25 aprile, Lega: domani ricordo carabinieri uccisi, a Fiesole

25 aprile, Lega: domani ricordo carabinieri uccisi, a Fiesole

“Purtroppo il 25 aprile è diventata una festa di parte, di una parte, che ne ha fatto un appuntamento politico e non una celebrazione della libertà ma tra coloro che hanno sacrificato la propria vita per gli altri, che hanno lottato per la libertà di tutti, ci sono anche i militari, come i tre carabinieri La Rocca, Marandola e Sbarretti, uccisi il 12 agosto 1945”.

Lo afferma il consigliere regionale della Lega e candidato alle europee Jacopo Alberti che domani, 25 aprile, sarà a Fiesole (Firenze) per deporre un mazzo di fiori al monumento dei carabinieri uccisi il 12 agosto 1945.

“Noi vogliamo rendere omaggio a questi uomini – sottolinea Alberti in una nota -, che hanno combattuto fino alla morte, proprio come oggi fanno i loro colleghi. Sarò a Fiesole con la candidata sindaco Alessandra Gallego, della lista di centrodestra ‘Fiesole Viva’, e con il capolista Edoardo Canino”.

Per l’esponente leghista “questo 25 aprile lo vogliamo dedicare a coloro che non hanno mai smesso di far parte della Resistenza: le forze dell’ordine che vegliano su di noi, sulla nostra sicurezza e tranquillità ogni giorno, e spesso a costo della vita”. “Questi sono partigiani moderni – conclude -, troppo spesso insultati e denigrati, che invece meritano il nostro rispetto.

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Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Urso nuovo dg

Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Urso nuovo dg

La commissione sanità del Consiglio regionale della Toscana, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd) ha espresso parere favorevole alla proposta di nomina di Antonio D’Urso come direttore generale dell’azienda sanitaria Toscana Sud-Est.

Il parere è stato espresso a maggioranza con i voti favorevoli di Pd e Art.1-Mdp, contrari Lega, M5s e Gruppo misto-Tpt, astenuto Sì-Toscana a sinistra. D’Urso, già direttore sanitario prima nel Lazio poi alla Asl di Prato, dg all’Asl di Lucca dove, nel corso dell’audizione in commissione, ha spiegato che è stato “uno dei quattro direttori generali che hanno contribuito al progetto di realizzazione del nuovo ospedale”, al San Camillo di Roma e all’Aou di Sassari, sull’Azienda sanitaria della Toscana Sud Est ha spiegato che “il piano investimenti deve procedere velocemente; potenziamento di tutta la fase degli investimenti strutturali, impiantistici e tecnologici; politica dei disinvestimenti da fare in attenzione con il territorio; investimento tecnologico e infrastrutturale, per permettere alla comunità dei professionisti e ai cittadini di accedere ai servizi”.

Riguardo all’assetto della rete ospedaliera ha aggiunto: “Il fabbisogno di posti letto in area medica è coperto all’80%, questa quota va aumentata: posti letto in medicina e servizi di chirurgia, in un’ottica di rispetto della prossimità”. Il terzo punto, ha spiegato ancora D’Urso, “è lo sviluppo della rete territoriale, con una forte gestione delle liste di attesa. Non possiamo consentire che i nostri cittadini abbiano tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni, non solo specialistiche ambulatoriali, ma anche di ricovero, non compatibili con i loro bisogni di salute”.

Scaramelli ha manifestato a D’Urso “l’esigenza di continuità e condivisione che arriva dal territorio”. Con un obiettivo prioritario, “l’abbattimento delle liste di attesa e nuovo meccanismo di prenotazione, che nell’Asl Sud-Est non è ancora attivo”.

Il consigliere Jacopo Alberti (Lega), ha rivolto l’augurio di buon lavoro a D’Urso, riconoscendo “il curriculum di tutto rispetto del candidato”, annunciando “il voto contrario della Lega, che non è sulla qualità del professionista, ma sulle politiche attuate dalla Regione”. Voto contrario ha annunciato anche Andrea Quartini per il M5s, “in coerenza rispetto al sistema di nomine politiche, che non ci piace. D’Urso ha esperienza importante e un curriculum di valore”.

Voto negativo annunciato anche da Monica Pecori (gruppo misto-Tpt) “non sulla persona ma sulle modalità di scelta, con l’augurio che possa essere realizzato appieno quanto promesso dal candidato”. Il consigliere Enrico Sostegni (Pd), ha segnalato “il grande equivoco che continua sui criteri di nomina” e ricordato che il sistema di nomina, in Toscana come in altre Regioni, “non è politico, ma segue procedure modalità di scelta definite dalla legge”. Il vicepresidente della commissione, Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra) ha infine annunciato il voto di astensione: “Il curriculum è buono, ma è difficile valutare solo su quello. Ora bisogna mettere alla prova, vediamo come sarà svolto il lavoro”.

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Aeroporto, Alberti (Lega): “Nessun complotto del governo, 6 febbraio si chiude”

Aeroporto, Alberti (Lega): “Nessun complotto del governo, 6 febbraio si chiude”

“Non vedo nessun complotto contro l’aeroporto di Firenze. Penso che la prossima settimana, il 6 febbraio, tranquillamente la partita sullo sviluppo dell’aeroporto possa esser chiusa”. Lo ha detto il portavoce dell’opposizione in Regione Toscana, Jacopo Alberti (Lega), parlando con i giornalisti sul nuovo rinvio della conferenza dei servizi al Ministero dei Trasporti per l’approvazione del masterplan per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze.

Alberti (Lega) ha anche osservato che “la Soprintendenza poteva chiedere quella firma un mese e mezzo fa; dal 7 dicembre si è dovuti arrivare al 29 gennaio e andare a Roma per chiedere di avere una firma – ricostruisce – e ora sorprende che sia la Soprintendenza ai beni culturali di Firenze, in rappresentanza del Mibact, a presentare questa obiezione”.

“Si trattava – spiega l’esponente leghista – di un atto tra Regione, Comune di Signa e Comune di Lastra a Signa, che distano dalla Soprintendenza non più di 16 chilometri. E’ evidente adesso, a chi imputava ritardi dovuti a prese di posizione politiche, che la questione era un’altra”.

“Questo Paese purtroppo è ancora incatenato alla burocrazia e le chiavi per aprire quelle catene sono in mano a poche persone che così tengono in pugno il potere”, osserva Alberti. “Mi sembra – prosegue – che oggi sia stato fatto un passo importante comunque per il futuro di Firenze e i trasporti di tutta la regione. Manca l’ufficialità ma ho piena fiducia nel Ministero e credo che tra una settimana potremo finalmente chiudere un capitolo di storia della città che si è strascicato per troppo tempo”.

“Tutte quelle anime che si sono tanto scaldate accusando la Lega di intralciare le decisioni per strane trame politiche, possono tranquillizzarsi – conclude -. E Nardella, che minaccia di ricorrere a strumenti legali di fronte a ulteriori rinvii, vada a vedere da dove è arrivata la richiesta di un’altra settimana per esaminare carte che avrebbero potuto avere in mezza mattinata.”

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Toscana: manca parere legittimità, ‘salta’ discussione legge su assistenza migranti

Toscana: manca parere legittimità, ‘salta’ discussione legge su assistenza migranti

La pdl del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per offrire assistenza anche agli immigrati senza permesso di soggiorno non è stata licenziata dalla commissione sanità e sociale del Consiglio regionale, che stamani era stata convocata d’urgenza per discutere il testo, per mancanza del parere di legittimità.

La legge quindi non sarà al voto nella seduta del Consiglio regionale in programma la prossima settimana e saltando l’iter di urgenza seguirà tutti i normali passaggi prima dell’ approvazione finale.

Soddisfatte le opposizioni di centrodestra e M5s per il rinvio del voto in commissione. “Avevamo promesso le barricate contro questo provvedimento – ha commentato Paolo Marcheschi (capogruppo Fdi) – ed è stata una vittoria delle opposizioni unite contro la legge ‘salva clandestini di Rossi’. La legge è stata soltanto illustrata, perciò non verrà presentata nel prossimo Consiglio. Per ora l’abbiamo bloccata”. Per il portavoce dell’opposizione, Jacopo Alberti (Lega), “il provvedimento non poteva essere approvato perché, per la fretta, mancava il parere di legittimità. Abbiamo rivendicato le nostre posizioni perché noi lavoriamo per fare i rimpatri, non per gestire a oltranza i 10mila migranti che abbiamo in Toscana”. “Mi sono preso la responsabilità di accelerare questa discussione – ha commentato il presidente della commissione Stefano Scaramelli (Pd) – perché c’è lo stato d’urgenza: da oggi la prima persona a cui non viene rinnovato il permesso umanitario sarà per la strada. A quel punto è un’emergenza sanitaria, e nelle mie facoltà ho convocato d’urgenza la commissione”. “Ora faremo l’iter regolare ma la questione va risolta, ed è un modo anche per denunciare il disastro che sta facendo Salvini sulla sicurezza”. Per Andrea Quartini (M5s), “le modalità con cui è stata presentata questa proposta ci sembrano un’azione demagogica e strumentale, un atto più antigovernativo che di buon senso. Aspettiamo il parere di legittimità e anche di avere stime sull’impatto del decreto sicurezza sugli ospiti in Toscana e di quello che può essere l’impegno economico”. “E’ giusto che un provvedimento così complesso sia discusso insieme ai sindaci – ha commentato Paolo Sarti (Sì Toscana a sinistra) – e, per quanto urgente, non si può forzare il regolamento del Consiglio”.(ANSA).

“L’urgenza c’è perché questo governo sta facendo azioni disastrose, non soltanto sta rovinando l’Italia ma crea illegalità tirando fuori gli immigrati dai centri di assistenza, li lascia in mezzo alle strade e non ha il coraggio di fare i rimpatri”. Così stamani il presidente della commissione sanità del Consiglio regionale della Toscana, Stefano Scaramelli (Pd) rispondendo alle critiche delle opposizioni per la procedura d’urgenza richiesta per la pdl del presidente Enrico Rossi sui migranti, in discussione. “Dov’è Salvini – ha aggiunto Scaramelli – che aveva promesso 600mila rimpatri? Non rimpatria nessuno, li abbandona nelle strade. Serve un atto di umanità, serve una norma che dia una risposta forte al Governo, perché gli ultimi vanno aiutati, italiani e stranieri. Il Governo non si sta occupando di questi problemi, non dà assistenza, non supporta il terzo settore, il volontariato che può tendere la mano a chi ha bisogno”, ma anzi “ha determinato questo problema e lo alimenta”. “Il testo della legge – ha spiegato il presidente della commissione – verrà evaso con tutti i pareri nel momento in cui ci saranno le condizioni, ma credo che già questo atto forte che ha fatto la Toscana farà cambiare al Governo il proprio orientamento. Oggi inizia la discussione, ascolteremo tutti i punti di vista che ci verranno chieste e quando sarà fatta non sarà una legge-manifesto”.

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Incidente treno, Ceccarelli: ” Primo pensiero è per lavoratori feriti”

Incidente treno, Ceccarelli: ” Primo pensiero è per lavoratori feriti”

“Il primo pensiero è chiaramente per i tre lavoratori feriti, resto in attesa di notizie sul loro stato di salute e auspico che possano uscire da questa terribile esperienza prima possibile. Ma è chiaro che questo avvenimento porta drammaticamente di nuovo al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro”. Così l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti della Toscana, Vincenzo Ceccarelli, ha commentato la notizia dell’incidente avvenuto questa notte tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Statuto.

“Quanto accaduto nella notte fra le stazioni di Campo di Marte e Statuto a Firenze è un fatto molto grave che deve fare non solo attentamente riflettere, ma conseguentemente agire per evitare che episodi di questo tipo possano capitare di nuovo. Auspico, dunque che Rfi si adoperi immediatamente per evitare il ripetersi di tali drammi che mettono a repentaglio la vita degli addetti e creano anche successivi ed inevitabili disagi ai viaggiatori”. Lo afferma il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti.

“Anche le istituzioni locali – aggiunge Alberti – devono quindi fare la loro parte, agendo da pungolo nei confronti dei vari operatori, in questo caso ferroviario, che non possono rimanere sordi all’appello, proveniente da più parti, su questa delicata problematica”.

“Agli operai coinvolti ed ai loro famigliari – conclude l’esponete leghista – va tutta la nostra solidarietà umana.”

“Quanto avvenuto è motivo di grande preoccupazione – aggiunge Ceccarelli – e dimostra ancora una volta la necessità della massima attenzione. Ne ha risentito anche il servizio ferroviario, un aspetto che rispetto alla salute delle persone coinvolte è secondario, ma che il gestore deve comunque tenere in considerazione.

“E’ un episodio inaccettabile. Non è possibile che nel 2018 non possa essere garantita la sicurezza nei luoghi di lavoro. L’incidente ferroviario che si è verificato nella notte con tre operai feriti, all’interno della galleria del Pellegrino, mette in evidenza come alla sicurezza non si possa mai derogare”. Cosi il consigliere di Fratelli d’Italia, Paolo Marcheschi.

“Mai abbassare l’attenzione dunque – conclude Marcheschi -, proprio in un momento in cui si parla di portare via da Firenze l’Agenzia per la sicurezza ferroviaria.”

 

 

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