Mattarella a Firenze per i 600 anni degli Innocenti e il via della Tramvia 2

Mattarella a Firenze per i 600 anni degli Innocenti e il via della Tramvia 2

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è arrivato a Firenze in treno poco prima delle 10.30: il presidente della Repubblica, sceso alla stazione di Santa Maria Novella, è poi salito in auto. Il Capo dello Stato è all’Istituto degli Innocenti per le celebrazioni per il Seicentenario dell’ente che si occupa della tutela e della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Mattarella successivamente si recherà all’aeroporto di Firenze per partecipare all’inaugurazione, intorno alle 12, della nuova linea della tramvia di Firenze che collega piazza della Stazione allo scalo di Peretola.

Un applauso dei fiorentini presenti ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato in piazza Santissima Annunziata dove presenzierà alle celebrazioni per i 600 anni dell’istituto degli Innocenti. Ad accompagnarlo il prefetto di Firenze Laura Lega mentre in piazza è stato ricevuto dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dal presidente della Regione Enrico Rossi. Mattarella, prima della cerimonia ufficiale visiterà il museo e l’archivio storico dell’Istituto degli Innocenti.

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Mattarella a Firenze per i 600 anni degli Innocenti e il via della Tramvia 2

Mattarella a Firenze per i 600 anni degli Innocenti e il via della Tramvia 2

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è arrivato a Firenze in treno poco prima delle 10.30: il presidente della Repubblica, sceso alla stazione di Santa Maria Novella, è poi salito in auto. Il Capo dello Stato è all’Istituto degli Innocenti per le celebrazioni per il Seicentenario dell’ente che si occupa della tutela e della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Mattarella successivamente si recherà all’aeroporto di Firenze per partecipare all’inaugurazione, intorno alle 12, della nuova linea della tramvia di Firenze che collega piazza della Stazione allo scalo di Peretola.

Un applauso dei fiorentini presenti ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato in piazza Santissima Annunziata dove presenzierà alle celebrazioni per i 600 anni dell’istituto degli Innocenti. Ad accompagnarlo il prefetto di Firenze Laura Lega mentre in piazza è stato ricevuto dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dal presidente della Regione Enrico Rossi. Mattarella, prima della cerimonia ufficiale visiterà il museo e l’archivio storico dell’Istituto degli Innocenti.

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Istituto degli Innocenti: Mattarella al Seicentenario

Istituto degli Innocenti: Mattarella al Seicentenario

Lunedì 11 febbraio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprirà le celebrazioni per il Seicentenario dell’Istituto degli Innocenti.

“La conferma dal Quirinale ci è arrivata nelle scorse ore e siamo veramente felici che il Capo dello Stato inauguri il Seicentenario dell’Istituto degli Innocenti – dice Maria Grazia Giuffrida, Presidente dell’Istituto degli Innocenti -. In un anno così importante per questo ente che da 600 anni si occupa della tutela e della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la presenza del Presidente della Repubblica ci riempie d’orgoglio e dà un riconoscimento importante a tutti coloro che quotidianamente si occupano di bambini e alla città di Firenze”.

Nel 2019 l’Istituto degli Innocenti celebrerà i 600 anni dall’inizio della sua costruzione con un calendario di eventi, iniziative e mostre che coinvolgeranno anche tutte quelle Istituzioni nazionali, regionali e locali che sono partner degli Innocenti.
Non solo accoglienza di bambini e madri in condizioni di difficoltà, ma anche servizi educativi, ricerche, monitoraggi, formazione, documentazione, progettazione internazionale, sono il lavoro dell’Istituto, la più antica istituzione pubblica italiana ad occuparsi ininterrottamente di infanzia.

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Prima infanzia, Grieco: “Toscana all’avanguardia nei servizi educativi”

Prima infanzia, Grieco: “Toscana all’avanguardia nei servizi educativi”

Cristina Grieco ha presentato stamani la nuova pubblicazione dell’Osservatorio Regionale Educazione e Istruzione, “Uno sguardo sui servizi educativi”

“Oggi presentiamo uno strumento che contribuisce a fare della Toscana una Regione all’avanguardia sui servizi educativi della prima infanzia, offrendo informazioni sul dettaglio territoriale dei nidi ma anche rendendole visualizzabili in modalità interattiva attraverso mappe e grafici tesi ad assicurare una lettura immediata ed efficace della situazione”.
Ad affermarlo è stata l’assessore ad Istruzione, lavoro e formazione della Regione Toscana, Cristina Grieco, che questa mattina ha aperto i lavori di presentazione della nuova pubblicazione “Uno sguardo sui servizi educativi” messa a punto dall’Osservatorio regionale Educazione ed Istruzione al fine di offrire i dati statistici più aggiornati sul mondo dei servizi per la prima infanzia. Ha precisato l’assessore Grieco: “Nostro intendimento è aumentare le percentuali dei bambini che frequentano i servizi mantendendo alta la qualità degli stessi. In Toscana abbiamo un sistema di governance che coinvolge i territori”.

La pubblicazione, realizzata con metodi innovativi di visualizzazione interattiva dei dati, contiene elaborazioni statistiche sui servizi educativi in Toscana con particolare riferimento alla fascia 3-36 mesi. Tali elaborazioni sono rappresentate in una forma grafica e sintetica in modo da permetterne una lettura agevole. Le informazioni, inoltre, sono fruibili attraverso dati ed indicatori consultabili, anche per serie storiche corrispondenti agli ultimi sei anni, a tre diversi livelli territoriali: Regione, Zona di riferimento e Comune.

Fermo restando che i principali indicatori sono rappresentati anche su mappe che consentono con immediatezza una lettura e un confronto tra le diverse realtà territoriali toscane, entrando nel merito va evidenziato che la popolazione residente di età 3-36 mesi, sul territorio regionale, è diminuita negli ultimi cinque anni, passando da 86.178 del 2011-12 a 76.196 del 2016-17. E che è diminuito, di conseguenza, il numero di servizi educativi, scesi da 1037 del 2011-12 a 985 del 2016-17. Il dato toscano, pari al 36,8% di presa in carico, è abbondantemente superiore all’obiettivo del 33% previsto dall’agenda di Lisbona, peraltro raggiunto da appena dieci Paesi in Europa (la media nazionale dell’Italia è inferiore, ndr).
In Toscana, inoltre, secondo il lavoro svolto dall’Osservatorio, la tipologia prevalente di servizio educativo è il nido, soprattutto a titolarità privata, pari al 43,3%, anche se il maggior numero di posti è assicurato dai nidi a titolarità pubblica, che rappresenta il 50,4%.

A presentare lo studio, assieme all’assessore Grieco, sono stati dirigenti e funzionari della Regione, ricercatori e studiosi dell’Istituto degli Innocenti e del Gruppo nazionale Nidi e Infanzia. Per avere informazioni più complete e dettagliate sullo studio presentato, si consiglia di consultare le pagine riservate alla pubblicazione dell’Osservatorio regionale Educazione ed Istruzione presenti sul sito della Regione Toscana ed anche quelle relative ai dati sintetici.

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Incidenti stradali, comportamenti a rischio, stili di vita dei giovani toscani. I risultati dello studio Edit

Incidenti stradali, comportamenti a rischio, stili di vita dei giovani toscani. I risultati dello studio Edit

Quinto Rapporto EDIT, studio multicentrico ideato e realizzato dall’Agenzia Regionale di Sanità (ARS), per indagare i comportamenti alla guida e gli stili di vita a rischio in un campione di quasi 7.000 studenti degli Istituti d’istruzione secondaria di secondo grado della Toscana

Uno su quattro è coinvolto, come vittima o come responsabile, in una forma di bullismo on line. Uno su tre fra i 14 e i 19 anni ha avuto un rapporto sessuale completo, ma poco più della metà usa il profilattico. Fumo, alcol e uso di sostanze sono stabili e sovrapponibili alla media nazionale. Aumentano gli adolescenti obesi, ma anche quelli che scelgono di seguire uno specifico regime alimentare.

E’ la fotografia degli adolescenti toscani, così come emerge dal quinto Rapporto EDIT (Epidemiologia dei Determinanti dell’Infortunistica stradale in Toscana), studio multicentrico ideato e realizzato dall’Agenzia Regionale di Sanità (ARS), a partire dal 2005, con cadenza triennale, per indagare i comportamenti alla guida e gli stili di vita a rischio in un campione di quasi 7.000 studenti degli Istituti d’istruzione secondaria di secondo grado della Toscana. Il Rapporto EDIT è entrato recentemente a far parte del Registro delle sorveglianze regionali sugli stili di vita del Ministero della Salute.

L’edizione 2018 dello studio EDIT verrà presentata domani, giovedì 8 novembre, nel corso di un convegno organizzato dall’ARS, che si terrà dalle 9 alle 13 nella Sala Brunelleschi dell’Istituto degli Innocenti, a Firenze.

“I risultati dello studio EDIT – dice l’assessore al diritto alla salute, al sociale e allo sport Stefania Saccardi – ci sono di grande aiuto per analizzare e conoscere meglio la realtà degli adolescenti toscani, e quindi mettere a punto politiche e strategie sempre più mirate, rivolte alla loro salute fisica e psichica”.

Le rilevazioni dei dati sono state svolte su campioni rappresentativi dei giovani che frequentano gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado della Toscana (età compresa tra i 14 e i 19 anni), per rilevare gli aspetti degli stili di vita che li espongono ai più gravi rischi per l’incolumità personale, in primis per traumi stradali, ma più in generale anche per la salute. In particolare i temi di salute e comportamentali esplorati sono i rapporti con i coetanei e la famiglia, l’andamento scolastico, l’uso del tempo libero, l’attività sportiva, i comportamenti alimentari, la pratica sportiva, i consumi di bevande alcoliche e tabacco, l’uso di sostanze stupefacenti e il gioco d’azzardo, i comportamenti sessuali, il fenomeno del bullismo, la qualità e i disturbi del sonno, fino ad arrivare ai comportamenti alla guida, attraverso i quali vengono individuati i principali fattori di rischio associati agl i incidenti stradali nei giovani. Da quest’ anno sono state aggiunte sezioni specifiche sul disturbo alimentare, sull’utilizzo della sigaretta elettronica, sulle modalità di reperimento e spesa mensile delle sostanze stupefacenti.

Lo studio ha coinvolto circa 6.800 studenti di oltre 80 istituti scolastici toscani. I dati presentati sono quelli relativi alle informazioni più utili alla comprensione dei determinanti fondamentali dell’infortunistica stradale ai principali comportamenti e stili di vita dei ragazzi toscani. Ecco una sintesi delle voci più significative.

Guida                                                                                                                     Nel 2018 i guidatori abituali rappresentano il 38,7% del campione totale: il 49,3% dei maschi e il 26,1% delle femmine. Il 34,9% dei guidatori abituali ha dichiarato di aver avuto almeno un incidente nella vita (38,1% dei masc hi e 27,8% delle femmine). Gli incidenti aumentano con l’aumentare dell’età: si passa dal 12,6% dei 14enni al 45,6% dei 17enni; mentre nell’ultima classe di età, 18+, il dato diminuisce al 35,9%. Il trend rivela comunque un’importante diminuzione degli incidenti stradali dal 2008 al 2018, risultato confermato da Istat per la fascia d’età 15-20 anni.

Nel 2018 è stata inserita nel questionario una nuova domanda, rivolta a coloro che avevano dichiarato di aver avuto almeno un incidente stradale come conducenti, chiedendo loro se in occasione dell’incidente stavano utilizzando un dispositivo elettronico. I risultati indicano che il dispositivo maggiormente utilizzato è stato lo smartphone, nel 3,8% dei casi, in misura maggiore tra le femmine (4,2%) rispetto ai maschi (3,7%), confermando che questo comportamento rappresenta una delle principali distrazioni alla guida responsabili di incidenti stradali, seguito nel 3,2% dei casi dall’autoradio.

Distress e stato emotivo                                                                                          Il livello di distress (disagio psicologico) è associato a comportamenti quali il consumo regolare di tabacco (sia fumatori occasionali che abituali), il binge drinking, l’uso di sostanze illegali e l’essere vittima di episodi di bullismo o cyberbullismo. Per quanto riguarda il rendimento scolastico, contrariamente a quanto rilevato in altri studi, l’elevato livello di distress sembra associato prevalentemente a un rendimento scolastico medio-basso.

Fumo
Tra il 2005 ed il 2018 gli studenti che fumano regolarmente in Toscana si mantengono sostanzialmente stabili, con una lieve tendenza all’aumento, passando dal 17% al 19% e le studentesse mantengono sempre prevalenze superiori a quelle dei maschi. Sebbene nell’ultima rilevazione le differenze di genere risultino più marcate, registrando valori pari al 22% per le femmine e al 17,4% per i maschi, i dati risultano sovrapponibili alla media nazionale.

Sostanze
Nonostante il fermento descritto nei recenti report riguardo al mercato delle droghe e al loro uso, i consumi in Toscana, come nel resto della penisola, restano stabili, con una lieve tendenza all’aumento dell’uso una tantum, in particolare se riferito ai derivati della cannabis, sostanza che continua ad essere la più consumata. Diminuiscono anche i poliassuntori, sia tra gli sperimentatori, che tra i consumatori più frequenti. Come osservato nei consumi di alcolici e di tabacco, anche per questo comportamento, insiste l’avvicinamento del genere femminile verso quello maschile. La rete amicale e il gruppo occupano ancora un ruolo centrale in questo fenomeno, sia in termini di contesti di consumo, che nei modi di procurarsi le sostanze, rispetto ai quali i ragazzi preferiscono di gran lunga i luoghi di aggregazione e reperire le sostanze tramite lo scambio tra i pari o l’acquisto da amici e conoscenti, anziché l’acquisto in piazza o tra mite Internet.

Alcol
Il fenomeno del consumo di alcolici tra gli adolescenti toscani, seppur ancora consistente, inquadra un andamento generale piuttosto stabile, come per il resto della popolazione, sia regionale che nazionale; birra e aperitivi si confermano come le bevande preferite. Tuttavia i consumi più a rischio, come le ubriacature ed il binge drinking, nel tempo tendono ad aumentare lievemente. In particolare nell’ultima indagine si annulla e s’inverte la differenza di genere sugli episodi di ubriacatura. Sebbene i ragazzi si siano ubriacati più frequentemente nell’ultimo anno, la quota di ragazze che dichiarano di averlo fatto è più alta rispetto ai coetanei.

Gioco
Rispetto al quadro nazionale, il gioco d’azzardo praticato dagli adolescenti toscani non sembra assumere scenari particolarmente diversi o critici. Rispetto a quanto osservato per gli altri comportamenti a rischio (alcol, tabacco, sostanze, etc.), non è stata riscontrata alcuna tendenza da parte delle ragazze alla convergenza nei comportamenti dei due generi. Inoltre, sebbene il coinvolgimento degli adolescenti nel gioco d’azzardo sia consistente e vista anche la quota di ragazzi minorenni coinvolti, l’andamento in diminuzione e peraltro in controtendenza rispetto al resto della popolazione rappresenta un dato importante. Ad oggi non sappiamo se questo sia il risultato delle campagne e degli interventi di prevenzione attuati per frenare questo fenomeno. Tuttavia, a causa della sua estrema capillarità ed eterogeneità per tipologie e contesti di gioco, permane la difficoltà nel monitorare questo comportamento, specialmente in quelle fette di popolazione costantemente connesse come accade per la fascia adolescenziale.

Alimentazione
Rispetto agli stili alimentari dichiarati dagli adolescenti toscani, sebbene il consumo di bibite zuccherate e snack abbia registrato un tendenziale decremento negli anni, per quanto riguarda i consumi quotidiani di frutta e/o verdura, non si raggiungono ancora i livelli raccomandati. Riguardo all’andamento del peso corporeo, secondo quanto riportato in letteratura, negli ultimi anni 30-40 anni la prevalenza globale nei bambini e negli adolescenti di soggetti obesi è aumentata, arrivando per le femmine al 5,6% e per i maschi al 7,8%. I dati toscani riferiti agli adolescenti si attestano al di sotto di queste percentuali, il trend riferito alla quota di soggetti obesi risulta oramai stabile nel tempo, mentre sono in aumento gli adolescenti maschi in sovrappeso. Registrano un aumento anche i ragazzi che scelgono di seguire uno specifico regime alimentare al fine di perdere peso o per motivazioni legate allo sport praticato.

Cyberbullismo
In aumento anche la forma di bullismo “online” o cyberbullismo, che nel 2018 coinvolge ben il 25,2% dei ragazzi (erano il 20,4% nel 2015). Anche in questo caso maggiormente coinvolte continuano ad essere le femmine (27,2%), ma è il genere maschile il responsabile dell’incremento osservato, passando dal 12,8% del 2015 al 23,3% nel 2018 (stabile nelle femmine: 27,5% nel 2015). Le fasce di età più interessate sono quelle comprese fra i 15 e i 17 anni.

Comportamenti sessuali
In linea con il dato nazionale, il 35,9% dei giovani toscani di età compresa fra i 14 ed i 19 anni dichiara di aver avuto un rapporto sessuale completo (dato stabile dal 2005). L’analisi per genere non mostra differenze significative (maschi: 36,5%; femmine: 35,3%) mentre al crescere dell’età la percentuale di ragazzi sessualmente attivi aumenta. Nel corso degli anni l’uso dl profilattico ha visto una progressiva diminuzione, che sembra essersi arrestata nel corso dell’ultimo triennio. Tuttavia soltanto il 58,4% dei ragazzi (femmine: 52,8%; maschi: 63,6%) dichiara di aver utilizzato il profilattico nel corso dell’ultimo rapporto sessuale, ponendo l’accento sulla necessità di fornire maggiori informazioni sui rischi dovuti alle infezioni sessualmente trasmesse.

Guarda il Programma della giornata di domani sul sito dell’Ars

Sarà possibile seguire il convegno in diretta streaming sul sito dell’Ars: www.ars.toscana.it

Sempre sul sito dell’Ars, da domani il testo integrale del Rapporto Edit

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