Regione Toscana abbassa tariffe asili nido

Regione Toscana abbassa tariffe asili nido

Le risorse che il fondo nazionale per l’educazione da zero a sei anni destina alla Toscana, in tutto circa 14 milioni di euro, saranno utilizzate dalla Regione per ridurre le tariffe degli asili nido e dei servizi all’infanzia.

E’ quanto si legge in una nota dell’assessore all’istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, che spiega la scelta di destinare le risorse, che sono in corso di erogazione a favore dei Comuni toscani, per ridurre il costo dei servizi a carico delle famiglie.

Le indicazioni fornite alle amministrazioni comunali responsabili della progettazione degli interventi sono quindi state quelle di agire prioritariamente per un abbattimento delle tariffe di nidi e scuole dell’infanzia e, in generale, di operare per un ampliamento dell’offerta esistente, come ad esempio tramite prolungamenti di orario di funzionamento dei nidi e delle attività nel periodo estivo.

L’assessore Grieco ricorda che in questo modo è stato premiato lo sforzo della Regione Toscana che destina annualmente oltre 18 mln di euro di risorse regionali al sostegno e allo sviluppo del sistema di educazione prescolare da zero a sei anni, agendo sia sul versante del sostegno dell’offerta da parte dei Comuni, sia sul versante del sostegno della domanda da parte delle famiglie. A queste risorse, spiega, “da quest’anno e per almeno tre anni, si devono quindi aggiungere le risorse statali per lo zerosei”.

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La ‘pedagogia povera’ entra nelle scuole di Barberino e Tavarnelle 

La ‘pedagogia povera’ entra nelle scuole di Barberino e Tavarnelle 

Domani, sabato 10 febbraio, dalle ore 9 alle ore 17.30, a Barberino e San Donato in Poggio artisti, attori teatrali, educatori, esperti coinvolti in un convegno, laboratori artistici e musei sentimentali aperti al pubblico.

Nell’era delle emozioni accelerate e virtuali, fatte di faccine poliespressive ed emoticon, è ancora possibile ascoltare la natura, leggere nella poesia e nei silenzi erranti di una nuvola, condividere le storie di una filastrocca ispirata alla semplicità e alla lentezza. Bastano due barattoli e una corda accostati all’orecchio per alimentare quel mondo misto di fantasia e immaginazione di cui la mente di un bambino è fecondo. Dialogare con il mondo attraverso un telefono senza fili, concentrarsi sui suoni e sulle voci che provengono da noi stessi e dall’esterno diventa un gioco reale e stimolante nella giostra della vita basata sulla conoscenza diretta dell’esperienza.

L’ascoltofono è il primo ‘giocattolo povero’ che entra delle scuole del Chianti. Nudo, scarno ma carico di sensazioni e inventiva. Progettato artigianalmente per liberare la creatività dei bambini, l’oggetto si fa largo nel percorso educativo delle scuole di Barberino e Tavarnelle dove per la prima volta si sperimentano tecniche e strumenti di una nuova metodologia educativa che riflette sul tempo, lo spazio e i percorsi sperimentali legati alla pedagogia povera.  Lo strumento, costruito in classe dagli allievi, insegna a riconoscere la meraviglia come dimensione necessaria a crescere, a diventare adulti in grado di apprezzare le piccole cose e la verità profonda dell’esistenza.

Ispirato al progetto che mescola teatro e arti visive portato in viaggio nel mondo dall’artista artigiano Antonio Catalano, il Chianti propone un ritorno alle cose semplici e si lascia guidare dal senso francescano della vita per condividere in modo nuovo la quotidianità in classe, cadenzata da ritmi lenti e accompagnata da progetti e interventi che stimolano l’esplorazione e l’apertura al territorio, il contatto diretto con l’ambiente e l’attenzione alle relazioni umane. Questi i punti cardine della ricerca pedagogica che mira al benessere del bambino mettendo in campo esperienze incentrate sul sorriso, la leggerezza, l’esplorazione delle emozioni, l’uso delle mani come strumenti utili a creare e inventare giochi e storie.

Tra le prime scuole in Italia che sperimentano la didattica ‘francescana’ l’Istituto comprensivo Don Milani di Tavarnelle e Barberino ed in particolare i plessi dell’infanzia di Sambuca, Barberino, Marcialla, Vico che condividono un progetto comune elaborato dalle insegnanti formate attraverso uno specifico corso condotto da Antonio Catalano. Si intitola la “Giostra delle Meraviglie” e fa appello all’interpretazione di quattro temi Ascolto, Terra, Acqua, Seme in cui i bambini formulano pensieri, si mettono alla prova e si confrontano con il contesto ambientale che li circonda, con i loro piccoli universi, cantieri sempre aperti, basati sull’esperienza concreta.  “Crediamo negli strumenti che permettono di crescere in modo autonomo – commenta la dirigente scolastica Paola Salvadori   di riqualificare le relazioni tra le persone e la scommessa è anche quella di estendere agli altri ordini scolastici, le primarie e la secondaria di primo grado, i principi della pedagogia povera”.

I percorsi sperimentali delle scuole di Barberino e Tavarnelle rappresentano una delle testimonianze che arricchirà la giornata di sabato 10 febbraio dedicata alla pedagogia povera in cui si alterneranno gli interventi di alcuni esperti di rilievo nazionale, al centro di un convegno e di diverse attività laboratoriali. “Ascolto e meraviglia” è il titolo dell’evento organizzato dall’Istituto Comprensivo Don Milani, con il sostegno dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, presso la scuola primaria di Barberino Val d’Elsa dalle ore 9 alle ore 13. Ospiti d’eccezione l’artista Antonio Catalano e Bruno Tognoliniautore e scrittore per l’infanzia, premio Andersen 2007, autore del programma RAI L’albero azzurro e dei testi per le canzoni del film “La gabbianella e il gatto”.

Dopo il saluto del dirigente scolastico Paola Salvadori, del direttore dell’ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo e dei sindaci Giacomo Trentanovi e David Baroncelli, interverranno insegnanti, educatori, artisti tra cui Irene Lorenzini, Francesca Gentile, Elena Iodice, Paola Lovesio e Damiano Scarpa. Del progetto riconosciuto dal Miur parlerà anche Rosa De Pasquale, capo Dipartimento per il Sistema educativo di Istruzione e Formazione.

Nel pomeriggio, dalle ore 15, l‘iniziativa prosegue nel borgo medievale di San Donato in Poggio, tra le vie del centro storico e le sale di Palazzo Malaspina dove si alterneranno i laboratori artistici a cura di Paola Bortoluzzi e i musei sentimentali di Antonio Catalano. L’evento è rivolto a tutti, educatori, genitori, bambini. Nel corso della giornata saranno forniti strumenti di counseling e tutoring per sperimentare nel proprio ambito la pedagogia povera.

“Non c’è solo l’età dell’infanzia – dicono i sindaci –  in questo progetto c’è molto di più, c’è lo sguardo dei bambini che insegna agli adulti a guardarsi dentro, c’è il progetto di una comunità testimoniato da un gruppo di scuole che fa rete sul piano educativo, c’è un territorio che investe sulla lentezza del tempo educativo. Ancora un investimento sulla qualità didattica e sui percorsi sperimentali e innovativi, l’evento sarà ospitato nella nuova scuola primaria di Barberino che ha aperto i battenti lo scorso  settembre, una delle eccellenze architettoniche ed ecosostenibili che arricchisce lo scenario dell’edilizia scolastica a livello regionale e fa del campus di Bustecca il nostro fiore all’occhiello”.

La fantasia, per sua innata vocazione, tende a modificare la realtà, l’immaginazione dà un titolo, un nome, un’identità alle piccole cose, ferma un pensiero, un ricordo, un sentimento, costruisce il senso della conoscenza e della scoperta attraverso lo sguardo di chi sa ascoltare sé stesso, gli altri, la natura e meravigliarsi di fronte alla vita.

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Servizio civile, due nuovi bandi per 994 giovani in Toscana

Servizio civile, due nuovi bandi per 994 giovani in Toscana

Il presidente della commissione Sanità e Politiche sociali Scaramelli invita alla partecipazione: “Percorso di maturazione e conoscenza fondamentale per diventare adulti”

 

“Partecipate”, è l’invito ai giovani che fa il presidente della commissione regionale Sanità e Politiche sociali Stefano Scaramelli commentando i due nuovi bandi per il servizio (la domanda può essere fatta da oggi fino al 2 marzo) per la selezione di 994 giovani volontari. “E’ un’occasione straordinaria- commenta il presidente Scaramelli-  per poter offrire il proprio tempo, che è una delle cose più preziose, agli altri. Il significato profondo del fare volontariato rappresenta proprio questo, dare un po’ di noi stessi a chi ha bisogno; il bando offre infatti ai giovani la possibilità di impegnarsi per la comunità in cambio di un piccolo sostegno economico, ma soprattutto mette i giovani e noi tutti in grado di diventare persone un po’ migliori  e di accumulare esperienze che potranno poi essere spese nel corso della vita. L’impegno e la fatica che il servizio civile richiede aiuta i giovani e crescere e conoscere se stessi. E’ un percorso che serve a maturare  e diventare pronti al cospetto della società”.

Il primo bando è rivolto a 974 giovani che potranno svolgere la loro esperienza formativa presso enti, associazioni del terzo settore, amministrazioni pubbliche e cooperative. Il secondo è invece rivolto a 20 giovani che avranno la possibilità di svolgere il periodo di servizio civile nelle Procure di Massa (8 posti disponibili) e Lucca (12 posti), fornendo supporto agli uffici che si occupano dei reati relativi alla vigilanza e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

I giovani selezionati svolgeranno il periodo di servizio civile di 8 mesi ricevendo un contributo mensile di 433,80 euro. Possono presentare la propria candidatura i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, regolarmente residenti in Toscana o vi siano domiciliati per motivi di studio o di lavoro di almeno uno dei genitori, e risultino non occupati, disoccupati o studenti.
La domanda può essere presentata esclusivamente on line da oggi. Tutte le info a questo indirizzo https://servizi.toscana.it/sis/DASC

 

 

 

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Mai in silenzio: cerimonia in Regione e consegna dei Cd ai giovani artisti

Mai in silenzio: cerimonia in Regione e consegna dei Cd ai giovani artisti

Incontro oggi pomeriggio dedicato al Progetto “Mai in silenzio. La musica contro la violenza di genere”. Nell’occasione la vicepresidente Monica Barni consegna il cd con le canzoni ai giovani che hanno preso parte al percorso.

Settanta studenti di sei licei toscani hanno realizzato un CD con sei brani musicali sul tema, insieme ai tre tutor musicali, Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter. Le canzoni sono state  interpretate anche alla XXI edizione del Meeting al Mandela Forum di Firenze.
Il progetto musicale è realizzato da Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE  e la sponsorizzazione di Unipol.
Mai In Silenzio” ha lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare i ragazzi e le ragazze sul tema della violenza di genere, attraverso la musica e i linguaggi più vicini ai giovani.

Sono sempre di più i crimini contro le donne, con le cronache di abusi, segregazioni, stupri ed altre violenze. I dati ISTAT, aggiornati a giugno 2015, indicano che in Italia 6 milioni e 788 mila donne hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita, il 31,5% tra i 16 ed i 60 anni, e che le donne uccise nel 2014 sono state 152, di cui 117uccise in ambito familiare. 

Secondo i dati relativi alla Toscana, rilevabili dal “Rapporto sulla violenza di genere in Toscana”, analisi dell’Osservatorio Sociale Regionale, presentato a novembre 2015, le donne che si sono rivolte ad uno dei 24 centri antiviolenza diffusi su tutto il territorio nel periodo dal 2009 al 2015 sono state 13.461. Il partner viene indicato come responsabile delle aggressioni nel61% dei casi.

Per contrastare il fenomeno, è partito “Mai In Silenzio: la musica contro la violenza di genere”, progetto musicale che ha lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare le giovani generazioni, realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, con la sponsorizzazione diUnipol. 

Settanta studenti di sei licei toscani hanno composto e poi registrato in studio, al termine di un percorso di due mesi, sei brani musicali originali sul tema della violenza di genere, confluiti in un CD, disponibile da mercoledì gratuitamente sui canali SpotifyITunesYoutube e gli altri canali digitali (il titolo da ricercare è Mai in silenzio), e promosso attraverso i media (a partire da Controradio).

Le canzoni, realizzate insieme a tre tutor d’eccezione, i musicisti Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter (fra i vincitori del concorso Toscana 100 Band), con il coordinamento di Lorenzo Cipriani, sono state interpretate per la prima volta dal vivo dagli studenti al Meeting dei diritti umani al Mandela Forum di Firenze, organizzato dalla Regione Toscana, di fronte a una platea di 9000 studenti. Successivamente, per divulgare al massimo il messaggio di cui i brani realizzati sono portatori, sarà organizzato un ciclo di esibizioni in apertura di concerti di musicisti affermati in tournée nel prossimo anno in Toscana.

L’idea del progetto è quella di innestare un circolo virtuoso ideale dove la musica non sia soltanto elemento di socializzazione e di comunicazione, ma divenga processo culturale al servizio di un’etica, contrastando idee e luoghi comuni spesso ispiratori di comportamenti di violenza di genere. “Mai in silenzio” è iniziato a settembre con una call agli istituti superiori, da cui sono stati selezionati cinque licei musicali, il Passaglia di Lucca, Carducci di Pisa, Petrarca di Arezzo, Forteguerri di Pistoia, Niccolini Palli di Livorno ed il liceo linguistico Marco Polo di Firenze. A ottobre è partito il corso di composizione e registrazione, che è stato preceduto da un percorso di sensibilizzazione, realizzato dalla psicologa Cecilia Lamanna e dalla giornalista Chiara Brilli, che ha permesso agli studenti di inquadrare correttamente il tema al di là degli stereotipi, divenendo fonte d’ispirazione per la scrittura dei testi. 

Dice Monica Barni, Vice Presidente della Regione Toscana: “La violenza di genere è un fenomeno di scottante attualità. La Regione Toscana si è da tempo dotata di una propria legge e sta lavorando da anni nell’ambito della prevenzione, sensibilizzazione, emersione e protezione delle vittime di violenza. E’ necessario lavorare su vari fronti, con il sostegno alle donne vittime di violenza, con progetti quali Codice Rosa, Case Rifugio e sulla prevenzione a partire dalle giovani generazioni. Occorre una svolta culturale per agire preventivamente sulle cause della violenza. Per questo l’educazione ha un ruolo fondamentale. Con il progetto “Mai in silenzio” usiamo i linguaggi che sono più vicini alle giovani generazioni: la musica si accompagna alle parole, e entrambi servono a riflettere su un problema utilizzando un linguaggio che i ragazzi condividono”.

Ha aggiunto Marco Imponente, Direttore Generale di Controradio: “Dall’esperienza maturata nei 29 anni del concorso nazionale per musicisti emergenti Rock Contest, e dalla gestione del progetto “Toscana 100 Band” di Regione Toscana, attraverso il quale oltre 100 formazioni musicali toscane under 35 hanno realizzato un proprio progetto artistico, abbiamo condiviso con la Regione Toscana l’idea di realizzare ’Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’. Siamo molto soddisfatti dell’esperienza, e crediamo che i sei brani – diversi musicalmente fra loro, ma assimilabili se si ascoltano i testi – costituiscano una testimonianza attiva ed efficace di come la musica possa essere un elemento importante per la sensibilizzazione delle coscienze. Elemento sempre presente nella vita quotidiana dei giovani adolescenti, la musica rappresenta un vettore eccezionale per parlare a loro in modo diretto: favorisce la memorizzazione di messaggi anche complessi e permette di avviare velocemente un processo di comunicazione spontaneo, attivato in maniera orizzontale ed empatica”.

“SIAE segue e sostiene da alcuni anni l’attività di Controradio, con cui condividiamo la passione per la musica e l’attenzione per i giovani e per il talento, la voglia di offrire loro sempre più numerosi canali di formazione e di comunicazione. Per questo non abbiamo esitato a sostenere anche il progetto ‘Mai in silenzio’, che nasce per dimostrare che le parole e l’arte sono strumenti di alfabetizzazione, emotiva e sociale. Come Società che tutela l’autore, abbiamo la missione di difendere la creatività e tutte le sue espressioni; siamo convinti che la cultura sia l’unico mezzo per reagire con forza e determinazione alla violenza e alla politica del terrore che scandiscono le cronache quotidiane. Le tracce di questo cd ci rassicurano sul fatto che la comunità di domani sia pronta per scansare il velo che nasconde la violenza e trasformare quel silenzio in bellezza”, ha sostenuto Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE.

Sei le canzoni composte: “Rompi il silenzio”, ideata e interpretata dagli studenti del Liceo Musicale Passaglia di Lucca con Francesco Guasti, registrata presso DAV Studio – Lucca; “Lunedì”, dal Liceo Musicale Niccolini Palli di Livorno con Tommaso Novi, presso 360 Music Factory- Livorno; “Eco”, dal Liceo Musicale Petrarca di Arezzo con Diana Winter, presso Rooftop Studio – Arezzo; “La metà di niente”, dal Liceo Musicale Forteguerri di Pistoia con Francesco Guasti, presso Elephant Studio, Pistoia; “Mi rialzerò”, dal Liceo Musicale Carducci di Pisa con Tommaso Novi, presso 2eMMe Studio – Pisa, e “Un fatto giornaliero”, dalla III L del Liceo Linguistico Marco Polo di Firenze con Diana Winter, registrata presso MusiKalmente – Firenze. Nei testi composti dagli studenti emerge il senso della violazione della dignità della persona: nel suo intimo, nel suo quotidiano fino all’annientamento sociale. Ma anche la presa di coscienza che tutto questo deve e può finire. Le parole dei brani manifestano infatti forza e voglia di dire basta col silenzio, la violenza, l’impotenza, con l’idealizzazione di un sogno d’amore che si infrange nel quotidiano abuso. Così, da un orologio che si riprende il tempo all’esortazione al correre via, dal seguire il proprio pensiero al non tornare indietro, ognuna delle sei canzoni pone l’accento sulla forza recuperata e sulla voglia di fare sentire la propria voce e riconquistare la propria libertà.  

“Inizialmente i ragazzi non avevano messo a fuoco il problema della violenza di genere, mentre adesso il tema sta diventando virale tra di loro, grazie allo scambio delle canzoni! – ha aggiunto Lorenzo Cipriani, coordinatore del progetto – Quello della violenza di genere è principalmente un problema culturale, per cui credo che sia necessario agire in un modo innovativo come in questo caso, cercando una strada comunicativa mai percorsa. Il punto di vista dei ragazzi è vario, come diverse tra loro sono le realtà coinvolte. Sono però rimasto molto colpito dalla qualità delle canzoni composte, visto che nessuno di loro si era mai cimentato prima in qualcosa del genere: dal lavoro in team, sotto la guida di compositori, all’esecuzione insieme, alla registrazione in modo professionale in uno studio di registrazione. Infine al Meeting sperimenteranno cosa si prova a stare su uno dei palchi più grandi d’Europa, di fronte a una platea vastissima”. 

Ha concluso Tommaso Novi, tra i tutor musicali: “Ho colto molta curiosità e interesse nei ragazzi. E bravura, visto che hanno dovuto lavorare su testi difficili perché l’argomento richiede una certa attenzione e delicatezza, ed hanno dovuto tenere alto il discorso artistico, perché la canzone deve fare emozionare, deve colpire la sensibilità. La mia esperienza di insegnante mi fa vedere come i ragazzi oggi siano “smart”, intelligenti, veloci, e disincantati. Lo dico in maniera positiva. Io che ho quasi 40anni, quando racconto la mia vita in classe, li vedo con i piedi per terra che ascoltano e si muovono, vanno avanti e operano. Noi tutor li abbiamo solo aiutati e indirizzati sulla propria strada di espressione artistica”.

Per ascoltare i brani, www.controradio.it/mainsilenzio 

La grafica è di Lara Pratesi, l’immagine di copertina di Alessandro Baronciani.

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Guide Turistiche in corteo a Firenze contro ‘corsi facili”

Guide Turistiche in corteo a Firenze contro ‘corsi facili”

Promossa dall’Associazione nazionale guide turistiche (Angt) e da varie sigle sindacali, la manifestazione contesta i corsi di formazione tenuti da scuole private “che rilasciano l’abilitazione per guida turistica nazionale senza alcun tipo di verifica

Le guide turistiche di tutta Italia si sono ritrovate oggi a Firenze per manifestare contro i corsi ‘facili’ di abilitazione alla professione, e per chiedere una riforma della legge nazionale che introduca un esame di stato per la concessione del patentino.
Promossa dall’Associazione nazionale guide turistiche (Angt) e da varie sigle sindacali, la manifestazione contesta i corsi di formazione tenuti da scuole private “che rilasciano l’abilitazione per guida turistica nazionale senza alcun tipo di verifica – spiega Mario Carniani, guida fiorentina e tra i promotori della protesta – e consentono immediatamente di lavorare in tutta Italia. Manca una legge di riferimento nazionale, e mentre nelle altre regioni i corsi sono stati bloccati, solo la Toscana continua a renderli possibili”.
Il corteo, a cui hanno aderito le associazioni di Toscana, Calabria, Campania, Liguria e Sardegna, è partito alle 14 da piazza San Marco, e si è fermato per protestare davanti la sede Consiglio regionale in via Cavour, dove i responsabili hanno chiesto un incontro al governatore Enrico Rossi e agli assessori Cristina Grieco (formazione) e Stefano Ciuoffo (turismo).

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