Presentato oggi il bando per il premio “Lorenzo Bargellini”

Presentato oggi il bando per il premio “Lorenzo Bargellini”

La famiglia Bargellini  con Archivio   Sessantotto,  Fondazione  Giovanni  Michelucci,  Istituto  Ernesto  de  Martino,  ‘Cambio.  Rivista  sulle trasformazioni  sociali’ istituiscono il Premio ‘Lorenzo Bargellini’, per tesi di laurea magistrale e di dottorato sui temi della inclusione sociale, dell’abitare e dell’immigrazione. Partecipazione al bando dal 20 novembre 2018 al15 febbraio 2019, premiazione 4 giugno 2019

Lorenzo Bargellini ha rappresentato a Firenze e a livello nazionale, un punto di riferimento per i movimenti di lotta che hanno posto al centro della propria azione la questione abitativa e le disuguaglianze sociali. A questi temi ha dedicato il suo impegno, sempre teso a configurare uno scenario in cui ai gruppi sociali senza casa fossero riconosciuti spazi di vita e possibilità di negoziazione per l’esigibilità dei propri diritti.

Lorenzo ha prodotto conoscenza del territorio e dei rapporti sociali innovativi che hanno sorretto il suo impegno politico, culturale e civile. Ha combattuto la povertà e l’esclusione abitativa e favorito l’emersione di pratiche di autodeterminazione sociale. Gruppi sociali impoveriti, immigrati, persone fuori dal mercato della casa e del lavoro hanno potuto agire un’alternativa reale ai vuoti del welfare. Insieme a loro Lorenzo non si è mai sottratto al confronto con le Istituzioni pubbliche sulla risposta ai bisogni sociali delle fasce più deboli e alle emergenze abitative.

Lorenzo ha ereditato dalla famiglia un rapporto profondo con la città di Firenze e un senso di responsabilità sociale, che fin dall’adolescenza lo ha visto protagonista di lotte e rivendicazioni politiche. Negli anni ’80 ha intuito come il problema abitativo costituisse sempre di più uno dei nodi irrisolti della questione sociale e delle politiche urbane, fondando con altri un’ampia base collettiva di analisi e intervento, diventato successivamente il Movimento di Lotta per la Casa. l valori e le finalità del Movimento, come le necessità delle persone che in migliaia ne hanno fatto parte nel corso del tempo, hanno rappresentato la strada maestra che Lorenzo ha percorso con coerenza e passione.

Nell’istituzione del Premio, i promotori vedono un riconoscimento del valore del suo pensiero critico, del suo lungo impegno per l’inclusione socio-abitativa e la costruzione di una consapevolezza dei diritti. Vedono altresì un riconoscimento per quell’umanità che da tutti gli veniva attribuita.

Il Premio 2019 si propone di portare all’attenzione pubblica le !ematiche della inclusione sociale, dell’abitare e dell’immigrazione attraverso i lavori di tesi di allievi dei corsi di laurea magistrale e di dottorato che affrontino questi temi con intelligenza critica e capacità innovativa.

Le tesi di Laurea magistrale o dottorale sui temi sopra descritti, dovranno essere inedite e discusse in un’università italiana o straniera negli ultimi tre anni, ovvero tra il1 gennaio 2016 e la scadenza del bando al15 febbraio 2019.

Al riconoscimento del Premio è associata la pubblicazione digitale del lavoro di tesi proposto, distribuita sulla pagina web della Rivista ‘Cambio. Rivista sulle trasformazioni sociali’, edita dalla Firenze University Press, e diffusa sui siti istituzionali dei promotori, insieme a una borsa di 1.500 euro finanziata dalla famiglia, dagli Enti promotori e da Cobas Firenze.

La domanda di partecipazione al Premio 2019 dovrà pervenire entro e non oltre venerdì 15 febbraio 2019. l concorrenti dovranno fornire entro tale data la seguente documentazione:

domanda di partecipazione su carta libera con:

dati anagrafici e fiscali (per i cittadini stranieri, una dichiarazione di domicilio fiscale)

informazioni di contatto: indirizzo, e-mail e numero telefonico

titolo e breve abstract del lavoro di tesi proposto (max 1000 car. spazi inclusi)

copia della tesi di laurea in formato pdf, in allegato alla mail sino a 10Mb  o se superiore scaricabile tramite link su dropbox o simili. La spedizione deve essere effettuata esclusivamente via e-mail al seguente indirizzo: premiolorenzobargellini@gmail.com

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“Racconti d’estate”: Ascanio Celestini in un puzzle sentimentale di formidabile intensità

“Racconti d’estate”: Ascanio Celestini in un puzzle sentimentale di formidabile intensità

L’Istituto Ernesto de Martino (Villa San Lorenzo al Prato – via Scardassieri, 47 Sesto Fiorentino (Fi)) presenta “InCanto tutto l’anno 2018”, una rassegna del canto di tradizione orale e di nuova espressività in Italia, giunto alla XXIIª edizione: domani, 9 giugno, a partire dalle 21.15, sarà Ascanio Celestini, accompagnato dalla fisarmonica di Gianluca Casadei, ad andare in scena con lo spettacolo “Racconti d’estate”.

“Racconti d’estate” spiegato attraverso le parole di Ascanio Celestini:
“Delle letture, un lavoro in corso, uno studio, un’improvvisazione, un incontro, uno spettacolo sbagliato. Una parte dello spettacolo è costruito da letture, una parte è improvvisato pescando dal mio repertorio. Alle volte la scaletta è scritta un’ora prima e cambia in corsa. Alcuni racconti provengono dalla tradizione popolare, altri sono completamente inediti. Certe volte sono fiabe moderne, altre volte sono trascrizioni di interviste attraverso le quali si ripercorre una storia realmente accaduta, ma un centro forse c’è sempre: è l’importanza delle parole. Quelle che ci servono per dire verso quale futuro ci stiamo incamminando”.

«Il nostro domani sarà più luminoso del nostro ieri. Ma chi ci garantisce che il nostro dopodomani non sarà peggio del nostro altroieri?». Questo scrive Venedikt Erofeev e noi che viviamo oggi pescando da ieri e dall’altroieri, ci interroghiamo sul domani e sul dopodomani con canti e racconti, ma anche con un po’ di rabbia e sconcerto.

“Si ride sempre per difesa. Il riso è un modo per mettere le mani avanti di fronte a cose che ci disturbano. Ridere è una forma del tragico. Celestini è bravo perché è molto tragico, lui parla di storie interne aggrappandosi alle parole”.
Edoardo Sanguineti

“Ascanio Celestini ha composto le tessere di un puzzle sentimentale, emotivo, politico, sociale di formidabile intensità: solo in scena, come sempre, partendo dal racconto di sé e dell’ansia che lo (ci) attanaglia, Celestini affronta di petto le contraddizioni, i nodi, le tensioni di questa Italia.”
Andrea Porcheddu

“Cinico perché realista, comico perché tragico, Ascanio Celestini riesce ancora una volta a tracciare i contorni di uno spazio di autonomia della parola e dell’ascolto, parlandoci di noi e di quello che non vogliamo cambiare, rimanendo seduti in una stanza troppo grande a fissare un rubinetto troppo distante, nelle cui gocce decidiamo di affogare.”
Lucia Medri

Per informazioni: www.iedm.it – iedm@iedm.it

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