Amministrative: Giani, Regioni in scadenza votino insieme. La posizione delle forze politiche toscane

Amministrative: Giani, Regioni in scadenza votino insieme. La posizione delle forze politiche toscane

“Come avvenuto finora nelle Regioni a statuto ordinario, che sono andate a scadenza naturale, è trasparente nei confronti dei cittadini votare in tutte le Regioni, che sono in scadenza quest’anno, lo stesso giorno”. A dirlo è il presidente del Consiglio regionale e candidato governatore della Toscana per il centrosinistra, Eugenio Giani, in merito allo svolgimento delle prossime elezioni Regionali per gli enti dove si conclude quest’anno la legislatura.

“Spostare le elezioni in autunno è inevitabile, per ragioni di salute pubblica e per assicurare la partecipazione dei cittadini al voto, ma mi auguro che quest’emergenza, che ci costringe a scelte gravi come il rinvio di elezioni democratiche, abbia fatto cambiare idea a tutte le forze politiche, dalla destra fino al Pd, sul definanziamento e la lenta privatizzazione del sistema sanitario avvenuta negli anni passati”. A dirlo è Tommaso Fattori consigliere regionale e candidato governatore per ‘Toscana a sinistra’.
“Bene dunque rimandare le elezioni – ha aggiunto Fattori – ma facciamo in modo che questa campagna elettorale abbia al centro i temi del rilancio del sistema sanitario pubblico, la cui importanza cruciale è oggi sotto gli occhi di ognuno, e del ripensamento del modello nostro economico, che non potrà più essere quello del passato”

Il centrodestra della Toscana condivide la decisione del governo di rinviare le elezioni regionali in autunno e si interroga su come sarà la campagna elettorale ai tempi del Coronavirus.
“Mi sembrava doveroso rinviare – dice il coordinatore della Lega in Toscana, on. Daniele Belotti – sarà comunque una novità per tutti impostare una campagna elettore con l’impossibilità di fare assemblee, ad oggi non possiamo prevedere come sarà la situazione a settembre-ottobre quindi in quali condizioni faremo la campagna elettorale”. Per Belotti “giocheranno un ruolo ancora più importante i social” e si pone “la questione delle preferenze perché i candidati in questa situazione sono in grandissima difficoltà a contattare persone e raccogliere preferenze”.

Per Francesco Torselli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia, il rinvio non è “una sorpresa, ma lo vedo come conseguenza logica della situazione. Spero che si scelga la data in modo da permettere, soprattutto a chi non governa, di fare campagna elettorale anche se ci saranno ancora restringimenti”.  Anche per il coordinatore toscano di Forza Italia, Stefano Mugnai, il rinvio è una “scelta di buon senso, per queste ragioni: le elezioni sono la celebrazione più importante della democrazia. Vanno fatte quando ci sono margini per celebrarle in sicurezza, ma non solo il giorno del voto e dello spoglio, ma anche tutto il percorso democratico che porta alla composizione delle liste ed alla campagna elettorale”. “Anche perché poi – conclude Mugnai – per chiunque vincesse sarebbe difficile poter affermare di essere pienamente legittimato se a votare va soltanto un elettore su dieci”.

“La cosa fondamentale è fare in modo che in autunno, quando è prevista una possibile recrudescenza del virus, la Toscana abbia una nuova giunta in sella, operativa al 100% e pronta a prendere tutte le decisioni necessarie a contrastare l’emergenza sanitaria ed economica. Quindi il mio auspicio è che si voti il prima possibile, a fine estate. Più in là si va, più diventa rischioso”. A dirlo è Irene Galletti, consigliere regionale M5s e candidata governatore per il Movimento, in merito al rinvio delle elezioni regionali in autunno.  “Aggiungo che, in questa fase i cittadini – continua Galletti – i lavoratori e gli imprenditori hanno bisogno di concentrarsi sulla ripartenza e sul ritorno a una vita il più possibile normale. Sarebbe dunque il caso di concentrare tutti i voti in un solo giorno, evitando di chiamare le persone alle urne prima per le amministrative e poi per il referendum. Meglio un election day unico per tutta Italia”.

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Incendio Monte Serra: Camera approva M5S

Incendio Monte Serra: Camera approva M5S

Due milioni di euro per le aziende agricole colpite lo scorso settembre dall’incendio dei monti Pisani: approvato in aula alla Camera dei deputati l’emendamento presentato dal Movimento 5 stelle.

“Una buona notizia per il territorio del Monte Pisano, colpito dal devastante incendio doloso di settembre 2018 che aveva distrutto, tra l’altro, anche il prezioso patrimonio olivicolo. Con il decreto emergenze agricole ieri in Aula il Governo ha approvato un emendamento che stanzia 2 milioni di euro per chi ha subito i danni della mancata produzione olivicola, dimostrando di mantenere le promesse fatte in seguito ai sopralluoghi sul luogo dell’incendio e recependo la risoluzione votata all’unanimità in Commissione Agricoltura alla Camera”. Queste le parole di Chiara Gagnarli, deputata M5S prima firmataria dell’emendamento in Commissione Agricoltura alla Camera.

“Da settembre ad oggi il lavoro di ricerca di una soluzione da parte della Commissione Agricoltura è stato continuo, e grazie al M5S sono state trovate le coperture, essenziali per l’approvazione dell’emendamento. In base ad esso – spiega la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Irene Galletti –  saranno risarciti anche i danni di chi non aveva sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, compensando la mancata produzione per l’annualità 2019. Oltre alla deputata Chiara Gagnarli ringrazio anche il Presidente Filippo Gallinella, che si sono sempre tenuti in contatto col territorio e ci hanno aiutato a non far calare l’attenzione su questo disastro. Alle polemiche sterili e strumentalizzazioni – prosegue Galletti – abbiamo preferito i fatti e il lavoro continuo senza troppo clamore, anche come segno di rispetto verso la popolazione così duramente colpita”.

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M5S Toscana: ricorso della Regione a Consulta contro DL sicurezza è strumentale


M5S Toscana: ricorso della Regione a Consulta contro DL sicurezza è strumentale


Giannarelli, Quartini, Galletti e Bianchi (M5S): “Sindaci e governatore della Toscana piegano le cariche pubbliche ricoperte al servizio delle proprie esigenze elettorali”

“Il ricorso alla Corte costituzionale che la Regione Toscana si appresta a presentare contro il decreto Sicurezza è strumentale: Rossi e il Pd pensino a risolvere i problemi dei toscani. È davvero triste constatare che sindaci e governatore piegano le cariche pubbliche ricoperte per soddisfare le proprie esigenze elettorali”. Così i consiglieri regionali del M5S Giacomo Giannarelli, Andrea Quartini, Gabriele Bianchi e Irene Galletti in una nota. Entrando nel merito, il decreto Sicurezza non presenta alcuna distorsione civica. “Si tratta – proseguono gli esponenti del 5 stelle – di un testo dettato dal buonsenso. Ai richiedenti asilo continuano a essere garantiti servizi di accoglienza e assistenza. Così come sono assicurate cure mediche e servizi scolastici per i minorenni”. Una volta ultimata la procedura di riconoscimento, se l’immigrato ha diritto a una forma di protezione può essere iscritto all’anagrafe possedendo una prospettiva stabile di presenza nel nostro Paese. “È bene ricordare – continuano Giannarelli, Quartini, Bianchi e Galletti – che abbiamo ereditato un sistema di gestione dei flussi migratori al collasso. Una struttura a lungo osteggiata proprio da molti sindaci, soprattutto dei piccoli centri, che si sono ritrovati a dover fare i conti con centri di accoglienza del tutto sproporzionati alle reali capacità dei territori. Una continua emergenza in cui la criminalità _ organizzata e non _ ha fatto affari d’oro sulla pelle delle persone: sottraendo il diritto a un’accoglienza dignitosa, così come dimostrato anche in Toscana con gli scandali nei Cas; o dando vita a una tratta di esseri umani da destinare alla criminalità o peggio, come nel caso del macabro mercato di organi. Con il decreto Sicurezza – concludono – il governo nazionale sta cercando di dare ordine, maggior trasparenza e controllo”.

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Pisa, Aoup replica a M5S: “Aree sosta ospedali adeguate a utenza”

Pisa, Aoup replica a M5S: “Aree sosta ospedali adeguate a utenza”

“Sulla questione mobilità la premessa da cui partire è che ogni grande ospedale ha grandi parcheggi, che però non possono stare all’interno ma necessariamente insistere sulle aree limitrofe altrimenti viene meno la vocazione primaria di ospedale come luogo di cura. E Cisanello (Pisa) rispetta questa logica”.

Lo afferma l’Azienda ospedaliero universitaria di Pisa replicando alla denuncia fatta ieri dalla consigliera regionale del M5S, Irene Galletti, dopo un sopralluogo nelle aree di sosta. L’Aoup precisa che “allo stato attuale lo stabilimento ospedaliero di Cisanello ha un numero di stalli di sosta largamente sufficiente a ospitare sia le auto dei dipendenti sia quelle dei visitatori: i primi sono circa cinquemila, lavorano su tre turni su due stabilimenti (Cisanello e Santa Chiara), non giungono tutti al posto di lavoro con auto privata e non arrivano nello stesso momento”.

Dalle proiezioni effettuate, prosegue l’Aoup, “su Cisanello risulta che insistano 2500 dipendenti nel turno mattutino, circa 1600 in quello pomeridiano e 900 nel notturno” e “a riprova che la dotazione è sufficiente per l’attuale afflusso giornaliero c’è il fatto che, ogni giorno, il grande parcheggio A (circa 1500 posti), servito continuativamente da tre navette la mattina e due il pomeriggio, rimane con molti stalli vuoti fino a sera”. “Con l’imminente apertura, poi, del primo lotto del parcheggio B – conclude l’Aoup – il totale dei posti auto disponibili nelle immediate vicinanze dell’ospedale salirà a 2500, sui 4.044 previsti a regime, una volta completato il nuovo ospedale con il trasferimento a Cisanello di tutto il Santa Chiara: questa dotazione, approvata nel masterplan, è stata tarata su numero posti letto, dipendenti, ambulatori, aule didattiche e aree commerciali, nel rispetto delle normative vigenti.”

“A questi si aggiungono i 1200 posti auto gratuiti delle aree limitrofe – sottolinea l’Aoup -. In merito invece al Santa Chiara, si tratta di uno stabilimento ospedaliero storico, inserito in un contesto urbano, a ridosso della Piazza dei Miracoli, che di per sé sconta una carenza di aree di sosta, come tutti i centri storici di tutte le città del mondo. L’unica cosa che si può fare, e che viene fatta per mitigare il disagio, è prevedere delle tariffe agevolate in convenzione con il gestore della mobilità urbana”, conclude l’Aoup.

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Pisa, Galletti (M5S): “Risolvere caos parcheggi ospedali”

Pisa, Galletti (M5S): “Risolvere caos parcheggi ospedali”

“Presso l’ospedale Santa Chiara di Pisa i lavoratori, inclusi studenti, specializzandi o altro, per parcheggiare sono costretti a pagare un abbonamento mensile convenzionato di circa 26 euro. E’ una situazione transitoria, auspicabilmente risolvibile con il trasferimento del Santa Chiara a Cisanello, anche se non si sa quando, visto la crisi finanziaria di Inso”. Lo afferma la consigliera regionale del M5S, Irene Galletti, dopo un sopralluogo avvenuto a Cisanello.

“Il problema maggiore rimane quello degli stalli auto – prosegue Galletti su ospedali Pisa – e il piano parcheggi a regime ne prevede solo 4.400 mila, a fronte di 14 mila lavoratori, a cui si sommano altrettante migliaia di utenti quotidiani. Di questi 4.400 non è chiaro quanti siano gratuiti e quanti (gratuiti e non) siano a uso anche degli utenti del presidio sanitario”.

Infine, la consigliera del M5S sottolinea che anche la collocazione di questi parcheggi deve essere affrontata perché essi “sono a una distanza di circa un chilometro in linea d’aria dall’ala estrema dell’ospedale: questo tragitto costringe il personale sanitario che si reca al lavoro a perdere ogni giorno, tra il traffico interno e la cadenza delle navette, dai 30 ai 40 minuti a viaggio, infine vi sono gli addetti alle pulizie costretti ad andare a piedi, anche in orario notturno, fino a un container-spogliatoio molto distante dall’ospedale, senza che sia stata creata ancora la corsa notturna delle navette, esponendoli anche a reali rischi per la loro sicurezza.”

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