Da lunedì collegamenti aerei regolari tra l’Elba e gli aeroporti di Firenze e Pisa

FIRENZE – L'Elba è più vicina a Firenze e Pisa. Lunedì prossimo cominciano ufficialmente i voli della cosiddetta continuità territoriale. Il primo Silver air decollerà dall'aeroporto di Campo nell'Elba destinazione Pisa mentre il giorno successivo, martedì, si muoverà destinazione Firenze. Verranno così attivati collegamenti regolari tra questi aeroporti cui, da dicembre, si aggiungerà anche quello di Milano.
 
"Si concretizza un percorso che garantirà all'isola d'Elba collegamenti aerei regolari con la terraferma – commenta l'assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli. "Finalmente – prosegue - potremo garantire con certezza ben tre voli settimanali con Pisa, uno con Firenze e uno con Milano (quest'ultimo attivo tra dicembre e gennaio e nei mesi estivi). E' un significativo passo avanti nella mobilità per i residenti e una opportunità ulteriore di raggiungere l'isola per i turisti. E' quindi anche un contributo importante all'economia di tutta l'isola".
 
La continuità territoriale è stata resa possibile grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana (1.050.000 euro), che si sono aggiunte a 1,5 milioni di euro attribuiti a quest'operazione dal Ministero dei trasporti. Questi fondi hanno permesso di mettere a gara il servizio: Silver air è la compagnia che si è aggiudicata il bando che ha valenza triennale.
 

Ferro al posto della gomma, la Regione ci crede. Presentato uno studio

FIRENZE – Più ferro e meno gomma per il trasporto delle merci? La Toscana spinge per provarci. "La Regione sta facendo investimenti importanti – dice l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – e anche Rfi e Trenitalia mi sembrano disponibili in tal senso. Certo gli investimenti si fanno dove ci sono possibilità di sviluppo: lo abbiamo fatto per il porto di Livorno e gli interporti di Guasticce e Prato". Ma le prospettive sono interessanti. La Toscana è inserita all'interno di tutti i corridoi europei, a partire da quello che corre fino in Scandinavia o da Bologna si sposta verso la Polonia. La Regione crede all'intermodalità: ha realizzato anche un'indagine e uno studio su un campione di 100 aziende significative, potenzialmente interessate. Hanno risposto in trenta e il prossimo passo sarà definire una proposta concreta da sottoporre loro. "Una proposta che vada incontro alle richieste emerse – continua Ceccarelli -, giocando a carte scoperte". Con l'obiettivo di far incontrare domanda e offerta.

Lo studio, il primo fatto in Toscana, è stato presentato stamani nel salone delle feste di Palazzo Bastogi, sede di alcuni uffici del Consiglio regionale. Con l'assessore Ceccarelli c'erano Mario Castaldo, direttore di Trenitalia Cargo, e rappresentanti di Rfi, il gestore della rete ferroviaria. Secondo quanto emerso dall'indagine, più che ai tempi o all'affidabilità le aziende sembrerebbero interessate a costi, puntualità e flessibilità, disposte a valutare un eventuale passaggio al ferro e utilizzare di meno camion e tir se il prezzo a chilometro e tonnellata fosse più basso del 5 o 10 per cento rispetto a quello sostenuto oggi, se maggiore fosse la puntualità ma anche più ampia la flessibilità, visto che ben poche aziende toscane sono ora in grado di riempire da sole un convoglio. Ed è in questa direzione che ci si muoverà.

"I vantaggi sarebbero per molti – conclude l'assessore -: per le aziende e per chi viaggia sulle strade perché di meno sarebbero il traffico e i camion. Andremmo incontro agli obiettivi indicati dalla Ue e rafforzeremmo il nostro sistema di intermodalità. Il prossimo step sarà quello di supportare i gestori del servizio a predisporre offerte mirate, a seconda delle specificità dei territori, al fine di arrivare ad un confronto diretto e costruttivo con le aziende".  

Inaugurazione Ponte Leonardo, Rossi: “Rispettati i tempi grazie all’impegno di tutti”

FIRENZE – É il ponte che prende il nome del genio toscano perchè è una grande opera di ingegneria e perchè si trova a pochi chilometri di distanza dal ponte di Buriano che, secondo alcuni studiosi, sarebbe anche quello che compare alle spalle della Gioconda. Ma è anche quello scelto dal presidente della Regione Enrico Rossi per la sua copertina del suo 'Viaggio in Toscana' perchè è "un'opera che riesce a coniugare tre aspetti importanti: valore infrastrutturale, utilità e rispetto per il paesaggio. Un mix che sta alla base della strategia di sviluppo di questa regione".

C'erano anche il presidente Rossi e l'assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, stamattina, all'inaugurazione del ponte Leonardo che collega Montevarchi e Terranuova passando sopra l'Arno e all'autostrada A1. Si tratta del lotto 1 della variante alla regionale 69, che da Arezzo porta in Valdisieve e che attraversa un'area densa di insediamenti industriali. Un'opera conclusa in 5 anni e costata 54 milioni di euro, oltre 40 dei quali finanziati dalla Regione. Lungo circa 500 metri, il ponte poggia su tre campate e comprende marciapiedi pedonali e pista ciclabile sui due lati, due corsie di marcia larghe 3,75 metri e due banchine laterali larghe 1,5 metri. Al taglio del nastro sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai ed i sindaci dei Comuni della vallata.

"Venni qui a vedere il ponte in costruzione – ha detto il presidente Rossi - a un paio di anni dall'inizio del mio mandato e constatai la determinazione e la volontà delle persone impegnate a completarlo. Un'opera costruita rispettando i tempi anche grazie all'impegno dei sindaci dei Comuni interessati e della Provincia di Arezzo. Un riconoscimento particolare va ai tanti lavoratori impegnati a costruire opere come questa, dalle quali derivano utilità e benessere per tutti".

Tre, secondo Rossi, gli aspetti strategici di Leonardo "che sono anche quelli che riassumono il mio modo di vedere la Toscana. É un'infrastruttura di ingegneria avanzata, di grande livello. Inoltre si colloca a servizio di due comuni e di una delle aree industriali più dinamiche e produttive della regione e primo compito delle istituzioni è organizzare infrastrutture e logistica in modo adeguato. É un investimento che attrae altri investimenti: quando offri alle imprese qualità di manodopera, formazione, capacità di relazione ed accoglienza e, appunto, infrastrutture, acquisti sul territorio un vantaggio competitivo indispensabile per garantirne crescita e progresso. Infine è il risultato di come si possa realizzare ancora, e sottolineo ancora, un miracolo di equilibrio in cui lo sviluppo non è distruttivo dei valori ambientali e paesaggistici. Il mix di questi tre elementi è la sintesi della nostra competitività e sta alla base della strategia di sviluppo di questa regione".

Il nome del ponte prende spunto da un'altra opera d'arte a poca distanza, il ponte di Buriano, che è quello che, secondo alcuni studiosi, appare alle spalle della Gioconda nel celebre dipinto di Leonardo. "Adesso – ha concluso Rossi – spero che anche lo storico ponte di Buriano, costruito nella metà del '200, possa presto essere consolidato e ristrutturato. So che le risorse per farlo sono previste in Finanziaria. E mi auguro che Leonardo possa essere il simbolo della capacità di sviluppo e ripresa della Toscana e che tra diversi secoli, come è successo al ponte di Buriano, sia ancora lì a svolgere il proprio compito e funzione".

Per l'assessore Vincenzo Ceccarelli oggi "è una giornata dal sapore particolare per molte persone perchè da lungo attesa. Ho visto nascere il progetto, approvato nel 2005, seguito tutto l'iter di appalto e consegna dei lavori, nel 2009. Viste le vicissitudini che caratterizzano le grandi opere, specie in Italia, ed il fatto che si siano avvicendante tre ditte alla sua costruzione, siamo difronte ad una bella pagina per la pubblica amministrazione perchè 5 anni non sono tempi lunghi". Ceccarelli, oltre a ringraziare "tutti i Comuni della vallata che hanno compreso l'importanza e l'utilità strategica di quest'opera ed hanno compartecipato al suo compimento" ha voluto sottolineare come il ponte si inserisca "in tutta una serie di altre opere più piccole, per impegno di spesa, ma non meno importanti per la creazione di una rete che migliora la viabilità del Valdarno: mi riferisco alle varianti di Levane, di Loro, di Terranuova, di Cavriglia, della Penna. Sarà utilissimo per alleggerire il peso del traffico in tanti centri abitati, per migliorarne la qualità dell'aria, ma anche per l'economia della zona. Inoltre è un'opera identificativa: chi passerà di qua riconoscerà il ponte e saprà dove si trova, non è un'opera banale e non passa inosservata". L'assessore ha concluso guardando al futuro. "Adesso dobbiamo procedere in modo rapido al completamento della bretella che consentirà di collegare i due lotti e dare impulso alla parte che coinvolge la provincia di Firenze dato che quest'opera dovrà servire anche per collegare il casello di Valdarno con quello di Incisa".

Inaugurazione Ponte Leonardo, Rossi: “Tempi rispettati grazie all’impegno di tutti”

FIRENZE – É il ponte che prende il nome del genio toscano perchè è una grande opera di ingegneria e perchè si trova a pochi chilometri di distanza dal ponte di Buriano che, secondo alcuni studiosi, sarebbe anche quello che compare alle spalle della Gioconda. Ma è anche quello scelto dal presidente della Regione Enrico Rossi per la sua copertina del suo 'Viaggio in Toscana' perchè è "un'opera che riesce a coniugare tre aspetti importanti: valore infrastrutturale, utilità e rispetto per il paesaggio. Un mix che sta alla base della strategia di sviluppo di questa regione".

C'erano anche il presidente Rossi e l'assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, stamattina, all'inaugurazione del ponte Leonardo che collega Montevarchi e Terranuova passando sopra l'Arno e all'autostrada A1. Si tratta del lotto 1 della variante alla regionale 69, che da Arezzo porta in Valdisieve e che attraversa un'area densa di insediamenti industriali. Un'opera conclusa in 5 anni e costata 54 milioni di euro, oltre 40 dei quali finanziati dalla Regione. Lungo circa 500 metri, il ponte poggia su tre campate e comprende marciapiedi pedonali e pista ciclabile sui due lati, due corsie di marcia larghe 3,75 metri e due banchine laterali larghe 1,5 metri. Al taglio del nastro sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai ed i sindaci dei Comuni della vallata.

"Venni qui a vedere il ponte in costruzione – ha detto il presidente Rossi - a un paio di anni dall'inizio del mio mandato e constatai la determinazione e la volontà delle persone impegnate a completarlo. Un'opera costruita rispettando i tempi anche grazie all'impegno dei sindaci dei Comuni interessati e della Provincia di Arezzo. Un riconoscimento particolare va ai tanti lavoratori impegnati a costruire opere come questa, dalle quali derivano utilità e benessere per tutti".

Tre, secondo Rossi, gli aspetti strategici di Leonardo "che sono anche quelli che riassumono il mio modo di vedere la Toscana. É un'infrastruttura di ingegneria avanzata, di grande livello. Inoltre si colloca a servizio di due comuni e di una delle aree industriali più dinamiche e produttive della regione e primo compito delle istituzioni è organizzare infrastrutture e logistica in modo adeguato. É un investimento che attrae altri investimenti: quando offri alle imprese qualità di manodopera, formazione, capacità di relazione ed accoglienza e, appunto, infrastrutture, acquisti sul territorio un vantaggio competitivo indispensabile per garantirne crescita e progresso. Infine è il risultato di come si possa realizzare ancora, e sottolineo ancora, un miracolo di equilibrio in cui lo sviluppo non è distruttivo dei valori ambientali e paesaggistici. Il mix di questi tre elementi è la sintesi della nostra competitività e sta alla base della strategia di sviluppo di questa regione".

Il nome del ponte prende spunto da un'altra opera d'arte a poca distanza, il ponte di Buriano, che è quello che, secondo alcuni studiosi, appare alle spalle della Gioconda nel celebre dipinto di Leonardo. "Adesso – ha concluso Rossi – spero che anche lo storico ponte di Buriano, costruito nella metà del '200, possa presto essere consolidato e ristrutturato. So che le risorse per farlo sono previste in Finanziaria. E mi auguro che Leonardo possa essere il simbolo della capacità di sviluppo e ripresa della Toscana e che tra diversi secoli, come è successo al ponte di Buriano, sia ancora lì a svolgere il proprio compito e funzione".

Per l'assessore Vincenzo Ceccarelli oggi "è una giornata dal sapore particolare per molte persone perchè da lungo attesa. Ho visto nascere il progetto, approvato nel 2005, seguito tutto l'iter di appalto e consegna dei lavori, nel 2009. Viste le vicissitudini che caratterizzano le grandi opere, specie in Italia, ed il fatto che si siano avvicendante tre ditte alla sua costruzione, siamo difronte ad una bella pagina per la pubblica amministrazione perchè 5 anni non sono tempi lunghi". Ceccarelli, oltre a ringraziare "tutti i Comuni della vallata che hanno compreso l'importanza e l'utilità strategica di quest'opera ed hanno compartecipato al suo compimento" ha voluto sottolineare come il ponte si inserisca "in tutta una serie di altre opere più piccole, per impegno di spesa, ma non meno importanti per la creazione di una rete che migliora la viabilità del Valdarno: mi riferisco alle varianti di Levane, di Loro, di Terranuova, di Cavriglia, della Penna. Sarà utilissimo per alleggerire il peso del traffico in tanti centri abitati, per migliorarne la qualità dell'aria, ma anche per l'economia della zona. Inoltre è un'opera identificativa: chi passerà di qua riconoscerà il ponte e saprà dove si trova, non è un'opera banale e non passa inosservata". L'assessore ha concluso guardando al futuro. "Adesso dobbiamo procedere in modo rapido al completamento della bretella che consentirà di collegare i due lotti e dare impulso alla parte che coinvolge la provincia di Firenze dato che quest'opera dovrà servire anche per collegare il casello di Valdarno con quello di Incisa".

“Leonardo”, il nuovo ponte sull’Arno: martedì 21 ottobre l’inaugurazione

FIRENZE – Ingegneria e bellezza e allora non poteva che chiamarsi "Leonardo". Il nuovo ponte sull'Arno tra Montevarchi e Terranuova, lotto 1 della variante alla strada regionale 69, verrà inaugurato domani, martedì 21 ottobre.

Alla cerimonia, prevista per le ore 10:00, prenderanno parte il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai, l'assessore regionale a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli e i sindaci di tutti i Comuni che hanno concorso alla realizzazione dell'opera.

L'opera è stata realizzata nell'ambito del Programma pluriennale degli investimenti sulla viabilità regionale e progettata dallo studio Carlos Fernandez Casado di Madrid.

I colleghi giornalisti interessati a seguire la cerimonia potranno utilizzare il pulmino messo a disposizione da Toscana Notizie, che partirà da piazza del Duomo 10 intorno alle 8.30.