Lunedì 14 ad Arezzo firma per promuovere la realizzazione di nuova stazione AV tra Roma e Firenze

FIRENZE - Promuovere la realizzazione di una nuova stazione di Alta velocità, denominata Media Etruria, per fare da scalo intermedio ai treni ad Alta velocità nella tratta Roma-Firenze.
 
E' questo l'oggetto di un protocollo d'intesa che sarà sottoscritto lunedì 14 luglio, ore 11 ad Arezzo dagli assessore regionali a viabilità e infrastrutture di Toscana (Vincenzo Ceccarelli) e Umbria (Silvano Rometti).
 
Contestualmente i due assessori firmeranno un altro accordo relativo alla realizzazione di una rete ciclabile di carattere interregionale. 
L'appuntamento è in programma  presso gli uffici del genio Civile di Arezzo, Via Arrigo Testa 2.
Le firme saranno seguite da una conferenza stampa.

Sr 429, Ceccarelli: “Prima di tutto gli interessi dei cittadini e del territorio”

FIRENZE - "Prima di ogni altra cosa viene la tutela degli interessi dei cittadini e del territorio. Per questo la Regione sta valutando tutti gli strumenti necessari per operare in questo senso, dopo che la Provincia di Firenze ha chiesto il commissariamento dei lavori per la nuova Sr 429". L'assessore a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, precisa così la posizione dell'amministrazione regionale dopo le dichiarazioni del titolare della ditta che ha in carico l'appalto per la realizzazione dell'arteria stradale.

"Le vicende che hanno indotto la Provincia di Firenze a chiedere il commissariamento – prosegue l'assessore - sono ben descritte nei verbali del Collegio di vigilanza sull'accordo di programma. Detto ciò, è del tutto legittima la volontà dell'azienda appaltatrice di tutelare i propri interessi, ma è altrettanto evidente che la Regione, che finanzia l'intervento ma non è mai stata stazione appaltante, deve tutelare non solo i propri interessi, ma soprattutto quelli della collettività: e questo faremo con la massima energia. La Sr 429 – conclude Ceccarelli – è un'infrastruttura troppo importante per il territorio e rappresenta un'assoluta priorità per la Regione, come dimostra l'impegno finanziario messo in questi anni e confermato nella recente delibera con la quale si prevedono fondi aggiuntivi per 6,95 milioni di euro per consentire il completamento dell'opera. In questa fase è in corso un monitoraggio della situazione per porre in essere le opportune azioni, con il coinvolgimento delle amministrazioni locali, che incontreremo a breve".

Concordia, Rossi: “Sì a Genova, ma Governo finanzi lo smaltimento a Piombino delle navi militari”

FIRENZE - "Il prefetto Gabrielli mi ha chiesto di accordare la mia intesa alla ordinanza che consentirà di trasportare a Genova il relitto della Costa Concordia. Intendo evitare contenziosi che non appartengono alla mia visione dei rapporti istituzionali. Quindi firmerò l'intesa, purché ovviamente si rispettino tutte le osservazioni e le prescrizioni che verranno dettate per le operazioni di rigalleggiamento e per il ripristino ambientale del sito su cui, da oltre 900 giorni, insiste quel rottame. Lealtà per lealtà, chiedo che contestualmente il Governo dia attuazione all'Accordo di programma per Piombino, che prevede l'assegnazione a quel porto di 44 mila tonnellate di navi militari da smaltire e che oggi stazionano in diversi porti del Paese. Bisogna cioè che si proceda allo stanziamento necessario, circa 40 milioni, perchè l'Autorità portuale possa procedere con la gara per lo smaltimento".

E' questa la richiesta del presidente Enrico Rossi al governo, alla vigilia della delicata operazione di rigalleggiamento della Costa Concordia. "Voglio comunque esprimere il mio rammarico - ha proseguito il presidente, nel corso di un breve incontro con la stampa - perchè non si è voluto prendere neppure in considerazione l'ipotesi di Piombino, come avevo chiesto in occasione della conferenza dei servizi, né procedere a un confronto tra progetti, nonostante sia sempre vigente una delibera del Consiglio dei ministri che indicava proprio in Piombino, il porto più vicino, come la destinazione del relitto. Ripeto anche la preoccupazione che ho sempre espresso da un punto di vista ambientale per i rischi cinque volte più grandi nel trasporto della nave a Genova anziché a Piombino. Voglio aggiungere che la Costa Concordia a Piombino avrebbe potuto anche risolvere una questione sociale enorme. Capisco che si colloca su un altro piano, ma devo farlo presente: una grande questione sociale esploderà a ottobre con 2000 cassintegrati, più o meno questa è la previsione che viene fatta a seguito della chiusura della siderurgia Lucchini".

"Penso – ha sottolineato Rossi – che sarebbe cosa giusta e corretta se il giorno prima dell'intesa, che io darò sulla rimozione della nave e sul suo trasporto a Genova, venisse da parte del Governo un segnale concreto, per tempistica e risorse, sull'accordo per il naviglio militare a Piombino, l'unico porto che ha ad oggi tutti i permessi in regola per lo smantellamento di questi scafi. Un accordo che è stato fatto ancora prima di sapere la destinazione di Costa Concordia (un relitto da 60 mila tonnellate contro le 44 mila delle navi militari) e che è l'anello di un progetto più generale, di filiera corta, per la ripresa della siderurgia a Piombino. Anche se Costa Concordia andrà a Genova questo non significa che il valore complessivo del progetto venga meno".

Il presidente Rossi ha anche detto di aver avuto un colloquio telefonico con Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che ha detto di stare lavorando per reperire i finanziamenti.

 

Alluvione Lunigiana, via al bando per la ricostruzione del ponte di Stadano

FIRENZE - Era il ponte più grande per i collegamenti tra quelli crollati con l'alluvione dell'ottobre 2011 che colpì la Lunigiana. Oggi per il ponte di Stadano sul Magra, ad Aulla, si apre di nuovo il futuro: sono pronti il progetto esecutivo e il bando di gara europeo che affiderà i lavori per ricostruirlo.

Lo stabilisce il decreto approvato in Giunta regionale che, fissando i termini per lo svolgimento della gara, stanzia 9 milioni e 750mila euro per la realizzazione dell'opera.

Questo è il primo dei tre ponti crollati durante l'evento del 25 ottobre 2011 per il quale è in procinto di partire la gara di appalto, ma la Regione, insieme ai progettisti, ha lavorato parallelamente anche agli altri due ponti (Mulazzo e Castagnetoli), con l'obiettivo di dare avvio alla gara di appalto anche per questi ponti nei prossimi mesi.

Il ponte come sarà
Sarà un ponte sospeso, cioè un ponte nel quale la struttura che supporta il piano della strada è sospesa con un sistema di funi, lungo 195 metri con campata centrale di 139 metri e due laterali di 16 metri l'una e 40 metri l'altra, completato da un viadotto di accesso in riva destra per un totale di 294 metri.
I progettisti, gli ingegneri Mario De Miranda e Elena Gnecchi Ruscone, dello studio De Miranda Associati di Milano, e gli architetti dello Studio Architetti Associati Cecilia Ricci e Pierantonio Val di Conegliano (TV), rispondendo alle richieste del bando di gara che chiedeva di impegnarsi su tutti e tre i ponti crollati (anche Mulazzo e Castagnetoli) hanno scelto come denominatore comune soluzioni progettuali simili, pensate per garantire una migliore sicurezza idraulica, aumentare la sicurezza degli utenti e la protezione dei pedoni. Ma anche tali da ben integrarsi nel contesto ambientale e paesaggistico ed essere rapide e efficaci. La tecnologia utilizzata permetterà infatti di prefabbricare gran parte dei pezzi altrove per poi assemblarli in loco.

Il bando
La gara d'appalto sarà aggiudicata con il criterio del prezzo più basso rispetto all'importo complessivo dei lavori e vedrà l'utilizzo della procedura telematica. Le offerte dovranno pervenire entro 52 giorni dalla data di trasmissione del bando alla Gazzetta Ufficiale Europea. Il bando verrà pubblicato anche sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sul sito della Regione Toscana, sul sito informatico presso l'Osservatorio regionale, sul BURT e sul sito www.e.toscana.it/start.

Il ponte com'era
Era in calcestruzzo con i piloni nell'alveo. Lungo circa 140 metri, aveva un'altezza superiore ai 10 metri. Fondamentale per i collegamenti di Stadano soprattutto con la Statale della Cisa, da dopo l'alluvione che lo ha fatto crollare, gli abitanti della frazione utilizzano la corsia d'emergenza dell'autostrada.

Alcune curiosità
- Il ponte sospeso, antico e moderno, è stato una delle prime tipologie di attraversamento messa in piedi dall'uomo che, per superare un varco, utilizzava il sistema delle funi ancorate alle sue estremità. Al tempo stesso, è assolutamente moderna, in quanto rappresenta la tipologia che consente di realizzare le opere di maggior dimensione fino ad oggi costruite dall'uomo, si pensi ai 1624 metri di ponte in Danimarca o ai 1991 metri in Giappone: tutti ponti sospesi.

Proprio la tipologia del ponte sospeso in Toscana venne applicata a partire dal 1833 in vari ponti. Il primo lo progettò Alessandro Manetti, nel 1833. Era il ponte Leopoldo II a Poggio a Caiano sull'Ombrone pistoiese, il primo realizzato in Italia con il metodo delle funi sospese, di cui oggi restano solo i piloni in pietra dopo che Seconda guerra mondiale distrusse il resto. Carlo Reishammer, nel 1844 disegnò un ponte sospeso "a canapi di filo di ferro" sull'Ombrone maremmano di cui ci restano i disegni nell'Archivio di Stato di Firenze. I fratelli Seguin tra il 1835 e 1837 a Firenze realizzarono i ponti al posto degli attuali Ponte di San Niccolò ("San Ferdinando") e del Ponte alla Vittoria ("San Leopoldo").

- Il fondatore dello Studio De Miranda e Associati, Fabrizio De Miranda padre di Mario attuale socio, è autore, tra le tante sue realizzazioni, anche del Viadotto dell'Indiano a Firenze (1972-1978).

Gli atti approvati dalla Giunta nella seduta di lunedì 7 luglio

FIRENZE - Si è tenuta stamani nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati la seduta di Giunta regionale, trasmessa in diretta streaming sul sito di Toscana Notizie. Tra i provvedimenti approvati segnaliamo:
  • Riordino degli sgravi fiscali alle imprese a valere sull'Irap (min. 7.55-9.50)
  • Sicurezza stradale. Interventi di messa in sicurezza di tratti pericolosi (9.51-10.52)
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ATTI APPROVATI
 
Si ricorda che gli atti approvati sono disponibili dopo la loro verbalizzazione da parte degli uffici regionali.