Al via un bando da 5 milioni per mettere in sicurezza le strade toscane

FIRENZE - Meno incidenti, più sicurezza sulle strade: ha questa finalità il nuovo bando da 5 milioni di euro con il quale la Regione Toscana finanzierà progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni della viabilità per diminuire il più possibile il numero dei sinistri e il loro pesante carico di feriti e di morti.

Da oggi e sino al prossimo 14 ottobre Province e Comuni potranno presentare progetti per migliorare la sicurezza che riguardino le tratte stradali extraurbane che presentano le maggiori concentrazioni di vittime per incidenti stradali o le aree urbane ad elevata incidentalità.

Varia la tipologia di opere finanziabili: si va da misure di regolamentazione del traffico (con la creazione di rotatorie, il posizionamento di rallentatori per il traffico o il miglioramento di
segnaletica e illuminazione) a azioni per la riqualificazione del sistema viario sino alla creazione di corsie preferenziali per la mobilità ciclopedonale.

I progetti che risulteranno 'vincitori' del bando potranno essere cofinanziati dalla Regione con contributi fino all'80% (importo massimo di 250.000 euro) per gli ambiti urbani delle strade regionali, sino al 50% (con un importo massimo di 150.000 euro) per le strade provinciali e
comunali.

"Anche per quest'anno - ha evidenziato l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - abbiamo deciso di destinare un finanziamento significativo al miglioramento della rete
infrastrutturale, soprattutto sul versante della sicurezza. I dati statistici degli ultimi anni segnalano un calo degli incidenti nella nostra regione, e questo ci conferma che la direzione è quella giusta, anche se la strada da fare è ancora tanta. Anno scorso un bando analogo a questo ha finanziato 38 progetti per la sicurezza sulle nostre strade, quest'anno, con le stesse risorse potremo fare altrettanto: e nuovi significativi tratti critici delle nostre strade saranno resi più sicuri".

Trasporto merci su rotaia: oggi incontro in Regione per il potenziamento del settore

FIRENZE - Intermodalità, innovazione e internazionalizzazione sono le direttrici sulle quali costruire il futuro del trasporto merci su rotaia, con l'obiettivo di dare risposta ad una domanda crescente da parte delle aziende toscane. Sul tema si è svolto oggi un incontro promosso dall'assessore a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, ed al quale hanno partecipato il direttore di Trenitalia Cargo, Mario Castaldo, rappresentanti delle Direzioni di esercizio di Rfi e di aziende toscane di primario livello.

"Quella dello sviluppo del trasporto merci su rotaia – ha detto l'assessore per spiegare il senso della sua iniziativa - è una esigenza che nel corso del tour del presidente Rossi nelle zone della Toscana è emersa più volte, a conferma delle scelte già fatte in questi anni dalla Regione a sostegno della infrastrutturazione necessaria a sviluppare questo settore: un esempio per tutti, il collegamento diretto del porto di Livorno con l'interporto di Guasticce. Con questo incontro – continua - abbiamo voluto avviare un percorso di confronto molto operativo tra le aziende, Trenitalia e i gestori della rete per cercare di superare le criticità che ancora impediscono di dare alle imprese le risposte attese".

L'incontro, nel corso del quale l'ingegner Castaldo ha fatto il punto sulle strategie di Trenitalia Cargo, ha avuto un taglio operativo e ha consentito ai rappresentanti delle aziende di evidenziare alcune problematiche da superare per consentire lo sviluppo del trasporto merci su rotaia. Da parte della Regione è stato confermato l'impegno a portare avanti il percorso già avviato.

A conclusione dei lavori è stato già messo in calendario un nuovo incontro per settembre. Sarà esteso a tutte le aziende toscane che hanno interesse a valutare la prospettiva del trasporto su rotaia, sulla base di un lavoro di approfondimento che la Regione sta portando avanti, tenuto conto della collocazione delle aziende lungo le direttrici ferroviarie e del tipo di attività industriale.

Trasporto merci su rotaia: incontro in Regione per il potenziamento del settore

FIRENZE - Intermodalità, innovazione e internazionalizzazione sono le direttrici sulle quali costruire il futuro del trasporto merci su rotaia, con l'obiettivo di dare risposta ad una domanda crescente da parte delle aziende toscane. Sul tema si è svolto oggi un incontro promosso dall'assessore a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, ed al quale hanno partecipato il direttore di Trenitalia Cargo, Mario Castaldo, rappresentanti delle Direzioni di esercizio di Rfi e di aziende toscane di primario livello.

"Quella dello sviluppo del trasporto merci su rotaia – ha detto l'assessore per spiegare il senso della sua iniziativa - è una esigenza che nel corso del tour del presidente Rossi nelle zone della Toscana è emersa più volte, a conferma delle scelte già fatte in questi anni dalla Regione a sostegno della infrastrutturazione necessaria a sviluppare questo settore: un esempio per tutti, il collegamento diretto del porto di Livorno con l'interporto di Guasticce. Con questo incontro – continua - abbiamo voluto avviare un percorso di confronto molto operativo tra le aziende, Trenitalia e i gestori della rete per cercare di superare le criticità che ancora impediscono di dare alle imprese le risposte attese".

L'incontro, nel corso del quale l'ingegner Castaldo ha fatto il punto sulle strategie di Trenitalia Cargo, ha avuto un taglio operativo e ha consentito ai rappresentanti delle aziende di evidenziare alcune problematiche da superare per consentire lo sviluppo del trasporto merci su rotaia. Da parte della Regione è stato confermato l'impegno a portare avanti il percorso già avviato.

A conclusione dei lavori è stato già messo in calendario un nuovo incontro per settembre. Sarà esteso a tutte le aziende toscane che hanno interesse a valutare la prospettiva del trasporto su rotaia, sulla base di un lavoro di approfondimento che la Regione sta portando avanti, tenuto conto della collocazione delle aziende lungo le direttrici ferroviarie e del tipo di attività industriale.

Ceccarelli: presto accordo con Umbria per tutelare i pendolari del Firenze-Foligno

AREZZO - "Presto sigleremo un accordo con la Regione Umbria finalizzato a tutelare i pendolari della tratta tra Firenze e Foligno: la Toscana effettuerà i controlli a bordo tramite i suoi ispettori e trasmetterà all'Umbria i rapporti per i dovuti provvedimenti". 
 
Lo ha annunciato l'assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, a margine della conferenza stampa che ha tenuto insieme al collega umbro Silvano Rometti, relativa alla stazione intermedia dell'Alta velocità e al sistema delle ciclopiste turistiche.
 
"Contiamo – ha precisato Ceccarelli – di fare in modo che si ponga rimedio ai frequenti malfunzionamenti del riscaldamento in inverno e soprattutto degli impianti di condizionamento in estate, nonché di affollamento".
 
Occorre precisare che tranne che per una coppia, peraltro collocata in orari di scarso interesse pendolare, i treni della relazione Firenze-Foligno sono tutti compresi nel Contratto di Servizio fra
Regione Umbria e Trenitalia, sono effettuati con materiale e personale che non appartengono alla Direzione Toscana di Trenitalia e le penali non sono quindi applicabili da parte della Regione Toscana.

Arezzo, firmato accordo per rete cicloturistica tosco-umbra

AREZZO - Toscana e Umbria unite a colpi di pedale: la bicicletta diventa uno strumento in più per unire le due regioni e favorire nuove opportunità di uno sviluppo turistico sostenibile. Oggi ad Arezzo gli assessori a viabilità e infrastrutture delle due regioni, Vincenzo Ceccarelli per la Toscana e Silvano Rometti per l'Umbria, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa  che si pone come obiettivo principale proprio la creazione e valorizzazione di una rete ciclabile di carattere interregionale che possa permettere la connessione dei rispettivi territori e la loro visita ed esplorazione.
 
Una rete di percorsi è già esistente e in parte in fase di realizzazione: l'accordo prevede di sviluppare tutte le iniziative per favorire raccordi e connessioni tra le due regioni offrendo al cicloturista la possibilità di percorrere grandi anelli in più tappe, incontrando alcuni dei paesaggi più suggestivi del centro Italia senza mai scendere dalla bicicletta.
 
"Ci è sembrato logico – dichiara l'assessore regionale toscano ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli – progettare insieme i nuovi percorsi delle ciclopiste da realizzare e insieme raccordare quelli esistenti sui nostri territori, anche perché i ciclisti mal comprenderebbero il mancato raccordo tra percorsi di livello europeo per il solo fatto che siamo di fronte a tratti di competenza di Regioni diverse. Anche per questo la collaborazione tra Toscana e Umbria è positiva. Del resto la Regione Toscana crede nella necessità di investire risorse consistenti per sviluppare la rete cicloturistica e perciò destinerà a questo scopo 50 milioni di euro nei prossimi 5 anni".
 
Nei territori delle due regioni esistono le condizioni per realizzare una rete ciclabile a facile percorribilità con cospicui tratti che fanno parte degli assi della rete europea contenuta nella proposta definita "Eurovelo" e della rete nazionale compresa nella proposta definita "Bicitalia". Tra questi i principali itinerari sono: la "Ciclopista del Sole" (itinerario Eurovelo 7), che si sviluppa sull'asse Brennero - Bologna - Firenze - Roma, attraversando le città di Arezzo, Chiusi e Orvieto; la Ciclovia Romea, (itinerario Bicitalia 5), che si sviluppa sull'asse Venezia-Roma snodandosi nel tratto sud lungo il corso del fiume Tevere. Questi due assi potrebbero essere i perni principali della rete locale da sviluppare in entrambe le Regioni.
 
L'iniziativa delle due regioni si sviluppa sua una buona base di partenza. Una parte di percorsi significativa risulta già realizzata, basti pensare al Sentiero della bonifica tra Arezzo e Chiusi e alla posta ciclabile del Trasimeno tra Magione e Castiglion del Lago. Altri tratti sono invia di realizzazione: è il caso dell'itinerario ciclabile tra Perugia e il Trasimeno e della pista ciclabile del Tevere da Città di Castello a Umbertide da una parte e dei tratti toscani della ciclopista dell'Arno tra Arezzo e Firenze.
 
L'accordo di oggi, quindi, sancisce l'esistenza di un percorso in atto e ne definisce strumenti e modalità evidenziando l'unità d'intenti delle due Regioni nel voler costruire questa rete interregionale. Nel frattempo Toscana e Umbria continuano, al loro interno, la loro attività per favorire i progetti di mobilità ciclabile. In Toscana, solo negli ultimi 2 mesi, sono stati pubblicati due bandi  riguardanti la mobilità ciclabile, il primo relativo alla mobilità ciclabile urbana, il secondo riguardante la realizzazione del sistema integrato ciclopista dell'Arno – sentiero della bonifica, confermando di fatto l'interesse e la sensibilità della Regione nei confronti della mobilità ciclabile.