‘SINO ITALIAN DESIGN’: FIRMATO ACCORDO FIRENZE-SHANGAI PER AMPLIAMENTO

Sino Italian Design
foto presa da Facebook

Il centro si occuperà non solo di design ma anche di artigianato. Nardella: “Firenze è ponte tra Italia e Cina.” Vicesindaco Shangai:  “c’è cooperazione solida in scambi culturali e creativi.” Tra i partecipanti alla cerimonia dirigente cinese Bo e stilista Stefano Ricci.

E’ stato siglato oggi a Firenze un accordo per ampliare le attività del Sino Italian Design center nato cinque anni fa da un patto tra il capoluogo toscano e la municipalità di Shangai. Il centro, da ora in poi, si occuperà non solo di design, ma anche di artigianato. Lo ha spiegato, a margine della firma, il sindaco Dario Nardella. “Ora questa struttura sarà dedicata anche a questo settore, in cui Firenze è eccellenza mondiale”, ha detto.

“E abbiamo chiesto – ha  poi spiegato il sindaco – alla delegazione cinese di credere che Firenze sia un vero e proprio ponte dell’Italia verso la Cina investendo in settori come il biomedicale, il manifatturiero avanzato, l’hitech, settori dove noi possiamo, grazie a questa collaborazione con i cinesi, nell’area metropolitana, portare imprese e produrre nuovi posti di lavoro. Questo rapporto speciale che Firenze ha costruito negli anni con Shangai, che è oggi tra le primissime grandi capitali industriali, economiche e finanziarie del mondo, per noi è una straordinaria opportunità di crescita, di occupazione e di sviluppo.

Infine ci siamo dati l’obiettivo di creare, da subito, un gruppo operativo paritetico, quindi con i tecnici della delegazione di Shangai e quelli di Firenze – ha conclusi il sindaco di Firenze – che su scala metropolitana e regionale ovviamente lavoreranno perché si possano concretamente attuare questi indirizzi di collaborazione che ci siamo dati”. Alla cerimonia, oltre alla delegazione cinese della quale fa parte il vicesindaco di Shangai e dirigente del Partito comunista cinese Zhou Bo, hanno partecipato il presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi e lo stilista Stefano Ricci.

“Negli scambi culturali e creativi tra Cina e Italia, la cooperazione è solida e le prospettive sono grandi; negli ultimi mesi si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia” ha commentato Zhou Bo, membro del comitato permanente di Shanghai del partito comunista cinese e vicesindaco della Municipalità di Shanghai. “Nel mese di febbraio di quest’anno, si è tenuta a Pechino la prima riunione del meccanismo di cooperazione culturale sino-italiana – ha ricordato -. I rappresentanti dei due paesi hanno trovato un comune accordo sulla cooperazione culturale e comunicativa.

Il mese scorso, il primo ministro Paolo Gentiloni ha partecipato al forum della cooperazione internazionale “Una cintura e una via” a Pechino e parlato con il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang. Hanno raggiunto un accordo generale per rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due paesi. Ed ora si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia”. La lunga storia, ha poi aggiunto, “la splendida cultura, la moda, e design italiano sono unico in tutto il mondo. Con il supporto dei professionisti di diversi ambiti lavorativi di Firenze, negli ultimi 5 anni la cooperazione bilaterale  ha continuato a promuovere diversi punti cardine tra le nostre culture. Questo nostro centro a Firenze diventa quindi il luogo privilegiato per il design, la cultura e il commercio tra Cina e Italia”.

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‘SINO ITALIAN DESIGN’: FIRMATO ACCORDO FIRENZE-SHANGAI PER AMPLIAMENTO

Sino Italian Design
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Il centro si occuperà non solo di design ma anche di artigianato. Nardella: “Firenze è ponte tra Italia e Cina.” Vicesindaco Shangai:  “c’è cooperazione solida in scambi culturali e creativi.” Tra i partecipanti alla cerimonia dirigente cinese Bo e stilista Stefano Ricci.

E’ stato siglato oggi a Firenze un accordo per ampliare le attività del Sino Italian Design center nato cinque anni fa da un patto tra il capoluogo toscano e la municipalità di Shangai. Il centro, da ora in poi, si occuperà non solo di design, ma anche di artigianato. Lo ha spiegato, a margine della firma, il sindaco Dario Nardella. “Ora questa struttura sarà dedicata anche a questo settore, in cui Firenze è eccellenza mondiale”, ha detto.

“E abbiamo chiesto – ha  poi spiegato il sindaco – alla delegazione cinese di credere che Firenze sia un vero e proprio ponte dell’Italia verso la Cina investendo in settori come il biomedicale, il manifatturiero avanzato, l’hitech, settori dove noi possiamo, grazie a questa collaborazione con i cinesi, nell’area metropolitana, portare imprese e produrre nuovi posti di lavoro. Questo rapporto speciale che Firenze ha costruito negli anni con Shangai, che è oggi tra le primissime grandi capitali industriali, economiche e finanziarie del mondo, per noi è una straordinaria opportunità di crescita, di occupazione e di sviluppo.

Infine ci siamo dati l’obiettivo di creare, da subito, un gruppo operativo paritetico, quindi con i tecnici della delegazione di Shangai e quelli di Firenze – ha conclusi il sindaco di Firenze – che su scala metropolitana e regionale ovviamente lavoreranno perché si possano concretamente attuare questi indirizzi di collaborazione che ci siamo dati”. Alla cerimonia, oltre alla delegazione cinese della quale fa parte il vicesindaco di Shangai e dirigente del Partito comunista cinese Zhou Bo, hanno partecipato il presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi e lo stilista Stefano Ricci.

“Negli scambi culturali e creativi tra Cina e Italia, la cooperazione è solida e le prospettive sono grandi; negli ultimi mesi si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia” ha commentato Zhou Bo, membro del comitato permanente di Shanghai del partito comunista cinese e vicesindaco della Municipalità di Shanghai. “Nel mese di febbraio di quest’anno, si è tenuta a Pechino la prima riunione del meccanismo di cooperazione culturale sino-italiana – ha ricordato -. I rappresentanti dei due paesi hanno trovato un comune accordo sulla cooperazione culturale e comunicativa.

Il mese scorso, il primo ministro Paolo Gentiloni ha partecipato al forum della cooperazione internazionale “Una cintura e una via” a Pechino e parlato con il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang. Hanno raggiunto un accordo generale per rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due paesi. Ed ora si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia”. La lunga storia, ha poi aggiunto, “la splendida cultura, la moda, e design italiano sono unico in tutto il mondo. Con il supporto dei professionisti di diversi ambiti lavorativi di Firenze, negli ultimi 5 anni la cooperazione bilaterale  ha continuato a promuovere diversi punti cardine tra le nostre culture. Questo nostro centro a Firenze diventa quindi il luogo privilegiato per il design, la cultura e il commercio tra Cina e Italia”.

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Alle origini di Firenze capitale. La Convenzione di Settembre

Il 15 settembre 1864 si incontravano a Fontainebleau le rappresentanze diplomatiche d’ Italia e Francia: un giorno memorabile che avrebbe lasciato un segno importante nella storia della nostra nazione. La “Convenzione di Settembre”, così venne soprannominata, si rese necessaria per regolare i nuovi rapporti di forza che si erano creati a seguito dell’unificazione italiana. Non solo. Torino, che dal 1861 si era conquistata il titolo di capitale del Regno, dovette rassegnarsi a vederselo sfilare da una città di qua dall’Appennino: nacque il mito di Firenze capitale.

In vista delle celebrazioni ufficiali del prossimo anno, sarà proprio di questo che tratterà il convegno previsto giovedì 13 e venerdì 14 novembre dal titolo “Alle origini di Firenze capitale. La Convenzione di Settembre”. L’evento, organizzato dalla Società toscana per la storia del Risorgimento e dalla Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, sarà inaugurato nei locali della Presidenza della Giunta regionale, in piazza Duomo 10, alle 15. Dopo i saluti del governatore Enrico Rossi e del sindaco Dario Nardella, seguiranno quelli degli altri enti coinvolti nelle celebrazioni del prossimo anno. La relazione introduttiva, dal titolo “Questione romana, questione nazionale e questione militare nel trasferimento della capitale a Firenze”, sarà tenuta da Sandro Rogari, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Firenze. Nel corso della prima sessione si parlerà del contesto internazionale, con le reazioni della stampa e della nazioni europee alla notizia della Convenzione di Settembre. Nella giornata di venerdì 14 i lavori si terranno presso l’Auditorium della Cassa di Risparmio in via Folco Portinari 5r e avranno inizio alle 9.30 con interventi dedicati al contesto italiano. Riprenderanno, dopo la pausa pranzo, alle 14.30 con la sessione dedicata alla Convenzione e ai suoi effetti sugli equilibri politici interni e internazionali.

Sino-Italian Design Exchange Center

Villa Strozzi diventerà la sede del Sino-Italian Design Exchange Center, un innovativo centro di design frutto della collaborazione tra il Comune di Firenze e il Comune di Shanghai che insieme hanno voluto costruire un progetto finalizzato alla cooperazione e alla creazione di opportunità formative, espositive ed imprenditoriali per imprese italiane e cinesi nei settori dell’industria creativa.

La cerimonia inaugurale si svolgerà domani alle 9.30 a Villa Strozzi, via Pisana 77, alla presenza del vicesindaco Dario Nardella e LI Xi, vicesegretario del Partito di Shanghai, figura politica di livello nazionale in Cina e leader del Partito di Shanghai. L’appuntamento è alle 9.30, via Pisana 77.
Il progetto è iniziato nel novembre 2012, con la firma di un protocollo di intesa tra il Comune di Firenze e il Comune di Shanghai. In base all’accordo le imprese innovative e i giovani talenti di Shanghai che lavorano nel mondo della moda, del design e dell’industria creativa potranno formarsi e lavorare a Villa Strozzi. Analoga opportunità sarà offerta a talenti e imprese innovative in primo luogo fiorentine e toscane presso analoghi spazi che sono stati individuati a Shanghai.
Il progetto ha alla base la considerazione che Shanghai e Firenze condividono la strategie di sviluppo legate all’industria creativa. Firenze è la sede di grandi brand della moda, di una vivace attività manifatturiera legata alla moda e al design, di un saper fare che passa dall’ artigianato artistico a maestranze industriali di assoluta qualità, di centri di formazione nei settori della moda/design di eccellenza, tra cui Polimoda, fino alle attività terziarie ed espositive del settore, tra cui gli eventi di Pitti. Shanghai è invece stata riconosciuta dall’Unesco come città creativa dell’Asia, e sta spostando parti importanti della propria economia urbana verso l’industria creativa. All’interno di questa traiettoria si colloca la Piattaforma dell’Industria Creativa, una sorta di incubatore del design, patrocinato proprio dall’Unesco, con il quale il progetto è stato sviluppato dal Comune di Firenze e dove sono già presenti molti spazi commerciali gestiti da griffe della moda fiorentine. Il Comune di Shanghai, inoltre, organizza la annuale ‘Design week’, che ha visto la partecipazione di una folta delegazione di imprese e istituzioni fiorentine nel settembre 2013.
Il centro fiorentino è promosso dal Comune di Firenze, in collaborazione con Polimoda, che supporterà anche le attività formative promosse congiuntamente ai partner cinesi.

Logo Firenze Capitale

Palazzo Vecchio, l’alloro e il tricolore. Sono i tre simboli che caratterizzano il logo di tutte le iniziative per i 150 anni di Firenze Capitale (1865-2015). Verranno fatte anche coccarde e magliette, libri.  Il nuovo simbolo, scelto dopo numerose consultazioni e confronti con i rappresentanti delle 89 istituzioni e associazioni che fanno parte del Comitato per le celebrazioni, è stato presentato stamani in Palazzo Vecchio dal presidente del Consiglio comunale e coordinatore del Comitato Eugenio Giani (il lavoro di coordinamento è coadiuvato dai vicepresidenti e dal presidente della commissione cultura Leonardo Bieber).

Logo Firenze Capitale.Il logo è stato realizzato dal Comune in collaborazione con l’architetto Vincenzo Vaccaro e il professor Raimondo Innocenti. Giani ha poi anticipato tre appuntamenti futuri: il 15 settembre del 2014 verrà fatta una manifestazione per ricordare la Convenzione di Parigi in cui in un articolo segreto venne indicato lo spostamento della capitale da Torino a Firenze; il 3 febbraio 2015 (in quella stessa data nel 1865 arrivò il re a Firenze) verranno invece i tre sindaci delle tre capitali italiane per un convegno ad hoc che si terrà in Palazzo Vecchio e infine il 14 maggio 2015, esattamente 150 anni prima dell’inaugurazione della statua di Dante in Santa Croce e anche in occasione dei 600 anni della nascita del Sommo Poeta, sarà fatto rivivere il corteo storico che fu fatto allora e che toccherà piazza della Signoria, Duomo e Santa Croce e parteciperanno anche altri Comuni d’Italia.