Bob And The Apple, l’intervista

Bob And The Apple, l’intervista

L’intervista ai vincitori dell’ultima edizione del Rock Contest 2020, i Bob And The Apple. A cura di Giustina Terenzi

Trentini ma divisi tra Parigi, Londra e Berlino i Bob And The Apple si muovono fra psichedelia sognante ed elettronica ambient. In decisa controtendenza rispetto alle dinamiche contemporanee della musica prodotta in Italia, sorprendono per la sofisticata padronanza dei mezzi e dei linguaggi musicali con la quale si prefiggono di rivolgersi ad un pubblico internazionale. Se fossero un gruppo inglese li troveremmo sulle prime pagine dei giornali specializzati.

ASCOLTA L’INTERVISTA (a cura di Giustina Terenzi)

 

Mini bio della band: la formazione ha all’attivo una intensa attività live ed alcuni ep prodotti con Ricky Damian (Grammy Award  per il brano “Uptown Funk” di Mark Ronson feat. Bruno Mars) ormai parte integrante del progetto. Si muovono fra psichedelia sognante ed elettronica ambient.

Guarda il video di “Strangers” – brano con cui hanno partecipato al Rock Contest (Directed and animated by s.qui.s (Sara Quijano S.) Editing and motion – Riwad Salim From the album, Wanderlust I – II )

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Bad Religion: Do What You Want

Bad Religion: Do What You Want

“Do What You Want” 40 anni di carriera festeggiati con il libro. Parliamo dei californiani Bad Religion una istituzione del punk rock americano. Il volume esce per Sabir Editore. Davide Agazzi ha intervistato il direttore editoriale

40 anni di carriera per i Bad Religion festeggiati con un libro, Do What You Want, dal nome di uno storico pezzo della band fondata da Greg Graffin e Brett Gurewitz i paladini dell’hardcore punk statunitense. Recentemente la band è tornata con un bel disco intitolato “Age of unreason” per la iconica etichetta  Epitaph.

Il libro scritto dal gruppo assieme a Jim Ruland è arrivato ora tradotto in Italia grazie a Sabir Editore. Il lavoro di traduzione è opera di Giorgio Arcari, direttore editoriale e fan della band, che per l’occasione ha voluto chiamare a raccolta anche i sostenitori italiani dei Bad Religion, con tanti piccoli ricordi personali che fanno da prefazione al volume di oltre 400 pagine. L’intervista a cura di Davide Agazzi  

Testo dello storico dei Bad Religion “Do What You Want”
Hey, do what you want, but don’t do it around me
Idleness and dissipation breed apathy
I sit on my ass all goddamn day
A misanthropic anthropoid with nothing to
Say what you must, do all you can
Break all the fucking rules and
Go to hell with Superman and
Die like a champion, yeah hey!
Hey, I don’t know if the billions will survive
But I’ll believe in God when one and one are five
My moniker is man and I’m rotten to the core
I’ll tear down the building just to pass through the door
So do what you must, do all you can
Break all the fucking rules and
Go to hell with Superman and
Die like a champion, yeah hey!

 

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“Brutto disco”, il ritorno di Charlie Dakilo. L’intervista

“Brutto disco”, il ritorno di Charlie Dakilo. L’intervista

Il nuovo album dell’educatore sociale e veterano del rap fiorentino Charlie Dakilo. Ascolta l’intervista a cura di Giustina Terenzi

‘Brutto Disco’ è il nuovo lavoro del rapper fiorentino Charlie Dakilo. L’album è disponibile dal 23 novembre su tutti gli store digitali (Spotify, Apple Music, Tidal), ed esce per l’etichetta Urban Pusher di Ganji Killah.

Così descrive il disco l’autore “Brutto Disco perché non è un album felice, sono le riflessioni e gli stati d’animo degli ultimi due anni. Brutto perché non c’è un pezzo preso bene, perché triste e nostalgico, quasi fatalista. Forse brutto anche perché è vero, senza filtri, diretto e in maniera grottesca anche sincero. Brutto perché mi rispecchia in pieno durante la solitudine, nelle notti solo in studio a pensare a quello che ho intorno e che mi è successo.

ASCOLTA

 

BIO BREVE:

Charlie Dakilo, classe ’84, muove i primi passi nella cultura hip hop alla fine del 2000. Dopo anni passati fra jam e live in tutta la Toscana nasce La Primiera, crew che esordisce nel 2009 con “Unshittable”. Dopo 2 anni esce il disco “Sangue e inchiostro”. Concluso il progetto della Primiera, il primo lavoro solista per Charlie Dakilo dal titolo “Così è se vi pare”.

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“Brutto disco”, il ritorno di Charlie Dakilo. L’intervista

“Brutto disco”, il ritorno di Charlie Dakilo. L’intervista

Il nuovo album dell’educatore sociale e veterano del rap fiorentino Charlie Dakilo. Ascolta l’intervista a cura di Giustina Terenzi

‘Brutto Disco’ è il nuovo lavoro del rapper fiorentino Charlie Dakilo. L’album è disponibile dal 23 novembre su tutti gli store digitali (Spotify, Apple Music, Tidal), ed esce per l’etichetta Urban Pusher di Ganji Killah.

Così descrive il disco l’autore “Brutto Disco perché non è un album felice, sono le riflessioni e gli stati d’animo degli ultimi due anni. Brutto perché non c’è un pezzo preso bene, perché triste e nostalgico, quasi fatalista. Forse brutto anche perché è vero, senza filtri, diretto e in maniera grottesca anche sincero. Brutto perché mi rispecchia in pieno durante la solitudine, nelle notti solo in studio a pensare a quello che ho intorno e che mi è successo.

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BIO BREVE:

Charlie Dakilo, classe ’84, muove i primi passi nella cultura hip hop alla fine del 2000. Dopo anni passati fra jam e live in tutta la Toscana nasce La Primiera, crew che esordisce nel 2009 con “Unshittable”. Dopo 2 anni esce il disco “Sangue e inchiostro”. Concluso il progetto della Primiera, il primo lavoro solista per Charlie Dakilo dal titolo “Così è se vi pare”.

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“Seattle, la città, la musica, le storie” intervista alla autrice

“Seattle, la città, la musica, le storie” intervista alla autrice

Davide Agazzi ha intervistato Valeria Sgarella autrice del nuovo libro “Seattle, la città, la musica, le storie” (Odoya edizioni). Ascolta!

Una storia molto nota, raccontata da un punto di vista peculiare, è questo, in sintesi, lo spirito di ‘Seattle, la città, la musica, le storie’ (Odoya Edizioni).  Nuovo libro di Valeria Sgarella che racconta quale sia lo stato attuale della città dopo lo spegnimento dei riflettori dei grandi media una volta esplosa la bolla artistica del grunge. Questo avamposto di provincia, da anni all’ombra delle grandi metropoli New York e Los Angeles, è oggi sede di alcune delle più grandi multinazionali come Microsoft, Starbucks ed ora anche Amazon. Non una storia del grunge, ma una sorta di guida turistica rock n roll che puzza di birra e chitarroni. Deiv Agazzi l’ha intervistata.

 

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