Rossi all’indomani del Mise dichiarazioni su Bekaert, Kme, Rebrab

Rossi all’indomani del Mise dichiarazioni su Bekaert, Kme, Rebrab

All’indomani dell’incontro al Mise, Enrico Rossi si esprime si più fronti: con Pirelli “vedremo nei prossimi giorni di sviluppare i rapporti”, su Kme rilascio autorizzazioni “a condizione che migliori la qualità dell’aria”, ringraziamenti per Rebrab: “ha riassunto 2.200 lavoratori”.

“E’ giusto che Pirelli non sia stata presente a quel tavolo” al Mise per la vertenza Bekaert, ma “vedremo nei prossimi giorni di sviluppare i rapporti”. Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, all’indomani dell’incontro al Ministero nel quale l’azienda ha comunicato di non voler sospendere la procedura di chiusura dello stabilimento di Figline Valdarno, col licenziamento di 318 lavoratori.

“A quanto mi risulta”, ha affermato, a margine della presentazione delle nuove linee di indirizzo per le liste d’attesa in sanità “e se sbaglio verrò smentito, al momento i volumi di attività che Pirelli aveva conferito a Bekaert sono più che raddoppiati, e il periodo di tempo degli accordi commerciali è stato prolungato dal 2020 al 2024. E a quanto mi risulta, se non sarò smentito, anche i prezzi sono stati mantenuti”.

Per il governatore Rossi “non possiamo trovarci davanti un signore che come un pappagallo ripete che questo stabilimento non è in equilibrio finanziario, perché se non lo è oggi non lo era nemmeno tre anni fa: e allora vuol dire che intenzionalmente si è comprato questo stabilimento per succhiarne il know-how”.

Il presidente della regione Toscana si esprime anche su Kme e Rebrab, anziende che rispettivamente producono Rame a Barga e Acciaio a Piombino, che sembrano intenzionate a imperniare la loro produzione europea in Toscana.

“Noi autorizzeremo nei tempi più rapidi possibili quello che deve essere autorizzato, a condizione che migliori la qualità dell’aria, che il bilancio ambientale sia migliore dell’attuale”. Dice rossi Rossi per il rilancio della Kme di Fornaci di Barga.

Rossi ha ricordato che “abbiamo detto che anche con una delibera siamo disponibili a supportare investimenti come abbiamo fatto con altre imprese; perché anche questo è un atto di politica industriale, perché l’idea di produrre rame a Barga per tutta l’Europa è un atto di politica industriale”.

Ma il presidente della regione Toscana non si ferma: “io voglio anche ringraziare francamente Rebrab: non ci dobbiamo mai dimenticare che ha riassunto 2.200 lavoratori come da impegno preso”. Dice commentando le vicende delle acciaierie Aferpi di Piombino, e l’imminente closing del passaggio di proprietà da Cevital, il gruppo del magnate algerino Issad Rebrab, a Jsw.

“Poi Rebrab non è stato capace di riaprire la partita”, ha affermato Rossi “ma si è anche ritirato ed ha consentito il passaggio ad un imprenditore che mi sembra si presenta con piene e positive caratteristiche: siamo di fronte un’azienda che a livello mondiale produce acciaio, sanno come si fa e nei colloqui che io ho avuto, nelle trattative e negli impegni che abbiamo preso, mi è parsa fortemente intenzionata a fare di Piombino il loro polo per il mercato europeo tutto e quindi a fare investimenti. Adesso vedremo”.

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