Tirocini e praticantati sospesi, nuovo bando dal 14 gennaio

Tirocini e praticantati sospesi, nuovo bando dal 14 gennaio

Aprirà il prossimo 14 gennaio un bando per la concessione di un contributo straordinario in favore di tirocinanti e praticanti costretti a sospendere il tirocinio in Toscana a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Il bando, che ha una dotazione finanziaria complessiva di 2,83 mln di euro provenienti da risorse POR FSE 2014-20 e regionali, prevede una procedura a sportello e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione per l’autonomia dei giovani.

Novità introdotta è l’estensione del precedente intervento, rivolto a giovani con età compresa fra i 18 anni e i 29 anni, inattivi o disoccupati, che avevano svolto o stavano svolgendo un tirocinio in Toscana (non curriculare o per l’accesso alle professioni ordinistiche) sospeso a causa dell’emergenza Covid-19 per più di 15 giorni, ai tirocinanti e ai praticanti che hanno più di 29 anni.

“Il tirocinio – ha detto l’assessora all’istruzione Alessandra Nardini – costituisce uno strumento strategico, in quanto si tratta di una esperienza formativa, orientativa o professionalizzante che agevola l’acquisizione di competenze per l’inserimento o il reinserimento lavorativo, favorendo scelte professionali basate sul contatto diretto col mondo del lavoro. La Regione sostiene queste esperienze, che mirano a ridurre le distanze tra l’istruzione e la formazione da un lato e il lavoro e l’impresa dall’altro. Siamo vicini alle tirocinanti e ai tirocinanti anche in questa pandemia, che ha determinato, tra l’altro, anche l’improvvisa sospensione, e in alcuni casi interruzione, delle esperienze di tirocinio. L’avviso consente quindi di erogare anche agli over 29 l’indennità straordinaria finalizzata a mitigare gli effetti economici negativi causati dal mancato rimborso delle spese o il versamento dell’indennità di partecipazione durante il periodo di sospensione”. “Abbiamo deciso – conclude l’assessora – di dare priorità ad alcune categorie più fragili, maggiormente esposte alle difficoltà determinate dalla pandemia, alle donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza, ai soggetti disabili e alle tirocinanti e ai tirocinanti che svolgevano il proprio tirocinio in aree di crisi”.

Il contributo ammonta a 433,80 euro mensili ed è erogato per il periodo di sospensione, fino ad un massimo di 2 mesi. Il bando sarà attivo dalle ore 9.00 del 14 gennaio 2021 fino ad esaurimento fondi.

Testo completo del bando

 

 

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Rientro a scuola: la Toscana supera la prova dei trasporti

Rientro a scuola: la Toscana supera la prova dei trasporti

Rientro a scuola: “I riscontri che mi arrivano da tutta la Toscana sono positivi, sia per quanto riguarda i bus che i treni, anche il direttore regionale di Trenitalia Scarpellini mi ha appena chiamato per comunicarmi che non ci sono state criticità o sovraffollamenti. Anche su Firenze sia l’urbano che l’extraurbano hanno funzionato bene”.

A tracciare un primo bilancio ‘a caldo’ del ritorno in presenza è l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli che stamani era a Lucca per l’ingresso all’istituto superiore Fermi-Giorgi per poi spostarsi al Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli (Firenze) per l’uscita.

“E’ stata un’esperienza meravigliosa veder tornare i ragazzi, accolti da uno striscione della scuola con scritto ‘Bentornati’ – spiega Baccelli della sua visita a Lucca -. Ho parlato con gli studenti, che erano felici di rientrare in classe, con gli autisti, con i tutor, con il personale della scuola. Lì tutto ha funzionato. Non solo il sistema di trasporto organizzato o dei bus aggiuntivi, ma anche il progetto ‘Ti accompagno’ con i tutor”.
“Questo risultato – precisa – è frutto di settimane e settimane di lavoro del Comitato regionale e dei Comitati provinciali, prima coordinati dalla Regione e poi dai Prefetti. Abbiamo aggiunto 329 bus sulla base delle richieste delle Province e della Città metropolitana. Solo tre Regioni hanno riaperto le scuole superiori oggi: la Toscana, l’Abruzzo e la Val d’Aosta. Le dimensioni di questi territori sono chiaramente diverse e se la Toscana è riuscita a ripartire posso dire con sicurezza che è merito solo di uno straordinario gioco di squadra.
Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa organizzazione. Il nostro obiettivo era far tornare i ragazzi in classe in sicurezza e ce l’abbiamo fatta. Ora continueremo a controllare, avremo due incontri al giorno per monitorare l’andamento in tutti i territori e calibrare il servizio, variarlo nel caso si verifichino criticità”.
“Stamani è andato tutto bene, anche il meccanismo dei tutor alle fermate del trasporto pubblico ha funzionato. Credo che, almeno nelle regioni gialle, l’impegno a riaprire le scuole sia da prendere in esame: spero che Firenze non rimanga un esempio isolato tra le grandi città”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a ‘L’aria che tira’ su La7, parlando della riapertura delle scuole superiori in presenza, da oggi in Toscana.
“Noi non abbiamo la pretesa di essere migliori di tutti – ha aggiunto – ma credo che sia normale ispirarsi alle esperienze che funzionano. Anche ieri mi sono sentito col ministro Azzolina, l’ho detto anche agli altri ministri: io credo che un partito come il Pd, che ha sempre messo la scuola al centro delle politiche, ora abbia l’occasione di dimostrare che si fa sul serio”.
Per Nardella, “siamo un po’ il Paese dei paradossi: abbiamo il Paese aperto e le scuole chiuse. Noi non possiamo vivere in questo paradosso. E non possiamo neanche avallare uno scontro tra il mondo delle imprese e quello della scuola: se vogliamo tenere chiuse le attività economiche dobbiamo garantire ristori chiari e aiuti che vadano alle aziende che effettivamente hanno bisogno. Sul fronte scuola dobbiamo dimostrare di aver presente le priorità – ha concluso -, la scuola è un punto fondamentale della vita del nostro Paese”.

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Vaccino anti-Covid: Giani, chiederò priorità per gli insegnanti

Vaccino anti-Covid: Giani, chiederò priorità per gli insegnanti

Vaccino anti-Covid: “Io ancora non posso derogare sulle vaccinazioni, che naturalmente vengono impartite dal livello nazionale, ma chiederò che vengano inseriti fra i livelli di priorità anche gli insegnanti, perché stando in classe non devono poter essere fonte di contagio”. Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani a margine di una visita al liceo classico Galileo di Firenze in occasione del primo giorno di rientro in classe degli studenti superiori nella regione.

Foto Controradio
“Ritengo che la scuola sia l’elemento centrale per la vita di una comunità, perché la scuola significa il nostro futuro, attraverso la formazione dei nostri ragazzi, e quindi quando ho visto che vi era l’opportunità non ho pensato a rinviare per avere magari maggiore sicurezza”. Così il presidente della Toscana, Eugenio Giani, che stamani per la ripartenza delle lezioni in presenza alle superiori in Toscana è andato anche a Pistoia all’istituto ‘Cino da Pistoia’, scuola per la quale la Regione ha destinato un finanziamento di 4,5 milioni di euro per la bonifica della struttura dall’amianto e dove tra pochi giorni inizieranno i lavori in una parte dell’edificio.
“Ritengo che la sicurezza – ha aggiunto Giani – sta nel far vivere la comunità tutti insieme e quindi la scuola non poteva essere considerata la cenerentola. E’ evidente che è rischioso, lo so benissimo, però sono anche convinto che se questa esperienza in Toscana funziona e nelle prossima settimana, o nelle prossime settimane, non vi sarà un aumento dei contagi che ci costringe a richiudere, diventerà un messaggio a livello nazionale. Quindi meglio rischiare questo che mettersi nell’apatia di dire per sicurezza aspettiamo la fine del mese, anche perché ho ascoltato molti ragazzi e ormai della didattica a distanza non ne potevano più”.
Riguardo i trasporti Giani ha spiegato che in Toscana “abbiamo previsto un piano di potenziamento del trasporto pubblico, perché per le scuole superiori sappiamo che il problema maggiore era stato la concentrazione sugli autobus. Abbiamo messo 4 milioni per un rapporto con gli autonoleggiatori privati che consentisse di avere 329 autobus in più in tutta la Toscana e poi abbiamo previsto 500mila euro per compagnie di vigilantes e associazioni che svolgono questa attività, per poter mettere alle fermate degli autobus e davanti alle scuole personale che con autorevolezza sollecitasse a mantenere la distanza, ad avere la mascherina e a non creare assembramenti”.

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Nuove mobilitazioni di Priorità alla Scuola anche a Firenze e Pisa

Nuove mobilitazioni di Priorità alla Scuola anche a Firenze e Pisa

Da oggi nuove mobilitazioni per chiedere priorità per la riapertura di tutte le scuole, lo screening sanitario nelle scuole e la vaccinazione del personale ad alto rischio. Le manifestazioni promosse da Priorità alla scuola sono previste a Roma, Firenze, Milano, Faenza, Pescara, Viterbo, Salerno, Parma, Imola, Trieste, Ancona, La Spezia, Pisa.

“Non si può tenere aperto tutto, mentre la scuola resta sempre chiusa, da ormai un anno. Il comitato “Priorità alla Scuola” chiede che la scuola sia finanziata perché possa avere più spazi, più personale, per riaprire le infermerie, per fare uno screening sanitario regolare della comunità scolastica (docenti, ATA, studenti), per inserire, come categoria prioritaria, il personale scolastico ad alto rischio nella fase 1 dell’agenda vaccinale”, spiegano in una nota.
Questi gli appuntamenti: Firenze, alle ore 14, via Cavour, presidio davanti alla Prefettura. Milano, alle ore 17.30, via Galvani, presidio davanti alla Regione. Viterbo, alle ore 9.30, piazza del Comune, presidio e sciopero dalla DAD. Pescara, astensione dalla DAD e dalle lezioni in presenza e richiesta confronto con le istituzioni. Faenza, Tutti i giorni dall’11 al 23 gennaio, dalle ore 8 alle 12.45, lezioni in presenza all’aperto e in DAD dei docenti del Liceo Torricelli Ballardini di Faenza, via Santa Maria dell’Angelo 48. Parma, dalle ore 8 alle 11, via Maria Luigia 1, davanti al Liceo Romagnosi, studenti in DAD supportati da genitori e docenti. Salerno, dalle ore 8 alle ore 10, in piazza San Francesco, lezione con studenti.
Diverse le iniziative promosse a Roma. Martedì 12 gennaio. Roma, ore 9, via Rosa Raimondi Garibaldi, presidio davanti alla Regione. Ancona, alle ore 15, presidio sotto la Regione, palazzo Raffaello. La Spezia, alle ore 10, presidio in piazza Verdi. Altre iniziative nei prossimi giorni. Trieste, Venerdì 8 gennaio, ore 17, piazza dell’Unità d’Italia, presidio con diversi comitati di genitori. Sabato 9 gennaio, ore 11, piazza dell’Unità d’Italia, assemblea pubblica davanti a Regione, Prefettura e Comune. Sabato 16 gennaio, ore 11, piazza dell’Unità d’Italia, presidio. Pisa, Sabato 16 gennaio, ore 16, piazza XX Settembre, manifestazione. Imola, Sabato 16 gennaio, ore 16, piazza Matteotti, manifestazione con studenti, genitori, docenti.
“Non abbassiamo la guardia! Le scuole non possono continuare ad essere il capro espiatorio di questa crisi e ora che esse riapriranno nella nostra regione, lotteremo affinché non siano nuovamente i primi luoghi a chiudere senza dati sufficienti che ne dimostrino la necessità. Da troppo tempo l’istituzione scolastica viene sacrificata come se non fosse determinante per la salute e la crescita dei suoi protagonisti. La scuola diventa una risorsa per la sanità e non luogo di contagio laddove vi venga attuato un tracciamento costante: scuola e salute vanno pensate insieme!
Inoltre il nuovo decreto garantisce un rientro discontinuo e lacunoso, in quanto non coinvolgerà in nessun caso le classi nella loro interezza. Non siamo più disposti ad accettare misure inadeguate che trascurino il significato della scuola e delle relazioni che vi si intrattengono! Vi invitiamo quindi a partecipare numeros* a questa iniziativa, che si farà anche simbolo della nostra solidarietà a tutte le regioni che lunedì non vedranno riaprire le loro scuole”, si legge nell’invito alla partecipazione e al sostegno alla mobilitazione. .

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21mila studenti tornano in aula oggi a Firenze

21mila studenti tornano in aula oggi a Firenze

Gli studenti degli istituti superiori rientreranno a scuola in presenza al 50%. Saranno circa 21.000 gli interessati a rivedere le aule, su una popolazione scolastica totale di circa 42.000.

Per questa operazione, si legge in una nota diffusa dalla Città Metropolitana, è stato approntato un piano di rientro che prevede oltre 200 operatori anti-assembramento e l’uso di mezzi di trasporto pubblico supplementari.
Il piano è stato elaborato da Prefettura, Città Metropolitana, Comune di Firenze, Regione Toscana, Ufficio scolastico regionale, Motorizzazione civile e aziende del trasporto pubblico. Gli orari di ingresso e di uscita degli studenti sono stati scaglionati, in generale tra le 8 e le 10.10, e le 12.30 e le 15, ma vi sono anche istituti dove sono stati previsti turni pomeridiani.
“Eravamo pronti a partire con la didattica in presenza già il 7 gennaio”, ricorda il sindaco metropolitano Dario Nardella. “La scuola – osserva – non deve rimanere indietro, è uno dei pilastri su cui si basa il futuro del Paese. Noi continueremo a seguire con attenzione ogni punto del piano, dalla pianificazione degli orari e dei trasporti agli screening con i test nelle scuole. Ai nostri ragazzi chiediamo impegno, collaborazione: siate protagonisti di questo ritorno tra i banchi in sicurezza”.
Il piano prevede il coinvolgimento, su tutto il territorio della Città Metropolitana, di oltre 200 operatori al giorno, tra 62 operatori delle polizie municipali, quattro della polizia provinciale della Metrocittà, 45 steward privati, 14 ‘facilitatori’ delle aziende di trasporto e oltre 80 volontari della Protezione civile, nonché l’impiego di oltre 20 pattuglie delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri e finanza) in modalità dinamica, per un totale di circa 50 unità.
Per i plessi scolastici ritenuti “più critici”, per numero di studenti e stato dei luoghi, saranno presidiati negli orari di entrata gli accessi e negli orari di uscita le fermate del trasporto pubblico, utilizzate dagli studenti, per il servizio urbano ed extraurbano.
Sulla base dei dati relativi all’indagine effettuata in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale è stato potenziato il servizio di trasporto funzionale agli studenti, con l’attivazione di 47 mezzi per il servizio extraurbano, la messa in riserva di cinque mezzi ‘jolly’ per eventuali criticità e il rafforzamento delle linee “forti” nell’area urbana fiorentina.
Nelle fasce orarie di ingresso e di uscita degli studenti sarà aumentato il cadenzamento ordinario delle corse effettuate con la tramvia, e anche Trenitalia ha previsto il potenziamento del sistema ferroviario, sulle tratte Empoli-Siena e Firenze-Borgo San Lorenzo, con la messa a disposizione di bus, da utilizzare nel caso si presentassero criticità in ordine alla capienza delle vetture. 

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