Ceccarelli: “Attendiamo parere del Mit, ma preoccupati per aeroporto, nodo AV, Tirrenica e Due Mari”

FIRENZE - "Sull'aeroporto di Firenze andremo in Consiglio regionale nei prossimi giorni per rilasciare il nostro parere. Confidiamo che la Conferenza dei servizi del Mit possa chiudersi a dicembre con un parere favorevole". A dirlo è stato l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della presentazione del nuovo servizio di assistenza ai pendolari varato da Trenitalia.

"Per quanto riguarda il resto delle opere - ha aggiunto - ed in particolare il nodo AV di Firenze, la Tirrenica, per la Due Mari, abbiamo scritto a tutti i soggetti interessati per cercare di far ripartire i tavoli e andare avanti nell'attuazione di quanto previsto, ma siamo preoccupati. Spero che tutti quelli che hanno a cuore lo sviluppo delle infrastrutture in Toscana si facciano sentire, perché non è questione di rapporto tra Regione e Ministero. Noi stiamo facendo tutto il possibile per sollecitare la realizzazione di opere che sono di vitale importanza per la mobilità e lo sviluppo socioeconomico non solo della Toscana, ma dell'intero Paese. Vedere il consulente di un Ministero che manda a dire 'rassegnatevi perchè i tempi saranno lunghi e ci sarà una verifica della quale non sono stati ancora definiti i criteri' appare come una forzatura di chi non è riuscito a bloccare un procedimento amministrativo, come la Conferenza dei servizi, che guarda caso deve rispondere a delle responsabilità giuridiche".

"Siamo davanti ad opere strategiche già programmate, finanziate ed in alcuni casi già iniziate", ha concluso Ceccarelli. "Non solo vanno fatte, ma ne andrebbero aggiunte altre come il raddoppio della Direttissima tra il Valdarno e Firenze, fondamentali per sbloccare definitivamente il nodo Av e dare finalmente il via al servizio metropolitano regionale, oltre a garantire più capacità ed una migliore qualità per i collegamenti nazionali tra nord e sud". 

Ceccarelli: “Attendiamo parere del Mit, ma preoccupati per aeroporto, nodo AV, Tirrenica e Due Mari”

FIRENZE - "Sull'aeroporto di Firenze andremo in Consiglio regionale nei prossimi giorni per rilasciare il nostro parere. Confidiamo che la Conferenza dei servizi del Mit possa chiudersi a dicembre con un parere favorevole". A dirlo è stato l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della presentazione del nuovo servizio di assistenza ai pendolari varato da Trenitalia.

"Per quanto riguarda il resto delle opere - ha aggiunto - ed in particolare il nodo AV di Firenze, la Tirrenica, per la Due Mari, abbiamo scritto a tutti i soggetti interessati per cercare di far ripartire i tavoli e andare avanti nell'attuazione di quanto previsto, ma siamo preoccupati. Spero che tutti quelli che hanno a cuore lo sviluppo delle infrastrutture in Toscana si facciano sentire, perché non è questione di rapporto tra Regione e Ministero. Noi stiamo facendo tutto il possibile per sollecitare la realizzazione di opere che sono di vitale importanza per la mobilità e lo sviluppo socioeconomico non solo della Toscana, ma dell'intero Paese. Vedere il consulente di un Ministero che manda a dire 'rassegnatevi perchè i tempi saranno lunghi e ci sarà una verifica della quale non sono stati ancora definiti i criteri' appare come una forzatura di chi non è riuscito a bloccare un procedimento amministrativo, come la Conferenza dei servizi, che guarda caso deve rispondere a delle responsabilità giuridiche".

"Siamo davanti ad opere strategiche già programmate, finanziate ed in alcuni casi già iniziate", ha concluso Ceccarelli. "Non solo vanno fatte, ma ne andrebbero aggiunte altre come il raddoppio della Direttissima tra il Valdarno e Firenze, fondamentali per sbloccare definitivamente il nodo Av e dare finalmente il via al servizio metropolitano regionale, oltre a garantire più capacità ed una migliore qualità per i collegamenti nazionali tra nord e sud". 

Pettorine rosse per l’assistenza, divise blu per la ‘protezione’ a bordo: varato un nuovo servizio per i pendolari ferroviari

FIRENZE - Tre desk di assistenza (due nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze ed uno a Pisa centrale) e ben 49 ferrovieri Trenitalia, molti dei quali nuovi assunti, saranno dedicati in Toscana ad nuovo servizio pensato per migliorare la qualità del viaggio dei pendolari ferroviari. La novità presentata dall'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli e dal direttore regionale di Trenitalia Gianluca Scarpelini ha due facce e due divise: la pettorina rossa della 'Customer care', con funzioni di assistenza, ascolto e informazione di chi utilizza i treni regionali per lavoro, studio o tempo libero (33 operatori con adeguata formazione professionale e linguistica) e la tuta blu della 'protezione aziendale regionale' (16 operatori preparati per affrontare e prevenire situazioni problematiche sul fronte della security e lavorare a stretto contatto con le forze dell'ordine), personale non armato che viaggerà in coppia a bordo dei treni regionali o vigilerà nelle stazioni).

"Sono molto soddisfatto dall'attivazione di questo nuovo servizio, che abbiamo a lungo sollecitato perchè la qualità del viaggio non diepende solo da treno, che deve essere nuovo o ben manutenuto, e dalla puntualità, ma anche dall'accoglienza, dalla possibilità di avere le informazioni che ci servono al momento giusto. Altrettanto importante è l'aspetto della sicurezza, sul quale la Regione Toscana sta insistendo molto e per il quale anche di recente il presidente Rossi ha scritto a Trenitalia ed Rfi. Credo sia positivo sapere che sui treni regionali ci sarà personale di supporto al capotreno, in divisa e qualificato per prevenire o gestire situazioni di criticità. Monitoreremo l'andamento di questi nuovi servizi, ma siamo lierti di vedere che le nostre rischieste sono state accolte. Anche questo fa parte di quella 'cura del ferro' sulla quale la Regione sta investendo importanti risorse".

Grazie a questo nuovo servizio, fortemente sollecitato dalla Regione Toscana per migliorare l'informazione agli utenti regionali e la sicurezza a bordo ed in stazione, salgono così a sei gli 'strumenti' a disposizione dei viaggiatori del trasporto regionale di Trenitalia per ricevere infoirmazione ed assistenza, anche in caso di criticità: personale in stazione (desk, assistenza a terra, biglietterie), personale a bordo treno (squadre itineranti in supporto al capotreno),  App Trenitalia per informazioni gratuite in tempo reale, Call center 800 892 021 (che nei casi di criticità come scioperi, interruzioni della circilazione o anormalità diventa gratuito) e chat del sito. 

Pendolari: alle 11.30, alla stazione di Firenze SMN, presentazione di un nuovo servizio di assistenza

FIRENZE - Oggi, venerdì 16 novembre, alle ore 11.30, alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze, sarà presentato da Trenitalia un nuovo servizio di assistenza dedicato a pendolari e utenti dei treni regionali.

Parteciperà anche l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, insieme al  direttore del trasporto regionale di Trenitalia Toscana Gianluca Scarpellini.

Il punto di ritrovo per la stampa è al binario 5. 

Francia-Italia, finanziati altri 28 progetti del Programma marittimo. No alla riforma della Commissione Ue

FIRENZE - Trasformare i programmi marittimi e farli diventare, da transfrontalieri a transnazionali come ha proposto la Commissione europea, accentrandoli quindi rispetto ad un ruolo da protagonisti che hanno oggi invece i territori, vorrebbe dire vanificarne l'impatto. Ma è po' come negare anche una certa idea di Europa, che si è affermata e fatta strada negli ultimi dieci anni. La Toscana dunque è contraria. Lo ripete il consigliere del presidente della Regione Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini, che ha seguito negli ultimi tre giorni l'incontro annuale del Programma maritttimo Interegg Italia-Francia 2014-2020. Tre giorni, a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, di bilanci, di progetti da approvare per il prossimo anno ma anche con uno sguardo puntato ancora più avanti nel futuro, verso il prossimo settennato che arriverà dopo il 2020.
 
Ad un accentramento dei programmi marittimi, superando l'attuale ambito transfrontaliero, la Toscana è contraria. Posizione simile a quella espressa da Simoncini è stata sostenuta stamani dalle altre quattro regioni del programma marittimo Italia-Francia e in particolare da Marie Antoniette Maupertuis, assessore della Corsica. Ma sono contrarie anche altre Regioni italiane. E' contrario in Europa il Comitato delle Regioni. Hanno già detto "no" anche alcuni Paesi Baltici: sono i più coinvolti, ma pure l'Italia rischierebbe un taglio delle risorse se la proposta andasse avanti.
 
Oggi con i programmi marittimi transfrontalieri si promuove lo sviluppo integrato di due stati membri dell'Unione o di uno stato membro di un paese terzo. I programmi riguardano  i confini sia terresti che marittimi: coinvolgono dunque l'Italia verso Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Grecia, Malta ma anche aree transfrontaliere che l'Italia condivide con Albania, Montenegro, Tunisia  e altri paesi del Mediterraneo. Domani però i programmi transfrontalieri, quelli dove attivo è il ruolo delle Regioni, pare che si dovranno limitare ai soli confini terrestri e quindi i programmi marittimi verrebbero esclusi da questo ambito. Un rischio da contrastare.
 
Per il prossimo anno  l'Interreg Italia-Francia ha deciso di finanziare intanto altri 28 progetti. Sono quelli del terzo avviso, la cui graduatoria è stata approvata ieri e che si aggiungono ai 70 già ammessi  a contributo dal 2014 (di cui 62 vedono coinvolti a vario titolo partner toscani). Quattro sono le aree su cui si punta: l'anticendio boschivo, per una gestione congiunta della prevenzione e del rischio (12 i milioni investiti e cinque i progetti), la sicurezza nella navigazione grazie agli strumenti e la tecnologia offerta dall'information technology, l'osservatorio sulle merci pericolose e laboratori congiunti per migliorare le competenze dei lavoratori (altri 12 milioni di euro), la gestione integrata del patrimonio naturale e culturale (8 milioni) e il grosso tema del lavoro (10 milioni) con il coinvolgimento dei servizi per l'impiego, politiche sperimentali nelle filiere nautiche e la mobilità studentesca.    
 
Il programma di cooperazione Italia-Francia marittimo comprende un'area di sessantamila chilometri quadrati, coinvolgendo sette milioni di cittadini, dalle coste della Toscana alla Liguria, dalla Corsica alla Sardegna fino alla regione francese della Provenza, Alpi e Costa Azzurra. Si tratta di uno specchio di mare su cui si affacciano 18 porti commerciali, otto aeroporti e 466 siti Natura 2000, ovvero siti di interesse comunitario (355 solo in Italia) istituiti per difendere habitat e specie animali e floreali minacciate. La tutela dell'ambiente, delle acque ma anche dell'aria, e i cambiamenti climatici sono uno dei focus più importanti su cui si sono succeduti negli ultimi anni numerosi interventi. Ma lungo i 4200 chilometri di coste italiane e francesi coinvolte dal programma, caratterizzate da un patrimonio culturale e naturale di sicuro valore e che hanno  potuto contare su oltre 199 milioni di euro a disposizione (di cui quasi 170 provenienti dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale), si è intervenuti anche  su snodi viari, sui trasporti di merci e passeggeri e sulla sicurezza in mare, sulle ciclabili da pianificare all'interno di un itinerario turistico comune, per il sostegno alle piccole e medie imprese e all'imprenditorialità, per la creazione di piattaforme di servizi.
 
Tra le buone pratiche comuni si segnalano nel contrasto dei rischi ambientali la creazione di reti e la firma di accordi tra i sedici parchi naturali  dell'area, la gestione congiunta del problema dell'erosione della costa, il monitoraggio anche delle condizioni meteo che, per quanto riguarda la sicurezza in mare, vede ad esempio in costruzione una rete di antenne radar a bassa frequenza e sensori per il rilevamento dei venti in porto.