Uffici di prossimità, firma dell’accordo il 16 maggio a Pontedera

FIRENZE - Probabilmente tra un mese aprirà anche a Pontedera l'ufficio di prossimità, lo sportello del tribunale a cui i cittadini potranno rivolgersi per inoltrare ad esempio le pratiche per l'amministrazione di sostegno, per richiedere un'autorizzazione al giudice tutelare oppure l'autorizzazione al rilascio di documenti validi per l'espatrio, la nomina di un curatore speciale, affidi per  i minori o ancora per avere una consulenza o assistenza per altri servizi della volontaria giurisdizione che non richiedono l'ausilio di un avvocato.  Un ufficio insomma che avvicina la giustizia ai cittadini che vivono lontano dal capoluogo. A beneficio soprattutto, ricorda l'assessore alla presidenza della Toscana, delle fasce più deboli.

Stamani nel palazzo comunale di Pontedera è stato firmato il protocollo d'intesa che fa seguito al bando toscano pubblicato mesi fa in accordo con il Ministero della giustizia.  C'erano, con l'assessore alla presidenza, il sindaco, la presidente della Corte di appello di Firenze e il presidente del tribunale di Pisa. Il tempo di formare il personale e lo sportello sarà pronto a tirare su i battenti.

La Regione Toscana è coinvolta, ricorda l'assessore, perché nel 2017, assieme a Liguria e Piemonte, si è resa disponibile alla sperimentazione nazionale di un modello da replicare poi altrove, in tutta Italia. Ed oggi la Toscana è tra le tre il territorio con più uffici aperti o in fase di apertura: sono infatti già cinque (Firenze, Empoli, Poppi, San Sepolcro, ora Pontedera), altri dieci firmeranno e saranno pronti a partire da qui alla fine dell'estate (Abbadia San Salvatore, Capannori, Montepulciano, Montevarchi, Piombino, Poggibonsi, Pontremoli, San Giovanni Valdarno, San Miniato e Volterra). Ma l'idea è di uscire presto anche con un secondo bando. La Regione mette a disposizione il supporto informatico e la digitalizzazione delle procedure, forma anche il personale. I Comuni offrono spazi e dipendenti. Una sinergia virtuosa, con il progetto di accrescere in futuro anche le materie per cui ci si potrà rivolgere a questi sportelli, non solo legate alla giustizia.

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Nel rispetto della legge nazionale sulla par condicio, che regolamenta l'attività di informazione e comunicazione istituzionale nel periodo dei comizi elettorali, servizi e comunicati di Toscana Notizie fino alle elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo saranno redatti in forma impersonale e senza virgolettati.

Cooperative di comunità, a Castell’Azzara si inaugura la sede

FIRENZE - A Castell'Azzara, in provincia di Grosseto, si presenta venerdì 17 maggio la locale cooperativa di comunità e ci sarà anche l'assessore alla presidenza della Regione.

La cooperativa di comunità Ecosistema Comunale di Castell'Azzara è una delle venticinque realtà (per altrettanti progetti, in ventitré diversi comuni) che la giunta regionale ha deciso di finanziare a dicembre 2018 mettendo a disposizione complessivamente un milione e 200 mila euro: per contrastare lo spopolamento di aree oggi marginali e riattivare uno sviluppo economico che nel tempo è venuto. C'è chi ha deciso di puntare sul turismo sostenibile  o sulla valorizzazione dell'ambiente e dei prodotti gastronomici locali. C'è chi rilancia la creazione di reti e chi prova ad utilizzare internet e la banda ultralarga, che grazie anche alla Regione è arrivata o sta arrivando anche nei borghi più sperduti. Così sono nate e nascono occasioni di lavoro, si mettono insieme attività economiche che da sole non avrebbero più la forza di andare avanti, si investono anche gli utili in spazi ricreativi e servizi di pubblica utilità ai residenti, a partire magari dagli anziani. 

L'inaugurazione della sede di comunità della cooperativa di Castell'Azzara, alla presenza anche del sindaco, è prevista per le 16.30, in via Dante Alighieri 46.

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Centri per l’impiego, intesa con i sindacati sulle assunzioni: sarà valorizzata esperienza e professionalità maturata

FIRENZE – Regione Toscana e Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo sul potenziamento dei Centri per l'impiego: in particolare sul reclutamento del personale. Per la Regione hanno siglato l'intesa l'assessore alla presidenza e al personale e l'assessora al lavoro. 

L'attuale modello dei servizi pubblici per l'impiego della Regione Toscana ha saputo valorizzare in questi anni il ruolo dei centri per l'Impiego attraverso un'originale e produttiva sinergia fra pubblico e privato, mediante l'appalto dei servizi per il lavoro al fine di assicurare in tutte le sedi del territorio i migliori standard di qualità previsti dalla Carta dei servizi regionale e i livelli essenziali delle prestazioni previsti a livello nazionale. Questo modello sarà confermato. La Regione Toscana, in qualità di coordinatrice delle Regioni sul tema del lavoro, ha svolto inoltre un ruolo di primo piano nei confronti del Governo per definire il piano di rafforzamento dei Centri per l'impiego. Il piano è stato  approvato in Conferenza Stato Regioni il 17 aprile: prevede un potenziamento dei centri dal punto di vista infrastrutturale e delle dotazioni organiche e consentirà all'Agenzia ARTI di consolidare e accrescere la propria pianta organica.

Sono 709 le assunzioni previste in tre anni, da qui al 2021, nei centri per l'impiego. Nel protocollo firmato le parti hanno convenuto che, nel rispetto delle normative sull'accesso al pubblico impiego, venga comunque valorizzata l'esperienza e la professionalità maturata dagli operatori che da tempo si occupano di politiche attive del lavoro e che in questi anni vi hanno lavorato. Per individuare idonee soluzioni sarà costituito entro la prossima settimana, velocemente, un apposito tavolo tecnico. L'impegno comune è far sì che l'Agenzia regionale toscana per l'impiego, da cui dipendono i centri, possa bandire i concorsi entro il 30 giugno. L'intesa firmata da Regione e sindacati prevede anche l'istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio costante sui processi in corso per il potenziamento dei centri per l'impiego e l'avvio di un confronto sull'aggiornamento del sistema e sui servizi esternalizzati. 

Delle 709 assunzioni previste per potenziare la struttura pubblica che dovrà favorire l'incrocio di domande ed offerte di lavoro, 405 sono attese nel 2019 (97 sono i posti a tempo determinato, ma con la prospettiva di stabilizzazione nel 2021), altre 152 saranno fatte nel 2020 e 152 nel 2021. Le parti hanno condiviso, inoltre, di avviare un confronto sull'aggiornamento del sistema regionale dei centri per l'impiego toscano e, relativamente ai servizi esternalizzati, un confronto tecnico preventivo con l'obiettivo, in coerenza alle politiche regionali in materia di appalti, di garantire qualità e stabilità del lavoro.

Centri per l’impiego, intesa con i sindacati sulle assunzioni: sarà valorizzata esperienza e professionalità maturata

FIRENZE – Regione Toscana e Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo sul potenziamento dei Centri per l'impiego: in particolare sul reclutamento del personale. Per la Regione hanno siglato l'intesa l'assessore alla presidenza e al personale e l'assessora al lavoro. 

L'attuale modello dei servizi pubblici per l'impiego della Regione Toscana ha saputo valorizzare in questi anni il ruolo dei centri per l'Impiego attraverso un'originale e produttiva sinergia fra pubblico e privato, mediante l'appalto dei servizi per il lavoro al fine di assicurare in tutte le sedi del territorio i migliori standard di qualità previsti dalla Carta dei servizi regionale e i livelli essenziali delle prestazioni previsti a livello nazionale. Questo modello sarà confermato. La Regione Toscana, in qualità di coordinatrice delle Regioni sul tema del lavoro, ha svolto inoltre un ruolo di primo piano nei confronti del Governo per definire il piano di rafforzamento dei Centri per l'impiego. Il piano è stato  approvato in Conferenza Stato Regioni il 17 aprile: prevede un potenziamento dei centri dal punto di vista infrastrutturale e delle dotazioni organiche e consentirà all'Agenzia ARTI di consolidare e accrescere la propria pianta organica.

Sono 709 le assunzioni previste in tre anni, da qui al 2021, nei centri per l'impiego. Nel protocollo firmato le parti hanno convenuto che, nel rispetto delle normative sull'accesso al pubblico impiego, venga comunque valorizzata l'esperienza e la professionalità maturata dagli operatori che da tempo si occupano di politiche attive del lavoro e che in questi anni vi hanno lavorato. Per individuare idonee soluzioni sarà costituito entro la prossima settimana, velocemente, un apposito tavolo tecnico. L'impegno comune è far sì che l'Agenzia regionale toscana per l'impiego, da cui dipendono i centri, possa bandire i concorsi entro il 30 giugno. L'intesa firmata da Regione e sindacati prevede anche l'istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio costante sui processi in corso per il potenziamento dei centri per l'impiego e l'avvio di un confronto sull'aggiornamento del sistema e sui servizi esternalizzati. 

Delle 709 assunzioni previste per potenziare la struttura pubblica che dovrà favorire l'incrocio di domande ed offerte di lavoro, 405 sono attese nel 2019 (97 sono i posti a tempo determinato, ma con la prospettiva di stabilizzazione nel 2021), altre 152 saranno fatte nel 2020 e 152 nel 2021. Le parti hanno condiviso, inoltre, di avviare un confronto sull'aggiornamento del sistema regionale dei centri per l'impiego toscano e, relativamente ai servizi esternalizzati, un confronto tecnico preventivo con l'obiettivo, in coerenza alle politiche regionali in materia di appalti, di garantire qualità e stabilità del lavoro.

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Avviso ai lettori 
Nel rispetto della legge nazionale sulla par condicio, che regolamenta l'attività di informazione e comunicazione istituzionale nel periodo dei comizi elettorali, servizi e comunicati di Toscana Notizie fino alle elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo saranno redatti in forma impersonale e senza virgolettati.

Uffici di prossimità, firma dell’accordo il 16 maggio a Pontedera

FIRENZE -  Dopo Firenze, Empoli, il Casentino e la Valtiberina toscana anche a Pontedera aprirà presto l'ufficio di prossimità e i tribunali si avvicineranno dunque ai cittadini.

La firma del protocollo d'intesa, che fa seguito al bando che la Regione ha pubblicato in accordo con il Ministero, è in programma giovedì 16 maggio alle 12 a Pontedera nella sede del palazzo comunale. Ci saranno l'assessore alla presidenza della giunta regionale, il sindaco, la presidente della Corte di appello di Firenze e il presidente del tribunale di Pisa.  

Sono quindici in tutto i Comuni che in tutta la regione hanno finora aderito al progetto: Firenze, Empoli, l'Unione dei comuni montani del Casentino e l'Unione montana dei comuni della Valtiberina toscana, Abbadia San Salvatore, Capannori, Montepulciano, Montevarchi, Piombino, Poggibonsi, Pontedera, Pontremoli, San Giovanni Valdarno, San Miniato e Volterra.