“Da Auschwitz a San Giuliano, dopo 80 anni dal Porrajmos contro i Rom lo stesso odio di allora”

“Da Auschwitz a San Giuliano, dopo 80 anni dal Porrajmos contro i Rom lo stesso odio di allora”

Le frasi shock della vicepresidente leghista del consiglio comunale di san giuliano arriva a 48 dal 2 agosto quando si ricorda l’olocausto dei Rom. Intervista con LUCA BRAVI, docente storia dei processi formativi a unifi

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Azzolina: scuola riparte dal 14 settembre. Piu’ fondi a regioni che faranno richiesta

Azzolina: scuola riparte dal 14 settembre. Piu’ fondi a regioni che faranno richiesta

Lo ha detto Lucia Azzolina, ministron dell’Istruzione, al termine del tavolo per la ripresa a settembre che si è tenuto oggi a Firenze presso l’Ufficio scolastico regionale della Toscana. Da gennaio a oggi abbiamo messo sei miliardi sulla scuola, a fronte dei tagli brutali che sono stati fatti in passato”, ha aggiunto Azzolina.

“Io rispondo a tutti quelli che manifestano perplessità: è chiaro che il 14 settembre, lo
ribadisco ancora una volta, si ritornerà a scuola, e per questo voglio tranquillizzare tutti quelli che hanno manifestato perplessità”. Lo ha detto Lucia Azzolina, ministro
dell’Istruzione, al termine del tavolo regionale per la ripresa a settembre che si è tenuto oggi a Firenze presso l’Ufficio scolastico regionale della Toscana. “E’ stato un tavolo molto
importante – ha spiegato Azzolina – e ci tengo a sottolineare la grandissima collaborazione da parte di tutti gli Enti locali che stanno facendo un lavoro molto importante per la Toscana, così come in tante altre regioni. Ci sono delle piccole criticità, ma assolutamente risolvibili. Per quanto riguarda gli spazi, so che verranno anche utilizzati edifici scolastici dismessi: comunque qualche istituzione scolastica lo ha chiesto, e questo è positivo”.
   Il ministro, a proposito dello studio di Science sui Paesi dove le lezioni sono già riprese, che evidenzia bassi rischi di contagio, ha sottolineato che “quando a marzo è scoppiato il
fenomeno del coronavirus non avevamo alcun genere di ricerca scientifica, ci siamo sempre fidati della comunità scientifica, e continuiamo a farlo; ci siamo fidati e ci fidiamo del nostro
comitato tecnico scientifico del ministero della Salute, dell’organizzazione Mondiale della sanità. E’ chiaro che la scienza va avanti, progredisce, e noi continueremo a fidarci di
quello che la scienza ci dirà. Quindi ovviamente non è il Ministero dell’Istruzione a poter poter validare una ricerca piuttosto che un’altra, però ben vengano tutti gli studi
scientifici che potranno tranquillizzarci sui nostri studenti”.
“Partiamo da un presupposto – ha proseguito Azzolina – dopo anni e anni di tagli alla scuola, dove i problemi di edilizia scolastica c’erano da prima, non è che sono nati con il coronavirus, nel momento in cui si stabilisce con il comitato tecnico-scientifico che deve essere mantenuto un metro di distanziamento, noi a quel metro di distanziamento dovevamo dare una risposta, con spazi nuovi, facendo degli inte rventi di edilizia scolastica leggera all’interno degli spazi scolastici che già abbiamo, e in più l’organico”.
   Queste, ha aggiunto il ministro, “sono le risposte che noi stiamo dando alle famiglie e ai nostri studenti alle nostre studentesse per ripartire il 14 di settembre”. Per quanto
riguarda la Toscana, “sull’organico – ha spiegato Azzolina – l’Ufficio Scolastico Regionale ci ha fatto una stima ben precisa, adesso sono in corso le ultime rilevazioni per essere
assolutamente certi, dopodiché noi stiamo già costruendo al Ministero dell’Istruzione il decreto per ripartire l’organico a tutte le regioni d’Italia”.
“Se si parla di aule sovraffollate è sempre bene ricordare e capire da dove nascono le aule
sovraffollate, a causa di tagli purtroppo che sono stati fatti nel passato e ai quali noi adesso stiamo rimediando, investendo tanti soldi sulla scuola” ha poi aggiunto Azzolina. Che poi ha parlato della possibilità di utilizzare spazi aggiuntivi come il Teatro della pergola che ha visitato stamattina.
“Stamattina ho avuto l’onore di visitare il Teatro della Pergola a Firenze: penso che sia
bellissimo che gli studenti possano fare didattica in questi luoghi in cui si respira la cultura”.  ha detto la ministra “E’ un modello che si può replicare anche in altri luoghi – ha aggiunto – e che restituisce ai nostri studenti anche un concetto di bello”.
– “La Pergola è il primo teatro italiano a disposizione degli studenti e degli insegnanti –
hanno dichiarato gli assessori del Comune di Firenze alla cultura Tommaso Sacchi e all’educazione Sara Funaro -. Ringraziamo la ministra che ha subito colto l’importanza del
nostro progetto. Come Comune e come Pergola saremo al fianco dei ragazzi per garantire il diritto e anche il dovere di lezioni in presenza in completa sicurezza. Ci auguriamo che altri spazi culturali, dai teatri ai cinema, vogliano seguire l’esempio della Pergola. Siamo pronti a promuovere un confronto con i dirigenti scolastici e con i referenti degli spazi culturali
della città e mi auguro che nessuno si tiri indietro. In ballo c’è il futuro dei bambini e dei giovani”.
   “La Pergola – ha aggiunto Sacchi, che è anche presidente della Fondazione Teatro della Toscana – sarà sempre più la ‘piazza’ culturale e civica della città. Andare incontro
all’emergenza concedendo i nostri spazi all’istruzione dei giovani fiorentini è un dovere oltre ad essere un atto che va nella direzione di un teatro sempre più aperto alla città e alla
crescita culturale della nostra comunità”.

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Scuola, Nardella: “Rimanere a casa e’ sconfitta”

Scuola, Nardella: “Rimanere a casa e’ sconfitta”

Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella. Sul reperimento dei docenti “ci vuole collaborazione del ministero, i sindaci non possono fare tutto”. “Stiamo recuperando tutti gli spazi possibili.

“L’Italia non si può arrendere,abbiamo perso troppe chance sulla scuola. Oggi il ministro
Azzolina è in visita a Firenze: la mia richiesta al Governo e al ministro è che si faccia tutto, anche l’impossibile, perché settembre sia il mese della rinascita e del riscatto della
scuola. Dover costringere ancora centinaia di migliaia di studenti a rimanere a casa, seppur in alternanza, è secondo me una sconfitta”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario
Nardella, in collegamento con Centocittà su Rai Radio 1.
Sul reperimento dei docenti “ci vuole collaborazione del ministero, i sindaci non possono fare tutto. Noi stiamo recuperando tutti gli spazi possibili, in modo di dare le
condizioni fisiche, sanitarie e logistiche per consentire a tutti gli studenti di tornare a scuola. Ministero e governo devono aiutarci con linee guida, servizi, finanziamenti, perché
questa volta la scuola non sia la Cenerentola dell’emergenza Covid ma la punta di diamante della risposta italiana dell’emergenza”. Sulla questione dei banchi singoli, ha concluso
Nardella, “credo che ci voglia pragmatismo: dove non ci sono le condizioni per i banchi singoli si possono e si devono trovare alternative. Il Paese non si può fermare di fronte” a questo problema, “non ho visto altri Paesi europei che si sono disperati a causa dell’assenza dei banchi singoli”.

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Toscana, scuola: Di Giorgi (PD), “Lavorare per rientro in classe, on line sia  supporto,  non regola”

Toscana, scuola: Di Giorgi (PD), “Lavorare per rientro in classe, on line sia  supporto,  non regola”

“La didattica in presenza è la sola che possa assicurare un’esperienza di apprendimento completa, attraverso la valorizzazione del rapporto docente/studente e il complesso di relazioni che intorno a questo si sviluppano. Ho scritto al Ministro Azzolina perché rinnovi il suo appello ai Comuni e alle Province perché si impegnino a supportare le scuole nella ricerca di nuovi spazi. Un patto di comunità per i nostri ragazzi. E i presidi chiedano e pretendano ascolto ai tavoli provinciali che devono occuparsi delle riaperture”, dichiara Rosa Maria Di Giorgi, parlamentare del Partito Democratico, membro della commissione   Cultura della Camera e dell’Ufficio di Presidenza del Pd.


“Servono scuole digitali, una didattica innovativa che utilizza le nuove tecnologie, servono corsi di formazione per i docenti, serve lo sviluppo della rete e della banda larga, ma i ragazzi devono poter avere tutto questo a scuola, in classe, con i loro professori e con i loro compagni.

In conformità con una situazione sanitaria che oggi appare molto meno preoccupante dei mesi scorsi, passare da un metro a 80 centimetri permetterebbe ad esempio  di avere tutti gli spazi necessari, ma se ciò non accadesse a causa del quadro epidemiologico a settembre, la via maestra deve essere la scuola diffusa quando ciò si renderà necessario. Tutti in campo per tenere insieme i ragazzi e per ricreare l’ambiente classe.

Sono altresì convinta che in questo momento sia necessario mettere in campo tutte le migliori professionalità per utilizzare proficuamente le risorse che verranno stanziate. Raccolgo dunque volentieri l’appello dell’Ordine degli architetti e degli urbanisti di Firenze, affinché si istituisca una commissione regionale per valutare come, partendo dalle necessità imposte dalla pandemia, gli spazi e le strutture scolastiche possano essere ri-organizzate con l’obiettivo di migliorare la loro fruizione a vantaggi di docenti e studenti”, conclude la nota.

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