Autista bus aggredito, la solidarietà di Ceccarelli. Allo studio un piano per la sicurezza a bordo

FIRENZE - "Esprimo la mia piena solidarietà e quella della Giunta regionale all'autista del Copit di Pistoia aggredito ieri sera da un passeggero mentre svolgeva regolarmente il suo servizio". Lo afferma l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, secondo il quale "episodi simili, aggressioni verbali e fisiche, generano situazioni di disagio ed insicurezza."

"Anche per questo – sottolinea Ceccarelli – la Regione Toscana sta lavorando insieme alle aziende ad un piano che garantisca sicurezza e la giusta tranquillità agli autisti e ai cittadini che utilizzano il trasporto pubblico locale. Proprio oggi è stata discussa la prima bozza del piano che prevede, tra le altre cose, la presenza di personale apposito a bordo dei bus".

Livorno, assessore Ceccarelli inaugura tre nuovi bus extraurbani

FIRENZE - Tre nuovi autobus della flotta extraurbana di CT Nord sono stati inaugurati oggi a Livorno dall'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. Acquistati con il cofinanziamento della Regione Toscana e destinati alle zone di Collesalvetti, Cecina e Rosignano, portano così a 125 il numero di nuovi bus entrati in servizio. Fanno seguito al nuovo bus extraurbano inaugurato a Pomarance e ai due nuovi mezzi entrati in servizo ad Aulla.

I bus acquistati da CT Nord sono 5 Iveco Crossway da 12 metri e 1 Iveco Crossway da 10 metri: si tratta di mezzi di ultima generazione che contribuiranno allo svecchiamento del parco mezzi in circolazione e miglioreranno la qualità del servizio, con il risultato di un minor stress e maggior comfort per chi guida e per chi viaggia. 

"L'inaugurazione di oggi - ha detto l'assessore Ceccarelli - è frutto del contratto ponte sottoscritto con le aziende, che ha validità di 2 anni, e del cofinanziamento che la Regione mette a disposizione per il rinnovo dei mezzi. In questi 2 anni arriveranno circa 400 autobus nuovi, in attesa di sapere chi è vincitore della gara, che poi ne dovrà fornire altri 2100. Credo che questa sia una risposta di qualificazione del trasporto pubblico importante, perché mezzi nuovi significano maggior comfort e sicurezza e una maggiore possibilità di controllo rispetto all'evasione. Si giustifica così anche quell'adeguamento tariffario che abbiamo dovuto produrre per sostenere, appunto, questi investimenti, e che, nel contempo, serve per rispettare il rapporto del 35% tra costi del servizio e ricavi. Vorrei ricordare, infatti, che la regione ogni anno investe 550 milioni, 110 dei quali dal bilancio regionale, per far viaggiare bus e treni in Toscana. Dai titoli di viaggio arrivano il 35% di questo importo. Se scendiamo sotto a questo rapporto veniamo penalizzati di circa 40 milioni, e questo non ce lo possiamo permettere. Nel frattempo abbiamo sollecitato le aziende con forza anche ad intervenire per quanto riguarda la capillarità della vendita dei biglietti: abbiamo chiesto di individuare ulteriori esercizi nei quali possono essere venduti i titoli perché dal numero verde ci arrivano segnalazioni in questo senso così come di alcune situazioni di sovraffollamento, per le quali i mezzi nuovi rappresentano sicuramente una soluzione. Per il resto vorrei che le aziende collaborassero con i comuni e con la regione per fare quel salto di qualità al trasporto pubblico che è necessario e che noi perseguiamo come obiettivo prioritario e sul quale come regione stiamo mettendo davvero molte risorse. Chiediamo alle aziende di collaborare al massimo per fare quel salto di qualità."

I nuovi bus prevedono  47–54 posti a sedere più 2 strapuntini, 15-32 posti in piedi ed uno spazio riservato allo stazionamento di una sedia a rotelle: per i passeggeri a mobilità ridotta è previsto l'accesso al bus tramite una rampa elettrica. Dotati di freni ABS, controllo trazione ASR, blocco della movimentazione del veicolo a porte aperte e sistema di rilevamento degli ostacoli. Grazie aqd un sistema satellitare si possono monitorare diversi parametri relativi come ad esempio posizione, percorso, velocità. Altre dotazioni tecnologiche sono gli indicatori di percorso interni ed esterni e la presenza di sistemi fonici, sia in vettura che verso l'esterno, per l'annuncio vocale della destinazione e delle fermate.

Tpl su gomma, Ceccarelli: “Le aziende facciano il massimo sforzo, agli utenti servono risposte”

FIRENZE - Il trasporto pubblico su gomma in Toscana deve migliorare, il salto di qualità non è più rinviabile. La Regione e i Comuni hanno fatto la loro parte, ora tocca alle aziende. A dirlo è l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, a fronte di numerose segnalazioni di disservizi arrivate dagli utenti di varie aree della Toscana.

"Migliorare la qualità del trasporto pubblico su gomma è una scommessa che abbiamo fatto assieme ai gestori e si può vincere solo se tutti mettono il massimo dell'impegno per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati. Il salto di qualità non è più rinviabile", a dirlo è l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.

"In questi giorni riceviamo molte sollecitazioni dagli utenti - aggiunge - Nessuno ha la bacchetta magica, ma su alcuni punti i gestori devono dare risposte immediate e in linea con le aspettative dei cittadini. Non è pensabile che non si trovino i biglietti, che non ci siano punti vendita sufficienti sul territorio o addirittura che i cittadini che non trovano punti vendita o biglietti, salgano sul bus e si sentano dire dall'autista che non ha biglietti neppure lui. La Regione e gli locali mettono le risorse e stanno facendo uno sforzo senza precedenti, abbiamo bisogno che le aziende ci seguano".

L'assessore prosegue: "Nei prossimi giorni avremo un confronto con i gestori del servizio, ai quali chiederemo di porre rimedio al più presto ad alcune carenze strutturali gravi che vengono denunciate in questi  giorni dagli utenti del di tpl in Toscana, ovvero la carenza di bus e l'affollamento eccessivo che rende inaccessibile il servizio per studenti o lavoratori. Mi rendo conto che siamo in una fase complicata, con le scuole che hanno ancora orari provvisori e in continuo movimento, ma bisogna fare ogni possibile sforzo per ridurre al minimo i disagi agli utenti".

Ceccarelli ripercorre il percorso fatto da inizio anno ad oggi: "Dopo l'avvio del nuovo contratto di servizio e, soprattutto, dopo l'attuazione della comunità tariffaria regionale, abbiamo avviato il monitoraggio sul settore e stiamo scoprendo storture, problematiche varie e carenze. Già ad agosto abbiamo attuato un primo intervento di rimodulazione della manovra tariffaria. Ma non basta. Adesso chiederemo alle aziende di reintrodurre appena possibile l'abbonamento settimanale, cha va incontro alle esigenze di una significativa  fascia di lavoratori e studenti . Chiederemo che si pensino forme di rateizzazione per gli abbonamenti degli studenti; e che si mettano in campo misure concrete per aumentare in modo significativo i controlli a bordo dei bus, al fine di individuare chi viaggia senza titolo di viaggio. Serve fermezza, ma ovviamente senza violare i diritti degli utenti".

"Se vogliamo fare quello che abbiamo scritto nel contratto di servizio firmato con i gestori - conclude Ceccarelli -  ovvero qualificare e rendere più sicuro il trasporto pubblico su gomma in Toscana, chiediamo alle aziende di mettere in campo uno sforzo senza precedenti  e noi faremo tutto quello che è necessario per sostenerlo".

Ceccarelli: “Foster, raddoppio Direttissima e meno Av, queste le risposte che voglio per i pendolari toscani”

FIRENZE - Non parole, ma fatti. La ripresa dei lavori per la stazione Foster e per il sottoattraversamento ferroviario di Firenze, progetti per il raddoppio della Direttissima con separazione del traffico AV da quello regionale a partire dal Valdarno, un freno alla crescita esponenziale del numero dei treni ad alta velocità immessi in servizio sulla direttrice nord/sud fino a quando le carenze infrastrutturali della Toscana non saranno colmate. Queste sono le risposte che l'assessore regionale Ceccarelli ha chiesto al ministro alle infrastrutture Toninelli nel loro incontro avvenuto qualche giorno fa a Roma e riproposte al gruppo Ferrovie dello Stato Italiane in occasione della presentazione del nuovo treno Jazz avvenuta questa mattina alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze.

"Devo riconoscere l'impegno che Trenitalia sta mettendo per migliorare il servizio - ha detto Ceccarelli - per aumentare la regolarità, la puntualità e la pulizia dei treni pendolari. In Toscana negli ultimi anni la situazione è sicuramente migliorata, anche grazie ai nuovi treni. Quello che abbiamo presentato questa mattina è il 16° Jazz ed il 68° nuovo treno entrato in servizio nella nostra regione grazie agli investimenti previsti nel contratto di servizio tra la Regione Toscana e Trenitalia, un contratto che, lo ricordo, ha un valore complessivo di 235 milioni di euro all'anno e regola il servizio degli oltre 800 treni al giorno. Siamo la Regione che ha il più alto rapporto tra residenti e servizi ferroviari e le indagini di customer satisfaction, fatte da aziende terze, ci dicono che il gradimento degli utenti è salito del 10%. Tutto questo ci fa piacere, ma ora non basta. Occorre che vegano fatti interventi infrastrutturali importanti, non soltanto a beneficio della Toscana, ma di tutto il Paese perché Firenze continua ad essere il collo di bottiglia nei servizi che collegano il nord ed il sud".

"Occorre che vengano ripresi il prima possibile i lavori per la stazione Foster ed il sottoattraversamento - ha spiegato l'assessore - occorre che vadano avanti i progetti per il raddoppio della Direttissima per consentire la separazione tra i traffici regionali e quelli dell'alta velocità, occorre anche che ad ogni cambio orario non vengano immessi altri treni ad alta velocità, perchè con questo aumento esponenziale di traffico aumentano anche le interferenze con il servizio regionale".

"Naturalmente - precisa - riconosciamo che l'alta velocità è un servizio d'eccellenza molto utile al Paese, ma vogliamo una situazione che non penalizzi il traffico regionale. Se pensiamo che nel 2009 c'erano circa 70/80 treni ad alta velocità ed ora sono più che raddoppiati, è evidente che servono interventi sulle infrastrutture. Prima il potenziamento delle infrastrutture, poi l'inserimento di nuovi AV. In Toscana i maggiori problemi ferroviari si presentano sulla linea Chiusi/Firenze, che non a caso è la linea sulla quale c'è traffico misto regionale/AV".

"Ho già detto tutto questo al nuovo ministro - ha concluso - perchè ne sia consapevole e perchè ci aiuti a tutelare il servizio regionale, che è quello che più abbiamo a cuore perchè utilizzato dai pendolari. Attendo risposte, ma nei fatti, non a parole".