Pistoia: verifiche sismiche in venticinque plessi scolastici

Pistoia: verifiche sismiche in venticinque plessi scolastici

Al via le verifiche sismiche in venticinque scuole di Pistoia. Dal ministero oltre 900mila euro per indagini e progetti

Si tratta di controlli da effettuare entro il 31 dicembre 2018, finanziati dal Comune di Pistoia con 129mila euro e dal Miur con 300mila euro, attraverso un bando ministeriale al quale l’amministrazione comunale ha partecipato nei mesi scorsi ottenendo 936mila euro complessivi per le indagini su venticinque edifici scolastici e per le progettazioni degli interventi su tre scuole.

Un primo intervento di miglioramento sismico, fa sapere l’amministrazione, è stato appena affidato. Si tratta dei lavori da 440mila euro alla scuola materna La Balena, in via Bassa della Vergine. Il cantiere sarà inaugurato entro la fine dell’anno.

“Andiamo avanti sia con gli interventi sulle scuole che con i doverosi controlli degli edifici. Per noi la sicurezza delle strutture scolastiche – dichiara il sindaco Alessandro Tomasi – viene prima di tutto. Il nostro obiettivo è quello di verificare plesso per plesso e, laddove ve ne sia necessità, programmare, progettare e intervenire. Si tratta di un percorso lungo, che richiederà anni, ma che riteniamo essere necessario e, soprattutto, doveroso nei confronti delle famiglie e della città. La giusta programmazione dei lavori sugli edifici scolastici è per noi quanto di più importante lasciare per il futuro di Pistoia”.

“Dal 2003 al 2017 a Pistoia sono state controllate soltanto quattro scuole – sottolinea l’assessore all’Istruzione Alessandra Frosini -. E’ partendo da questa situazione che noi, come amministrazione, abbiamo lavorato fin dall’inizio cercando di riempire un vuoto che è doveroso colmare nei confronti delle famiglie. Ecco perché, oltre ad ottenere quasi un milione di euro destinati alla sicurezza e ai controlli nelle scuole statali, abbiamo lavorato con i nostri uffici per rispettare le scadenze. Solo a seguito degli esiti dei controlli, sarà possibile procedere con un programma di interventi che tenga conto della situazione di ogni plesso”.

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Firenze: venerdì 19 Luigi di Maio atteso a ‘Didacta’

Firenze:  venerdì 19 Luigi di Maio atteso a ‘Didacta’

E’ prevista anche la presenza del ministro del Lavoro all’evento annuale del programma operativo regionale del Fondo sociale europeo (Por – Fse) della Toscana, nell’ambito della Fiera Didacta,

Didacta, tra i più importanti appuntamenti fieristici dedicati al mondo della scuola, in programma dal 18 al 20 ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze, ospiterà più di 25 seminari che vedranno la partecipazione di oltre 1.300 docenti. Lo ha annunciato stamani l’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco.

“Tra i principali appuntamenti – ha proseguito Grieco – il focus con tutte le Regioni sui modelli di orientamento, un lavoro che proseguirà nelle altre fiere del settore a Genova e Verona; il progetto sul riconoscimento delle competenze in collaborazione con la Regione Piemonte; la premiazione del festival dell’autoimprenditorialità, e appunto l’evento annuale Fse per il quale il ministro ha dato disponibilità”.

“A Didacta avremo una vetrina per le eccellenze della scuola toscana”, ha affermato il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Domenico Petruzzo. Allestito in collaborazione con Regione e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, lo stand darà “occasione a tutti – ha concluso Petruzzo – di poter vedere e toccare con mano il grande impegno degli insegnanti per la formazione dei nostri ragazzi, lavori che vanno dalla robotica, all’arte, all’oreficeria e tanti progetti legati all’Europa”

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Convegno Accademia della Crusca: fratellanza lingue romanze

Convegno Accademia della Crusca: fratellanza lingue romanze

Si è tenuto oggi a Firenze un convegno su ‘Il patrimonio linguistico europeo, un tesoro da proteggere’, che ha visto riunite l’Accademia della Crusca, l’Academie francaise e la Real Academia espanola.

Il messaggio che è emerso nel corso del convegno con l’Accademia della Crusca è: “Giovani con i vostri coetanei europei” specie di Francia, Spagna e Portogallo, “non parlate solo in inglese, ma sentitevi liberi di parlare anche nella vostra lingua nativa, e non dimenticate che ci sono le lingue neolatine che hanno una fratellanza. Ci sono tanti modi di comunicare e la varietà è meglio dell’omologazione assoluta”.

Nel corso del convegno, organizzato dalla Crusca e dalla rappresentanza in Italia della Commissione europea, ogni relatore ha parlato nella propria lingua, senza traduttori. “I giovani molte volte dimenticano che ci sono comunanze con popoli vicini a noi – ha sottolineato il presidente della Crusca Claudio Marazzini -. Con uno spagnolo posso parlare in italiano e lui mi capisce, ed è anche divertente scoprire di riuscire a comprendere lo spagnolo senza averlo mai studiato. E’ il valore dell’intercomprensione. I giovani molte volte dimenticano che ci sono queste comunanze tra le lingue” specie quelle romanze, “e preferiscono usare l’inglese”.

Beatrice Covassi, capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha sottolineato che “le lingue sono una ricchezza per l’Europa e sempre abbiamo tutelato il multilinguismo. Tutti i testi ufficiali dell’Ue sono redatti nelle 24 lingue ufficiali. La prevalenza dell’inglese non è sancita in nessun testo”.

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Giornata europea delle lingue, gli eventi a Firenze

Giornata europea delle lingue, gli eventi a Firenze

Porte Aperte il 29 settembre per la Giornata europea delle lingue al British Institute of Florence, Centro de Lengua Espaňola, Deutsches Institut Florenz e Institut français Firenze.

Istituita nel 2001 dall’Unione europea e dal Consiglio d’Europa, celebra la diversità linguistica, il plurilinguismo e l’apprendimento delle lingue lungo tutto l’arco della vita. La Giornata europea delle lingue raccoglie eventi in tutta Europa intorno alla data del 26 settembre.

A Firenze, da 15 anni, British Institute of Florence, Centro de Lengua Espaňola, Deutsches Institut Florenz e Institut français Firenze, celebrano insieme questa giornata con “porte aperte” nei vari Istituti e numerose attività gratuite intorno alla lingua, per grandi e piccoli.

Nei 4 centri, nell’arco della giornata test di livello gratuiti, lezioni di prova, informazioni sulle certificazioni e sul programma culturale, riduzioni sulle iscrizioni ai corsi e alla biblioteca e – dalle ore 15 alle 19 – …IMPARA UNA LINGUA, NON FARE LA GUERRA! Gioco itinerante sulle tracce del ’68. Le tappe sono 4: Institut français, British Institute, Centro de Lengua Espaňola e Deutsches Institut. In palio corsi di lingua gratuiti. Regolamento e premi sul sito. Non è necessaria la prenotazione.
Altre attività nei singoli centri il 29 settembre.

L’Institut français Firenze organizza le visite guidate del Quattrocentesco Palazzo Lenzi (ore 10, 12, 15 e 17, senza prenotazione): il concorso fotografico Street-art a Firenze, caccia all’arte contemporanea nelle strade di Firenze (ritrovo in piazza Ognissanti alle 10.30, non occorre prenotazione) e Giochiamo con il francese: dalle 15.30 alle 17.30 attività ludiche per bambini dai 6 ai 10 anni (Prenotazione consigliata).
Il British Institute of Florence apre il centro linguistico di Piazza Strozzi dalle 9 alle 13 e propone una visita guidata gratuita della Biblioteca Harold Acton – Lungarno Guicciardini, 9 – dalle 15.00 alle 19.00.

Il Deutsches Institut Florenz allestisce una mostra di manifesti di film d’epoca del cinema tedesco d’autore che abbraccia il periodo storico dalla fine degli anni ’60 alla fine degli ’80. Il titolo è “Vite come film e film pieni di vita: il lungo ’68 delle registe tedesche”. La mostra è resa possibile grazie alla collaborazione con Cinema e Donne; durante il periodo della mostra (che prosegue fino a fine ottobre) è prevista il 5, 12 e 19 ottobre, la proiezione di 3 film delle registe Helke Sander e  Helma Sanders Brahms in lingua originale tedesca con sottotitoli in inglese.

Per ulteriori info visitare il sito institutfrancais.it/firenze
Oppure la pagina facebook Institut Fançais.

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Per mettere in sicurezza le scuole toscane serve più di un miliardo di euro

Per mettere in sicurezza le scuole toscane serve  più di un miliardo di euro

Un miliardo e cento milioni di euro: è questo il fabbisogno economico per l’adeguamento e la messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti in Toscana. Il dato è stato citato dall’assessore regionale all’istruzione e formazione, Cristina Grieco

“Le scuole – ha detto l’assessore Grieco  – devono rappresentare il luogo dell’accoglienza e dell’ospitalità perchè è un elemento essenziale per la crescita di cittadini consapevoli e responsabili. E questa crescita deve avvenire prima di tutto in sicurezza, all’interno di strutture adeguate. E’ per questo che come Regione, grazie alle segnalazioni da parte delle Province, abbiamo presentato al Ministero un Programma che prevede 516 interventi in altrettanti plessi scolastici di ogni ordine e grado, sui circa 2.600 esistenti in Toscana. Per attuarlo servirebbero ben 1,1 miliardi di euro che noi abbiamo richiesto nell’ambito del Piano triennale 2018 – 2020 per concorrere alla concessione dei mutui della Bei, la Banca europea degli investimenti. Ribadiamo qui la richiesta che come Regioni abbiamo già presentato nella Conferenza unificata del 6 settembre di un impegno economico straordinario sul tema dell’edilizia scolastica “.

Cristina Grieco, che ha richiamato l’articolo 34 della Costituzione laddove afferma che “la scuola è aperta a tutti” e della necessità di rendere davvero effettivo questo diritto, anche predisponendo plessi adeguati e sicuri.

“Ma tutti – conclude  l’assessore – abbiamo la necessità di ripensare i nostri diritti e doveri alla luce della nostra carta costituzionale, costruendo una cultura fondata sui valori democratici e sul rispetto reciproco. Quindi, come afferma l’articolo 3, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, a partire dai tanti minori non accompagnati che giungono in Italia a causa della fame e delle guerre che affliggono i loro Paesi e che noi abbiamo il dovere di accogliere garantendo loro un’istruzione”.

E, citando un proverbio africano, ha affermato che “per educare un bambino ci vuole un intero villaggio e quel villaggio è tutta la nostra comunità”.

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