Università, di Giorgi (PD): appello studenti giusto, si torni a didattica in presenza 100%

Università, di Giorgi (PD): appello studenti giusto, si torni a didattica in presenza 100%

Solo la metà dei posti a lezione possono essere prenotati. Appello della lista Csx-Psi (Centrosinistra universitario — Progetto studentesco indipendente) che, ieri, si è fatta portavoce della proposta in Senato accademico. Di Giorgi (PD) “sarà mio impegno sollecitare la soluzione a livello nazionale presso il CTS, e naturalmente con la Ministra Messa che so essere molto sensibile alla questione”

Nottatacce per prenotare, sveglie antelucane per non perdere il posto: la vita di molti studenti universitari oggi è scandita dalla necessità di prenotare il posto a lezione, stante la capienza delle aule ridotta al 50%. “Le cronache degli ultimi giorni ci restituiscono le difficoltà degli studenti nel seguire le lezioni in presenza, nonostante siano in possesso del green pass. Le modalità di prenotazione, che per altro costringono ad equilibrismi orari poco confacenti con la necessità di studiare, sono evidentemente inficiate dalla scarsa disponibilità di posti” dice l’onorevole Rosa Maria di Giorgi del Partito Democratico.

“E’ singolare che a fronte dell’allargamento delle capienze per tutti i luoghi di cultura, e finanche degli stadi, proprio nel luogo di formazione per antonomasia del nostro sistema culturale si rimanga ancorati ad un 50%” aggiunge di Giorgi.

Che precisa “Sono d’accordo con la proposta degli studenti che chiedono di tornare ad una didattica in presenza che permetta la fruizione completa della capienza delle aule, e sarà mio impegno sollecitare la soluzione a livello nazionale presso il CTS, e naturalmente con la Ministra Messa che so essere molto sensibile alla questione”.

“I ragazzi hanno dimostrato negli scorsi mesi grande disciplina, grande abnegazione e senso di responsabilità, l’uso dei DPI è oramai patrimonio e con l’uso del green pass ci sono tutte le condizioni per tornare al 100% di capienza” conclude Di Giorgi.

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Un casco che stima in tempo reale le lesioni in caso di incidente, Health-met vince ‘Impresa Campus Unifi”

Un casco che stima in tempo reale le lesioni in caso di incidente, Health-met vince ‘Impresa Campus Unifi”

Un casco che grazie ad un modulo di intelligenza artificiale effettua una stima in tempo reale delle lesioni traumatiche al cervello in caso di incidente per garantirne un più rapido ed efficace trattamento. Si chiama Health-met ed è il nome del progetto vincitore dell’edizione 2021 di “Impresa Campus Unifi”.

 

In gara all’Università di Firenze otto idee innovative per il mercato a cura dei giovani partecipanti al progetto di formazione. La sfida si è conclusa oggi in rettorato con la comunicazione del progetto vincente.  In gara un drone elettrico per il trasporto civile, una linea di prodotti naturali e personalizzati per la cura della pelle, un’applicazione per prenotare più facilmente trattamenti estetici in un salone o a domicilio.  Sono alcune delle idee innovative di business messe a punto dai giovani laureandi, laureati e ricercatori dell’Università di Firenze grazie al corso di formazione e accompagnamento dell’Ateneo “Impresa Campus Unifi”.

La mattinata si è aperta  con i saluti istituzionali di Marco Pierini (AUDIO, intervista a cura di Chiara Brilli) prorettore al Trasferimento tecnologico, Attività culturali e Impatto sociale dell’Università di Firenze, Andrea Arnone presidente del Centro Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e la gestione dell’Incubatore, Cecilia Del Re, assessora all’innovazione tecnologica del Comune di Firenze, Gabriele Gori, direttore generale della Fondazione Cr Firenze. L’evento è poi entrato nel vivo con la presentazione degli otto progetti elaborati dai team che hanno preso parte alla prima call dell’edizione 2021 di Impresa Campus.

In chiusura la proclamazione dei vincitori di Impresa Campus e la consegna dei premi da parte di Amneris Bonaiuti di “Start-up Success Federmanager Toscana”. L’iniziativa è stata organizzata dall’Incubatore Universitario Fiorentino con la collaborazione di Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione e Fondazione CR Firenze.

Il team vincitore ed ideatore di Heath met è composto da Andrea Bracali, Cosimo Lucci, Niccolò Fiorini, Daniela Selvi.

Secondo posto per il progetto Poweremp che progetta e realizza sistemi di Power Quality sulle reti elettriche per guidare il cliente verso soluzioni di efficientamento energetico.

Terzo posto ai giovani di Identibit, piattaforma di autenticazione unica che fornisce un login universale tramite Identità digitale.

 

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Dad: già 41 classi in quarantena in provincia di Firenze

Dad: già 41 classi in quarantena in provincia di Firenze

Dad: in provincia di Firenze sono 41 le classi in quarantena per Covid. Lo si apprende dall’Asl Toscana Centro.

Il Servizio di Igiene e sanità pubblica del dipartimento di prevenzione ha trattato 51 casi di pertinenza scolastica, due insegnanti e 49 alunni. Di questi casi, 40 sono di Firenze centro, 7 di Firenze sud est e 4 tra nord ovest e Mugello. In base alle positività riscontrate, quindi sono state poste in quarantena 9 classi di asilo nido, 6 di scuola dell’infanzia, 9 di scuola primaria, 7 di secondaria di primo grado, 9 di secondaria di secondo grado.

Lunedì scorso COBAS, il Comitato Priorità alla scuola ed altre sigle avevano dato vita a sit-in e presidi in varie città per la riduzione del numero degli alunni per classe (massimo 20; 15 in presenza di alunni diversamente abili); l’assunzione di tutti i docenti con 3 anni di servizio e degli Ata con 2; l’abbandono dell’algoritmo per assunzioni e supplenze con convocazioni in presenza; la revisione dei criteri per l’organico Ata (aumento continuo delle competenze richieste agli amministrativi; spazi da gestire e numero di esonerati dalle pulizie per i collaboratori; estensione dei laboratori informatici al primo ciclo per i
tecnici); investimenti massicci nell’edilizia scolastica e nel trasporto pubblico, con interventi sia immediati che di lungo periodo, per garantire effettivamente la scuola in presenza e in sicurezza; il rinnovo del CCNL, scaduto da 3 anni, con un significativo recupero per tutti del potere d’acquisto degli stipendi, calato del 20 % negli ultimi decenni; il ruolo unico per i docenti di ogni ordine di scuola; dire NO alla didattica delle competenze addestrative (che ha prodotto solo analfabetismo cognitivo) e per una nuova scuola che punti allo sviluppo degli strumenti cognitivi; dire SI alla campagna di vaccinazione volontaria e NO al green pass a scuola con sanzioni incostituzionali; chiedere tamponi salivari gratuiti e
con efficacia settimanale per chi non può o non vuole vaccinarsi; presidi sanitari nelle scuole per valutare l’andamento della pandemia e tutelare la salute di lavoratori e
studenti; dire NO ai tentativi di rendere strutturale il ricorso alla DAD e per l’uso nelle scuole di piattaforme digitali pubbliche e gratuite.

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha partecipa ieri alla cerimonia di apertura dell’anno scolastico #TuttiAScuola all’Istituto Omnicomprensivo di Pizzo Calabro (VV) promossa dal Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi e alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (diretta RaiUno, 16:30).
“Quello che si apre è un anno scolastico che vorrei fosse un ritorno alla normalità, una normalità che però parta da quanto abbiamo vissuto nell’ultimo anno e mezzo per trarne insegnamento e farne tesoro” dice Carla Garlatti. “Tutto quel che è accaduto può rendere bambini e ragazzi più forti, perché è con le difficoltà che si cresce”.

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Priorità alla scuola torna in piazza contro sotto organico, classi pollaio e DAD

Priorità alla scuola torna in piazza contro sotto organico, classi pollaio e DAD

Priorità alla scuola torna a mobilitarsi il 20 settembre in tutta Italia perché “il Governo non ha proposto nessuna soluzione concreta alle carenze strutturali che affliggono la scuola da decenni, ma che sono state e saranno le principali responsabili nell’impedire un’adeguata gestione dell’emergenza sanitaria”.

L’anno scolastico non è cominciato bene, rileva PAS che ha in programma per oggi una serie di mobilitazioni in numerose città italiane. “I consueti problemi strutturali della Scuola pubblica si sono presentati puntuali al primo giorno di scuola (orari provvisori, tempo scuola incompleto, cattedre vacanti, ATA insufficienti). Tutto è aggravato dal fatto che, per il terzo anno di fila, si resta sotto il segno dell’emergenza”.

Priorità alla scuola non accetterà questo anno scolastico lo scempio di Regioni e Comuni che tengono chiuse le scuole secondo il proprio variabile arbitrio e chiede l’abrogazione della norma che consente la formazione di classi-pollaio. Sono bastati pochi giorni di scuola per constatare che la DAD è entrata nelle attività disciplinari senza alcun preavviso alle scuole superiori: nonostante i proclami del Ministro Bianchi che la DAD sarebbe rimasta solo come misura eccezionale per quarantene di singoli e focolai, in realtà da Nord a SUD lo strumento eccezionale è diventato strutturale. In alcuni casi viene utilizzato per coprire le lacune decennali delle mancanze di spazi, in altri viene utilizzata per “alleggerire il flusso di studenti a scuola”, nonostante la spaventosa crescita del disagio psicofisico nelle fasce adolescenziali, l’incremento del tasso di abbandono scolastico, il peggioramento della qualità della formazione negli ultimi due anni”.

PAS protesta in decine di città lungo tutta la penisola affinché le Regioni affrontino seriamente la questione trasporti in merito alla loro capienza e frequenza. Docenti, genitori e genitrici, studenti e studentesse ritengono che siano necessari protocolli flessibili, chiari e congrui alla effettiva situazione pandemica, adattati al mutare delle mutevoli situazioni epidemiologiche e farà pressione affinché si adottino quarantene selettive garantite da un efficace tracciamento.

Con l’adesione, tra gli altri, dei Cobas, CNPS, UDS, Rifondazione comunista e Potere al popolo, mobilitazioni in Toscana a:

FIRENZE ore 17.30 Piazza Signoria (lato via dei Gondi)
PISA ore 17 Piazza XX Settembre
LUCCA ore 17 piazza Guidiccioni
GROSSETO ore 17.30 Piazza Socci

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Firenze: in ogni quartiere un ‘frutteto urbano’

Firenze:  in ogni quartiere un ‘frutteto urbano’

I cinque frutteti nasceranno nel giardino di Palazzo Vegni nel Quartiere 1, al parco del Mensola (Q2), nel parco di Rusciano (area agricola, Q3), nel parco di San Bartolo a Cintoia (Q4) e nel giardino del Lippi (Q5) a Firenze.

Cinque nuovi frutteti urbani – uno in ogni quartiere di Firenze – da 40 alberi ciascuno per un totale di 200 piante. Dopo ‘Dona un albero’ a Firenze arriva l’iniziativa ‘Dona un frutteto’: i cittadini potranno infatti donare uno o più alberi con dedica alla persona cara, scegliendo la propria specie preferita in una lista che comprende corbezzolo, carrubo, nocciolo, azeruolo, cotogno, diospero, fico, noce nostrano, melo, nespolo, gelso bianco, gelso nero, mandorlo, albicocco, ciliegio, susino, pesco, melograno, pero, sorbo domestico e giuggiolo.

I cinque frutteti nasceranno nel giardino di Palazzo Vegni nel Quartiere 1, al parco del Mensola (Q2), nel parco di Rusciano (area agricola, Q3), nel parco di San Bartolo a Cintoia (Q4) e nel giardino del Lippi (Q5). La piattaforma utilizzata sarà quella già utilizzata per ‘Dona un albero’ sulla quale saranno inseriti 40 alberi per ogni frutteto per un totale di 200 nuovi alberi.

“Vogliamo contribuire a creare nuovi frutteti in città e coinvolgere sempre di più i cittadini nella transizione verde della città – ha detto l’assessore all’ambiente e agricoltura urbana del comune di Firenze  Cecilia Del Re -. Per questo, dopo il successo del progetto ‘Dona un albero’ che ha consentito di donare e mettere a dimora oltre 700 alberi in città, abbiamo deciso di lanciare un progetto specifico legato ai frutteti”.

Intanto anche i piccoli studenti di Firenze hanno dato  il loro contributo alle iniziative collaterali del G20 dell’Agricoltura che si sta svolgendo in città. Atamani alla Fattoria dei ragazzi, dove in questo mese si sono tenuti e si terranno alcuni incontri finalizzati alla progettazione dell’attività della vendemmia, una ventina di studenti della classe III B della scuola primaria Bechi dell’Istituto Comprensivo Piero della Francesca hanno raccolto l’uva nella piccola vigna della struttura di via dei Bassi. Con loro hanno partecipato alla vendemmia anche l’assessore all’Educazione Sara Funaro, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni e la consigliera metropolitana Letizia Perini.

“È stato bellissimo condividere l’entusiasmo dei bambini durante le operazioni della vendemmia – ha detto l’assessore alla scuola del comune di Firenze, Sara Funaro -. L’iniziativa di stamani, che si inserisce nell’ambito delle iniziative organizzate dalla città per il G20 dell’Agricoltura, ha mostrato quanto i piccoli studenti siano felici di sperimentare sul campo le nozioni apprese durante gli incontri teorici e di avere un rapporto diretto con la natura e le attività agricole”. “La gioia con cui hanno affrontato la vendemmia ci fa capire una volta di più quanto sia alto il loro interesse per questi temi – ha spiegato Funaro – e di quanto sia importante investire nelle scuole in progetti di educazione all’agricoltura e percorsi didattici ed educativi rivolti alla tutela dell’ambiente. Ne ‘Le Chiavi della città’ sono tante le iniziative legate a questi temi e la Fattoria dei ragazzi vede ogni anno il coinvolgimento di tanti studenti, di diverse fasce d’età, in percorsi ispirati ai temi dell’agricoltura, dell’alimentazione e dell’ambiente, che riscuotono sempre grande successo”.

 

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