Diga Montedoglio: entro settembre il via ai lavori per il rifacimento dei nuovi conci

FIRENZE – Entro settembre dovrebbero partire i lavori per il rifacimento dei nuovi conci della diga di Montedoglio.

E' quanto è merso questa mattina nel corso della riunione che si è tenuta nell'ufficio del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, presenti gli assessori all'ambiente e al governo del territorio, Federica Fratoni e Vincenzo Ceccarelli, insieme ai dirigenti regionali e al presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione dell'Ente acque umbro toscano che gestisce, oltre ad altre opere, la diga (sul Tevere) di Montedoglio situata nei comuni di Sansepolcro e Anghiari.

Non appena la Magistratura ha dissequestrato i conci crollati, l'Ente si è attivato per procedere ad una gara per il ripristino della piena funzionalità della diga tramite il rifacimento di nuovi conci in sostituzione di quelli crollati.

Proprio oggi è stato pubblicato il bando, per un importo di circa 6 milioni di euro. Il tempo previsto per completare i lavori è di 12 mesi, ma verrà premiato chi, oltre a presentare l'offerta più vantaggiosa, si impegnerà a realizzare l'opera in un tempo inferiore. In ogni caso entro il 2020 la diga dovrebbe tornare alla sua piena funzionalità, garantendo un incremento potenziale della capacità dell'invaso pari a circa 50 milioni di metri cubi aggiuntivi. 

In vista di questo nuovo scenario il presidente Rossi ha chiesto che si proceda in tempi brevi con un aggiornamento del Piano irriguo, allo scopo di tenere conto del fabbisogno idrico dei territori toscani ed umbri che ricadono nelle vicinanze dell'invaso. 

Diga Montedoglio: entro settembre il via ai lavori per il rifacimento dei nuovi conci

FIRENZE – Entro settembre dovrebbero partire i lavori per il rifacimento dei nuovi conci della diga di Montedoglio.

E' quanto è merso questa mattina nel corso della riunione che si è tenuta nell'ufficio del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, presenti gli assessori all'ambiente e al governo del territorio, Federica Fratoni e Vincenzo Ceccarelli, insieme ai dirigenti regionali e al presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione dell'Ente acque umbro toscano che gestisce, oltre ad altre opere, la diga (sul Tevere) di Montedoglio situata nei comuni di Sansepolcro e Anghiari.

Non appena la Magistratura ha dissequestrato i conci crollati, l'Ente si è attivato per procedere ad una gara per il ripristino della piena funzionalità della diga tramite il rifacimento di nuovi conci in sostituzione di quelli crollati.

Proprio oggi è stato pubblicato il bando, per un importo di circa 6 milioni di euro. Il tempo previsto per completare i lavori è di 12 mesi, ma verrà premiato chi, oltre a presentare l'offerta più vantaggiosa, si impegnerà a realizzare l'opera in un tempo inferiore. In ogni caso entro il 2020 la diga dovrebbe tornare alla sua piena funzionalità, garantendo un incremento potenziale della capacità dell'invaso pari a circa 50 milioni di metri cubi aggiuntivi. 

In vista di questo nuovo scenario il presidente Rossi ha chiesto che si proceda in tempi brevi con un aggiornamento del Piano irriguo, allo scopo di tenere conto del fabbisogno idrico dei territori toscani ed umbri che ricadono nelle vicinanze dell'invaso. 

Ciclovie, il 19 marzo Ceccarelli e Ciuoffo ad incontro a Vaiano (PO)

FIRENZE - Mobilità sostenibile, infrastrutture e opportunità di attrattiva turistica. Questi i temi al centro dell'incontro pubblico che si terrà domani, martedì 19 marzo, a Vaiano (PO) e e al quale parteciperanno gli Assessori Stefano Ciuoffo e Vincenzo Ceccarelli.

All'incontro dal titolo ‘Mobilità sostenibile in Val di Bisenzio', che si svolgerà presso la villa del Mulinaccio a partire dalle 9.30, sarà presentato il progetto del tratto di pista ciclabile da Vaiano fino al confine con l'Emilia Romagna, realizzato dall'Unione dei Comuni. L'itinerario rientra nel tracciato della cosidetta Ciclopista del Sole, che conduce da Verona a Roma. Il tratto Prato-Vernio è già stato inserito nella Ciclovia del Sole, e adesso è in corso l'iter per la realizzazione piste ciclabili di collegamento fra Prato e Bologna.

Ai lavori del convegno, promosso dall'Unione dei Comuni della Val di Bisenzio insieme a Vernio, Cantagallo e Vaiano, parteciperanno, oltre agli assessori regionali, anche i sindaci e i consiglieri regionali del territorio.

"La Ciclopista del Sole – dicono gli assessori Ceccarelli e Ciuoffo - è una pista ciclabile di interesse turistico nazionale, tra quelle prioritarie individuate dal Ministero, che scende dall'Acquerino passa da Pistoia, Montale, Montemurlo, Prato Campi Bisenzio per arrivare all'Arno dove confluisce nella ciclopista dell'Arno. Una importante diramazione sale per la Valle del Bisenzio fino a Vaiano e confine regionale. L'obiettivo strategico è quello di migliorare la qualità della vita delle zone attraversate dai tracciati e di incentivare lo sviluppo di un turismo attento all'ambiente".

Statale Porrettana, ad aprile la riapertura

FIRENZE  - Partiranno ad aprile i lavori per la riapertura della strada statale Porrettana, interrotta da una frana lo scorso 2 febbraio. L'informazione è contenuta nella risposta che Anas ha inviato all'assessore Ceccarelli dopo le sue sollecitazioni per chiedere la massima rapidità nella riapertura della strada. Nella lettera, il responsabile territoriale di Anas chiarisce che "dopo l'esaurirsi dei movimenti franosi e le necessarie indagini geognostiche, la progettazione delle opere necessarie è pressochè conclusa e si sta procedendo alle approvazioni di rito. Già avvenuta anche la scelta dell'appaltatore".

"Accolgo con soddisfazione la notizia – ha detto l'assessore Ceccarelli - e ringrazio Anas per la pronta risposta. La statale Porrettana è un'arteria importante per il territorio e ci auguriamo che i lavori procedano con la massima rapidità". 

Sblocca cantieri, Rossi: “Serve chiarezza sulle opere che vanno portate avanti”

ROMA - Giornata sullo "Sblocca Cantieri" stamani a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio dei Ministri Conte, il vice Di Maio e il ministro alle infrastrutture Toninelli hanno incontrato Regioni, Province e Comuni: a seguire associazioni di categoria e sindacati.  Ma la Toscana, insieme a tutte le Regioni che aspettano strade, ferrovie, porti e interporti, chiede non solo una discussione tecnica ma un confronto politico sulle opere da programmare, che sono molte altre oltre la Tav.

"Il decreto è necessario – commenta all'uscita da Palazzo Chigi il presidente della Toscana, Enrico Rossi – Lo Leggeremo e capiremo se veramente riuscirà a raggiungere gli obiettivi di semplificazione, accelerazione e snellimento che si prefigge"  Una bozza di testo già c'è, la prossima settimana potrebbe arrivare nell'agenda del Consiglio dei ministri, un mese forse per chiudere. "Rimane però – prosegue Rossi – la necessità di fare chiarezza sulle opere su cui si vuole andare avanti. Ci vuole chiarezza politica se farle o non farle, che è poi il miglior modo per accelerarle". Si tratta di un nodo da sciogliere velocemente per il presidente della Toscana e un passo necessario anche per allineare i programmi di Regioni e enti locali con quelli del Governo. "Saranno necessari incontri con il Governo Regione per Regione" dice. "Da noi in Toscana  - spiega  – ci sono tante opere ferme: opere che dipendono da interventi misti, da interventi dello Stato o di di agenzie dello Stato che hanno concessioni". "E il clima di incertezza che si è creato non aiuta ad aprire i cantieri – rimarca Rossi - E' un problema sia di norme che di politica".

Nel corso della riunione sono stati chieste, da parte dei Comuni, semplificazioni nelle progettazioni per la manutenzioni ordinarie e per le piccole opere: per superare ad esempio la necessità oggi di avere un progetto esecutivo e non solo definitivo. Sono stati chiesti interventi normativi sui contenziosi, ricevendo dal Governo rassicurazioni. Si è parlato della cosiddetta ‘short list' nel caso di fallimento dei primi aggiudicatari di una gara e di proposte per sbloccare l'edilizia sanitaria. Ma è il confronto politico che rimane essenziale per le Regioni.

"Serve una revisione normativa per accelerare e risolvere problemi aperti, anche sul
contenzioso amministrativo che fiacca l'iniziativa delle pubbliche amministrazioni – dice il presidente della Toscana – ma è fondamentale che ci sia accordo politico sul fatto di realizzare le opere pubbliche. Se si alimentano polemiche e dubbi, ci si ferma". E le opere pubbliche invece, ricorda, sono un volano importante per lo sviluppo economico, in un'Italia dove gli investimenti oggi sono troppo pochi.  Vi sono opere in tutta la penisola in attesa di essere finanziate, altre con progetti pronti ma risorse ferme e poca convinzione a farle partire, si lamenta la Conferenza delle Regioni.

La Toscana, da parte sua e per quanto poteva si è mossa. A dicembre 2018 ha previsto nel triennio 2019-2021 un miliardo di investimenti, metà dei quali concentrati sul 2019. Nei giorni scorsi la giunta ha dato il via libera anche ad una proposta di legge che riforma in parte le procedure sugli appalti. Ma i veri nodi li deve sciogliere il Governo.