Coronavirus: Istituto Innocenti ‘inventa’ attività social per bimbi

Coronavirus: Istituto Innocenti ‘inventa’ attività social per bimbi

Due campagne social per offrire ai bambini una serie di attività multimediali e un tour virtuale nelle bellezze dell’istituto degli Innocenti di Firenze: sono le iniziative promosse da istituto e museo degli Innocenti per far compagnia alle famiglie durante l’emergenza Coronavirus.

La prima con l’hashtag #RestoACasaMaNonMiAnnoio propone, tramite i canali social, una serie di attività multimediali come giochi, favole e spunti per laboratori ludico-didattici per intrattenere i bambini a casa. La seconda, con l’hashtag #LaCulturaArrivaACasa, è invece un viaggio virtuale nella bellezza, nell’arte e nella cultura dell’accoglienza che caratterizza da 600 anni l’istituto fiorentino.
“Il nostro pensiero, anche in questo periodo, è rivolto innanzitutto ai bambini e alla promozione dei loro diritti – dice la presidente dell’istituto degli Innocenti Maria Grazia
Giuffrida – i diritti al gioco, all’educazione e al divertimento non vengono meno ed è importante che siano garantiti e goduti nel rispetto delle prescrizioni indicate dal Governo. Grazie alla tecnologia siamo in grado di far vivere ai bambini esperienze diverse di intrattenimento e di elaborare attività di didattica a distanza pensata su misura per i più piccoli”.

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Violenza, Toscana: al giorno 10 donne si rivolgono ai Centri per la prima volta

Violenza, Toscana: al giorno 10 donne si rivolgono ai Centri per la prima volta

In Toscana ogni giorno, 10 donne si rivolgono per la prima volta a un Centro antiviolenza. Il dato è raddoppiato in un decennio: erano 1.761 nel 2009-2010, sono state 3.539 nel 2018-2019. I dati emergono dall’11/o Rapporto sulla violenza di genere in Toscana realizzato dall’Osservatorio sociale regionale e presentato a Firenze in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Dal 2006 al 2018 i femminicidi sono stati 113 e 40 sono i cosiddetti ‘orfani speciali’, ossia i figli/e delle vittime. La violenza infatti non è subita solo dalla vittima: sono colpiti anche la famiglia ma soprattutto i figli. In Toscana ogni giorno 10 donne si rivolgono per la prima volta a un Centro antiviolenza. Due donne su tre accedono ai Centri in maniera diretta; per il resto, a segnalare le donne ai CAV sono stati i Servizi sociali (22%), le Forze dell’Ordine (14,7%), seguiti da Codice Rosa (8,1%) e Consultori (1,4%). Anche nel 2018/19 a iniziare un percorso di uscita dalla violenza sono soprattutto donne dai 30 ai 50 ann. La maggior parte di esse sono donne straniere, che continuano a rappresentare meno del 30% del totale.

La forma di violenza più diffusa è quella psicologica e i protagonisti della violenza sono soprattutto i partner e gli ex partner. Diminuiscono, seppur di poco, rispetto alla scorsa valutazione, le donne straniere che si rivolgono ai Centri denunciando una violenza fisica, maaumentano coloro che riferiscono violenze psicologiche ed economiche.

Il maggiore fattore che frena la denuncia delle donne è l’instabilità economica: circa il 45% delle italiane e oltre il 65% delle straniere non può contare su un’occupazione stabile. La denuncia è dunque fortemente correlato alla possibilità di avere un’indipendenza economica,  a prescindere dal livello culturale o del benessere del nucleo familiare. Ma la violenza non coinvolge solo le donne: anche gli uomini si rivolgono a uno dei sei Centri per uomini autori di violenze.

Le strutture toscane che si occupano di queste problematiche sono i Centri antiviolenza sono 24 con 99 sportelli a cui si rivolgono soprattutto donne dai 30 ai 50 anni (30% straniere). Presenti in Regione anche le Case Rifugio, strutture a indirizzo segreto dove la donna, sola o con i figli, viene messa in sicurezza: sono attive 21 strutture, con 136 posti letto, e nel 2018 hanno ospitato 151 donne. Nel 2018 queste strutturte hanno ospitato 151 donne (di cui 110 di origine straniera) e 161 figli e figlie.

Secondo il Centro regionale di documentazione per l’infanzia dell’Istituto degli Innocenti, anche la violenza sui minori ha registrato un incremento. Nel 2016 erano 1.487 i bambini costretti ad assistere a violenze saliti a 1.805 nel 2018; mentre i minori direttamente maltrattati sono cresciuti dai 1.921 casi del 2016 e 3.203 del 2018. La Regione dispone infine della rete del Codice Rosa: dal 2012 al giugno 2019 ha registrato 21.129 accessi e i consultori che nel 2018 hanno accolto per abuso e maltrattamento 686 persone.

Il tipo di violenza per la quale si accede al Codice Rosa è soprattutto il maltrattamento, che rappresenta la motivazione del 94% degli accessi per adulti e dell’81,4% degli accessi da parte di minori; per questi ultimi, l’altro tipo di violenza è l’abuso (18,6%).

“Anche quest’anno si possono sfatare stereotipi: non è vero che la violenza è fatta da sconosciuti, è all’interno del contesto familiare e nella stragrande maggioranza dei casi è da parte dell’ex partner e spesso coinvolge dei bambini. E poi non è vero che l’incidenza sia soprattutto tra i cittadini extracomunitari, è un problema che riguarda la società italiana”, è il commento della vicepresidente della Regione Monica Barni.

L’assessora al diritto alla Salute, Stefania Saccardi ha poi ricordato ciò che la Regione ha fatto in questi anni: “Un accordo importante con la magistratura e le forze dell’ordine poi abbiamo coinvolto tutte le Procure della regione con un Protocollo che ha messo in piedi procedure che possano garantire una migliore presa in carico delle persone e la correttezza del percorso giudiziario; abbiamo istituito borse di studio e un master all’Università di Siena. Abbiamo ancora molto lavoro da fare – ha aggiunto – siamo scoraggiate dai dati, che per quanto si faccia, sono sempre drammaticamente alti”.

Secondo l’assessora, l’aumento dei dati sulla violenza contro le donne possono essere anche lettoi “come capacità di emersione di un fenomeno, è positivo che le donne denuncino. Noi non dobbiamo mai abituarci, rassegnarci. La violenza di genere deve scomparire, nell’interesse non solo delle donne, ma di tutta la comunità”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato la Vicepresidente della Regione Toscana e il prefetto di Firenze Laura Lega.

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Torna domani l’Open day al Museo degli Innocenti

Torna domani l’Open day al Museo degli Innocenti

Tempo di Open day al Museo degli Innocenti che puntuale propone domani, dalle 11 alle 18, l’appuntamento mensile con l’apertura gratuita dei cortili monumentali nell’anno del Seicentenario della fondazione dell’Istituto degli Innocenti. Oltre alla visita ai cortili sono in programma attività didattiche per i più piccoli e una visita guidata per famiglie.

Alle 11 prende il via il laboratorio “Nel museo a occhi chiusi”, a cura de ‘La Bottega dei ragazzi’, un percorso sensoriale fra le sale del Museo per sperimentare attraverso immagini, suoni, colori e tavole tattili, i cinque sensi; sarà possibile osservare le opere d’arte non solo con la vista ma mettendo in gioco tutti i sensi per sentire, odorare e gustare le storie custodite nei dipinti. Le attività laboratoriali presenti nell’ Open day al Museo degli Innocenti sono realizzate grazie al sostegno di FILA Fabbrica Italiana Lapis ed Affini partner della proposta educativa del Museo degli Innocenti e de La Bottega dei Ragazzi e di Mukki.

Parte invece nel pomeriggio, alle 16.30 la visita guidata gratuita pensata per tutta la famiglia, lungo i tre percorsi del Museo: storia, arte e architettura. L’itinerario si snoda a partire dalla ‘finestrella ferrata’. ancora oggi visibile nel porticato, fra le biografie dei “nocentini”, lungo i cortili e fino alla Galleria con le opere di Domenico Ghirlandaio, Piero di Cosimo, Neri di Bicci e Sandro Botticelli.

Il Museo degli Innocenti è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, la biglietteria chiude alle 18.30. Per qualsiasi informazione consultare il sito www.museodeglinnocenti.it.

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Parte il crowdfunding per l’orto dei bambini all’Istituto Degli Innocenti

Parte il crowdfunding per l’orto dei bambini all’Istituto Degli Innocenti

Al via la nuova sfida solidale della Fondazione Il Cuore si scioglie per realizzare l’Orto dei Bambini, uno spazio verde dove i piccoli ospiti di una delle strutture di accoglienza dell’Istituto degli Innocenti potranno svolgere attività per sviluppare socialità e manualità e imparare a rispettare il ciclo della vita e delle piante. La raccolta fondi inizia quest’oggi e si può contribuire fino al 2 novembre online o partecipando agli eventi sul territorio, come le visite guidate al Museo degli Innocenti e alla Misericordia di Firenze.

Laboratori di pittura e di cucina, un percorso per conoscere i tempi dalla semina al raccolto e uno per scoprire la terra, lente di ingrandimento alla mano. Sono quelli che si svolgeranno nell’Orto dei Bambini, il nuovo progetto della Fondazione Il Cuore si scioglie onlus, in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti.

Obiettivo del progetto di crowdfunding “pensato con il cuore” in partenza oggi e presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa all’Istituto degli Innocenti è raccogliere i fondi per sistemare l’area dove sorgerà l’Orto, metterla in sicurezza ed acquistare gli attrezzi necessari per i laboratori.

Erano presenti alla conferenza stampa: la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida, il direttore generale Giovanni Palumbo, l’assessore al Welfare del Comune di Firenze, Andrea Vannucci, Claudio Vanni, responsabile delle relazioni esterne di Unicoop Firenze e consigliere della Fondazione Il Cuore Si Scioglie Onlus e Daniele Lanini, responsabile dei progetti di crowdfunding della Fondazione Il Cuore si scioglie.

Il progetto Orto dei Bambini parte dall’idea di recuperare uno spazio inutilizzato all’interno di Casa Bambini, il servizio socio-educativo residenziale rivolto ai bambini da 0 a 6 anni con situazioni familiari tali da mettere a rischio la loro crescita, ospitato all’Istituto degli Innocenti.

Attraverso la realizzazione dell’Orto e le attività connesse, si intende stimolare i bambini ad utilizzare i propri sensi per mettersi in “contatto con la natura” e sviluppare abilità diverse, come l’esplorazione, l’osservazione e la manipolazione.

L’Orto dei Bambini è una delle iniziative del “Progetto Opportunità” pensate per migliorare lo sviluppo e il benessere dei bambini accolti nell’Istituto e per incoraggiarli a un’interazione con il mondo esterno, promuovendo attività ludico-ricreative e didattiche da svolgere in gruppo, per un armonioso percorso di crescita e per garantire una pluralità di esperienze – che contribuiscono alla determinazione della personalità e della fiducia in se stessi – verranno realizzate delle attività negli spazi dell’Istituto e nell’ambiente esterno legate al rapporto con la natura e con gli animali.

Per contribuire all’Orto dei Bambini e al Progetto Opportunità, si può donare sulla piattaforma digitale Eppela dal link www.eppela.com/progettipensaticonilcuore oppure partecipare agli eventi di raccolta fondi che uniscono solidarietà e cultura, come le visite al Museo degli Innocenti, con colazione sulla terrazza del Caffè del Verone, in programma il 6, 12, 20 e 26 ottobre alle 10.

“L’Istituto degli Innocenti e la Fondazione Il Cuore si scioglie si sono uniti in una sfida di solidarietà bellissima – ha detto l’assessore a Welfare Andrea Vannucci – rivolta ai bambini ospitati agli Innocenti, che arrivano da situazioni di fragilità, e il Comune non poteva far mancare il proprio appoggio. L’Orto dei Bambini è un progetto molto interessante che consentirà ai piccoli di fare esperienze nuove a contatto con la natura, che contribuiranno al loro sereno sviluppo e al loro benessere”. “Mi auguro che aderiscano in tanti al crowdfunding – ha continuato Vannucci -. Sono certo che per l’ennesima volta i fiorentini dimostreranno di avere un grande cuore per coloro che hanno più bisogno e in tanti doneranno dei fondi per sistemare l’area che ospiterà l’Orto”.

“Come in altre occasioni chiamiamo “a raccolta” gli amici degli Innocenti per chiedere un aiuto per realizzare un altro importante progetto per i nostri piccoli ospiti che provengono da situazioni di disagio familiare nell’ottica di dare loro nuove opportunità di crescita in un ambiente sereno dove sviluppare anche la fiducia in se stessi – commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida – Lo facciamo con una modalità nuova, tramite una piattaforma digitale e grazie alla Fondazione il Cuore si scioglie che ha già dimostrato la sua vicinanza all’Istituto che da sei secoli difende i bambini”.

“La campagna Pensati con il Cuore – spiega Daniele Lanini, responsabile dei progetti di crowdfunding della Fondazione Il Cuore si scioglie – ha l’obiettivo di sostenere le numerose realtà che ogni giorno in Toscana si impegnano nel campo della solidarietà, cercando di contribuire insieme al bene comune del nostro territorio. Con l’Istituto degli Innocenti proseguiamo una collaborazione iniziata mesi fa, ci unisce l’attenzione per l’infanzia e per le situazioni di fragilità. Insieme anche questa volta siamo riusciti a coniugare esperienze culturali e solidarietà”.

In tre anni di attività la campagna di raccolta fondi online/offline Pensati con il cuore ha mobilitato, fra donazioni e contributo della Fondazione, oltre 840mila euro, realizzando la totalità degli oltre 50 progetti proposti e coinvolgendo oltre 20mila persone.

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Istituto degli Innocenti Firenze: si amplia ‘Casa Madri’

Istituto degli Innocenti Firenze: si amplia ‘Casa Madri’

Firenze, una nuova stanza per ‘Casa Madri’, la struttura dell’Istituto degli Innocenti di Firenze che ospita fino a sette mamme, coi loro bambini, che si trovano senza alcun genere di sostegno familiare o relazionale, o che devono essere tutelate con un allontanamento dal nucleo familiare di appartenenza, come richiesto dai servizi sociali.

L’iniziativa, finanziata con 10mila euro dai Cavalieri di Sant’Appiano, è stata presentata sabato, nell’ambito degli eventi celebrativi del Seicentenario dell’Istituto .degli Innocenti

L’intervento, è servito ad ampliare la disponibilità di accoglienza dei locali della struttura, Casa Madri può ospitare quindi oggi anche nuclei familiari numerosi e fino a sette donne con figli o gestanti in qualunque momento della gravidanza che si trovano senza alcun genere di sostegno familiare o relazionale oppure devono essere tutelate con un allontanamento dal nucleo familiare di appartenenza, come richiesto dai servizi sociali, che stabiliscono anche i tempi e gli obiettivi dell’accoglienza.

“Un doveroso ringraziamento va ai Cavalieri di Sant’Appiano – commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida – che hanno dimostrato in più occasioni la loro vicinanza all’Istituto degli Innocenti e che hanno voluto lasciare un segno della loro amicizia nei confronti dell’ente che da sei secoli si occupa dei bambini e difende i loro diritti nell’anno del Seicentenario, contribuendo alla realizzazione di questo intervento in Casa Madri che consente di accogliere i bambini e le loro madri in un ambiente confortevole. L’accoglienza è rimasta nei secoli il cuore della missione dell’Istituto degli Innocenti le attività si svolgono in stretto raccordo con i servizi sociali, la magistratura ordinaria e minorile, gli organi di polizia giudiziaria, le Aziende Sanitarie del territorio, per offrire nuove opportunità di crescita per i bambini inserendoli all’interno di piccole comunità fatte di relazioni e di supporto e struttura interventi individualizzati in risposta a specifiche esigenze anche delle madri con figli piccoli in situazione di disagio familiare”.

“All’Istituto degli Innocenti siamo ben consapevoli che accogliere e occuparsi dei bambini significa occuparsi del futuro della nostra società. Siamo ben consapevoli di come aiutare una mamma in difficoltà voglia dire aiutare il suo bambino a crescere serenamente – commenta il direttore generale Giovanni Palumbo – e prendersi cura degli spazi che ospitano madri e bambini in stato di disagio familiare è essenziale per tener fede alla missione che da sei secoli l’Istituto porta avanti nel solco della sua storia di bellezza e accoglienza. Un grazie di cuore ai Cavalieri di Sant’Appiano e alla loro grande generosità”.

All’inaugurazione hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, l’assessore al welfare del Comune di Firenze Andrea Vannucci, e una rappresentanza dei Cavalieri di Sant’Appiano guidata da Luca Landini.

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