🎧 “È Solo Rock N’ Roll” il romanzo di Andrea Pieroni

🎧 “È Solo Rock N’ Roll” il romanzo di Andrea Pieroni

“È Solo Rock N’ Roll” è il  primo romanzo di Andrea Pieroni CEO di Vertigo, società leader in Italia nella produzione ed organizzazione di concerti di artisti nazionali ed internazionali. Davide Agazzi lo ha intervistato

Andrea Pieroni è il CEO di Vertigo. In passato è stato ai vertici di Live Nation Italia, filiale nazionale della multinazionale americana, principale competitor di Eventim a livello mondiale. Tra gli artisti rappresentati in esclusiva e di cui Andrea Pieroni ha organizzato i tour italiani, si ricordano David Gilmour, Iron Maiden, My Chemical Romance, Deep Purple, The Chemical Brothers, Imagine Dragons, Scorpions, Metallica e moltissimi altri.

E’ il produttore esclusivo del tour mondiale di Eros Ramazzotti, con oltre 90
concerti in tutto il mondo nell’anno 2019, oltre che rappresentante esclusivo di numerosi
artisti italiani, tra i quali Subsonica, Negrita, Afterhours, Ermal Meta, Calibro 35, Coma
Cose e tanti altri. Andrea Pieroni è anche il manager di Manuel Agnelli, sia per quanto riguarda la sua carriera musicale, oltre che televisiva, cinematografica e letteraria.
Menzione particolare merita il fatto che Andrea Pieroni è l’ideatore di alcuni tra i
maggiori festival rock italiani, tra i quali Gods Of Metal e Rock The Castle, entrambi
riconosciuti a livello internazionale come due dei maggiori festival del panorama mondiale.
Questo lo rende un personaggio conosciuto e amato all’interno della comunità dei rock
fans italiani.

“È Solo Rock N’ Roll “ è il suo primo romanzo.

L’intervista a cura di Davide AgazziÈ SOLO ROCK N’ ROLL
Andrea Pieroni
Note
Il romanzo, che ha una struttura narrativa e temporale non lineare, ma che richiama a
strutture tipiche del cinema tarantiniano come Pulp Fiction, offre uno spaccato del mondo
musicale da una prospettiva decisamente originale e poco conosciuta: quella del promoter.

È SOLO ROCK N’ ROLL
Andrea Pieroni
Note:
Il romanzo, che ha una struttura narrativa e temporale non lineare, ma che richiama a
strutture tipiche del cinema tarantiniano come Pulp Fiction, offre uno spaccato del mondo
musicale da una prospettiva decisamente originale e poco conosciuta: quella del promoter.

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🎧 Lampredonto feat. Mark Stewart, l’intervista

🎧 Lampredonto feat. Mark Stewart, l’intervista

Lampredonto: “! WASTED !” è il primo frutto dellacollaborazione fra Lampreda e Tonto, rispettivi alter-ego dei batteristi/produttori/guastatori sonori Simone Vassallo e Francesco Zedde. Tra gli ospiti anche Mark Stewart. Ascolta l’intervista di Davide Agazzi

“! WASTED !” è il primo frutto dellacollaborazione fra Lampreda e Tonto, rispettivi alter-ego dei batteristi/produttori/guastatori sonori Simone Vassallo e Francesco Zedde, entrambi attivi da oltre un decennio nel circuito underground europeo. Un connubio che ha dato vita alla creatura bicefala nota come Lampredonto. I brani composti dal duo prendono forma dall’editing di lunghe improvvisazioni in studio, affrontate con l’ausilio di un set up ridotto ai minimi termini: due kit di percussioni suonati dal vivo, senza click o sovraincisioni, più qualche spruzzata di elettronica in tempo reale. Una musica estremamente fisica, che parla anzitutto al corpo; mélange di tradizioni ritmiche da ogni angolo del globo, concentrate in un esperanto consono ai dancefloor più rumoristi e industriali.

La miscela sonora è ulteriormente arricchita dalla presenza di un pugno di valenti ospiti. “! WASTED !” vede Mark Stewart (The Pop Group/Maffia) denunciare la brutale mercificazione dell’esistenza, su una base che ricorda il suono prodotto da una carica di bufali. “Naked Safari”,sorta di dubstep straziata dai feedback, sostiene il dialogo fra il sassofono di Andrea Caprara e l’euphonium della musicista islandese Unnur Malín Sigurðardóttir. “Taiho” contrappone un muro di percussioni al Bouzouki psichedelico di Jacopo Andreini.

L’album include inoltre 5 rielaborazioni della title-track, smembrata e ricomposta, fino a raggiungere risultati sorprendenti, da un manipolo di spiriti affini. In “Body Waste” il sound designer portoghese Jonathan Uliel Saldana (HHY and The Macumbas / HHY and the Kampala Unit) esaspera la natura tribale del brano, convertendolo in una techno ossessiva e notturna. Su “Toxic Waste” lo stesso Mark Stewart, assieme alproduttore olandese Uncle Fester On Acid (al secolo Patrick Dokter, già collaboratore della On-U Sound di Adrian Sherwood), recupera la schizzata metodologia cut-up di “As The Veneer of Democracy Start to Fade”, per partorire un monolite carico di basse frequenze. “Lo-Fi Waste” vede il produttore fiorentino HZHA ridurre la traccia a una brevissima scheggia orientaleggiante. “Wasted X”, del Dj italo-americano Michael Byrne, disvela tutta la carica danzante dell’originale, scortandola nei circoli IDM. “On The Run (Wasting Thrax”) di Poloniusla destruttura completamente, fino a renderla un manufatto astratto.

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🎧 La storia della Rokkoteca Brighton

🎧 La storia della Rokkoteca Brighton

“Rokkoteca Brighton, la storia del rock italiano è passata da qua”. Oggi a a Settignano (Firenze) incontro + concerto  dei   Crickets’ Lullaby nel club  dove debuttarono i Litfiba. Evento nell’ambito di Anni Hottanta Remix. Ascolta l’intervista

Qui debuttarono i Litfiba. E poi, i concerti di Diaframma, Neon, Rinf…
La Rokkoteca Brighton di Settignano è stata un palco e un laboratorio delle culture musicali underground dei primi anni ’80. Alle porte di quella Firenze che, nel periodo, si imponeva capitale del nuovo rock, in sintonia con le muse provenienti dal Regno Unito.

Una storia che potremo rivivere tutta in una sera, mercoledì 27 luglio dalle ore 19, sempre alla Casa del Popolo di Settignano, insieme ad alcuni protagonisti di allora: Nicola Vannini e Andrea Scami, fondatori della Rokkoteca Brighton, il batterista Checco Calamai, già dietro le pelli dei Litfiba, lo scrittore Bruno Casini, autore di molti libri sulle culture anni ’80, e Giacomo Aloigi, scrittore e musicista. Ingresso libero.

Aneddoti, storie, testimonianze, ma niente amarcord. Il talk sarà anche l’occasione per ripensare il ruolo, in parte perso, di tante case del popolo che con coraggio concessero spazio e opportunità a una generazione poco più che adolescente.
Il confronto passerà dalla sala al tavolo: per chi lo desidera c’è la cena (su prenotazione, allo 055 697007), mentre la colonna sonora, rigorosamente live, è firmata Cricket’s Lullaby (ore 21,30): band fiorentina nata da un’idea di Giacomo Aloigi (già Magic Candle Corporation, vincitori del Rock Contest di Controradio del 1995) e Stefano Magnaschi (già chitarrista dei Soul Hunter di Nicola Vannini), i Crickets’ Lullaby presenteranno l’album di debutto “As long as we have yesterday”.

Informazioni: www.confservizitoscana.it – firenzeanni80@gmail.com

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🎧 Gli Street Clerks sono tornati!

🎧 Gli Street Clerks sono tornati!

Gli Street Clerks sono tornati con un brano inedito dal titolo “Neon Apothecary Delight” già in programmazione su Controradio. Ascolta l’intervista a cura di Giustina Terenzi adAlexander Woodbury – voce e chitarra della band

Gli Street Clerks tornano con un brano inedito dal titolo “Neon Apothecary Delight” (Duduc/ADA Music Italy), disponibile su tutte le piattaforme dal 28 giugno. Il nuovo singolo arriva nel 15° anno di attività della formazione e testimonia l’esigenza di un cambiamento e al tempo stesso di un ritorno alle origini, dove tutto è iniziato, nel 2007, sui palchi dei piccoli pub.

“Neon Apothecary Delight” è il primo tassello di un nuovo progetto che vedrà la luce nei prossimi mesi e con il quale i testi tornano ad essere scritti in inglese, lingua madre di Alexander Woodbury, voce e chitarra della band. «Gli arrangiamenti sono essenziali, ed esprimono al 100% l’identità della band – spiegano gli Street Clerks a proposito del nuovo sound – fedeli a come i pezzi vengono suonati dal vivo, con una registrazione in presa diretta e 0% autotune».

BIOGRAFIA

Gli Street Clerks si formano nel 2007. Con la vittoria del Rock Contest 2010 di Controradio, si aggiudicano la produzione del primo EP ufficiale “Il ritorno di Beethoven”, che esce il 12 giugno 2012.

Nel 2013 partecipano alla settima stagione di X Factor Italia nella categoria dei gruppi vocali.

Il 13 Gennaio 2015 esce il primo album “Fuori”. Il singolo “Tuxedo” è stato sigla di Catteland, trasmissione radiofonica di Radio Deejay condotta da Alessandro Cattelan.

L’11 Maggio 2018 esce l’album “Com’è andata la rivoluzione?”, anticipato dal singolo “Rivolù”.

Dal 2014 al 2020 sono resident band del late night show di Alessandro Cattelan “E poi c’è Cattelan”, su SkyUno. In questa veste hanno duettato con Francesco De Gregori, Negramaro, James Blunt, Malika Ayane, Carmen Consoli, Francesca Michielin, Robbie Williams.

Nel 2021 sono resident band dello show di Alessandro Cattelan “Da Grande”, su Rai Uno.

Nel 2022 scrivono e producono la colonna sonora della docu-serie di Netflix “Alessandro Cattelan – Una semplice domanda” (Prod. Netflix – Fremantle).

Gli Street Clerks sono:
• Alexander Woodbury – voce, chitarra
• Valerio Martino Fanciano – voce, pianoforte, tastiera, sintetizzatore, chitarra • Cosimo Ravenni – contrabbasso, basso, voce
• Francesco Giommi – batteria, voce

GUARDA il video, diretto dal regista Stefano Poletti, incarna appieno l’attitudine live della band: gli strumenti musicali sono protagonisti e l’esecuzione del brano è al centro del videoclip, il tutto arricchito da un’estetica in bianco e nero e da effetti visuali.

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Giovanni Truppi all’Anfiteatro delle Cascine

Giovanni Truppi all’Anfiteatro  delle Cascine

Cantautore, polistrumentista, poeta e personalità tra le più eclettiche della musica indipendente, Giovanni Truppi  in concerto sabato 16 luglio all’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale di Firenze

Giovanni Truppi salirà sul palco con una formazione rinnovata, una vera e propria super band: al suo fianco ci saranno infatti Alessandro “Asso” Stefana (Vinicio Capossela, PJ Harvey, Guano Padano, Mike Patton) alla chitarra, Fabio Rondanini (Calibro 35) alla batteria e Luca Cavina (Calibro 35) al basso.

In scaletta troveranno spazio tanti brani della decennale carriera del cantautore napoletano, a partire dalle canzoni contenute nell’antologia “Tutto L’Universo” (Virgin Records/Universal Music Italy), un compendio della sua essenza artistica che contiene anche il singolo presentato al 72esimo Festival di Sanremo “Tuo padre, mia madre, Lucia”. L’edizione in doppio vinile contiene anche “Nella mia ora di libertà”, cover del brano di De André interpretata insieme a Vinicio Capossela con la speciale partecipazione di Mauro Pagani, e una pubblicazione curata da Andrea Colamedici di Tlon.

Ill pubblico avrĂ  la possibilitĂ  di sentire dal vivo anche molti brani inediti, che riveleranno in anteprima le nuove strade artistiche, come sempre mai scontate, che Giovanni sta percorrendo.

BIO

GIOVANNI TRUPPI (Napoli 1981) si forma musicalmente al pianoforte a cui poi affianca la chitarra. Cresce con un forte amore per la letteratura, ma prevale presto in lui la voglia di scrivere canzoni e di farsi conoscere e apprezzare come musicista e interprete. Il trasferimento a Roma è fondamentale per iniziare a testare le prime composizioni davanti a un pubblico e per la realizzazione del disco d’esordio, C’è un me dentro di me (2010, CinicoDisincanto), prodotto artisticamente da Giovanni stesso e sintesi degli anni di apprendistato alla scrittura.
Seguono Il mondo è come te lo metti in testa (2013), GIOVANNI TRUPPI (2015), la raccolta Solopiano (2017), Poesia e civiltà (2019), indicato tra i migliori dischi dell’anno dai principali media italiani e francesi, e 5 (2020), un Ep di cinque tracce che raccoglie collaborazioni con Calcutta, Veronica Lucchesi de La Rappresentante di Lista, Niccolò Fabi e Dario Brunori accompagnato da un libro di storie a fumetti edito da Coconino Press.
Oltre alla chitarra, in concerto utilizza un pianoforte di sua ideazione ottenuto modificando un piano verticale: uno strumento di dimensioni inferiori allo standard, smontabile, ed elettrificato tramite una serie di pick-up che gli permettono di amplificarlo.
Sin dagli esordi ha coltivato una scrittura musicale varia capace di attingere da linguaggi diversi come il jazz, il rock, il punk e la canzone d’autore che, unita a un’inventiva metrica unica e brillante, gli ha fatto riscuotere ottimi consensi di pubblico (complice anche la sua presenza scenica magnetica) e stampa, italiana e anche estera (Le Monde ha lodato il suo ultimo album Poesia e Civiltà, disco che gli ha fatto vincere il premio PIMI come miglior artista indipendente dell’anno dal MEI “per la sua capacità di rinnovare la canzone d’autore”). Nel 2021 ha anche scritto il suo primo libro, L’avventura (La Nave di Teseo) accompagnato dalla pubblicazione di una nuova canzone che ne porta lo stesso titolo. Il libro, diario di più di un mese di viaggio, è una fotografia dell’Italia colta durante l’estate del 2020, ritratta percorrendone il perimetro costiero dal confine con la Francia a quello con la Slovenia (passando da Calabria e Puglia) e mette in mostra un’ulteriore sfaccettatura del talento del musicista napoletano.
A Febbraio 2022 partecipa al 72esimo Festival di Sanremo con Tuo padre, mia madre, Lucia, e si esibisce con Vinicio Capossela e Mauro Pagani con Nella mia ora di libertà di Fabrizio De André, nella serata delle cover, registrata poi in studio e uscita su tutte le piattaforme digitali il 25 marzo 2022. Alla vigilia della sua partecipazione al Festival di Sanremo vince “Il Premio Lunezia per Sanremo 2022″ e la Targa MEI Artista Indipendente di Sanremo 2022”. Il 4 febbraio esce in Cd e su tutte le piattaforme digitali Tutto L’universo, l’antologia che racchiude la sua essenza artistica e dei suoi dieci anni di carriera. L’album uscirà il 13 maggio 2022 in doppio vinile, che conterrà anche una speciale pubblicazione curata da Andrea Colamedici di Tlon: una lunga e approfondita conversazione con Giovanni sui temi delle canzoni contenute nell’LP.

Info www.lndf.it – www.ultravoxfirenze.it

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