“YouInEu – TuinEuropa”, da Firenze iniziano i flashmob per richiamare attenzione sull’Europa

FIRENZE - Trenta flashmob, tre per ciascuna provincia toscana, dirette radio e social. Questi gli strumenti con cui prenderà vita "YOUinEU" – Tu in Europa, la campagna cofinanziata dal Parlamento Europeo e nata con l'obiettivo di coinvolgere i cittadini aumentando la loro sensibilità e conoscenza delle istituzioni democratiche europee in vista dell'appuntamento elettorale europeo del 23-26 maggio 2019.

L'Europa si occupa infatti di ambiente. E alla lotta all'inquinamento della plastica e al riciclo, che ci coinvolge tutti, è stato dedicato giustappunto il primo flashmob dimostrativo - "Siamo tutti im-ballo'" - stamani nel cortile di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione. L'Europa finanzia le politiche per il lavoro, ha a che fare con i giovani e la loro formazione, sostiene la spesa per infrastrutture e per programmi di ricerca e trasferimento tecnologico. Sono alcuni esempi, tra i tanti.

Secondo l'assessore regionale alla presidenza è importante sensibilizzare al voto i giovani utilizzando i loro linguaggi e proprio questo è l'obiettivo di YouinEu, un progetto che mira a coinvolgere i giovani e a spingerli a partecipare alle elezioni europee del 26 maggio. Quello tenuto oggi a Palazzo Strozzi Sacrati sull'inquinamento da plastica, sottolinea, racconta in modo efficace una delle emergenze mondiali. Quello della plastica, ricorda l'assessore, è un tema che la Regione Toscana ha particolarmente a cuore, come testimonia il progetto Arcipelago pulito, che ha fatto da modello per una direttiva europea e per la legge del governo "SalvaMare". Smuovere le coscienze dei giovani, come insegna Greta Thunberg, è il modo giusto per ottenere attenzione e rispetto per il futuro del pianeta.

Ma secondo l'Eurobarometro, il servizio dell'Unione Europea che misura il rapporto dei cittadini con l'istituzione, solo un anno fa il 60% degli italiani non conosceva i fondi strutturali dell'Unione e chi sapeva cosa fossero non era informato su come venivano utilizzati.

L'Europa vive in molte delle attività e dei luoghi che frequentiamo tutti i giorni, ma in tantissimi non lo sanno. Così è nata questa campagna di comunicazione particolare.

Insieme al Parlamento Europeo - che ha creato per l'occasione il sito stavoltavoto.eu – collaborano all'iniziativa Fondazione Sistema Toscana, Controradio, il centro Europe Direct di Firenze, l'Associazione Sharing Europe e la compagnia teatrale Centrale dell'Arte con il supporto di Regione Toscana.

I flashmob in programma saranno dedicati a temi specifici che con hanno a che fare con le politiche dell'Unione europea: dalla mobilità ai trasporti, dalla politica estera alle migrazioni, dall'economia, l'energia e l'ambiente alla net neutrality, ovvero internet, la banda larga e una rete dove i dati viaggiano tutti alla stessa velocità e l'accesso non può essere fatto pagare dai providers in modo differenziato.

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In Consiglio regionale approda la prima variazione di bilancio

FIRENZE - Maggiori risorse per l'acquisto di nuovi bus (8,8 milioni, uno nel 2019 e il resto nel 2020) ma anche per il rinnovamento delle strutture a disposizione delle aziende sanitarie (50 milioni l'anno, fino al 2021) e poi 34 milioni di euro per favorire l'accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese che vogliano investire in ricerca, sviluppo e innovazione, i quali confluiranno in un fondo di garanzia che già contava tre milioni per il 2019 e altrettanti per il 2020.

Sono alcuni dei numeri della prima variazione di bilancio, proposta dalla giunta, che l'aula del Consiglio regionale discute oggi: 271,78 milioni di euro in aumento sulla spesa nel 2019, altri 69,32 milioni nel 2020 e 50,27 milioni nel 2021.

Sul fronte della spesa corrente si segnalano in particolare 1,6 milioni per la manutenzione ordinaria della FI-PI-LI, il reintegro di 5 milioni per il trasporto pubblico locale, altri 500 mila euro di contributi regionali che integreranno l'incentivo ‘ferro bonus' già previsto e finanziato a livello nazionale per trasferire il traffico merci da strada a ferrovia, 3 milioni per l'inclusione degli immigrati e 20 milioni accantonati sul fondo di riserva per le spese impreviste.

Negli investimenti invece, con molti interventi finanziati attraverso l'indebitamento, oltre a bus, accesso al credito e sanità sono meritevoli di nota i 30 milioni e 256 mila euro (come importo massimo) per la proposta di acquisto da Interporto Guasticce Livorno di due immobili su cui grava l'ipoteca a garanzia del mutuo prestato da Mps – operazione alternativa al pagamento della garanzia - sei milioni per la sicurezza sui luoghi di lavoro e 5,5 milioni come contributo straordinario alla realizzazione della nuova sede del dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali dell'Università di Firenze.

Nella variazione di bilancio ci sono anche 200 mila euro, sul 2019 e 2020, per la concessione in conto capitale per acquisto e l'adattamento di autoveicoli per disabili e contributi per il conseguimento della patente, oltre ad un'anticipazione di liquidità per 82 milioni e 287 mila euro, attraverso Cassa Depositi e Prestiti, a favore delle aziende sanitarie per consentire il pagamento dei debiti commerciali che risultano al 31 dicembre scorso. L'anticipazione sarà restituita in un secondo tempo alla Regione, che la renderà a sua volta a Cassa Depositi e Prestiti. Gli interessi, pari a 650 mila euro, graveranno invece sul fondo sanitario.

Nel pacchetto di emendamenti approvati, solo per citare i più significativi, ci sono 4 milioni, di mutuo programmato per il 2021, destinato alla realizzazione del nuovo ponte sul'Arno per il collegamento tra la FI-Pi-LI e la strada regionale 66 in località Indicatore, altri 4 milioni e 850 mila euro, sempre come indebitamento (nel 2020), per l'ampliamento della banchina del porto di Piombino, e poi altri interventi che riguardano lo scavalco ferroviario di Livorno (2,5 milioni), la manutenzione della via Francigena (120 mila euro l'anno dal 2019 al 2021), la salvaguardia delle aree di bosco percorso dagli incendi a Vicopisano e Giuncugnano (270 mila euro nel 2019), la prevenzione dall'usura (100 mila euro nel 2019) e il contrasto a bullismo e cyber-bullismo (50 mila euro ancora nel 2019), finanziati attraverso storni di risorse già presenti. 

Nel rispetto della legge nazionale sulla par condicio, che regolamenta l'attività di informazione e comunicazione istituzionale nel periodo dei comizi elettorali, servizi e comunicati di Toscana Notizie fino alle elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo saranno redatti in forma impersonale e senza virgolettati.

“YouInEu – TuInEuropa”, alle 12 la presentazione del progetto

FIRENZE - L'Europa vive in molte delle attività e dei luoghi che frequentiamo tutti i giorni, ma in tantissimi non lo sanno. Così, per richiamare l'attenzione e migliorare sensibilità e conoscenza delle istituzioni europee e della loro attività, in vista dell'appuntamento elettorale europeo del 23-26 maggio 2019 piazze, mercati e università ospiteranno nelle prossime settimane altrettanti flashmob. 

L'Europa si occupa di ambiente, di politiche per il lavoro, di giovani, finanzia infrastrutture e programmi di ricerca e trasferimento tecnologico, sostiene la formazione anche, solo per fare alcuni esempi. Ma secondo l'Eurobarometro, il servizio dell'Unione Europea che misura il rapporto dei cittadini con l'istituzione, solo un anno fa il 60% degli italiani non conosceva i fondi strutturali dell'Unione e chi sapeva cosa fossero non era informato su come venivano utilizzati.

La campagna "YouInEu – TuinEuropa" è cofinanziata dal Parlamento Europeo – che ha creato per l'occasione il sito stavoltavoto.eu – e vede tra i partner Fondazione Sistema Toscana, Controradio, che ha previsto una serie di dirette radio, Europe Direct di Firenze, l'Associazione Sharing Europe e la Centrale dell'Arte con il supporto di Regione Toscana.

Il progetto viene presentato oggi, mercoledì 10 aprile, alle ore 12, nella sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati in piazza Duomo 10 a Firenze. Il primo flashmob dimostrativo si terrà nel cortile di palazzo subito dopo la conferenza stampa.

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Nel rispetto della legge nazionale sulla par condicio, che regolamenta l'attività di informazione e comunicazione istituzionale nel periodo dei comizi elettorali, servizi e comunicati di Toscana Notizie fino alle elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo saranno redatti in forma impersonale e senza virgolettati.

 

Più facile destinare beni della Regione al terzo settore in presenza di un progetto di intesse pubblico

FIRENZE - Via libera dal Consiglio regionale alla proposta di legge che permette di utilizzare i beni del demanio e gli immobili della Regione da parte del terzo settore. Prima era necessaria una gara di evidenza pubblica, adesso è possibile l'affidamento diretto sulla base di un progetto.

La norma aiuterà il riutilizzo, a vantaggio di tutti, dei beni comuni. L'assessore alla presidenza della Toscana ha ricordato in aula l'immobile a Ripescia di proprietà di Ente Terre, che attraverso l'allestimento di un punto ristoro permette il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e la valorizzazione della produzione locale. Ma rammenta anche villa Crastan a Pontedera, un immobile del Comune inserito in un progetto nato al termine di un percorso partecipativo, i venticinque progetti di altrettante cooperative di comunità finanziati a dicembre con un milione e 200 mila euro e che prevedono l'utilizzo in molti casi di beni pubblici.

Fa un accenno anche ai beni confiscati alla mafia. La Regione – è il caso della tenuta di Suvignano, ma non solo quella – ne ha promosso l'utilizzo per finalità pubbliche. Nell'elenco dell'Agenzia nazionale quelli sequestrati in Toscana sono 502: di questi 135 sono già destinati ai Comuni o allo Stato per finalità sociali. Dei 367 ancora in gestione all'Agenzia, solo 89 sono confiscati definitivamente e quindi destinabili.

Su Suvignano la Regione ha già previsto in bilancio 800 mila euro per un primo intervento, che servirà a far funzionare l'azienda ma anche attrezzare la tenuta per ospitare campi con i ragazzi d'estate e iniziativa sulla legalità. Per quanto riguarda i Comuni ha da poco pubblicato un bando per destinare 200 mila euro ad interventi di manutenzione sugli immobili trasferiti.

 

Ma l'approvazione della legge sul patrimonio offre all'assessore alla presidenza anche l'occasione per un bilancio sulla gestione da parte della Toscana del suo patrimonio immobiliare. Fondazione Etica esamina ogni anno come si comportano le varie Regioni e la Toscana, assieme al Friuli Venezia Giulia – che però è una regione a statuto speciale – e alla Lombardia, è stata nel 2018 tra le sole tre a chiudere positivamente il saldo tra affitti riscossi e affitti pagati. Lo ha fatto incassando 442 mila euro in più rispetto al milione e 691 mila euro spesi. Sono 0,3 euro per ogni abitante. La Lombardia si ferma a 0,1, mentre il Friuli arriva a 0,6.

 

Ma la Toscana ha anche incassato oltre 13,5 milioni in alienazioni, grazie alla politica di promozione portata avanti partecipando alle fiere più importanti del settore a livello internazionale. 

Più facile destinare beni della Regione al terzo settore in presenza di un progetto di intesse pubblico

FIRENZE - Via libera dal Consiglio regionale alla proposta di legge che permette di utilizzare i beni del demanio e gli immobili della Regione da parte del terzo settore. Prima era necessaria una gara di evidenza pubblica, adesso è possibile l'affidamento diretto sulla base di un progetto.

La norma aiuterà il riutilizzo, a vantaggio di tutti, dei beni comuni. L'assessore alla presidenza della Toscana ha ricordato in aula l'immobile a Ripescia di proprietà di Ente Terre, che attraverso l'allestimento di un punto ristoro permette il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e la valorizzazione della produzione locale. Ma rammenta anche villa Crastan a Pontedera, un immobile del Comune inserito in un progetto nato al termine di un percorso partecipativo, i venticinque progetti di altrettante cooperative di comunità finanziati a dicembre con un milione e 200 mila euro e che prevedono l'utilizzo in molti casi di beni pubblici.

Fa un accenno anche ai beni confiscati alla mafia. La Regione – è il caso della tenuta di Suvignano, ma non solo quella – ne ha promosso l'utilizzo per finalità pubbliche. Nell'elenco dell'Agenzia nazionale quelli sequestrati in Toscana sono 502: di questi 135 sono già destinati ai Comuni o allo Stato per finalità sociali. Dei 367 ancora in gestione all'Agenzia, solo 89 sono confiscati definitivamente e quindi destinabili.

Su Suvignano la Regione ha già previsto in bilancio 800 mila euro per un primo intervento, che servirà a far funzionare l'azienda ma anche attrezzare la tenuta per ospitare campi con i ragazzi d'estate e iniziativa sulla legalità. Per quanto riguarda i Comuni ha da poco pubblicato un bando per destinare 200 mila euro ad interventi di manutenzione sugli immobili trasferiti.

 

Ma l'approvazione della legge sul patrimonio offre all'assessore alla presidenza anche l'occasione per un bilancio sulla gestione da parte della Toscana del suo patrimonio immobiliare. Fondazione Etica esamina ogni anno come si comportano le varie Regioni e la Toscana, assieme al Friuli Venezia Giulia – che però è una regione a statuto speciale – e alla Lombardia, è stata nel 2018 tra le sole tre a chiudere positivamente il saldo tra affitti riscossi e affitti pagati. Lo ha fatto incassando 442 mila euro in più rispetto al milione e 691 mila euro spesi. Sono 0,3 euro per ogni abitante. La Lombardia si ferma a 0,1, mentre il Friuli arriva a 0,6.

 

Ma la Toscana ha anche incassato oltre 13,5 milioni in alienazioni, grazie alla politica di promozione portata avanti partecipando alle fiere più importanti del settore a livello internazionale.