Innocenti e Save the children insieme per sfide su futuro infanzia

Innocenti e Save the children insieme per sfide su futuro infanzia

Sostenibilità ambientale e sociale, innovazione digitale e diritto ad un’educazione di qualità nella prima infanzia le principali sfide per il futuro dei diritti dei bambini in Italia. L’Istituto degli Innocenti e Save the Children accendono i riflettori sul valore futuro della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a 30 anni dalla sua adozione.

Le emergenze ambientali e sociali, le cui conseguenze più pesanti colpiscono soprattutto i bambini, il mondo digitale disegnato dagli adulti per gli adulti ma abitato da adolescenti e bambini che spesso non hanno competenze adeguate, la necessità di garantire a tutti i bambini l’educazione di qualità sin dalla prima infanzia, come investimento sul loro futuro e su quello dell’intera comunità. Questi i principali temi approfonditi dal lavoro congiunto dell’Istituto degli Innocenti e di Save the Children che ha coinvolto un ampio gruppo di esperti di alto profilo, a 30 anni dalla nascita della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con l’obbiettivo di promuoverne l’efficacia rispetto alle sfide più attuali per i diritti dei bambini, alla luce degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite per il 2030.

“I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di fronte alle sfide del presente” è infatti il titolo del convegno che si svolge oggi all’Istituto degli Innocenti di Firenze, con la partecipazione di esperti e rappresentati istituzionali che si confrontano sul presente e sul futuro della Convenzione, a partire dalla lectio magistralis di Gerardine Van Bueren, QC Professor of International Human Rights Law alla Queen Mary University di Londra e già tra gli estensori della Convenzione nel 1989.

Guardando ad oggi, il presente e il futuro dei diritti dei bambini dipendono strettamente dalla nostra capacità di riaffermare la loro centralità nell’Agenda globale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile e nelle agende politiche dei diversi paesi del mondo.

“I principi della Convenzione e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono un punto di riferimento fondamentale per misurare il benessere dei bambini e delle bambine. Se la Convenzione da un lato riconosce un ampio spettro di diritti civili, politici, sociali, economici e culturali che devono essere garantiti a tutti i bambini, gli Obiettivi ONU propongono una visione moderna dei progressi sociali, economici e ambientali che devono essere raggiunti affinché tutti, quindi anche le bambine e i bambini, vedano attuati i propri diritti oggi e nel futuro.” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro e celebra quest’anno il centenario dalla sua fondazione.

“La Convenzione è per sua natura un valido strumento per leggere i nuovi fenomeni, perché ci aiuta a comprendere le trasformazioni in corso alla luce dei diritti dell’infanzia e ci offre un “metodo” per ricercare la specificità dell’infanzia anche nell’ambito di fenomeni complessi. Occorre partire dai diritti perché essi esistono e vanno riconosciuti a tutti a prescindere dai mutamenti politici e dalle risorse disponibili e sono il nostro paradigma culturale. Porre al centro i bambini implica ripensare la dimensione della sostenibilità sociale, e declinare il tema del benessere sostenibile in tutte le sue dimensioni, superando la forte spinta all’individualismo, oggi estremamente presente, proprio in una società che è anche iperconnessa” Ha dichiarato Maria Grazia Giuffrida, Presidente dell’Istituto degli Innocenti, che celebra quest’anno il seicentenario dalla sua nascita.

Tra gli spunti prioritari sulla sostenibilità proposti e discussi nel convegno c’è quello rilevato dai giovani ascoltati che hanno ricordato che le conseguenze dei cambiamenti climatici sono un tema non più rimandabile. Inoltre è emersa la necessità di garantire la sostenibilità e l’equità intergenerazionale del sistema di welfare alla luce dei cambiamenti demografici, e il contrasto della crescente povertà educativa e relazionale.

Uno degli aspetti più impattanti dello sviluppo che è stato oggetto di discussione tra gli intervenuti al convegno è l’innovazione digitale, che sin dal suo avvento non ha mai posto una specifica attenzione al mondo dei bambini. Occorre promuovere pari condizioni di accesso dei minori alle tecnologie attraverso competenze utili a cogliere le opportunità dell’innovazione digitale, incluso senso critico e competenze emotive adeguate. È inoltre necessario trasformare i sistemi di educazione e formazione, superando la separazione tra cultura e tecnologia in favore della multidisciplinarietà e interdisciplinarietà, e fornendo anche il necessario supporto ai genitori.

Il terzo tema messo in luce nel lavoro di analisi congiunto, è quello del diritto ad un’educazione di qualità fin dalla prima infanzia, attraverso adeguati investimenti pubblici e la diffusione capillare e equa dei servizi educativi sul territorio, dalla nascita ai 6 anni di età. Un tema al centro dell’impegno dell’Istituto degli Innocenti che ha inaugurato uno dei primi Polo 0-6 in Italia – anticipando le prospettive della più recente riforma nazionale dello 0-6 – e di Save the Children che ha creato una rete capillare di progetti 0-6 sul territorio nazionale.Bisogna rimettere i bambini al centro del sistema educativo, definendo modelli di funzionamento dei servizi che siano accoglienti e inclusivi per tutte le famiglie che oggi abitano le nostre comunità.

Questa collaborazione tra Save the Children e l’Istituto degli Innocenti, insieme alla sede prescelta per il convegno che si svolge oggi, assumono un particolare valore alla luce dell’aneddoto storico che colloca nel 1920 a Firenze, e proprio in questo luogo, la nascita del logo simbolo di Save the Children in tutto il mondo, ispirato ai Putti in fasce di Andrea Della Robbia simbolo dell’Istituto degli Innocenti, e ormai da 10 anni presente anche sulle maglie dell’ACF Fiorentina, dal 2010 partner dell’Organizzazione.

L’episodio è raccontato nel libro “I Figli dei nemici”, la biografia della fondatrice di Save the Children, Eglantyne Jebb, scritta per le edizioni Rizzoli da Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia Europa dell’Organizzazione, presentata dall’autrice stessa nel primo dei due eventi collaterali del convegno di oggi.

Il secondo evento è invece dedicato alla visita guidata al Museo dell’Istituto degli Innocenti.

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Halleluja Toscana: la mostra di Marco Paoli all’Istituto degli Innocenti.

Halleluja Toscana: la mostra di Marco Paoli all’Istituto degli Innocenti.

“Halleluja Toscana” è il titolo della mostra di Marco Paoli che inaugura all’Istituto degli Innocenti a Firenze il 31 maggio. A cura di Sergio Risaliti, con poesie di Alba Donati.

Halleluja Toscana raccoglie 30 immagini, che appaiono anche nel libro dallo stesso titolo pubblicato da Contrasto. Halleluja è una parola che evoca immediati riferimenti religiosi; ed é anche il titolo di una delle canzoni più note di Leonard Cohen. Infatti nell’introduzione al libro Marco Paoli ha scritto:

“Il titolo è importante; è un gioco di equilibrio tra il sacro e il profano, come nel testo di Leonard Cohen. Hallelujah è un inno, una semplice esclamazione. Talvolta è sarcastica, magari polemica. Perché noi toscani siamo così: sempre un po’ contraddittori e critici. Siamo nati immersi nella bellezza, e anche se talvolta non ce ne curiamo abbastanza, amiamo visceralmente la nostra terra in ogni sua sfumatura e contraddizione.”

“In questo libro, dice ancora Marco Paoli, le mie fotografie cercano di raccontare la storia della mia esplorazione, le mie origini, la mia terra”. E così, per Halleluja Toscana ha girato la Toscana in lungo e in largo, visitando posti stranoti e altri completamente dimenticati perchè abbandonati e lasciati a sè stessi.

Marco Paoli è andato dunque in giro per la Toscana con una Leica monochrom con la messa a fuoco a telemetro. Ma qualche volta anche con la Fujiifilm medium format pro, “perché così potevo utilizzare un obbiettivo da 12 mm che sulla Leica non ho”.

Nel suo armamentario ci sono naturalmente anche cavalletti: “per le lunghe camminate ho un leggero cavalletto in carbonio, invece quando riuscivo ad arrivare vicino con la macchina ho usato un pesante cavalletto che mi sono fatto costruire, alto fino a 7 mt.”.

Nonchè scalei: “Porto sempre con me (in macchina) 2 scalei , uno di un paio di metri e l’altro pieghevole di 5 mt e li uso spesso. Usando quasi sempre i grandangolari mi piace avere un punto di vista in asse e più alto.”

Il tutto sempre con l’ intento, come dice lui stesso, “di raccontare emozioni nascoste in una terra conosciuta”.

Conosciuta e strafotografata. E allora ancora una volta Halleluja di Cohen ci aiuta ad avvicinarsi al senso di Halleluja Toscana.  “There’s a blaze of light in every word“, “c’è un’esplosione di luce in ogni parola” canta Cohen. E se sostituiamo “parola” con “immagine”… si comincia a comprendere come Marco Paoli sia andato alla ricerca di “particolari densi di significati emotivi, non razionali” facendo parlare la luce.

“Non uso flash o illuminazione artificiale”, mi ha detto,”quasi sempre il cavalletto; e cerco di essere nei posti nel momento giusto per la luce. Nel caso di foto indoor ovviamente uso tempi lunghi.”

La luce poi viene studiata anche in fase di stampa “La preparazione/gestazione del mio fare fotografia passa assolutamente dalla fase di stampa che gestisco totalmente.  Sono pignolo e perciò prima di arrivare alla scelta e selezione finale , stampo tanto, prima in formato A4, e poi A3+ ed A2.

Appendo tutto al mio studio e lì inizio a rimuginare sulla coerenza di tutto il lavoro fatto, come comporre il libro, quali scatti scegliere, sui contrasti, sui bianchi e sui grigi , quale carta usare per il libro e quale carta per la mostra.”
Hallelujah Toscana, dice Marco Paoli, “é stato pensato fin dall’inizio prima come libro e poi come possibile mostra.  Ma passo, sempre prima e comunque , dalla visione appesa…appesa per molto tempo e vista e rivista, vista e rivista…”
“Ho deciso subito che avrei usato molto la visione verticale pensando al montaggio pagina per pagina nel libro; poi ovviamente, quando non potevo fare altrimenti, ho usato lo scatto orizzontale. La scelta della sequenza delle foto nel libro é stata pensata per assonanza estetica e non geografica, molte foto sono state pensate come dittico e nella mostra compaiono dittici e trittici.”

Halleluja Toscana: come canta Leonard Cohen “I’ve told the truth, I didn’t come to fool you“, “Ho detto il vero, non sono venuto per prenderti in giro”. Andate e guardate.

 

Margherita Abbozzo. Tutte le immagini appaiono courtesy of the artist.

 

HALLELUJAH TOSCANA, Fotografie di Marco Paoli, Firenze, Museo degli Innocenti 31 Maggio – 28 luglio 2019, Piazza SS. Annunziata, 12 – 50122 Firenze. La mostra è inserita nel percorso del Museo degli Innocenti, visitabile con il biglietto del Museo, ed è aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Info pratiche qui

 

 

 

 

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Istituto degli Innocenti: ex direttrice a processo per falso e abuso

Istituto degli Innocenti: ex direttrice a processo per falso e abuso

Annamaria Bertazzoni, è stata rinviata a giudizio a Firenze nell’ambito di un’inchiesta che riguarda i lavori di ristrutturazione e ampliamento del museo dell’ente. Le accuse sono di abuso d’ufficio e di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale.

Per l’accusa l’ex direttrice Bertazzoni, dopo aver affidato a uno studio associato di architetti l’incarico della progettazione esecutiva dei lavori, e dopo aver verificato la presenza di errori progettuali, invece di attivare le procedure che prevedevano la soluzione dei problemi a carico del progettista avrebbe approvato due varianti, con ulteriori spese a carico dell’Istituto degli Innocenti per circa 650.000 euro. L’ex direttrice della  secolare istituzione dedicata all’infanzia avrebbe inoltre disposto, in base alle indagini coordinate dal pm Tommaso Coletta, proroghe temporanee di due contratti di appalto adducendo motivazioni che sarebbero risultate false.

A processo andrà anche Alessandro Romolini, supporto del responsabile unico del procedimento (Rup), accusato di concorso formale in falso ideologico, e Aldo Fortunati, accusato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. La decisione è del gup che ha anche assolto il direttore dei lavori Carlo Terpolilli il quale aveva chiesto e ottenuto di essere giudicato col rito abbreviato. La prima udienza si terrà il 10 settembre.

Bertazzoni sarà assistita dagli avvocati Lorenzo Zilletti e Fausto Falorni.

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Istituto degli Innocenti: inaugurato Polo infanzia 0-6

Istituto degli Innocenti: inaugurato Polo infanzia 0-6

Si inaugura oggi il Polo per l’infanzia 0-6 Innocenti, un progetto integrato che include i tre nidi d’infanzia – Biglia, Birillo e Trottola – dell’Istituto degli Innocenti, il centro educativo integrato 0-6 Girandola, la scuola dell’infanzia comunale Innocenti e il nuovo centro per bambini e famiglie “Crescere insieme”.

Il Polo è pensato come un laboratorio permanente di ricerca, innovazione e apertura al territorio per offrire ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie un’esperienza formativa in cui siano integrate la riflessione teorica e le pratiche educativo – didattiche d’eccellenza che caratterizzano i nidi e le scuole dell’infanzia del Comune di Firenze e dell’Istituto degli Innocenti.

L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per il Seicentenario dell’Istituto degli Innocenti (alle quali è stato concesso l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica) e risponde alla recente normativa in materia di educazione (L. 107/2015, la legge della “Buona Scuola”, D.Lgs 65/2017
e protocollo di intesa fra Regione Toscana e Ufficio Scolastico Regionale) che colloca la primissima infanzia nel percorso formativo di educazione/istruzione del sistema scolastico italiano, sottolineando l’importanza della creazione di Centri 0-6 e Poli 0-6 come sistemi d’offerta educativo/didattica integrata e coerente che rivolgono la loro attenzione a tutti i bambini e le bambine dalla nascita a sei anni e alle loro famiglie.

Il Polo per l’infanzia Innocenti nasce da una sinergia tra l’Istituto degli Innocenti e il Comune di Firenze che garantisce: un progetto integrato tra nido e scuola dell’infanzia, con una collaborazione tra le due istituzioni per la realizzazione di attività di progettazione, coordinamento e formazione comuni e con la condivisione di servizi, spazi e risorse professionali; la creazione di ambienti accoglienti e inclusivi, che riconoscono e valorizzano le differenze; la promozione della partecipazione attiva delle famiglie alla vita del Polo; la continuità tra percorso educativo nido-scuola dell’infanzia e la scuola primaria, attraverso la collaborazione tra educatori e docenti.

“La collaborazione tra l’Istituto degli Innocenti e il Comune di Firenze porta con sé proficui anni di ricerca e innovazione sulla qualità del sistema integrato fiorentino dei servizi educativi per l’infanzia – commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida – La nascita del Polo 0-6 è una tappa importante, ultimo traguardo di un percorso coerente iniziato nel 1977.  È da allora infatti che l’impegno dell’Istituto degli Innocenti si inserisce nel quadro della complessiva rete cittadina dei servizi educativi per l’infanzia. All’Istituto degli Innocenti riflettiamo da sempre sui diritti dei bambini e ancor di più in questo 2019 che rappresenta lo specialissimo anno del nostro Seicentenario. Noi siamo a fianco delle istituzioni per proporre strategie che possano supportare anche in questo caso le politiche a favore dei bambini e delle famiglie”.

“Lavorare ai Poli 0-6 – dice la vicesindaca del Comune di Firenze, Cristina Giachi – è un modo per dare piena attuazione alla nuova legge che a partire dalla Buona scuola ha portato finalmente anche il segmento educativo della prima infanzia nella prospettiva del servizio educativo, e nel raggio d’azione del Ministero dell’Istruzione. È una grande soddisfazione oggi presentare questo Polo che fotografa la sinergia tra Comune e Istituto degli Innocenti. L’istituto gestisce i servizi educativi del Comune da molti anni, e oggi varchiamo insieme la soglia dei servizi educativi del futuro”.

Spiega il direttore generale dell’Istituto degli Innocenti, Giovanni Palumbo: “Il Polo 0-6 Innocenti è oggi uno dei primi esempi in Italia di strutture dove la continuità educativa 0-6 si traduce in realtà, partendo dalla Legge sulla Buona Scuola che finalmente riconosce il diritto costituzionale dei bambini all’educazione a partire dalla nascita”.

I servizi educativi all’Istituto degli Innocenti

Il Polo 0-6 Innocenti ha sede all’interno dell’Istituto degli Innocenti di Firenze che ha maturato una quarantennale esperienza di gestione dei servizi educativi per l’infanzia nel centro storico della città.

Attualmente l’Istituto è titolare di tre nidi di infanzia – Birillo, Trottola, Biglia – che possono accogliere 130 bambini, del centro educativo integrato 0-6 Girandola (attivato a partire dall’anno educativo 2016/2017 con una potenzialità ricettiva di 60 bambini e sostenuto da un finanziamento regionale come struttura sperimentale) e ospita nei suoi spazi la scuola dell’infanzia comunale Innocenti, che accoglie 70 bambini.

I nidi di infanzia e il centro educativo integrato 0-6 sono gestiti con la collaborazione di ARCA Cooperativa Sociale (individuata con gara d’appalto) e offrono la loro ricettività al Comune di Firenze, nell’ambito di una apposita convenzione. L’Istituto degli Innocenti è partner del Comune di Firenze anche per il lavoro di miglioramento della qualità del sistema integrato fiorentino dei servizi educativi per l’infanzia e per lo sviluppo di sperimentazioni innovative, come in ultimo quella del progetto di Centro integrato 0-6 Girandola o del Centro Crescere Insieme di prossima attivazione.

Anche l’implementazione del coordinamento gestionale e pedagogico della zona fiorentina è stato sostenuto da specifiche attività di formazione realizzate dall’Istituto degli Innocenti.

I servizi educativi del Comune di Firenze hanno infine costituito uno dei riferimenti privilegiati per le attività di valorizzazione delle esperienze toscane e di diffusione di conoscenze sul cosiddetto Tuscan Approach all’educazione dei bambini.

Il nuovo Centro per bambini e famiglie

Il Centro “Crescere insieme” è un nuovo servizio educativo per 
bimbi e famiglie: accoglie contemporaneamente i bimbi e i loro genitori (o figure familiari di riferimento significative e autorizzate dai genitori) e prevede attività dedicate e momenti
 di incontro finalizzati.

È uno spazio educativo di incontro, di conoscenza, di confronto, di crescita e di socializzazione in cui gli adulti che accompagnano i bimbi partecipano attivamente alla organizzazione e gestione delle attività in linea con il progetto educativo.

Alla presenza di educatrici i bimbi e i loro genitori possono liberamente usufruire degli spazi dedicati al gioco, alla relazione e allo scambio di esperienze. Sono inoltre previste proposte educative articolate secondo un calendario mensile e differenziate a seconda dei gruppi a cui sono rivolte: bambini; bambini/e e genitori, genitori in attesa e con figli e figlie neonati/e.

Tra le proposte ci sono: percorsi di narrazione, laboratori, massaggio infantile. Nel corso dell’anno saranno proposte specifiche iniziative di educazione familiare rivolte agli adulti come incontri rivolti a genitori in attesa, momenti di sostegno alla genitorialità dove valorizzare le specificità e le risorse dei genitori per un sostegno reciproco, iniziative di promozione culturale per le famiglie su temi specifici.

L’orientamento pedagogico del Polo 0-6

Le proposte educative del Polo 0-6 sono attente agli interessi e alle effettive capacità dei bambini e delle bambine senza precocismi o sovrapposizioni, attraverso esperienze i cui linguaggi possano essere condivisi da bambini di fasce di età diverse e che consentano a ciascuno di trovare le proprie modalità di sperimentazione ed espressione.

I gruppi di bambini e bambine di età diverse costituiscono lo stimolo per lo sviluppo di competenze relazionali tra bambini/e e favoriscono l’apprendimento per imitazione promuovendo l’apprendimento sociale e collaborativo.

Particolare attenzione spetta al rapporto con i genitorie le famiglie affinché costituiscano parte integrante ed attiva di una più estesa comunità educante, dove ognuno, in base al proprio ruolo, si impegni nella più volte richiamata alleanza educativa.
 I genitori possono, in tal modo, essere soggetti attivi ma anche destinatari di azioni educative collettive, tese al miglioramento della percezione e dell’esercizio della propria genitorialità.

L’organizzazione dello spazio e la scelta dei materiali è parte integrante del progetto pedagogico del Polo in cui ogni elemento concorre alla determinazione della qualità dell’esperienza offerta ai bambini e alle bambine. Un ambiente accogliente, curato, esteticamente gradevole è espressione delle scelte pedagogiche del gruppo di lavoro con il sostegno e la supervisione delle figure di coordinamento pedagogico.

Le diverse figure professionali che operano nei servizi del Polo svolgono una funzione educativa indipendentemente dal proprio ruolo specifico. Il buon funzionamento dei servizi e la qualità delle proposte sono sostenuti e valorizzati dalla dimensione collegiale, dalla disponibilità alla riflessione e al confronto. In attuazione di quanto previsto dalla normativa e in una logica di continuità educativa, viene prevista per il personale del Polo una formazione integrata.

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Istituto degli Innocenti: inaugurato Polo infanzia 0-6

Istituto degli Innocenti: inaugurato Polo infanzia 0-6

Si inaugura oggi il Polo per l’infanzia 0-6 Innocenti, un progetto integrato che include i tre nidi d’infanzia – Biglia, Birillo e Trottola – dell’Istituto degli Innocenti, il centro educativo integrato 0-6 Girandola, la scuola dell’infanzia comunale Innocenti e il nuovo centro per bambini e famiglie “Crescere insieme”.

Il Polo è pensato come un laboratorio permanente di ricerca, innovazione e apertura al territorio per offrire ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie un’esperienza formativa in cui siano integrate la riflessione teorica e le pratiche educativo – didattiche d’eccellenza che caratterizzano i nidi e le scuole dell’infanzia del Comune di Firenze e dell’Istituto degli Innocenti.

L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per il Seicentenario dell’Istituto degli Innocenti (alle quali è stato concesso l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica) e risponde alla recente normativa in materia di educazione (L. 107/2015, la legge della “Buona Scuola”, D.Lgs 65/2017
e protocollo di intesa fra Regione Toscana e Ufficio Scolastico Regionale) che colloca la primissima infanzia nel percorso formativo di educazione/istruzione del sistema scolastico italiano, sottolineando l’importanza della creazione di Centri 0-6 e Poli 0-6 come sistemi d’offerta educativo/didattica integrata e coerente che rivolgono la loro attenzione a tutti i bambini e le bambine dalla nascita a sei anni e alle loro famiglie.

Il Polo per l’infanzia Innocenti nasce da una sinergia tra l’Istituto degli Innocenti e il Comune di Firenze che garantisce: un progetto integrato tra nido e scuola dell’infanzia, con una collaborazione tra le due istituzioni per la realizzazione di attività di progettazione, coordinamento e formazione comuni e con la condivisione di servizi, spazi e risorse professionali; la creazione di ambienti accoglienti e inclusivi, che riconoscono e valorizzano le differenze; la promozione della partecipazione attiva delle famiglie alla vita del Polo; la continuità tra percorso educativo nido-scuola dell’infanzia e la scuola primaria, attraverso la collaborazione tra educatori e docenti.

“La collaborazione tra l’Istituto degli Innocenti e il Comune di Firenze porta con sé proficui anni di ricerca e innovazione sulla qualità del sistema integrato fiorentino dei servizi educativi per l’infanzia – commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida – La nascita del Polo 0-6 è una tappa importante, ultimo traguardo di un percorso coerente iniziato nel 1977.  È da allora infatti che l’impegno dell’Istituto degli Innocenti si inserisce nel quadro della complessiva rete cittadina dei servizi educativi per l’infanzia. All’Istituto degli Innocenti riflettiamo da sempre sui diritti dei bambini e ancor di più in questo 2019 che rappresenta lo specialissimo anno del nostro Seicentenario. Noi siamo a fianco delle istituzioni per proporre strategie che possano supportare anche in questo caso le politiche a favore dei bambini e delle famiglie”.

“Lavorare ai Poli 0-6 – dice la vicesindaca del Comune di Firenze, Cristina Giachi – è un modo per dare piena attuazione alla nuova legge che a partire dalla Buona scuola ha portato finalmente anche il segmento educativo della prima infanzia nella prospettiva del servizio educativo, e nel raggio d’azione del Ministero dell’Istruzione. È una grande soddisfazione oggi presentare questo Polo che fotografa la sinergia tra Comune e Istituto degli Innocenti. L’istituto gestisce i servizi educativi del Comune da molti anni, e oggi varchiamo insieme la soglia dei servizi educativi del futuro”.

Spiega il direttore generale dell’Istituto degli Innocenti, Giovanni Palumbo: “Il Polo 0-6 Innocenti è oggi uno dei primi esempi in Italia di strutture dove la continuità educativa 0-6 si traduce in realtà, partendo dalla Legge sulla Buona Scuola che finalmente riconosce il diritto costituzionale dei bambini all’educazione a partire dalla nascita”.

I servizi educativi all’Istituto degli Innocenti

Il Polo 0-6 Innocenti ha sede all’interno dell’Istituto degli Innocenti di Firenze che ha maturato una quarantennale esperienza di gestione dei servizi educativi per l’infanzia nel centro storico della città.

Attualmente l’Istituto è titolare di tre nidi di infanzia – Birillo, Trottola, Biglia – che possono accogliere 130 bambini, del centro educativo integrato 0-6 Girandola (attivato a partire dall’anno educativo 2016/2017 con una potenzialità ricettiva di 60 bambini e sostenuto da un finanziamento regionale come struttura sperimentale) e ospita nei suoi spazi la scuola dell’infanzia comunale Innocenti, che accoglie 70 bambini.

I nidi di infanzia e il centro educativo integrato 0-6 sono gestiti con la collaborazione di ARCA Cooperativa Sociale (individuata con gara d’appalto) e offrono la loro ricettività al Comune di Firenze, nell’ambito di una apposita convenzione. L’Istituto degli Innocenti è partner del Comune di Firenze anche per il lavoro di miglioramento della qualità del sistema integrato fiorentino dei servizi educativi per l’infanzia e per lo sviluppo di sperimentazioni innovative, come in ultimo quella del progetto di Centro integrato 0-6 Girandola o del Centro Crescere Insieme di prossima attivazione.

Anche l’implementazione del coordinamento gestionale e pedagogico della zona fiorentina è stato sostenuto da specifiche attività di formazione realizzate dall’Istituto degli Innocenti.

I servizi educativi del Comune di Firenze hanno infine costituito uno dei riferimenti privilegiati per le attività di valorizzazione delle esperienze toscane e di diffusione di conoscenze sul cosiddetto Tuscan Approach all’educazione dei bambini.

Il nuovo Centro per bambini e famiglie

Il Centro “Crescere insieme” è un nuovo servizio educativo per 
bimbi e famiglie: accoglie contemporaneamente i bimbi e i loro genitori (o figure familiari di riferimento significative e autorizzate dai genitori) e prevede attività dedicate e momenti
 di incontro finalizzati.

È uno spazio educativo di incontro, di conoscenza, di confronto, di crescita e di socializzazione in cui gli adulti che accompagnano i bimbi partecipano attivamente alla organizzazione e gestione delle attività in linea con il progetto educativo.

Alla presenza di educatrici i bimbi e i loro genitori possono liberamente usufruire degli spazi dedicati al gioco, alla relazione e allo scambio di esperienze. Sono inoltre previste proposte educative articolate secondo un calendario mensile e differenziate a seconda dei gruppi a cui sono rivolte: bambini; bambini/e e genitori, genitori in attesa e con figli e figlie neonati/e.

Tra le proposte ci sono: percorsi di narrazione, laboratori, massaggio infantile. Nel corso dell’anno saranno proposte specifiche iniziative di educazione familiare rivolte agli adulti come incontri rivolti a genitori in attesa, momenti di sostegno alla genitorialità dove valorizzare le specificità e le risorse dei genitori per un sostegno reciproco, iniziative di promozione culturale per le famiglie su temi specifici.

L’orientamento pedagogico del Polo 0-6

Le proposte educative del Polo 0-6 sono attente agli interessi e alle effettive capacità dei bambini e delle bambine senza precocismi o sovrapposizioni, attraverso esperienze i cui linguaggi possano essere condivisi da bambini di fasce di età diverse e che consentano a ciascuno di trovare le proprie modalità di sperimentazione ed espressione.

I gruppi di bambini e bambine di età diverse costituiscono lo stimolo per lo sviluppo di competenze relazionali tra bambini/e e favoriscono l’apprendimento per imitazione promuovendo l’apprendimento sociale e collaborativo.

Particolare attenzione spetta al rapporto con i genitorie le famiglie affinché costituiscano parte integrante ed attiva di una più estesa comunità educante, dove ognuno, in base al proprio ruolo, si impegni nella più volte richiamata alleanza educativa.
 I genitori possono, in tal modo, essere soggetti attivi ma anche destinatari di azioni educative collettive, tese al miglioramento della percezione e dell’esercizio della propria genitorialità.

L’organizzazione dello spazio e la scelta dei materiali è parte integrante del progetto pedagogico del Polo in cui ogni elemento concorre alla determinazione della qualità dell’esperienza offerta ai bambini e alle bambine. Un ambiente accogliente, curato, esteticamente gradevole è espressione delle scelte pedagogiche del gruppo di lavoro con il sostegno e la supervisione delle figure di coordinamento pedagogico.

Le diverse figure professionali che operano nei servizi del Polo svolgono una funzione educativa indipendentemente dal proprio ruolo specifico. Il buon funzionamento dei servizi e la qualità delle proposte sono sostenuti e valorizzati dalla dimensione collegiale, dalla disponibilità alla riflessione e al confronto. In attuazione di quanto previsto dalla normativa e in una logica di continuità educativa, viene prevista per il personale del Polo una formazione integrata.

L'articolo Istituto degli Innocenti: inaugurato Polo infanzia 0-6 proviene da www.controradio.it.