Presentato il nuovo treno Rock, Ceccarelli: “Orgoglioso sia prodotto in Toscana”

FIRENZE – A Pistoia è stata ufficialmente avviata la produzione dei nuovi treni "Rock", il convoglio a due piani per i pendolari che realizzerà Hitachi Rail Italy nei prossimi anni. Trenitalia ha presentato il nuovo treno oggi. Positivo il commento dell'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.

"Sono orgoglioso innanzitutto che questo nuovo treno sia prodotto in Toscana – ha detto – siamo anche molto soddisfatti perché entrerà in servizio nella nostra regione nel 2019-2020 grazie al nuovo contratto di servizio con Trenitalia".

Rock potrà portare fino a 600 passeggeri e taggiungere i 160 chilometri di velocità. Sarà formato da 5 carrozze e sarà lungo 136 metri. Le porte saranno gialle, i finestrini più grandi dei precedenti Vivalto così come lo spazio per i bagagli. Anchele scale interne,sono disposte a lato lasciando più spazio ai passeggeri.

Ciclomobiltà, in arrivo nuovi bandi per oltre 11 milioni di euro

FIRENZE - Nuovi investimenti da parte della Regione per potenziare il sistema di ciclovie urbane ed extraurbane. Due avvisi per manifestazioni di interesse, rivolti agli enti locali, sono stati pubblicati sul BURT, Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. Il primo è finalizzato al completamento del "Sistema Integrato Ciclopista dell'Arno e Sentiero della Bonifica", il secondo, invece, riguarda il "Sostegno ad interventi di mobilità urbana sostenibile: azioni integrate per la mobilità". Le due selezioni saranno finanziate con fondi comunitari del POR FESR 2014-2020: per gli interventi per il completamento del percorso ciclo-pedonale Ciclopista dell'Arno-Sentiero della bonifica sono a disposizione 4,6 milioni di euro, mentre per le ciclopiste urbane sono previsti fino a 3,7 milioni. Un terzo bando dedicato allo sviluppo della mobilità ciclopedonale sarà infine pubblicato nel prossimo mese di febbraio ed avrà un valore di quasi 3 milioni di euro.

"Portiamo avanti il nostro desiderio di dotare la Toscana di una rete per la mobilità ciclabile ben strutturata - ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli - sia a livello urbano che extraubano, attraverso ciclopiste locali ma anche con grandi itinerari utili a far crescere e radicare maggiormente il cicloturismo anche nella nostra regione. Il periodo che stiamo vivendo non è facile, le risorse pubbliche scarseggiano e per questo dobbiamo ottimizzare gli interventi, ma grazie alla collaborazione degli enti locali potremo selezionare i progetti ritenuti più necessari dal territorio oltre che completare il sistema integrato Ciclopista dell'Arno-Sentiero della bonifica, il primo grande itinerario ciclabile toscano". "E' utile ricordare sempre i benefici che lo sviluppo di una mobilità sostenbile porta con sè, benefici per l'ambiente, la salute individuale e collettiva ed anche per la mobilità, resa più fluida dall'interscambio intelligente tra mezzo pubblico e privato, ad esempio dallo scambio treno/bici o bus/bici".     

Gli enti locali interessati potranno presentare la propria candidatura entro il 18 maggio 2017. In entrambe le procedure di selezione, una volta selezionati i progetti ammissibili, verrà stabilito un badget massimo e sarà avviata una fase di coprogettazione preliminare all'assegnazione del finanziamento.

L'avviso relativo al sistema integrato Ciclopista dell'Arno-Sentiero della Bonifica è rivolto in particolare ai comuni dotati di stazione ferro-tramviaria e situati lungo il corso dell'Arno o lungo il Sentiero della Bonifica. Il percorso Ciclopista dell'Arno-Sentiero della bonifica è già in parte finanziato con risorse regionali e dovrà essere completato entro il 2020.

L'avviso relativo al "Sostegno ad interventi di mobilità urbana sostenibile: azioni integrate per la mobilità", invece, si pone come obiettivo lo sviluppo della mobilità sostenibile all'interno delle aree urbane, per facilitare l'interscambio tra più mezzi di trasporto e lo sviluppo di una mobilità dolce. In questo caso potranno presentare la propria candidatura i Comuni dotati di stazione ferro-tramviaria ed inseriti nelle aree FUA a seguito del censimento Istat.

Ceccarelli: “Tirrenica opera strategica anche per il territorio”

FIRENZE - "La Toscana vuole l'autostrada Tirrenica, perché il corridoio plurimodale tirrenico, previsto nelle reti transeuropee di trasporto, integrato con i necessari raccordi con i porti e la viabilità locale, rappresenta un'infrastruttura strategica di interesse nazionale, comunitario e ovviamente regionale. Ma già da anni stiamo lavorando per avere un progetto che sia anche al servizio del territorio. Per questo motivo, in Conferenza dei servizi lavoreremo per superare le criticità segnalate dai Comuni e dagli altri enti". A ribadirlo è stato l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che è intervenuto in Consiglio regionale per puntualizzare la posizione della Giunta sul progetto della futura autostrada Livorno-Civitavecchia in vista dell'avvio della Conferenza dei servizi, convocata dal Ministero per lunedì prossimo a Roma.

"Sono cinquant'anni che si parla di autostrada Tirrenica - ha detto Ceccarelli - molti dicono di volerla, dicono che la Maremma ne ha bisogno e che è un'infrastruttura strategica sia a livello regionale che nazionale. Sappiamo tutti che il tracciato che Sat porterà in conferenza dei servizi è stato scelto, dopo anni di affinamento, perchè meno impattante di altri per quanto riguarda il paesaggistico e il consumo di suolo. E sappiamo che il progetto nel suo complesso è molto simile a quello presentato da Anas all'inizio degli
anni 2000 per la riqualificazione dell'Aurelia. Tuttavia siamo consapevoli delle criticità che permangono. Già nel 2013 la Regione Toscana, approvando questo tracciato, aveva dato delle indicazioni per superare i
problemi segnalati, ma ancora oggi il progetto presentato da SAT, per quanto abbia fatto passi avanti, non è soddisfacente. Stiamo lavorando perché il territorio abbia le risposte attese".

"Il rappresentante della Regione Toscana che lunedì siederà all'apertura della Conferenza dei servizi - ha concluso Ceccarelli - avrà mandato di ribadire la strategicità dell'opera, ma anche di chiedere interventi per sciogliere i nodi ancora irrisolti, perchè la Regione ha trasmesso al Ministero tutti i pareri presentati dai Comuni e vogliamo che ci vengano proposte delle soluzioni, rispettando quanto più possibile le indicazioni del territorio".

Via al ripristino delle porte Vinciane. Gestione all’Autorità portuale regionale

FIRENZE - Le Porte vinciane che separano il porto di Livorno dallo Scolamtore d'Arno potranno essere presto rimesse nella condizione di svolgere la loro funzione, grazie ad una serie di interventi resi possibili dal sostegno della Regione Toscana. Al termine degli interventi di ripristino, la gestione delle Porte passerà all'Autorità portuale regionale.

Nei prossimi giorni la Soc.Navicelli, attuale gestore del sistema di sbarramento e disconnessione che separa la Darsena Toscana del Porto di Livorno dal canale Scolmatore, a servizio delle imbarcazioni che dal canale dei Navicelli di Pisa vogliono raggiungere il Porto o viceversa, rimuoverà le porte e ripristinerà il loro corretto funzionamento. L'operazione avverrà a seguito di accurate ispezioni, con l'autorizzazione dell'Autorità portuale di Livorno per l'occupazione temporanea delle aree.

La gestione delle Porte vinciane ha spesso generato discussione. La loro apertura, infatti, da una parte permette alle imbarcazioni di passare dal mare ai Navicelli attraversando solo un breve tratto del canale Scolmatore, ma dall'altra può contribuire all'insabbiamento del Porto, rendendo necessario il dragaggio, a causa del depositarsi sul fondo dei sedimenti portati dallo Scolmatore dell'Arno.

"Considerati gli elementi di preoccupazione che  il tema della gestione delle porte ha comportato nel territorio ed in particolare tra gli enti interessati dal loro funzionamento – spiega l'assessore Ceccarelli - la Regione ha ritenuto opportuno che, una volta eseguite le operazioni di riparazione, la gestione passi all'Autorità Portuale Regionale, che è ente regionale".

La Società Navicelli procederà quindi, in accordo con la Regione, ad effettuare le verifiche necassrie per garantire la riparazione ed il regolare funzionamento delle porte. Saranno inoltre rimossi fanghi che ostacolano il regolare funzionamento delle chiuse, operazione che sarà condotta nell'ambito
delle attività in corso da parte della Regione sul canale Scolmatore. A seguito del ripristino verrà definito i passaggio di competenze all'Autorità portuale regionale.

Via al ripristino delle porte Vinciane. Gestione all’Autorità portuale regionale.

FIRENZE - Le Porte vinciane che separano il porto di Livorno dallo Scolamtore d'Arno potranno essere presto rimesse nella condizione di svolgere la loro funzione, grazie ad una serie di interventi resi possibili dal sostegno della Regione Toscana. Al termine degli interventi di ripristino, la gestione delle Porte passerà all'Autorità portuale regionale.

Nei prossimi giorni la Soc.Navicelli, attuale gestore del sistema di sbarramento e disconnessione che separa la Darsena Toscana del Porto di Livorno dal canale Scolmatore, a servizio delle imbarcazioni che dal canale dei Navicelli di Pisa vogliono raggiungere il Porto o viceversa, rimuoverà le porte e ripristinerà il loro corretto funzionamento. L'operazione avverrà a seguito di accurate ispezioni, con l'autorizzazione dell'Autorità portuale di Livorno per l'occupazione temporanea delle aree.

La gestione delle Porte vinciane ha spesso generato discussione. La loro apertura, infatti, da una parte permette alle imbarcazioni di passare dal mare ai Navicelli attraversando solo un breve tratto del canale Scolmatore, ma dall'altra può contribuire all'insabbiamento del Porto, rendendo necessario il dragaggio, a causa del depositarsi sul fondo dei sedimenti portati dallo Scolmatore dell'Arno.

"Considerati gli elementi di preoccupazione che  il tema della gestione delle porte ha comportato nel territorio ed in particolare tra gli enti interessati dal loro funzionamento – spiega l'assessore Ceccarelli - la Regione ha ritenuto opportuno che, una volta eseguite le operazioni di riparazione, la gestione passi all'Autorità Portuale Regionale, che è ente regionale".

La Società Navicelli procederà quindi, in accordo con la Regione, ad effettuare le verifiche necassrie per garantire la riparazione ed il regolare funzionamento delle porte. Saranno inoltre rimossi fanghi che ostacolano il regolare funzionamento delle chiuse, operazione che sarà condotta nell'ambito
delle attività in corso da parte della Regione sul canale Scolmatore. A seguito del ripristino verrà definito i passaggio di competenze all'Autorità portuale regionale.