Scuola, Firenze propone educazione alla cittadinanza nel piano studio

Scuola, Firenze propone educazione alla cittadinanza nel piano studio

È partita da Firenze ed è arrivata a Roma la proposta di legge di iniziativa popolare nata per volontà del sindaco Dario Nardella e della sua amministrazione e condivisa da molti sindaci nell’ambito di un lavoro di coordinamento dell’Anci.

Introdurre un’ora alla settimana di educazione alla cittadinanza, come disciplina autonoma con propria valutazione, nei curricoli e nei piani di studio di ogni ordine e grado è la proposta nata a Firenze ad opera del sindaco Nardella. La proposta di legge è stata portata questa mattina in Corte di Cassazione. Da oggi si avvia così la procedura di raccolta, in tutto il territorio nazionale, delle 50.000 firme necessarie per il deposito ufficiale della legge in Parlamento. La durata della campagna di raccolta è di centottanta giorni (6 mesi).

Commenta il sindaco Nardella “Come sindaco sento l’urgenza di avere cittadini sempre più consapevoli di vivere una comunità e del fatto che le regole non sono un ostacolo alla libertà, ma uno strumento utile a ciascun individuo per esprimersi pienamente nella società. Il tema dell’educazione è fondamentale per insegnare questo perché altrimenti resta solo la repressione delle condotte incivili, che richiede sempre più energie e risorse. È necessario che le famiglie capiscano, attraverso un voto per la materia, quanta importanza il sistema delle istituzioni riconosce a questo insegnamento, che produce competenze fondamentali perché i cittadini contribuiscano allo sviluppo civico delle città”.

La bozza di legge prevede l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza con voto autonomo e, dove non si optasse per l’introduzione di una nuova ora ai quadri orari, comporterà la rimodulazione degli orari delle discipline storico-filosofico-giuridiche.
Gli obiettivi specifici di apprendimento dovranno necessariamente comprendere, nel corso degli anni, lo studio della Costituzione e di elementi di educazione civica, delle Istituzioni dello Stato italiano e dell’Unione europea, dei diritti umani, dell’educazione digitale, dell’educazione ambientale, di elementi fondamentali di diritto e dell’educazione alla legalità.

 

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Report Lgbt: scuola non è ambiente accogliente

Report Lgbt: scuola non è ambiente accogliente

È quanto emerge dal report ‘L’esperienza dei e delle adolescenti Lgbt a scuola’ che raccoglie i risultati della ricerca ‘Be Proud! Speak Out!’ condotta nel 2017 dal Centro risorse Lgbti e da ‘Il Progetto Alice.

La scuola non è un ambiente sufficientemente accogliente per gli adolescenti Lgbt, oltre la metà di loro ha udito commenti omofobi in ambiente scolastico, e il 21% li ha sentiti proferire addirittura dal personale scolastico o dai docenti. Inoltre l’8,5% rivela di essere stato aggredito. ‘, su un migliaio circa di intervistati.
I dati saranno presentati in dettaglio domani a Firenze, nella sede della Regione Toscana, nel corso del convegno ‘Politiche di Equità. La Rete ready in Toscana, azioni e buone prassi’. L’appuntamento, spiega una nota, è organizzato dal Comitato Toscana Pride e dalla Regione. Commenti omofobici, aggressioni verbali e fisiche sono gli aspetti che fanno sentire la popolazione studentesca Lgbti non a proprio agio nell’ambiente scolastico.
Commenti omofobi “sono stati uditi frequentemente da oltre la metà del campione di intervistati e risulta che un quinto (21,0%) degli studenti Lgbt ha riportato di aver sentito commenti omofobici da parte di insegnanti o personale scolastico ‘qualche volta’, ‘spesso’ o ‘frequentemente’ – spiega Valeria Roberti del Centro risorse Lgbt di Torino -, inoltre più della metà degli studenti intervistati (62,5%) ha subito molestie verbali per l’orientamento sessuale e due terzi degli studenti (66,7%) dichiara molestie verbali a scuola per l’espressione di genere”.

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Nidi: 11 milioni di euro dalla Regione Toscana

Nidi: 11 milioni di euro dalla Regione Toscana

E’ il contenuto di una  delibera approvata dalla Giunta Regionale. “Si tratta di una misura finalizzata a migliorare ulteriormente l’offerta dando una risposta immediata al problema della lista di attesa nei servizi comunali” spiega l’assessora Grieco.

“Una precisa scelta di campo a sostegno delle famiglie toscane ed in favore della conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa”, spiega l’assessora regionale a istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, presentando la delibera approvata dalla Giunta Regionale che ha stanziato 11 milioni di euro per tale misura.

“La Toscana conferma il rilevante impegno di questa legislatura in favore della realizzazione di una rete ampia e qualificata di servizi educativi per l’infanzia – prosegue Grieco – sottolineando da un lato la funzione educativa che questi servizi svolgono nei confronti dei bambini al di sotto dei 36 mesi, dall’altro il loro ruolo di essenziale supporto per il miglioramento delle opportunità di occupazione delle donne”.

Un impegno importante, che colloca la Regione Toscana, nel settore dei servizi educativi per la prima infanzia, tra i primi posti a livello nazionale per la qualità e la risposta alle famiglie: sulla base degli ultimi dati disponibili aggiornati al 2017 la percentuale di bambini di età inferiore ai trentasei mesi inseriti nei servizi per la prima infanzia è pari al 36%, in ulteriore aumento rispetto al 35,6% del 2016.

“Si tratta – precisa l’assessore – di una misura finalizzata a migliorare ulteriormente l’offerta in favore delle famiglie, garantendo da un lato il funzionamento dei nidi comunali, dall’altro a dare una risposta immediata al problema della lista di attesa nei servizi comunali: le famiglie potranno contare su un intervento utile anche a consentire l’accesso ai nidi privati a costi sicuramente più contenuti.”

Un intervento importante, in continuità con quanto realizzato dalla Regione sin dal 2008: solo nell’ultimo triennio questa misura ha potuto beneficiare di oltre 33 milioni di euro. “In un periodo di tagli generalizzati sui bilanci pubblici – conclude l’assessore Grieco – questa misura si configura come una delle più qualificanti dell’azione regionale”.

A questi finanziamenti regionali dallo scorso anno si aggiungono quelli statali previsti dalla legge sulla Buona Scuola, che in Toscana abbiamo deciso di destinare al contenimento delle rette, facendo risparmiare alle famiglie anche oltre il 50% dei costi per i nidi. Nei prossimi giorni uscirà il bando regionale, al quale potranno partecipare tutti i Comuni toscani che, una volta assegnate le risorse, attueranno le azioni previste in favore delle famiglie da settembre.

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IMT Lucca fra primi 25 istituti di alta formazione al mondo 

IMT Lucca fra primi 25 istituti di alta formazione al mondo 

La scuola Imt di Lucca è considerata tra i primi 25 istituti di alta formazione al mondo, grazie al suo modello multidisciplinare, secondo U-Multirank, il ranking della Commissione Europea che analizza le performance delle università di tutto il mondo.

In particolare, riporta una nota di Imt Lucca, la Commissione “ha premiato la scuola per la capacità di integrare discipline tra loro apparentemente molto distanti, sottolineando il carattere fortemente innovativo di questo approccio interdisciplinare”.
In Italia “Imt si piazza al secondo posto in Italia tra le 48 università prese in esame per i risultati ottenuti nelle cinque aree analizzate, che sono insegnamento e apprendimento; coinvolgimento del territorio; trasferimento delle conoscenze; internazionalizzazione; ricerca”.
“Siamo lieti della valutazione estremamente positiva della Commissione Europea che riconosce il carattere innovativo del modello multidisciplinare integrato e conferma la validità della scelta che la Scuola ha compiuto fin dall’inizio e sul quale si fonda l’intera attività – commenta il direttore, Pietro Pietrini – I risultati di una valutazione così autorevole ci danno un’ulteriore spinta a proseguire con determinazione nel cammino di crescita e di sviluppo che la Scuola ha intrapreso in questi anni”.
Sviluppo della ricerca con partner strategici, elevato numero di pubblicazioni in collaborazione con aziende, aumento delle risorse derivanti dai fondi regionali sono le voci in cui la Scuola IMT Alti Studi Lucca ha ulteriormente migliorato le sue prestazioni in U-Multirank.
Ottimi riscontri arrivano anche dall’area ‘trasferimento delle conoscenze’ dove Imt è ai vertici per le ricerche pubblicate in collaborazione con aziende e per le pubblicazioni citate nei brevetti. Molto buona anche la voce ‘placement’, ovvero il posizionamento degli studenti nel mondo del lavoro dopo l’ottenimento del dottorato.
Risultati eccellenti per l’orientamento internazionale, dove la Scuola rimane stabilmente ai vertici del ranking per la mobilità degli studenti (importantissime in questo caso le collaborazioni con altre università europee e la partecipazione a gruppi di ricerca in diversi istituti europei), la rilevanza internazionale delle pubblicazioni e del suo staff accademico.

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Flc Cgil organizza flash mob a Firenze per prof derisa su Facebook

Flc Cgil organizza flash mob a Firenze per prof derisa su Facebook

Una docente del Liceo Galileo di Firenze si è trattenuta a parlare con dei giovani di ‘Azione Studentesca’ che distribuivano volantini all’ingresso, qualche ora dopo si è vista ritratta su Facebook con il volto da maiale ed è stata apostrofata come un “caso patologico totalmente isolato fuori dal tempo e dalla storia”.

La scorsa settimana, dei giovani di Azione Studentesca (organizzazione affiliata a Casaggì, il centro sociale di natura neofascista presente a Firenze) hanno organizzato un volantinaggio davanti al Liceo Galileo, distribuendo materiale inneggiante ai valori tradizionali del loro mondo.

Una docente, peraltro iscritta alla Flc Cgil, prima di entrare a scuola, si è trattenuta all’ingresso per cercare di dialogare con gli studenti del liceo a proposito del materiale che veniva distribuito. Per tutta risposta qualche ora dopo si è vista ritratta su Facebook con il volto da maiale ed è stata apostrofata come un “caso patologico totalmente isolato fuori dal tempo e dalla storia”.

Appreso l’episodio, la Flc Cgil ha voluto reagire immediatamente, per esprimere solidarietà alla docente e dimostrare che i valori dell’antifascismo sono ancora ben vivi, come del resto ci siamo impegnati a fare durante i mesi scorsi, quando abbiamo dato vita alla Campagna #D12 #SottoQualsiasiForma.

Pertanto, la Flc Cgil ha organizzato un flash mob dal titolo “Caso isolato? Fuori dal tempo e dalla storia? Lo vedremo” per domani mercoledì 6 giugno(ore 13) davanti al Liceo Galileo, viaMartelli9, Firenze.

Sarà inscenata una breve manifestazione simbolica per ribadire che, come afferma la nostra Costituzione, il fascismo, sotto qualsiasi forma si ripresenti, è un reato. Aderiscono all’iniziativa: Rete Studenti Medi, Anpi Firenze, Rete antifascista di San Iacopino

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