Alluvione Livorno, in fase di ultimazione la ricostruzione dei ponti crollati

FIRENZE - A una settimana dalla drammatica alluvione di Livorno, sono già in fase di ultimazione i lavori di ricostruzione dei ponti crollati su rio Maggiore e rio Ardenza, che avevano lasciato isolate le frazioni collinari di Limoncino e Via Remota.

I lavori sono partiti a pochissimi giorni di distanza dal crollo, grazie alle tecnologie messe a disposizione da Regione Toscana e da RFI.  Si è proceduto avviando dapprima le necessarie opere di consolidamento e di scavo per realizzare le fondazioni e gli appoggi. Successivamente, si è proseguito con la posa delle lunghe travi in acciaio che RFI usa di solito per realizzare passaggi per i convogli ferroviari in situazione analoghe. 

I nuovi ponti, di 15 metri quello sul rio Maggiore e di 25 metri quello sul rio Ardenza, rappresentano uno dei primi esempi in Toscana in cui vengono applicate tecnologie ferroviarie per attraversamenti civili.

Alluvione Livorno, in fase di ultimazione la ricostruzione dei ponti crollati

FIRENZE - A una settimana dalla drammatica alluvione di Livorno, sono già in fase di ultimazione i lavori di ricostruzione dei ponti crollati su rio Maggiore e rio Ardenza, che avevano lasciato isolate le frazioni collinari di Limoncino e Via Remota.

I lavori sono partiti a pochissimi giorni di distanza dal crollo, grazie alle tecnologie messe a disposizione da Regione Toscana e da RFI.  Si è proceduto avviando dapprima le necessarie opere di consolidamento e di scavo per realizzare le fondazioni e gli appoggi. Successivamente, si è proseguito con la posa delle lunghe travi in acciaio che RFI usa di solito per realizzare passaggi per i convogli ferroviari in situazione analoghe. 

I nuovi ponti, di 15 metri quello sul rio Maggiore e di 25 metri quello sul rio Ardenza, rappresentano uno dei primi esempi in Toscana in cui vengono applicate tecnologie ferroviarie per attraversamenti civili.

Il cavalcaferrovia di Donoratico si farà, Anas accoglie richiesta Regione

FIRENZE - Il cavalcaferrovia di Donoratico si farà. La notizia è stata data ieri da Anas, che nel corso dell'incontro avuto nella sede dell'assessorato regionale ai trasporti per presentare il project review del Corridoio Tirrenico, ha detto di aver accolto la richiesta arrivata dalla Regione Toscana circa la realizazzione dell'opera.

"Abbiamo accolto con soddisfazione questa notizia - ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - perchè si tratta di un'opera molto attesa dal territorio, Ringrazio Anas ed il Ministero per aver accolto una richiesta che consentirà di migliorare in maniera significativa la qualità della viabilità locale".

Ciclabili, in arrivo altri 10 milioni. Ciclovia dell’Arno finanziata per il 90%

FIRENZE - In arrivo nuove risorse per far progredire la rete ciclabile in Toscana. Nei giorni scorsi la Regione ha valutato selezionato tra quelli presentati dagli enti locali sei nuovi progetti che saranno finanziati con fondi europei Por Creo per un valore complessivo di
8.437.500 euro.

Dei sei progetti selezionati, cinque riguardano la Ciclopista dell'Arno, la grande via ciclabile che, abbinata al Sentiero della Bonifica, rappresenta l'asse centrale della rete  regionale della mobilità ciclabile, per un valore di 7.187.500 €. In particolare sono stati finanziati i progetti presentati dai Comuni di San Miniato (assegnati 1.360.000 euro), Empoli (1.450.000 euro), Cascina (1.451.200 euro), Pisa (2.500.000 euro) e dalla Provincia di Arezzo (426.300 euro) al fine di realizzare nuovi tratti di ciclopista dell' Arno che
‘ricuciano' interventi già realizzati o finanziati. Il sesto progetto, invece, riguarderà la Provincia di Livorno, alla quale vengono destinati 1.250.000 euro.

A completare il quadro si aggiunge poi un ulteriore finanziamento statale da 1.033.950 euro concesso al Comune di San Giovanni Valdarno per la ciclopista del Valdarno Superiore, inserita all'interno del Piano nazionale della sicurezza stradale.

Le risorse assegnate in questi giorni si vanno ad aggiungere a importanti finanziamenti già assegnati in precedenza. Per la sola Ciclopista dell'Arno recedenti finanziamenti, per un  totale di circa 23 milioni di cui 16.742.650 € di finanziamento regionale ed il resto integrato dagli enti locali territorialmente interessati.

Vedi qui la presentazione

"Grazie a queste nuove risorse - spiega l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – il 90% dell'intera Ciclopista dell'Arno è finanziato e realizzabile. Stiamo investendo fortemente nella promozione dell'uso della bicicletta perchè la Toscana  crede
fortemente nella mobilità sostenibile e sta portando avanti numerose azioni su più fronti per favorire l'uso di mezzi alternativi all'auto, sia per gli spostamenti nel tempo libero che nel quotidiano. La bicicletta è il mezzo più sano e pulito ed è ben combinabile con il treno. Investire sulle ciclabili, soprattutto su grandi itinerari come quello dell'Arno e della Bonifica, che collegano numerose realtà attraverso ambienti di pregio, ha un doppio valore: di mobilità e turistico, può favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile, come avviene in molte parti d'Europa, e al tempo stesso offrire itinerari sicuri e punti di scambio intermodali per gli spostamenti quotidiani dei nostri cittadini".

La Ciclopista dell'Arno va dalla sorgente alla foce del fiume Arno ed abbinata con il Sentiero della Bonifica, che segue il Canale maestro della Chiana, è un percorso ciclabile che, una volta completato, permetterà di viaggiare su due ruote e in tutta sicurezza dal


Casentino fino a Marina di Pisa e, attraverso il collegamento con la Val di Chiana, fino all'Umbria. Avrà una lunghezza totale di circa 404 km, è stato suddiviso in 14 tratte e toccherà 3 province, la Città metropolitana di Firenze  e 57 Comuni. Lungo il percorso della ciclovia si trovano oltre 40 stazioni ferroviarie Trenitalia/TFT e numerosi terminal bus, in modo da garantire un'ottima intermodalità. Sarà collegata ed integrata da altre itinerari ciclabili di rilevanza europea quali: l'itinerario Verona – Firenze, che si sviluppa lungo l'Eurovelo 7 o Ciclovia del Sole dalla Norvegia fino a Malta, e la ciclopista Tirrenica, che si svilupperà sulla costa per oltre 400 km, oltre alla Francigena ciclabile che attraversa la
Toscana nella sua parte centrale.

Della lunghezza totale di 404 km, 145 km sono già percorribili in completa sicurezza(il 36% del totale), 40 km sono in fase di realizzazione (il 10% del totale, primo lotto del tratto Stia-Ponte Buriano, tratto compreso tra il confine della Provincia di Arezzo ed il centro di Incisa, e il collegamento sentiero della bonifica - stazione di Arezzo, oltre alla passerella sul canale
maestro della Chiana). Altri 180 km sono oggetto del finanziamento e saranno realizzati entro il 2020(il 44% del totale). I restanti 38 km(10% del totale) necessari al completamento dell'opera sono in corso di definizione e verranno comunque resi percorribili entro il 2020.

Le politiche regionali in materia di mobilità sono state definite dal PRIIM-Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità. Questo strumento di programmazione unitaria mira a integrare la rete infrastrutturale presente sul territorio, con i sistemi di mobilità "dolce". Il raccordo intermodale tra i mezzi pubblici e la rete ciclabile ed escursionistica è particolarmente importante per la valorizzazione del turismo sostenibile, che vuole vivere il territorio con in bicicletta o camminando.

Corridoio Tirrenico, presentato ai Comuni il nuovo progetto Anas

FIRENZE - Presentata in Regione dai tecnici Anas la project review relativa ai lotti tra Grosseto e Ansedonia del Corridoio Tirrenica. La revisione del progetto ha portato ad una proposta per il tratto sud analoga a quanto previsto per il tratto nord, compreso tra Grosseto e San Pietro in Palazzi. Si pensa ad una carreggiata da 18,60 metri (anzichè i 23 metri previsti per l'autostrada), senza intersezioni a raso e con la realizzazione di complanari. Questa ipotesi comporterebbe costi evidentemente minori al progetto originario e nessun pedaggio. 

All'incontro erano presenti, oltre all'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ed ai sindaci dei Comuni interessati, la presidente del Parco della Maremma e il presidente della Camera di commercio.   

"Ringrazio Anas per il lavoro fatto - ha detto Ceccarelli - Nei prossimi giorni invieremo ai Comuni tutta la documentazione in modo che possano esser fatti ulteriori approfondimenti, ma nel frattempo abbiamo chiesto un incontro con il ministro Graziano Delrio, in modo da avere certezza delle risorse e dei tempi di realizzazione".