Presidente Ucoii su musulmani: “necessario recuperare la normalità del dialogo”

Presidente Ucoii su musulmani: “necessario recuperare la normalità del dialogo”

Lo ha detto il presidente dell’Ucoii e imam di Firenze Izzedin Elzir, intervenendo oggi alla presentazione della grande mostra sull’arte islamica organizzata ad Uffizi, Museo del Bargello e biblioteca nazionale.

“Bisogna recuperare la normalità del dialogo: oggi troppo spesso la comunità islamica viene trattata in modo ‘speciale’, e non intendo speciale in senso positivo, ma in un modo che ci fa tornare indietro a 70, 80 anni fa, quando certo si può dire che in Europa gli islamici non fossero trattati affatto bene”. Ha continuato il presidente dell’ Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii).

“Questa esposizione – ha aggiunto Elzir – racconta i musulmani non come fanno alcuni, cioè come caricatura di un blocco unico, ma come una realtà variegata, in dialogo e scambio con l’Occidente. Ed è proprio con lo scambio e il dialogo che, anche in momenti storici dove regna la paura, si porta avanti la civiltà”.

Alla presentazione ha preso parte anche l’ambasciatore dell’Algeria in Italia Abdelhamid Senouci Bereksi, che ha osservato come la mostra “costituisca proprio un atto di coraggio, contro la paura, una dichiarazione di amicizia tra popoli e culture: in un momento come l’attuale, è un gesto davvero importante”.

Quanto allo stesso direttore degli Uffizi Schmidt, ha definito la mostra “una testimonianza contro l’isolazionismo culturale: di fatto non ci sarebbe stata nessuna Firenze culla del Rinascimento, senza il recupero di scienze, arti e cultura operato nei secoli precedenti dai grandi popoli islamici”.

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Firenze in lutto per Idy Diene

Firenze in lutto per Idy Diene

Oggi lutto cittadino a Firenze per la morte del cittadino senegalese Idy Diene, ucciso lo scorso 5 marzo sul ponte Vespucci da Roberto Pirrone, in occasione della cerimonia funebre  alle cappelle del commiato prima che la salma venga rimpatriata, come deciso dai familiari, in Senegal dove si terranno i funerali.

Dalle 8, alle Cappelle del Commiato di Firenze, il funerale di Idy Diene, l’ambulante senegalese ucciso a colpi di pistola sul Ponte Vespucci. A celebrare la cerimonia funebre e’ l’imam di Firenze Izzeddin Elzir. Contemporaneamente, e’ proclamato il lutto cittadino. Dopo il funerale, con la partecipazione dei familiari e della comunita’ senegalese, la salma di Idy partira’ per l’aeroporto di Bologna, per poi arrivare in serata a Dakar, in Senegal. Idy sara’ sepolto nella regione di Thies, dove si trova il villaggio in cui e’ nato e cresciuto.

Oggi, recita una nota di palazzo Vecchio, in occasione del lutto cittadino saranno esposti la bandiera della citta’ di Firenze abbrunata o a mezz’asta sugli edifici pubblici e segni di lutto sui mezzi pubblici. Lo prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Dario Nardella, che invita ad osservare nei luoghi di lavoro e nelle scuole un minuto di silenzio e raccoglimento alle 11.50, orario del decesso di Idy. Inoltre, il sindaco invita gli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche per 10 minuti dalle 11.50 alle 12 e le scuole a promuovere, in accordo con le autorita’ scolastiche competenti, autonomi momenti di riflessione e approfondimento sulla vicenda che ha portato alla scomparsa di Idy Diene.

 

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Omicidio Idy Diene: cerimonia nel giorno dei funerali, confermata manifestazione domani

Omicidio Idy Diene: cerimonia nel giorno dei funerali, confermata manifestazione domani

A Firenze, nel giorno dei funerali in Senegal di Idy Diene, il 54enne ucciso a Firenze il 5 marzo, si terrà una cerimonia pubblica in suo ricordo alla presenza dei rappresentanti delle comunità religiose, delle organizzazioni lavorative e imprenditoriali e della cittadinanza. E’ quanto ha comunicato il sindaco di Firenze Dario Nardella all’ambasciatore del Senegal Mamadou Saliou durante l’incontro di ieri pomeriggio in Palazzo Vecchio.

omicidio
Il sindaco Dario Nardella e l’ambasciatore del Senegal Mamadou Saliou Diouf

 

Il confronto, spiega una nota di Palazzo Vecchio, è stato definito “positivo” dal sindaco e dall’ambasciatore, che si sono impegnati a rafforzare i rapporti di collaborazione tra le comunità fiorentina e senegalese. Nel corso dell’incontro, durato circa un’ora, l’ambasciatore, come spiega ancora il Comune, ha chiesto al sindaco che la famiglia di Idy non venga lasciata sola e che le venga data assistenza.

Il sindaco Nardella, da parte sua, ha espresso la vicinanza della città alla famiglia di Idy e alla comunità senegalese e ha assicurato che il Comune continuerà ad assisterla come ha sempre fatto. Nardella ha anche informato l’ambasciatore che il Comune si costituirà parte civile accanto alla famiglia per seguire il processo, affinché si faccia piena giustizia sull’omicidio di Idy.

Ndiaye
Diye Ndiaye

“Questo sabato la manifestazione per Idy Diene a Firenze si farà”. Lo ha detto, ieri sera, al termine di una riunione dedicata alla vicenda, Diye Ndyaie, la presidente dell’associazione dei senegalesi del territorio fiorentino e presidente di Fasi, la Federazione delle associazioni Senegalesi in Italia.

“Sarà una manifestazione apartitica, apolitica – aggiunge Ndyaie – un grande evento di pace e fratellanza, per tutti, per le famiglie, per i bambini. Esattamente come quello che ci fu nel 2011, dopo la morte di Samp Modu e Diop Mor”, uccisi a Firenze da Gianluca Casseri, simpatizzante di estrema destra, che poi si suicidò. Prima che fosse resa nota la decisione finale sulla manifestazione, l’iman di Firenze e presidente dell’Ucoii Izzedin Elzir aveva spiegato: “Stiamo lavorando per fare una manifestazione pacifica: una manifestazione che rispecchia realmente Idy, una persona solare di pace, di sorriso. Invitiamo tutti a portare questi messaggi alla manifestazione di sabato”.

Intanto un conto corrente per sostenere la famiglia di Idy Diene è stato aperto dagli avvocati Luigi De Vito e Sandro Bruni, che assistono i familiari della vittima. Il conto, spiegano gli avvocati, è stato attivato con Poste italiane ed intestato al fratello residente in Italia, Aliou Diene: “Tutti coloro che intendano concretamente aiutare la famiglia di Idy, ed in particolare i suoi dieci figli che vivono in Senegal, potranno effettuare donazioni (con causale ”in memoria di Idy” – IBAN IT48M0760105138259708359713)” hanno spiegato i due legali.

La vicesindaca di Firenze Cristina Giachi

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Siglata oggi l’intesa per la moschea di Sesto Fiorentino

Siglata oggi l’intesa per la moschea di Sesto Fiorentino

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Elzir, per Moschea a Firenze “stiamo ancora lavorando”

Elzir, per Moschea a Firenze “stiamo ancora lavorando”

L’imam di Firenze, a margine di un convegno all’università, afferma: “Sono sempre stato fiducioso, parte della comunità è stanca. Con Nardella rapporto solido”

“Per la moschea di Firenze stiamo lavorando”. Lo ha sottolineato l’imam di Firenze, e presidente Ucoii, Izzeddin Elzir parlando con i giornalisti che gli chiedevano del progetto di realizzare una moschea nel capoluogo toscano dopo l’annuncio della realizzazione di quella di Sesto Fiorentino. Elzir è intervenuto oggi a Firenze a margine di un incontro all’università su ‘Eu Prova, prevenire la radicalizzazione violenta e conflitti tra gruppi’.

“Sempre sono stato fiducioso – ha aggiunto -. Anche se una parte della comunità si è stancata io come uomo di fede devo sempre essere fiducioso”. A chi chiedeva delle polemiche con il sindaco di Firenze, Elzir ha sottolineato che “con Nardella abbiamo un rapporto più solido delle parole che vengono dette in qua e là”.

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