatori del concorso hanno mostrato interesse e apprezzamento per la campagna informativa della Regione che ha offerto la possibilità di conoscere progetti e interventi importanti per il loro futuro professionale e personale.

Le risposte ad un questionario distribuito durante il concorso hanno evidenziato la necessità di forme di comunicazione sempre più capaci di aggiornare con tempestività sulle nuove opportunità,  sui bandi in uscita e informazioni che, oltre a canali istituzionali e social media, siano in grado di penetrare in luoghi ed eventi in cui si esprime l'aggregazione giovanile, come appunto le manifestazioni musicali.