Svincolo di Acciaiolo, approvato progetto esecutivo e avviata procedura di gara

FIRENZE – Approvato il progetto esecutivo e avviata la procedura di gara per la messa in sicurezza dell'intersezione fra la SR 206 "Pisana Livornese" e la SP 21 "del Pian del Tora" in località Torretta a Fauglia, nota come svincolo di Acciaiolo. Costo totale dell'operazione 1 milione 450 mila euro finanziati per la quasi totalità con fondi regionali. I lavori dovrebbero essere completati in un periodo massimo di nove mesi con l'inizio previsto entro la fine dell'anno in corso.

L'intervento riguarda il miglioramento dell'intersezione che si trova in località "Torretta Vecchia", nei pressi del confine comunale tra Collesalvetti (LI) e Fauglia (PI) tra la S.R. 206 "Pisano-Livornese" e la S.P. 21 "Piano della Tora". Miglioramento che consiste nella messa in sicurezza della circolazione stradale, nella riduzione della velocità di percorrenza della S.R. (soprattutto per l'ingresso nel centro abitato di "Torretta Vecchia"), nella riduzione dei potenziali punti di conflitto per le manovre di svolta e di accesso ed uscita sia dalla S.P. che dalle aree industriali ed artigianali esistenti.

L'intervento, originariamente di competenza della Provincia di Livorno che ne ha approvato il progetto preliminare nel 2002, è stato poi sviluppato dalla Regione che ne ha assunto la competenza nel 2016 e lo ha inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2017-2019 e nell'elenco annuale 2017. Il progetto esecutivo, elaborato dai tecnici regionali, è stato approvato lo scorso 6 aprile e prevede la realizzazione di una ampia rotatoria del diametro di 50 metri posta lungo la S.R. 206 "Pisano-Livornese" a circa 300 metri a sud dell'attuale intersezione. La scelta di spostamento dell'attuale intersezione è legata alla necessità di disporre di spazi adeguati alla realizzazione della nuova rotatoria, al rispetto delle  previsioni urbanistiche di nuove aree artigianali ed industriali ed alla volontà di limitare i disagi alla circolazione in fase di realizzazione. Tale spostamento comporta la realizzazione di un nuovo tratto di viabilità della S.P. 21 di circa 300 m con un miglioramento sia della geometria che delle pendenze di approccio mentre gli accessi degli stabilimenti esistenti saranno canalizzati direttamente lungo il nuovo tratto della viabilità provinciale.

Lucarelli, gli impegni della Regione per il futuro dei lavoratori portuali

FIRENZE – Un appello al Patto per il lavoro in porto, la sede di confronto fra sindacati e imprese coordinato da Confindustria, perché sia verificata la possibilità di riassorbimento del personale Lucarelli, la società terminalista toscana che ha sede a Livorno.

Lo ha lanciato la Regione al termine dell'incontro che il consigliere del presidente per il lavoro, Gianfranco Simoncini, ha avuto con le organizzazioni sindacali territoriali, regionali e il Comune di Livorno sulla situazione dell' azienda che dal 1 gennaio ha i suoi 27 dipendenti in cassa integrazione a zero ore (con scadenza a fine luglio) di cui solo 8 riassorbiti in altre imprese del territorio.

Simoncini ha sottolineato che l'invito al Patto sarebbe motivato anche in considerazione del fatto che i traffici che fino al 2016 gestiva la Lucarelli si sono spostati presso altri terminal o società che operano nel porto di Livorno.

Nell'incontro, che è stata anche l'occasione per fare un focus complessivo sul lavoro portuale, i sindacati hanno posto il tema della ricollocazione dei 19 lavoratori nell'ambito delle attività portuali informando che a loro risulta che la società Lucarelli stia discutendo un riassetto societario con l'ingresso di un nuovo socio, tra l'altro per attività diverse da quelle finora svolte.

Per questo hanno chiesto alla Regione di verificare la percorribilità di questa soluzione.

Richiesta che è stata subito accolta: Simoncini verificherà con l'Autorità di sistema portuale le informazioni relative all'ipotesi del nuovo assetto societario della Lucarelli per accertarne la fattibilità nel rispetto della programmazione portuale.

Terzo impegno della Regione: a fronte di una richiesta che venisse dalle organizzazioni sindacali, Simoncini ha manifestato la disponibilità ad aprire un tavolo complessivo sulle questioni del lavoro portuale a partire dai temi della sicurezza e dei carichi di lavoro, che, ovviamente, dovrebbe coinvolgere il presidente Enrico Rossi e l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli.

Rossi da Gentiloni: presto un Patto per la Toscana da 300 milioni

FIRENZE – Un Patto per la Toscana da 300 milioni per nuovi investimenti soprattutto su viabilità e difesa del suolo. E' uno dei temi su cui hanno concordato oggi il presidente Enrico Rossi e presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che si sono incontrati a Palazzo Chigi.

"Abbiamo parlato dei problemi della Toscana, di alcune emergenze – ha detto Rossi riferendo dell'incontro – e concordiamo sull'obiettivo di firmare presto, entro qualche mese, a fine primavera il patto per la Toscana che preveda l'utilizzo delle risorse del fondo nazionale per lo sviluppo e coesione non ancora utilizzati. Puntiamo a qualcosa come 300, 350 milioni che, uniti a quelli già spesi e già impegnati, potrebbero dare risposta a vari problemi di investimenti come viabilità, assetto idrogeologico e mantenere un livello di impegni nella nostra regione sufficientemente adeguato".

Rossi e Gentiloni hanno poi affrontato anche il nodo della Tirrenica sul quale Rossi ha annunciato che incontrerà il ministro Del Rio la settimana prossima. Altro tema, la lotta all'evasione. "C'è la possibilità per la Toscana di dare un contributo per la lotta all'evasione sulla base di un progetto mirato, ottenendo anche una percentuale del recupero Iva. Vorrebbe dire poter contare su maggiori risorse e dare soprattutto equità, il che andrebbe a favorire ancora nuovi investimenti nella nostra regione.

E' un'iniziativa che vorremmo mettere a punto e chiudere in tempi rapidi, entro l'estate. Ci stiamo ragionando. Sarebbe tra l'altro il primo caso a livello nazionale". Terzo argomento affrontato, la situazione economica della Grandi Molini di Livorno, i cui rappresentanti verranno ricevuti la settimana prossima al Ministero dello sviluppo economico, e la situazione di Piombino "una situazione secondo me - ha sottolineato Rossi - da seguire con grande attenzione.

Ci sono gravi ritardi da parte di Rebrab, l'imprenditore algerino che ha rilevato le acciaierie, un impegno della Presidenza del Consiglio perché tutto vada positivamente è parso fondamentale chiederlo e ringrazio il presidente Gentiloni per la sua disponibilità".

Porte vinciane, firmato l’accordo: la gestione torna alla Regione

FIRENZE - Dopo 23 anni torna alla Regione Toscana la gestione delle porte vinciane, le chiuse che separano il Canale Navicelli di Pisa dalla Darsena Toscana del Porto di Livorno. Con l'atto firmato dall'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e dall'assessore Andrea Serfogli in rappresentanza del Comune di Pisa, le 'porte', la cui gestione nel 1994 fu assegnata al Comune di Pisa, tornano di competenza regionale e, più precisamente, entrano a far parte delle competenze dell'Autorità portuale regionale, che già si occupa di vie fluviali navigabili - come il Canale Burlamacca a Viareggio- oltre che dei porti commerciali regionali di Viareggio, Isola del Giglio, Porto Santo Stefano e Marina di Campo.

"Il passaggio della gestione all'Autorità Portuale regionale è una garanzia per tutti - ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - e sono certo che l'Autorità saprà portare avanti questo impegno con rigore ed equilibrio. In passato ci sono state spesso controversie, ma credo che questa fase sarà superata grazie al sistema di gestione che l'Autorità utilizzerà per il futuro: aperture e chiusure calibrate e interventi periodici di pulitura dai sedimenti per prevenire l'insabbiamento".

La riconsegna formale della 'chiave' delle porte vinciane avverrà entro il 31 luglio di quest'anno. Prima il Comune di Pisa provvederà a riportare le porte alla piena efficienza con interventi che verranno effettuati dalla società Navicelli SpA e saranno finanziati dalla Regione Toscana con uno stanziamento di 430.000 euro. I lavori dovranno concludersi entro il 27 luglio 2017. "Tra maggio e luglio - ha spiegato Ceccarelli - le porte saranno chiuse per lavori di rimozione delle vecchie strutture e installazione di nuove. Questo intervento sarà una tantum e servirà per far in modo che all'Autorità portuale regionale le porte arrivino in gestione perfettamente funzionanti".

La gestione delle Porte vinciane in passato ha più volte generato discussioni perchè la loro apertura permette alle imbarcazioni di passare dal mare al Canale Navicelli attraversando solo un breve tratto dello Scolmatore, ma allo stesso tempo può contribuire all'insabbiamento del Porto di Livorno a causa del depositarsi sul fondo della Darsena Toscana dei sedimenti portati dallo Scolmatore dell'Arno.

"Con questo accordo chiudiamo una diatriba più di carattere formale che altro - ha speigato l'assessore pisano Andrea Serfogli - A Pisa va bene che il soggetto gestore delle porte sia l'Autorità portuale regionale ed anche gli operatori della cantieristica sono stati rassicurati dall'investimento fatto dalla Regione per consentire il ripristino della funzionalità delle chiuse. Il passaggio dal Canale Navicelli alla Darsena Toscana sarà garantito con gli stessi orari precedenti e la garanzia di questo servizio è importante per un'area che sempre più sta attraendo nuove aziende. Mi sembra che sia stata trovata una soluzione ottimale per rassicurare le imprese che operano sui Naviceli e tutelare anche il Porto di Livorno". "La rimanente parte del canale  - ha aggiunto l'assessore - continuerà ad esser gestita dal Comune tramite la Navicelli. Si attende la conclusione della foce armata dello scolmatore per la quale i lavori dovrebbero terminate entro la fine dell'anno e la realizzazione del nuovo ponte di Calambrone per poter avere l'immissione diretta in mare del canale dei Navicelli".

 

Porte vinciane, alle 13:00 la firma che sancisce il “ritorno” alla Regione

FIRENZE - Regione Toscana e Comune di Pisa firmano oggi l'atto che sancisce il passaggio all'Autorità portuale regionale della gestione delle porte vinciane, le chiuse che separano il Canale Navicelli di Pisa dalla Darsena Toscana del Porto di Livorno.

Sottoscrivono l'accordo l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e l'assessore Andrea Serfogli del Comune di Pisa.

L'appuntamento è fissato alle ore 13 nella sala stampa Cutuli della Presidenza dela Regione, piazza Duomo 10, a Firenze.

La stampa è invitata a partecipare