Coronavirus: primo caso positivo all’isola d’Elba

Coronavirus: primo caso positivo all’isola d’Elba

Primo caso di positività al Coronavirus all’Isola d’Elba: si tratta di un uomo di 77 anni di Rio Marina (Livorno), che è stato intercettato al check point dell’ospedale di Portoferraio. Lo rende noto l’Asl Toscana nord ovest. L’uomo è conosciuto dai sanitari, spiega una nota, perché in trattamento periodico nella struttura ospedaliera.

I contatti stretti della persona risultata positiva al test sono già stati presi in carico dagli operatori di Igiene e sanità pubblica e si stanno verificando eventuali altri contatti. Controlli sono in corso anche per il personale sanitario impegnato nel soccorso. Le condizioni del 77enne al momento non sono preoccupanti e i sanitari stanno valutando se l’uomo dovrà essere ricoverato o se potrà restare in isolamento al proprio domicilio. La direzione dell’Asl, insieme al responsabile sanitario dell’ospedale Bruno Maria Graziano, hanno predisposto una specifica procedura per la gestione in sicurezza di pazienti con Coronavirus all’Isola d’Elba. Per ogni caso verrà decisa l’opportunità di gestione direttamente sull’Isola o
in continente.

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Toscana, Autorità idrica: sprecata acqua potabile per piscine

Toscana, Autorità idrica: sprecata acqua potabile per piscine

Secondo quanto risulta dai dati dell’Autorità Idrica Toscana, che ha effettuato i controlli in collaborazione con vari comandi di polizia municipale nel periodo luglio-agosto, oltre la metà delle piscine in Toscana su cui si sono effettuati controlli sono state riempite con spreco di acqua potabile dell’acquedotto.

È stato il primo anno dove i controlli sui riempimenti delle piscine sono stati effettuati secondo un programma pianificato da Ait su 30 comuni di zone valutate con scarsa disponibilità di risorsa idrica cioè Lunigiana, Isola d’Elba, Chianti Fiorentino, Chianti Senese, Alta Val di Cecina; aree che di solito, nel periodo estivo, soffrono di carenza di acqua potabile.

Se per riempire le piscine (invece di utilizzare l’acqua che deve essere chiesta al gestore di zona del servizio idrico) viene usata la stessa acqua che va al rubinetto, il deficit di risorsa idrica aumenta, a discapito degli usi idrici basilari: per questo Ait ha chiesto alle varie Polizie Municipali l’attivazione di controlli a campione, indicando loro le strutture ricettive individuate direttamente dall’ Autorità idrica e chiedendo, sempre ai vari comandi dei vigili urbani, di effettuare, secondo loro scelte, i controlli a campione sulle abitazioni private.

Si sono dunque effettuati 65 controlli, di cui 59 presso strutture ricettive (hotel, agriturismi, ecc.) e sei presso abitazioni. Di 65 controlli è stato accertato che 34 utenze (cioè il 52%) hanno utilizzato illecitamente l’acqua dell’acquedotto pubblico per il riempimento delle piscine; durante i controlli estivi sono stati riscontrati anche 28 casi di utilizzo di acqua proveniente da pozzi privati o da sorgente, per i quali si è verificato se c’è la concessione, 13 casi di mancato svuotamento annuale delle vasche che producono condizioni igieniche non a norma, e in tre casi addirittura la mancata tenuta di autocontrollo degli impianti di depurazione delle piscine stesse.

Attualmente, presso l’Autorità idrica, sono pervenuti 21 verbali di contestazione di illeciti (due in Alta Val di Cecina, sette all’Elba, cinque in Lunigiana, sette nel Chianti Senese).

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Elba, crea poligono per utilizzo di armi modificate in casa, denunciato

Elba, crea poligono per utilizzo di armi modificate in casa, denunciato

Un 68enne di Marciana Marina (Livorno) è stato denunciato dai carabinieri per detenzione abusiva di armi, getto pericoloso di cose, alterazione e importazione illecita di armi: aveva creato nelle vicinanze della sua abitazione, in un terreno a macchia mediterranea di Marciana Marina, all’isola d’Elba (Livorno), un vero e proprio poligono, esercitandosi nel tiro al bersaglio dalla finestra della sua camera da letto.

Dopo una serie di segnalazioni i militari di Marciana in collaborazione con i colleghi della forestale, hanno sorpreso l’uomo sparare dalla finestra della sua abitazione, in direzione di alcuni bersagli sistemati nella macchia antistante, come un vero e proprio poligono.

La successiva perquisizione nella casa ha permesso di individuare diverse armi ad aria compressa, assimilabili a tutti gli effetti alle comuni armi da sparo perché, fanno sapere gli investigatori, di potenza superiore al consentito, oltre a un ingente quantitativo di munizionamento di varie tipologie e calibro, nonché diversi silenziatori di varie misure. Il 68enne in casa aveva otto carabine e nove pistole, alcune delle quali modificate, che sono state tutte sequestrate.

L’uomo, inoltre, era sprovvisto di qualsiasi titolo abilitativo all’acquisto e alla detenzione delle armi, tanto che le armi irregolari erano state acquistate dall’estero, non essendo reperibili sul mercato italiano che ne vieta l’acquisto senza porto d’armi.

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Un 68enne di Marciana Marina (Livorno) è stato denunciato dai carabinieri per detenzione abusiva di armi, getto pericoloso di cose, alterazione e importazione illecita di armi: aveva creato nelle vicinanze della sua abitazione, in un terreno a macchia mediterranea di Marciana Marina, all’isola d’Elba (Livorno), un vero e proprio poligono, esercitandosi nel tiro al bersaglio dalla finestra della sua camera da letto.

Dopo una serie di segnalazioni i militari di Marciana in collaborazione con i colleghi della forestale, hanno sorpreso l’uomo sparare dalla finestra della sua abitazione, in direzione di alcuni bersagli sistemati nella macchia antistante, come un vero e proprio poligono.

La successiva perquisizione nella casa ha permesso di individuare diverse armi ad aria compressa, assimilabili a tutti gli effetti alle comuni armi da sparo perché, fanno sapere gli investigatori, di potenza superiore al consentito, oltre a un ingente quantitativo di munizionamento di varie tipologie e calibro, nonché diversi silenziatori di varie misure. Il 68enne in casa aveva otto carabine e nove pistole, alcune delle quali modificate, che sono state tutte sequestrate.

L’uomo, inoltre, era sprovvisto di qualsiasi titolo abilitativo all’acquisto e alla detenzione delle armi, tanto che le armi irregolari erano state acquistate dall’estero, non essendo reperibili sul mercato italiano che ne vieta l’acquisto senza porto d’armi.

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Un 68enne di Marciana Marina (Livorno) è stato denunciato dai carabinieri per detenzione abusiva di armi, getto pericoloso di cose, alterazione e importazione illecita di armi: aveva creato nelle vicinanze della sua abitazione, in un terreno a macchia mediterranea di Marciana Marina, all’isola d’Elba (Livorno), un vero e proprio poligono, esercitandosi nel tiro al bersaglio dalla finestra della sua camera da letto.

Dopo una serie di segnalazioni i militari di Marciana in collaborazione con i colleghi della forestale, hanno sorpreso l’uomo sparare dalla finestra della sua abitazione, in direzione di alcuni bersagli sistemati nella macchia antistante, come un vero e proprio poligono.

La successiva perquisizione nella casa ha permesso di individuare diverse armi ad aria compressa, assimilabili a tutti gli effetti alle comuni armi da sparo perché, fanno sapere gli investigatori, di potenza superiore al consentito, oltre a un ingente quantitativo di munizionamento di varie tipologie e calibro, nonché diversi silenziatori di varie misure. Il 68enne in casa aveva otto carabine e nove pistole, alcune delle quali modificate, che sono state tutte sequestrate.

L’uomo, inoltre, era sprovvisto di qualsiasi titolo abilitativo all’acquisto e alla detenzione delle armi, tanto che le armi irregolari erano state acquistate dall’estero, non essendo reperibili sul mercato italiano che ne vieta l’acquisto senza porto d’armi.

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