Appuntamenti musicali a Palazzo Davanzati

Appuntamenti musicali a Palazzo Davanzati.Oggi alle 18 il Cortile del Museo di Palazzo Davanzati ospiterà la conferenza – concerto de L’ensemble Musica Ricercata dal titolo “La storia del jazz: dallo swing al jazz modale”, con Sarina Rausa (voce), Michael Stüve (violino) e Giampaolo Nuti (pianoforte). L’appuntamento è realizzato con il contributo dell’Associazione Amici dei musei di palazzo Davanzati e Casa Martelli. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti disponibili.

Sabato 27 settembre, alle ore 11,30, sempre il Cortile del Museo di Palazzo Davanzati ospiterà il Concerto del Coro femminile dell’Università europea di Firenze “Cantique”, composizioni poetiche e musicali.
La parola “cantico” può designare indifferentemente composizioni poetiche o musicali; nel programma vengono proposte composizioni del primo Novecento (autori Gabriel Fauré, Maurice Ravel, Gustav Holst, Amy Beach) basate su testi di Shakespeare, Tennyson, Racine e sul poeta indiano Kalidasa; a queste sono intrecciate letture dei poeti Nazim Ikmet, René Char, Pablo Neruda, Amelia Rosselli. Eseguono: “EUI Female Choir”, direttore Valerio Del Piccolo, pianoforte Davide Romano, Mariana Pinto, violino e Rasmus Hoffmann, pianoforte, membri della EUI Music Society. Letture poetiche a cura di Chantal Maoudj e Chiara Calastrini. Anche questo appuntamento è realizzato con il contributo dell’Associazione Amici dei musei di palazzo Davanzati e Casa Martelli. L’ingresso è gratuito, con biglietto d’ingresso del museo, fino ad esaurimento posti disponibili.

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Michel Petrucciani Body and Soul

Oggi 27 marzo – 21,30 allo spazio cinema Alfieri la rassegna MusicAlfieri,che porta al cinema grandi protagonisti della scena musicale internazionale,presenta Michel Petrucciani – Body and Soul,versione originale sottotitolata in italiano,di Michael Radford .

La vita e la carriera del grande compositore e pianista jazz Michel Petrucciani, scomparso nel 1999 appena trentaseienne. Una ricca collezione d’interviste e materiali di archivio ci racconta la storia di un uomo dall’incredibile talento, che ha dovuto sconfiggere un pesante handicap fisico per diventare un gigante della musica.   Michael Radford britannico nato in India è attivo,oltre che nella regia,come sceneggiatore e produttore cinematografico.  Radford raggiunse la notorietà nel 1984 per aver sceneggiato e diretto l’adattamento cinematografico del romanzo 1984 di George Orwell. Nel 2004 ha diretto  e sceneggiato Il Mercante di Venezia da Shakespeare con Al Pacino e Jeremy Irons. Il suo maggiore successo è probabilmente però Il Postino,l’indimenticabile ultimo lavoro di Massimo Troisi, con il quale ricevette una nomination all’Oscar sia come regista che come cosceneggiatore

 

Estate Fiesolana numero 67

Estate Fiesolana numero 67. La 67esima edizione  dell’Estate Fiesolana – il cui cartellone si sviluppa dal 16 giugno al 24 luglio, per protrarsi fino al 2 agosto con un’ultima ospitalità – è un’edizione di gradite conferme e grandi novità. La rassegna che ha come suo fulcro il Teatro Romano di Fiesole continua a caratterizzarsi per il dialogo, aperto oramai da anni, tra classico e contemporaneo, con particolare predilezione per la contaminazione tra i generi all’insegna della qualità. Nella musica, il programma di questa edizione si arricchisce del ritorno della produzione operistica. Si parlerà di opera a tutto tondo, con una proposta che spazia dal repertorio classico, passando per una produzione contemporanea rivolta ai più giovani, fino ad una vera e propria opera rock.

La partecipazione della Scuola di Musica di Fiesole al cartellone dell’Estate Fiesolana 2014 ben rappresenta le sue multiformi attività: da un lato l’eccellenza dei risultati formativi raggiunti dall’Orchestra Giovanile Italiana, dall’altro la diffusione della musica presso i piccoli, con progetti mirati a coniugare il divertimento con la conoscenza del meraviglioso patrimonio artistico che la musica rappresenta. Ecco dunque da una parte la prima nazionale de La clemenza di Tito (11 e 12 luglio), ultima opera del catalogo mozartiano. Frutto della collaborazione con l’Universität Mozarteum Salzburg, questo progetto vede gli austriaci responsabili del cast vocale, delle scene e della regia (firmata da Eike Gramss), mentre la parte orchestrale è affidata all’Orchestra Giovanile Italiana, sotto la direzione di Josef Wallnig. Spassosa e nello stesso tempo formativa è poi la proposta di Opera Bestiale, scherzo musicale per cinque cantanti e pianoforte (17 giugno). Testo, musica e regia sono di Aldo Tarabella, che mette la sua fantasia e competenza al servizio della divulgazione musicale per i bambini. Famose arie, tratte dal repertorio lirico italiano e non solo, fanno da cornice ad una godibile storia i cui personaggi – gli animali/cantanti interpretati dagli allievi delle classi di canto della Scuola – riproducono i caratteri dei tipi consacrati dall’opera buffa. I costumi sono disegnati da Francesco Tullio Altan.
Per quel che concerne il jazz, il cartellone 2014 di Music Pool – Vivere Jazz propone una serie di appuntamenti di grande rilievo: l’apertura è affidata al nuovo progetto musicale di Pat Metheny, l’Unity Group con musicisti del calibro di Chris Potter o Antonio Sanchez (16 giugno). A seguire il più straordinario gruppo africano, i maliani Amadou & Mariam (26 giugno), acclamati ambasciatori nel mondo della musica del loro Paese. E non da meno Paolo Fresu con il suo quintetto in una serata contrassegnata da numerosi ospiti (18 luglio).
Il ritorno del festival all’opera era occasione troppo ghiotta per non collegarla al percorso che da anni la NEM – Nuovi Eventi Musicali porta avanti con l’Estate Fiesolana. Produzioni, giovani, qualità nel segno della creazione del repertorio del futuro, che dovrà per forza comprendere la cosiddetta musica rock, o prog, o pop che sia. Ecco che la scelta è ricaduta su una delle opere rock che hanno fatto storia: Tommy – The Who (24 luglio). Cristina Donà ne sarà ospite speciale. Per seguire invece l’altro filone programmatico di questi anni (la grande classica con forti contenuti di innovazione e legami con la musica e la cultura dei nostri tempi) NEM propone il progetto Do ut Des (30 giugno), dove il Quartetto Klimt, una delle migliori formazioni da camera del nostro Paese, si cimenterà con Schumann. Ma non finisce qui: oltre al concerto vero e proprio, una messa in scena presso la biglietteria suggerirà al pubblico una riflessione su cosa vuol dire ai nostri tempi “dare” qualcosa alla cultura, “ricevere” qualcosa dalla cultura.
Un nuovo viaggio nel teatro d’autore è quello in cui ci accompagna il Teatro Solare, con le sue Alchimie. Confermata la presenza di Marta Cuscunà, con un nuovo capitolo della sua ricerca sulle “resistenze femminili” – La semplicità ingannata (16 luglio) – a fianco di due novità: Leopardi Shock della realtà torinese indipendente Teatro della Caduta (15 luglio), con la vulcanica interpretazione dell’attrice Lorena Senestro, e Una tazza di mare in tempesta (17 e 18 luglio), allestimento delicato e sorprendente del Moby Dick di Melville che vede Roberto Abbiati accogliere 20 spettatori all’interno della stiva di una nave in miniatura.
Il Premio Fiesole Maestri del cinema porterà al Teatro Romano un altro grande protagonista, che il pubblico potrà incontrare. E come di consueto alla serata di premiazione seguirà una preziosa retrospettiva di pellicole: il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani sta lavorando dentro e fuori i confini nazionali alla ricerca del nuovo nome.
Arricchiscono il cartellone della 67esima Estate Fiesolana due concerti di forte richiamo: gli Eels di Mr. E, direttamente dagli anni Novanta (17 luglio), e Pippo Pollina, tra vecchi e nuovi successi (2 agosto). Restando in tema musicale, le corde del X Festival Internazionale Chitarrae incrociano la propria strada con Fiesole, regalando il concerto Orient Express del Take Four Guitar Quartet (29 luglio), mentre il Coro Desiderio da Settignano ha scelto il Teatro Romano per festeggiare i suoi 25 anni di attività con una prestigiosa esecuzione che vede sul podio la carismatica fondatrice Johanna Knauf (28 giugno). Sul territorio ha lavorato con dedizione Claudio Ascoli con i suoi Chille de la balanza: sua la regia dello spettacolo di storytelling La terra, il colore – Storie fiesolane incentrato su due fiesolani molto particolari, che con le loro piccole storie hanno contribuito alla Storia (23 giugno). Lo spettacolo sarà preceduto da un happening in piazza Mino sabato 21 alle 10 di mattina.
E l’Estate Fiesolana dedica uno sguardo anche all’arte ed alla storia. Tra gli eventi di quest’anno figura infatti la mostra Fiesole e i Longobardi organizzata in occasione del centenario del Museo Civico Archeologico di Fiesole dai Musei di Fiesole in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Orecchini, collane, antiche spade, lance, frecce, scudi ed altre armi – provenienti da trenta tombe longobarde del settimo secolo dopo Cristo scoperte nell’ultima vasta campagna di scavi nell’Area Garibaldi – saranno esposte per le prima volta proprio in occasione dell’esposizione in programma da aprile a ottobre.

Prima Visione Festival

Dal 14 marzo al 27 aprile prossimi Prima Visione Festival presso l’ Auditorium al Duomo,via Cerretani 54/r. Prima Visione Festival è una produzione curata da Associazione Prima Visione e realizzata in collaborazione con Florentinische Tagebuch, Auditorium Al Duomo e Life Beyond Tourism.

 

Prima Visione Festival

 

Prima Visione Festival nasce da l’esigenza di favorire l’incontro fra pubblici diversi, solitamente divisi in luoghi che spesso diventano di rito e non di novità.
È su questo presupposto che si basa il festival curato dall’omonima associazione, a Firenze dal 14 marzo al 27 aprile. 
Un evento dedicato alle nuove scoperte musicali in una location ubicata nel cuore del capoluogo fiorentino: L’Auditorium al Duomo. Un’offerta davvero eterogenea di stili: musica classica, jazz, teatro musicale, improvvisazione, contaminazione, parole, rivisitazioni ed anteprime.

Valdarno Jazz Winter Festival

Fino al 13 maggio 2014 nei comuni del Valdarno torna Valdarno Jazz Winter Festival la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Associazione Valdarno Culture.
3 comuni (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Montevarchi) per 9 appuntamenti. In arrivo gli Oregon, la più longeva jazz band del pianeta e Ravi Coltrane, il figlio del mitico John. In programma anche una retrospettiva dedicata al festival.

Dal trio con Roberto Gatto a Ravi Coltrane, figlio del gigante John Coltrane: sono alcuni dei nomi del 23° Valdarno Jazz Winter Festival, kermesse jazzistica che indaga i territori del jazz e affini, ospitando i talenti internazionali e le stelle del panorama musicale contemporaneo. Diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con  Music Pool, Associazione Valdarno Culture e Associazione I-Jazz, la nuova edizione propone 9 appuntamenti che si svolgeranno tra il 2 febbraio e il 13 maggio in 3 comuni del Valdarno,  l’Auditorium le Fornaci e il Quasi Quasi Social Cafè a Terranuova Bracciolini, il Teatro Bucci a San Giovanni Valdarno e l’Auditorium comunale a Montevarchi. Da sempre sinonimo di qualità e di legame con il territorio, il Valdarno Jazz Festival anche quest’anno rinnova la collaborazione con il tessuto sociale e con le istituzioni, che sono coinvolte a più livelli durante tutto l’anno, come per il ciclo di guide all’ascolto ‘Aspettando il festival’, appena conclusosi. Valdarno Jazz infatti vuole essere una chiave di accesso al mondo del jazz, educando, da piccoli, i fruitori del futuro.

Il prossimo appuntamento sarà domenica 9 febbraio al Quasi Quasi Social Cafè di Terranuova con ‘To Bill or not to Bill’, omaggio, in prima assoluta, alla leggenda pianistica di Bill Evans del quartetto composto da Max De Aloe all’armonica, Roberto Olzer al pianoforte, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria (ore 18.30 aperitivo in musica, ore 22.00 concerto). Terzo appuntamento, sabato 15 febbraio a Le Fornaci, con un altro omaggio, quello al compositore e pianista Bill Strayhorn, storico e enigmatico collaboratore di Duke Ellington, interpretato dal batterista Alessandro Fabbri e dal suo settetto, composto quasi interamente di fiati, e formato da Maurizio Giammarco al sax, Ares Tavolazzi al contrabbasso, Roberto Rossi al trombone, Alberto Serpente al corno, Fabrizio Gaudino alla tuba (ore 21.30). Sabato 22 febbraio, all’Auditorium Le Fornaci, sarà invece di scena il ‘South Connection Quartet’, viaggio nel repertorio jazz di Broadway,tra classico e original, interpretato dall’ensemble formato dal sassofonista spagnolo Javier Vercher, dal pianista Matteo Alfonso, dal contrabbassista Lorenzo Conte e dal batterista Giovanni Paolo Liguori (ore 21.30).

Il Valdarno Jazz si racconterà poi nell’appuntamento speciale ‘Art of the Duo’, incontro-concerto in cui Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, direttori artistici del festival, parleranno, insieme ad altri artisti, amici del festival, della storia e delle produzioni delle 23 edizioni del VJ, spiegandone il percorso, spesso complesso, e interpretando poi alcuni capolavori del jazz (domenica 2 marzo ore 17.30, Auditorium comunale, Montevarchi). Il sesto appuntamento si terrà domenica 9 marzo, sempre all’Auditorium comunale di Montevarchi, con Angelo Lazzeri Trio, progetto originale composto da Angelo Lazzeri alla chitarra, Daniele Mencarelli al contrabbasso, Paolo Corsi alla batteria, che interpreteranno composizioni dello stesso Lazzeri, caratterizzate da swing, improvvisazione ed un sound originale e moderno.

Venerdì 21 marzo al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno (Corso Italia 3, ore 21.30) si terrà invece il concerto degli Oregon, quartetto di musica jazz – e non solo – tra i più longevi del pianeta, formato da Ralph Towner alla chitarra, Paul McCandless al sax, Glen Moore al contrabbasso e al piano, Mark Walker alle percussioni. Divenuta una vera ‘cult-band’, fra le prime ad aver unito sonorità occidentali ed orientali, creando un sound unico, il gruppo presenta l’ultimo CD, ‘Family tree’, con cui festeggia i 42 anni di attività: un lavoro che ha i colori del Mediterraneo e dell’Europa e che sarà un emozionante viaggio nel loro mondo musicale.

Sarà un’altra prima esecuzione assoluta, firmata Valdarno Jazz e Le Facezie Musicali, quella che si terrà domenica 6 aprile a Le Fornaci: la classica e il jazz si incontreranno nell’evento in cui saranno interpretate ‘Le quattro stagioni di Astor Piazzolla’, con Alessandro Perpich al violino, Marta Lazzeri al violino, Paola Rubini alla viola, Niccolò Degl’Innocenti al violoncello, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Fabrizio Mocata al pianoforte (produzione Valdarno Culture). Tutti conoscono infatti ‘Le quattro Stagioni’, i celeberrimi concerti di Vivaldi, ma pochi quelli che conoscono la versione che l’argentino Astor Piazzolla compose 250 anni dopo. ‘Las cuatro estaciones porteñas’, lontanissime dai colori brillanti e dai leggiadri equilibri del barocco veneziano, rappresentano un mondo fatto di struggimento e di tenerezza, che palpita al ritmo del tango.

L’ultimo appuntamento del Valdarno Jazz Winter Festival sarà, martedì 13 maggio, all’Auditorum Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, con il concerto di Ravi Coltrane: figlio del leggendario John, Ravi Coltrane si è messo in luce come uno dei giovani jazzman più ispirati, da un lato continuando la tradizione del padre e legandosi al clima del jazz degli anni ’60, dall’altro perfezionando sempre di più il suo stile di fianco a coetanei e leader del jazz d’oggi quali Steve Coleman, Don Byron, Ralph Alessi. Coltrane è ottimo solista al soprano e anche quando suona il tenore ha una sonorità piuttosto lieve; nella sua musica sintetizza esperienze differenti in un jazz coinvolgente e moderno, riuscendo a fondere atmosfere liriche e fresche, momenti incalzanti e densi di passione, e le frasi brevi e secche del bop. Con lui, in quello che si preannuncia essere un appuntamento unico, ci saranno il contrabbassista Dezron Douglas, il batterista e compositore Jonathan Blake ed il pianista cubano David Virelles.